domenica 17 gennaio 2016

and Ziggy played guitar


"Don't cry because it's over, smile because it happened".

Alle 8,30 dell'infausto lunedì 11 gennaio 2016 mi connetto a facebook e leggo tre brutte parole: David Bowie dead. Non ci credo. Verifico su un sito inglese; la notizia purtroppo è vera. Gli occhi di milioni di fan in tutto il mondo si riempiono di lacrime. Vedo di colpo la mia adolescenza passarmi davanti agli occhi. Il giorno in cui vidi i primi album di David Bowie tra le mie mani. Il giorno in cui mi regalarono questa musicassetta, quando c'erano solo vinili e nastri e per sentire la musica occorreva andare al Record Store (il download era pure fantascienza: life on Mars ?). L'unico sistema era avere una bella piastra stereo e farsi copiare il disco originale...grazie ad amici generosi e in barba ai diritti d'autore. 
Eccola qui, pressapoco era così, ignoro dove sia finita, ma continuo a cercarla. Questo è il primo oggetto che storicamente mi ha messo in contatto con il mondo di Bowie:

Immaginate un ragazzino di 14 anni, ex bambino, che ascolta quella musica potente. Vero glam rock, così dissero i posteri, di pura ispirazione americana. Perchè David, tramutatosi in Ziggy Polvere di Stelle, dopo un incredibile tour americano durato fino al 1973, decise di tenere i suoi Spiders from Mars negli U.S.A. per incidere un album nuovo di zecca. Era un gioco di parole provocatorio: "a-lad-insane" (trad. un tipo matto), ma chi poteva capirlo all'epoca ? Stiamo parlando di un grandioso artista che, all'epoca del rock muscolare dei gloriosi Who, Led Zeppelin, Stones, Kinks, Animals, primissimi Pink Floyd, cioè del migliore British rock di tutti i tempi, si prese il lusso di provocare, eccitare, infastidire le persone mediante un look assolutamente eccentrico. Vedevamo passare davanti agli occhi questo genio rock, con musica ben impressa nella testa. Bastava appoggiare la testina sul piatto giradischi e potevamo sentire la migliore musica mai uscita dalle casse dello stereo:

  
Il perfetto rock cantautorale. Cose sentite solo alla radio (Popoff con Carlo Massarini), magari a casa di fidati amici, portandosi appresso un pacco di vinili per vedere quale era il migliore appena uscito. Anni formidabili in cui non avevamo niente ed avevamo tutto. Il telefono era un apparecchio con rotella e fili, la TV era in bianco e nero, prevalentemente. Non c'era bisogno di tracciare una persona su whatsapp, semplicemente bisognava farsi passare la cornetta dai genitori presenti in casa. Immaginate l'impatto visivo di questo visionario marziano truccato, con allestimenti scenografici assolutamente geniali. 
  
David ai tempi di Aladdin Sane, allestimento con capelli arancioni.

