lunedì 21 dicembre 2015

mesetto vissuto pericolosamente


"ricominciamo dal primo ciak".
30/11/2015, la Dinamo della nuova gestione Calvani vince e convince a Capo d'Orlando, un campo non facile, dominando fisicamente e mentalmente per tutta la partita: 52-77. Inizia il lento recupero di giocatori come Petway, Varnado e Haynes. Finalmente una buona difesa e una cifra di tutto rispetto ai rimbalzi.
Solo quattro giorni prima la Dinamo aveva fatto una bellissima figura sul campo del CSKA Mosca, una delle formazioni più ricche dell'intera Eurolega; Mosca vince anche grazie a giocatori di enorme valore come Teodosic. Inutile insistere, non è la dimensione ideale per la piccola squadra sarda, una "quasi matricola" nel massimo campionato continentale. 
3/12/2015 - 2500 affettuosi dinamisti si ritrovano per sostenere i loro colori nella partita di Eurolega contro Maccabi Tel Aviv. In una delle migliori partite giocate in Europa dalla Dinamo, certamente la più sfortunata, Joe Alexander sbaglia la tripla della vittoria e gli israeliani (campioni d'Europa 2014) passano al palazzetto. Applausi convinti e molti giocatori in crescita, a cominciare da Haynes e Brian Sacchetti (un ectoplasma ad inizio campionato); senza Logan a riposo precauzionale, la Dinamo non passa neppure al round8.
6/12/2015 - grande partita di Trento al palazzetto, in una squadra a forte impatto italiano, e sconfitta di una Dinamo abulica, fischiata da una parte del pubblico. Io non fischio, e insieme ai miei amici sostengo la squadra. 
10/12/2015 - nuova sconfitta in casa al round9 di Eurolega contro Unicaja Malaga, forse la migliore formazione del girone. Al termine della partita 2500 persone appassionate hanno tributato il giusto omaggio alla Dinamo. 
13/12/2015- la Dinamo passa al Palamaggiò di Caserta. Un tempo campo difficilissimo, si vince con un convincente +16. Calvani inizia ad utilizzare Alexander come ala forte; si prova e riprova, a cominciare dal pieno recupero di Varnado, che però non ha più la forza nelle gambe dei tempi di Pistoia e Roma.
17.12.2015 - terrificante sconfitta col Brose Bamberg del grande Nikolas Zisis (l'avessimo noi, un play di questo genere...). Mancavano Logan, Petway e Varnado. Addio alla Eurolega, disputata comunque con passione. Un'altra dimensione, per una Dinamo che ha viaggiato da un punto all'altro dell'Europa patendo il doppio impegno. Snobbata dal grande pubblico, rimasto davanti alla tv, non si sa quando la Dinamo potrà nuovamente giocare il massimo campionato europeo. 
20/12/2015. Il resto è storia recente. Sconfitta sul campo di Torino, con la matricola dei tre "simpaticoni" (Giacchetti-Mancinelli-Rosselli), la Dinamo perde l'occasione per assicurarsi la certezza matematica della Final8 di Coppa Italia (in vista delle tre prossime durissime partite). Si dice che Dyson si sia "vendicato". Credo che la sua sia stata una fortuna sfacciata, basta rivedere il filmato, ma questo è il basket (e poi è sufficiente ricordare i play off dell'anno scorso e si ricollegano molte cose significative). L'unico "problema" dell'ex scudettato con la Dinamo era il precedente coach: infatti, come scritto a chiare lettere da Andrea Sini su La Nuova Sardegna di domenica scorsa, nella presentazione della partita, la combo-guard del Maryland non era certamente "un pupillo di Sacchetti". Questo significa una sola cosa, e cioè che il coach Meo, al quale noi saremo sempre infinitamente grati per tutto quello che ha realizzato in casa Dinamo, non gradiva la sua presenza nella nuova Dinamo 2015-2016. Quindi Dyson non è stato riconfermato. Per sostituire Dyson è stato preso un giocatore simil-Dyson, cioè Haynes, che è tutto fuorché un play, e neppure una combo. Il giocatore