mercoledì 9 dicembre 2015

"A"ppartenenza

la migliore coreografia di sempre. 
TANTO TUONO' CHE PIOVVE (Socrate). Sembrava tutto troppo grande, bello ed impossibile, come in un sogno delle 5 del mattino, quello della fase REM. Avrei voluto non risvegliarmi mai, non ho più parlato della Dinamo per tanti mesi, perchè "il sogno" l'ho visto sbucare a bordo di un autobus della ATP in piazza d'Italia all'ora del tramonto, in piazza d'Italia, vedendo la Dinamo più forte della sua storia (più forte di sempre?). Ho pensato che ora c'eravamo noi in vetta, non la Virtus Bologna dei bei tempi, non l'Olimpia Milano, neppure Siena, Cantù e Treviso che di scudetti ne hanno vinti tanti, tutti insieme. No, stavolta era la Polisportiva Dinamo 1960 ad essere in vetta, più su di qualunque altro: un'emozione fortissima che schianta il cuore, lacrime di gioia ed esaltazione devastante. "Tu chiamale se vuoi, emozioni". Le stesse di quando quella Dinamo con la coccarda tricolore già sul petto si è presentata, al rientro da Desio, con la seconda Coppa Italia. Voglio guardarlo ancora, io c'ero, la Dinamo vinse nonostante le tante critiche nei confronti di Dyson, Sanders, Sosa, Logan, presi singolarmente e come squadra. La stessa squadra 2014-2015 che poi vinse di forza un unico, irripetibile, triplete; eccoli qui, a piazzale Segni :    



PERCHE' FISCHIARE - si parla di fischi nei confronti della Dinamo. In realtà c'erano ululati, frasi di disapprovazione, molti fischi. Io non fischio la Dinamo, io sostengo  la mia squadra, dovessi essere l'ultimo a farlo in un palazzetto vuoto. La Dinamo mi ha dato tanto nella vita e mi viene in salita fischiare quella maglia, la stessa indossata domenica mattina da Brian Sacchetti, Logan, Jack Devecchi, Formenti. Guardateli bene, sono esattamente gli stessi giocatori dello scudetto, esaltati ad sidera e infine umiliati. Ho incrociato gli occhi del capitano nel giro finale, erano gli occhi di uno perplesso e che non se lo sarebbe mai aspettato dal suo pubblico di Sassari. Applausi a scena aperta per il Trento (gli avversari!) anche durante la partita, così, fatti tanto per irridere la nostra maglia. Dove è il famoso "sesto uomo in campo", se si scopre che gli avversari possono addirittura contare sugli applausi insperati nella tana del nemico, il PalaSerradimigni, che veniva da tutti descritto come un fortino inespugnabile ? 
supercoppa italiana (foto Marco Sias ) 
Una Dinamo 2015-'16 contraddittoria - La Dinamo della nuova gestione Calvani veniva da due buone vittorie, la seconda delle quali in terra siciliana (all'Orlandina è stato rifilato un ventello; non è un campo facile). Arrivava da due buonissime prestazioni in una Eurolega sproporzionata rispetto alle possibilità della Dinamo 2015-2016. La bella serata di Mosca, quando a 50" dalla fine del match la Dinamo era in perfetta parità con i blasonati moscoviti, la squadra più ricca d'Europa. Producendo basket, gioco e qualità, che si sono rivisti in casa contro Maccabi Tel Aviv: una bella partita, spiace averla vista in un clima surreale, in un palazzetto militarizzato per il timore-attentati (Israele è in guerra, non lo si dimentichi) e mezzo vuoto a causa della disaffezione di molti. Si è arrivati così a questa disgraziata partita di Trento: una squadra ambiziosa, un ambiente giovane, qualcosa di molto ma molto simile a quello che era la Dinamo di cinque anni fa ai suoi primi incerti passi in serie A. Un'avversaria infuriata per la eliminazione ai P.O. dello scorso anno, che già aveva battuto la Dinamo in casa in regular season, era davvero l'avversario peggiore in un momento di riassestamento del team dovuto al nuovo coach. Calvani è a Sassari neppure da quattro settimane. Ebbene qualcuno ha aspettato la sconfitta per prendersi la sua rivincita, a suon di fischi e ululati, e nei confronti di chi? Della squadra attuale, perchè in campo c'era quella e i giocatori hanno percepito una ostilità del tutto inedita, insidiosa, assurda per una squadra che non più tardi di sei mesi fa ha vinto il tricolore. E' servito a qualcosa? Si è "soddisfatti" di questa sconfitta? Avete attaccato personalmente alcuni soggetti "sgraditi", forse pensando a un loro taglio o alla loro cacciata? Il risultato è puramente e semplicemente maggiore tensione nel team e una presa di posizione (discutibilissima) da parte del presidente, che vede intorno a sè insulti, dileggio, delegittimazione, insinuazioni pesanti, affermazioni gratuite su tutti i canali facebook. Qualcosa che farebbe desistere dal proseguire qualsiasi presidente di una società sportiva, che si vede trascinato dall'altare alla polvere nel breve giro di sei mesi. Invece di dare fiducia, si rinfacciano gli abbonamenti spesi e anticipati a inizio estate. Dove siamo, su "postalmarket" ?
A cosa serve essere così velenosi, deleteri, catastrofisti, pessimisti fino all'eccesso, se mezzo campionato è ancora da giocare? Una Dinamo che ha qualità, che si trova a ridosso della prima, che deve ancora giocare i match importanti, contro Milano, Reggio e Pistoia. Una squadra abbastanza rinnovata, che come dimostrato da serie analisi fatte da persone competenti QUI , ha le caratteristiche per migliorare, se solo si lasciasse lavorare in pace il nuovo coach. Tutto il resto sarà una conseguenza, si faranno i conti alla fine, chi poteva dire all'inizio dello scorso campionato che sarebbe andata come poi è finita nella realtà ? 
tifosi "poco riconoscenti"su scala nazionale . Un figurone!
Steppin' out- esco a divertirmi - così cantava Joe Jackson in un vecchio pezzo. Per me il basket è divertimento, che si tratti di serie A, della N.B.A., di un campionato femminile o di serie C non cambia davvero nulla. Non sto lì col fucilino puntato, non vado a stressarmi, non mi importa nulla di attaccare i miei giocatori, non ho alcun titolo per farlo. Sono lì per tifare, non per fare "salotto". Mi accontento di quello che ho sul momento. Carpe diem. 
Mi piacciono una bella bomba di Haynes, un bel piazzato in stile Alexander, una schiacciata di Eyenga (cosa fai, te ne privi?), una virata e tiro di Varnado, il morso micidiale di El Cobra Logan, che è sempre lui, quello decisivo dell'anno scorso. Gli altri arriveranno, ne parleremo piano piano, uno ad uno. E se ne arriveranno altri più forti sarà ancora meglio; se magari prendessero un nuovo play sarei l'uomo più felice della terra, proprio io che sono stato "abituato" ad ammirare Travis Diener, Marques Green, Edgar Sosa, J. Dyson ! Queste sono le migliori giocate del turno 7 di Eurolega, ci siamo anche noi, è la Dinamo nel tempio del basket moscovita, il CSKA, molti allori europei...state attenti, neppure sei anni fa abbiamo giocato contro Jesi, Latina e Casalpusterlengo !