Stiamo parlando di tempi assolutamente eroici, irripetibili, in cui la scena rock non era dominata, come nel 2016, da illustri comprimari o da chierici ossequiosi e/o rocker compilatori di opere precedenti. Stiamo parlando di British Rock prima maniera e di r'n'r americano, potente, dove per emergere dovevi avere talento. Bowie, all'età di 25 anni, andò negli U.S.A. con la band per "spaccare" sul mercato americano. E riuscì perfettamente nell'intento se è vero che nel 1975 aveva ben quattro album ai primi posti delle charts internazionali (una cosa incredibile, non so se sia accaduto per altri artisti rock). Significa che se andavi al mare, ovunque c'era un juke-box con Space Oddity, Life on Mars, Starman, Rebel Rebel, Changes, Young Americans, Panic in Detroit.
A proposito di U.S.A. Ho la fortuna di possedere un live incredibile, quello di Santa Monica, L.A., Cal., 20/10/1972. Dicono gli esperti che sia il migliore live di sempre di Bowie. Dicono -addirittura- che si tratta di uno dei migliori dieci live della storia del rock. Stiamo parlando di rock, a tratti, molto duro. Ci sono pezzi di hard rock primordiale, nello stile di Deep Purple, MC5 e Led Zeppelin, che all'epoca impazzavano. Cracked Actor, The Jean Genie sono pezzi tostissimi, ad esempio. Ma nel suo show, Bowie si ricavava un momento acustico, eseguendo almeno 4 pezzi con solo chitarra 12 corde; e nella parte dei bis, la sorpresa: con una voce degna del suo mentore, amico, guida spirituale newyorkese, Lou Reed, eseguiva Waiting for a man dei Velvet Underground.  
Era una cosa incredibile: una batteria, quella di woody Woodmansey, che spingeva la band a tutto motore; un chitarrista pazzesco, Mick Ronson, che spiegava in poche parole cosa sia la chitarra elettrica, che fa "girare" la chitarra come dicono gli appassionati dello strumento. Su tutto, la voce bellissima di David, la sua presenza scenica, lo stupore del pubblico che rimase affascinato, colpito, annientato da questo enorme live show !

Bowie, Ronson, american tour 1972 - foto di scena a Santa Monica, Cal.
Occorre solo ascoltare per crederci:

Stiamo parlando di un personaggio fantascientifico che vantava amicizie con gente come Andy Warhol, Lou Reed & Velvet Underground, Iggy Pop e i suoi Stooges. Tanto influente da creare un genere, glam rock, un marchio di fabbrica unico, originale. Gli anni successivi sono quelli della conferma impetuosa,  e di un disco del 1977 come Heroes. Mentre il punk predomina ed abbatte una ad una le grandi rock band, Bowie va oltre: ci spiazza con un vinile che racconta ancora una volta qualcosa di nuovo. Non capimmo subito questo disco, David registrava a Berlino, era stralunato, dimagrito, solo in seguito si seppero molte cose. Non c'era internet che ti sbatte in faccia trasgressione e la morte in tempo reale, c'erano poche riviste rock italiane, scarne notizie radiofoniche. Nei primi anni '80, i primissimi videoclip, trasmessi da MTV e da Carlo Massarini, col suo impagabile Mr. Fantasy (rock in Rai in prima serata !), la base stessa delle nostre conoscenze di tendenza , inglesi e americane. Il video di Ashes to Ashes era tra i più godibili.
Insomma, passavano gli anni e arrivarono gli '80, i '90, ricordi indelebili e teneri che qui non possono essere rievocati. Ricordi di tanti film visti con David attore protagonista, quando il cinema era cinema e non c'era l'home video che ha distrutto la creatività dei cineasti. Furyo, Labirinth, L'uomo che cadde sulla terra, ecc. A proposito, questa è la storia del rapporto tra Bowie e il cinema. Assolutamente da leggere per capire la sua cifra artistica.
Compositore, cantante, chitarrista, sassofonista, pittore, coreografo, attore, produttore, regista. Non esiste settore dell'Arte in cui questo prolifico artista non sia sia cimentato. La sua influenza sulle giovani band, sulla new wave, sull'elettronica, sul metal, è enorme. Sto parlando di un personaggio essenziale, e perdendo lui è andata via una grande pagina della storia rock. Le pagine migliori. Conoscete un altro che si permetteva il lusso di cantare con voce femminile ?

"C’è un uomo delle stelle che aspetta nel cielo – vorrebbe venire e incontrarci – ma pensa che farebbe esplodere le nostre menti – C’è un uomo delle stelle che aspetta nel cielo - ci ha detto di non farlo esplodere – perché sa che tutto è utile – mi ha detto: lasciate che i bambini lo perdano – lasciate che i bambini lo usino – lasciate che tutti i bambini ballino.."




