giovedì 31 dicembre 2015

annata storica

23/12/2015 - Direi che i tifosi della Dinamo hanno passato delle buone feste natalizie. Scacciato il malcontento, sconfitta la depressione, la Dinamo dopo lo smacco di Torino è tornata alla vittoria sonante contro Reggio Emilia: la stessa squadra vincitrice della supercoppa, ma soprattutto avversaria in una memorabile serie play off. 
Per vincere questa partita è stata organizzata una gigantesca coreografia nel settore "D", realizzata con una pazienza infinita dai supporter, mentre il Commando ne ha realizzato a sua volta un'altra ispirata ai viaggi europei che si preannunciano per gennaio.
Una vittoria di forza, per una Dinamo che ha rifilato il ventello alla squadra reggiana, dall'alto di una valutazione assolutamente impressionante: 105-73 per i colori biancoblu, anche grazie ad una prestazione di altissimo livello di Logan: 25 punti e 28val. Ben otto giocatori a referto; guardie della Reggiana rimaste a secco; Aradori, Gentile, De Nicolao e Della Valle bloccati da una difesa che ha concesso veramente pochissimi tiri. Ho ancora negli occhi lo stupore del pubblico nei confronti della squadra, quasi trasformata rispetto ad alcune prestazioni negative di inizio stagione. Occorreva aspettare, occorreva pazientare, occorreva sostenere i colori sociali. Occorreva semplicemente manifestare il proprio attaccamento alla squadra, perchè le polemiche in fin dei conti non servono a nulla. Stavolta, la Dinamo ha vinto anche contro gli arbitri, nuovamente negativi e propensi a fischiare falli che hanno mandato in lunetta i giocatori Reggiani, ai quali è stato concesso tutto o quasi in difesa.
Ma il bello doveva ancora venire, perchè il 27.12.2015, in pieno clima post cenone, la Dinamo ha banchettato contro l'arcigna squadra di Pistoia. Forse la migliore Pistoia dal suo ritorno in serie A (2011), che però poco ha potuto contro una Dinamo spietata, concentrata, sostenuta dal suo pubblico finalmente ritrovato. Dopo settimane di torpore, acuito dalle brutte sconfitte interne in Eurolega, la Dinamo ha tirato meglio da tre punti, ha difeso duramente ma soprattutto ha rubato palla molto spesso (grazie a Logan), a fronte di un Vincenzino Esposito che ben poco ha potuto fare con i suoi uomini. In gran recupero tutti, compresi Varnado e Haynes, ormai utilizzato come terminale offensivo più che come play. Tanta gloria anche per Formenti, sicuramente il migliore della Dinamo, che dopo un periodo di appannamento e tanta panchina è stato atteso, valorizzato e caricato dal team tecnico. Insomma, meglio di così non poteva concludersi un anno memorabile, che ha visto la Dinamo artefice di una storica impresa per il basket sardo (due titoli nel 2014, due titoli compreso lo scudetto nel 2015). Ora si va a Milano in un palazzo come quello di Assago che spesso ha visto la Dinamo vincente. 
L'augurio per tutti noi è che questa commovente impresa sportiva porti un briciolo di speranza per un Isola che soffre, che patisce anni di abbandono e disinteresse, e che deve vedere i proprio giovani espatriare (persino in Cina e in Australia), come accadeva negli anni '50 quando la crisi era pesantissima. Speriamo davvero che si possa brindare ad un anno sportivo ancora più bello, che regali serenità, allegria, felicità, passione a noi tifosi. Che dovremo, infine, tutti credere un po' di più nelle nostre possibilità, senza deprimerci o lasciarci andare alla disillusione. Vale sempre la pena di combattere e comunque, non si molla mai neanche di un centimetro.
Auguri a tutti, buon 2016 e forza magica Dinamo. 


anno di guerra e terrorismo: io non dimentico i ragazzi caduti al Bataclan. 


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