Malaga round 9 - Ci sarò anche se magari conta poco. Spero ardentemente in una vittoria e mi auguro che non ci siano rivincite o rivalse nei confronti di nessuno, che l'ambiente si rassereni, che tutto torni come prima. Che vi sia felicità sui visi dei tanti bambini, che escono frastornati perchè vorrebbero vedere la loro squadra in vetta e invece debbono subire un ambiente ostile, tra le tante negatività che ci riserva il mondo in cui viviamo. La guerra alle porte, l'incubo terrorismo, la crisi economica, il Natale in tono minore e devastato, l'egoismo di tante persone ... è davvero il caso di evitare di sporcare anche il basket, lo sport più eccitante del mondo. Sport per persone passionali, vive, intelligenti, non per disfattisti che mirano a distruggere. Spero di essere stato chiaro! 
Ci sono dalla nostra il senso di appartenenza (A come "serie A" faticosamente conquistata dopo 20 lunghissimi anni), l'onore che ha raccolto ovunque questa squadra, e il rispetto che ci è dovuto. Ecco Joe Alexander, a proposito, un buon acquisto da rivalutare:




Spero di aver espresso chiaramente il mio pensiero. 
Ora vado ad ascoltare una canzone, perchè sul mio blog si parla di musica, inquietudini, passioni e Polisportiva Dinamo 1960. In poche parole, di semplici emozioni . Ciao!
Continuiamo a sorridere sotto la pioggia, in ogni condizione meteo :)
parole che ho scritto il 6/12 sulla pagina facebook di Stefano Sardara:

Ciao Stefano. Prima di tutto non metto "mi piace" perché non si molla. Non si molla per niente anche se la gente non è riconoscente. Non fischiero' mai la Dinamo,neppure se dovesse andare in serie C (1979). L'ho seguita in serie C, si vinca o si perda quella maglia significa qualcosa, chiunque la indossi. È appartenenza. Non mi interessa se qualcuno ha fischiato, io comunque la sostengo sempre. I miei amici lo sanno bene. La Dinamo è gioia e dolore e a chi crede che la vita sia una sfilata a braccia alzate, dico che davvero ha capito poco. Ripartiamo da qui uniti,discutiamo sempre con la consapevolezza iniziale, non si molla di un centimetro. Forza Dinamo.


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