Non mi addentro neppure nella ricostruzione storica dei 50 anni di carriera del Duca Bianco. Non ci provo, non saprei farlo, e richiamo la scheda colta, esauriente, totale, di Blue Bottazzi, Long Playing David 
Una sintesi perfetta dei suoi maggiori hit è quella di Mojo, che contiene la top 10 del Duca:



Negli anni 2000 (2002 e 2003) Bowie si ripropone, abbastanza sottovalutato dalla critica come del resto ammesso dai maggiori giornalisti musicali. Questo è il Reality Tour, con il suo gruppo di sempre, collaudato e fidato . Nel 2004 David subisce un grave insulto cardiaco e deve essere operato d'urgenza. Resta comunque operoso, attento alle nuove tendenze, in grado di produrre sempre buoni album . 



L'8.9.2005, tra l'emozione generale, dopo il delicato intervento, si presenta all'evento benefico Fashion Rock Show, e Ziggy, il Duca Bianco, l'eroe di Brixton interpreta ancora una volta l'immortale Life On Mars (insieme ad Arcade Fire). Cose che fanno bene, cose che fanno accapponare la pelle. Tears all over town, come direbbe Eddy Moran. 
"Per mia madre, per il mio cane, e per i clown/Ma il film è tristemente noioso/Perché lo ho scritto dieci volte o più/Bisognerebbe riscriverlo/Mentre ti chiedo di concentrarti/Marinai che fanno la lotta in un salone da ballo/Oh, gente! Guardate quegli uomini primitivi che se ne vanno/È lo show più bizzarro di tutti/Dà un’occhiata all’uomo di legge/Che si accanisce sulla persona sbagliata/Oh gente! Mi domando se se ne renderà mai conto/Che è nello spettacolo più venduto/C’è vita su Marte?"



Questo è un concerto completo alla BBC ! Sono 59'


Nel video che segue, vi è l'ultima commovente apparizione sul grande schermo di David (Bandslam, 2009); compaiono internet, myspace, youtube. La parabola artistica si chiude perfettamente. Si era partiti da tenere cineriprese di fine anni '60, girate con pochi mezzi, e si è arrivati all'elettronica audace applicata all'arte. Eviterò di guardare i video dell'ultimo Bowie, quello del dolore e dello strazio, preferisco avere un ricordo vivido del suo immenso e incantato talento espresso sul palco, davanti al pubblico che lui amava e rispettava.  
In 50 anni di musica David ha attraversato le vite delle persone, le ha cambiate, ci ha resi non conformisti. Aveva promesso che non sarebbe stato mai noioso, aveva dato colori, suoni, visioni al rock. Ci ha resi migliori, più spontanei. Io ringrazio con le lacrime agli occhi questo formidabile artista , inquieto, unico, tanto essenziale nella mia vita e in quella di milioni di persone, in tutto il mondo. Tutti coloro che sono stati ragazzi negli anni '70. 
Quei tempi ormai non torneranno più e posso dire che se ne è andato per sempre un pezzo della nostra giovinezza. Grazie Duca Bianco, dal profondo del mio cuore !



 Bowie è tornato tra le stelle per ritrovare Lou, il suo amico di sempre. 

Il commosso ricordo di Bowie, nella parole di chi lo ha conosciuto...Nella Crosiglia





Una commossa, ragionata interpretazione di Lazarus (suo ultimo video); di Laura Bianchi


L'ultima immagine di David Bowie. Last 2015

Questa, infine, è la mia copia originale 
del vinile di Hunky Dory, 11/1973.