del Texas è un terminale offensivo, un realizzatore, una guardia tiratrice; prova ne sia che cerca spesso l'uno contro uno. Il play della Dinamo in verità si chiama David Logan (una guardia!), e senza costui in campo la Dinamo vale un buon 50% in meno; senza Il Professore manca totalmente la costruzione del gioco. Logan contro Torino fa 28 punti da solo, con un convincente 28 di valutazione, prova evidente che con lui la Dinamo diventa assolutamente competitiva, fatta salva la sfortuna e le disattenzioni difensive nell'over time. Trovate quindi un vice-Logan o qualcuno che si prenda le responsabilità al posto suo, perchè Stipcevic e D'Ercole a questo punto della stagione, secondo me, sono i giocatori più deludenti della nuova Dinamo. E giusto per fare i soliti paragoni antipatici, non esiste più un Edgar Sosa che si alzava dalla panca come migliore sesto uomo del campionato. I lunghi ? Un rebus. Jarvis Varnado viene costantemente responsabilizzato da Calvani, che lo conosce bene, Petway dopo la panchina ritrova il parquet ma non la continuità, Eyenga è un vero mistero, alterna cose buone ad altre discutibili, Marconato e Pellegrino sono sottoutilizzati. Tra le note positive, il recupero pieno di Formenti, che l'anno scorso fu una riserva importante. Sacchetti e Devecchi, cuori biancoblù, continuano onestamente a lavorare onorando la maglia come pochi. Due grandi, davvero.  
Il problema della Dinamo attuale è....il paragone con la Dinamo dell'anno scorso. Tutto è stato detto finora sulla Dinamo che ha vinto tre titoli; la Dinamo di quest'anno è semplicemente una Dinamo "normale", gravata in modo eccessivo dal doppio impegno campionato-Eurolega, alle prese con problemi interni di non poco momento (cambio del coach e scarso carattere di alcuni acquisti). Se si ascoltassero le interviste post partita di Calvani, ci si renderebbe conto che il nuovo coach ha avuto davvero poco tempo per inculcare la sua mentalità difensiva e costruire nuovi schemi: in pratica l'allenamento infrasettimanale è stato fatto in giro per l'Europa, e per tenere questi ritmi occorre quanto meno un secondo quintetto, ovvero 10-12 giocatori buoni, tutti sullo stesso livello di forma. Lo stesso Brian Sacchetti, uno al quale nulla può essere rimproverato sul piano dell'impegno e dell'attaccamento alla maglia, ha avuto un ottobre da incubo, o quasi, con un ritardo spaventoso di forma.
Quanto ai tifosi, caricati e lusingati dal troppo battage pubblicitario (abbonamenti conclusi con larghissimo anticipo), nonchè dai recenti clamorosi allori, sono rimasti in larga parte delusi. Il che è normale, perchè quando si ha una bella storia d'amore con una stupenda signora, bellissima, sportiva, dinamica e sognatrice, viene un po' male ritrovarsi la volta successiva con una donna più che normale, carina, un po' noiosa, musona, forse scontata e che ci riporta inguaribilmente alla donna sfolgorante della precedente passione :)
Spero di aver spiegato il mio punto di vista. Ripartiamo da questa squadra e cerchiamo tutti di sostenerla nella prossima partita del 23/12 contro Reggio Emilia (che già in Supercoppa ci ha tirato uno scherzo pessimo: vorranno pur dire qualcosa queste partite perse nel finale? Reggio, Mosca, Tel Aviv, Istanbul...). Calvani lavora sul carattere, sulla saldezza morale, sulla responsabilizzazione di molti giocatori dopo una situazione ereditata abbastanza critica.
Forza Dinamo, sempre. 
Questa è classe (buzzer beater di Travis Diener contro Chalon):
Questa in termine tecnico chiamasi "botta di culo":

magari non ci credete, ma questa per noi ragazzi degli anni '80, nel 1986 era una canzone ironico-antimilitarista :-) 


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