domenica 10 gennaio 2016

arriva Mitchell


Prima di scrivere qualcosa di sensato circa la Dinamo, ho voluto attendere i risultati di due partite abbastanza cruciali: quella contro Milano e poi contro gli ungheresi del Szolnoki Olaj . Però vorrei ringraziare le dodici persone che hanno letto il mio blog negli ultimi giorni: vi ringrazio, appena possibile vi inviterò tutti in pizzeria, a prezzo ridotto, un tavolo per noi potrebbe anche bastare. 
La prima sconfitta targata Dinamo del 2016 è arrivata il 2 gennaio contro Olimpia Milano, con un risultato assolutamente netto: 50-87. Una cosa mai vista almeno a queste latitudini. Mi ero seduto davanti alla tv con tanta speranza, reduce dall'immagine bellissima e finalmente positiva della Dinamo vittoriosa contro Reggio Emilia e Pistoia. Meglio di così non poteva andare. Addirittura all'Olimpia mancavano Cerella, Hummel, Sanders e anche il simpaticissimo Alessandro Gentile era a mezzo servizio. Tutto è andato bene (più o meno) fino al primo quarto, finito 16-10 per i locali. Dal secondo quarto in poi si è assistito ad un incubo, con una sola squadra in campo e la Dinamo incapace di apprestare una sia pur minima difesa rispetto alla continua transizione Olimpia. Questo tempino è finito 31-10 per Milano, significa che continuando a quel ritmo la Dinamo avrebbe potuto perdere di oltre 100 punti. Al terzo tempino si era sul 66-40, con un vantaggio incolmabile da parte di qualsiasi squadra di questo pianeta...è stata una brutta figura in diretta TV che tutti ci saremmo voluti risparmiare. Sinceramente non ho più guardato la partita, mi sono sdraiato su un divano e ho atteso...come si attende nella cabina di una barca a vela la fine della tempesta. Ogni tanto alzavo il capo e davo uno sguardo al televisore, ma il divario aumentava, la Dinamo era assente dal campo. Addirittura un -26 alla fine del terzo quarto, prima dell'ultimo superfluo finale di partita. Coach Calvani ha chiesto scusa in sala stampa e tutti sono andati via a testa bassa. Il motivo di questa debacle è ignoto, soprattutto se raffrontato alle buone procedenti. Nessuno sa perchè il 2 gennaio la Dinamo è salita sull'aereo ed è rimasta a bordo dell'aviogetto, perchè sul campo di Assago realisticamente non è mai entrata. Ma non bastava, perchè il giorno dopo (3 gennaio domenica) ho rivisto uno spezzone di partita in pizzeria, su un megascreen, e l'incubo si è nuovamente materializzato. Meglio non guardare e pensare alle cose belle della Dinamo. 
5 gennaio 2016 - prima partita di Eurocup della Dinamo a Szolonok, città di 70.000 abitanti posta a 100 km da Budapest. Per questa partita si erano mossi da Sassari alcuni tifosi, che mi hanno raccontato l'autentica figuraccia fatta contro la non trascendentale squadra campione d'Ungheria (non esattamente una superpotenza cestistica del Vecchio Continente). Si è giocato in una palestra allargata da 1500 spettatori, costo del biglietto € 2,50 in ogni settore (prezzi popolari!). L'unico giocatore su buoni livelli è stato David Logan. Permane il mistero di Joe Alexander: dopo un inizio folgorante, con molti inserimenti nello starting five da parte di Meo, l'americano è via via calato fino alla partita contro Darussafaka di Instanbul. Quel giorno Alexander segnò ben 17 punti con +15val. Poi si è eclissato lentamente, è finito spesso in panchina, di pari passo con le crescenti voci circa un suo taglio, che a questo punto sarebbe sventato. Nel frattempo, il giocatore viene attaccato continuamente sui social network per il suo presunto atteggiamento snob ovvero "disinteressato"; dicono che lui non esulta mai quando fa un canestro. Anche Dyson e Sanders l'anno scorso non esultavano quasi mai, almeno fino ai play off, poi si è visto chi ha vinto lo scudetto il 26.6.2015. 
Eyenga 
Dopo un bombardamento mediatico di mesi nel corso dei quali i tifosi hanno stalkerizzato la società richiedendo nuovi innesti, nonchè il taglio dei tre reprobi (Petway-Varnado-Eyenga, ormai sembra quasi una formula chimica tossica o una filastrocca da far mandare a memoria ai bambini delle elementari), finalmente arriva Tony Mitchell. L'ala americana, classe 1989, nativo della Georgia, è stato il top scorer della stagione scorsa. Il rookie che ha trascinato la matricola Trento fino ai play off (con la sua eliminazione targata Dinamo, come è noto). Evidentemente è stato toccato il primo settore in sofferenza, dato che di giocatori del calibro di Brooks e Sanders quest'anno si sono perse la tracce. Dire che è un'ala  significa tutto e nulla, trattandosi di giocatore mobilissimo, dotato di inventiva, poliedrico che verrà impiegato in diversi ruoli. Ecco un video youtube di Mitchell (i famosi video che "non contano nulla" secondo gli esperti: gli stessi tuttologi ci fanno sapere che lui non ha un gran carattere. E stica, direbbe il Grande Capo, sappiate che a tratti anche io ho un caratteraccio, soprattutto se mi scocciano). 


Ed ora qualche notizia sparsa; a seguire il prossimo calendario sportivo della Dinamo. 
Il 30 dicembre 2015 la Dinamo ha giocato una gara di beneficenza contro DinamoLab, la squadra del basket in carrozzina. Hanno vinto i simpaticissimi ragazzi del DinamoLab grazie ad un canestro segnato all'over time. Tra le file Dinamo, ho visto Varnado, Formenti, Sacchetti, S. Sardara (che in segno di protesta ha giocato con la maglia di Petway), David Logan (autore di parecchi canestri segnati da seduto, che non è la posizione ideale), ed altri ovviamente in chiara difficoltà. Una simpatica serata tra amici.   
Si vocifera di un ingaggio di Dave Moss, fortissimo giocatore ex Siena ed ex Milano. La fonte è autorevole ma va presa con le pinze Al momento si trova ad Ankara, non per visitare la città in cui è nato il grande Joe Strummer, ma per giocare nella locale squadra di basket. L'unico fatto certo è che la società sta per ingaggiare un pivot (5), che faccia riposare ogni tanto Jarvis Varnado, il quale ha perso l'esplosività nelle gambe degli anni a Pistoia e Roma. 
Infine, Jerome Dyson è stato protagonista di un oscuro episodio (ma non troppo, per i bene informati) all'uscita da una discoteca torinese. Sarebbe stato aggredito da dei facinorosi, e si sa per certo che ha riportato lesioni piuttosto gravi che lo costringeranno a un riposo forzato. Sono finiti i bei tempi algheresi del Ruscello e delle poche, tranquille discoteche sarde. Eccolo qui, con il suo inseparabile amico Sanders. Beata gioventù. 
Buona fortuna Geronimo, la prossima volta fatti valere, entra con una body guard, oppure parla prima con i promoter del locale. 
Edit : brutte notizie per il nostro Jerome-  Si consiglia un buon avvocato e, per il futuro, stare alla larga dai locali notturni. 

Calendario delle operazioni.
alle 20,30 del 13.1.2016 la Dinamo affronterà al palazzetto in Eurocup i fortissimi turchi del Galatasaray.
il 17 gennaio i nostri devono giocare a Cremona, la squadra dell'ex Cusin. All'andata la Dinamo aveva vinto dopo un over time.
20.1.2016, trasferta a Saragozza, squadra che ad inizio stagione aveva ingaggiato il grande Drake Diener (messo fuori rosa per gravi problemi sanitari - auguri ManDrake!).
il 24.1.2016 arriva a Sassari il Cantù; la squadra del magnate/giocatore russo all'andata è stata battuta al Pianella in una storica performance, uno dei picchi di questa stranissima stagione fatta di alti e bassi.
il 27/1 viene a Sassari il Saragozza e infine il 31/1 la Dinamo volerà fino a Brindisi in quella che è da anni una vera classica del Southern basket italico.
Forza Dinamo. Ovviamente non si molla mai di un centimetro.