martedì 10 giugno 2014

Grazie Dinamo

ricordatevi sempre che avete visto un campione VERO.


"Now I'm out here on this road
Alone on this road tonight
[I] close my eyes and feel so many friends around me
In the early evening light
And the miles we have come
And the battles won and lost
Are just so many roads traveled
So many rivers crossed
And I ask God for the strength
And faith in one another
'Cause it's a good night for a ride
'Cross this river to the other side
My blood brothers".

   
Eccomi. Sono stato io ad aver fondato il blog nel gennaio 2010, perché avevo una immensa passione sportiva e non mi piacevano certe cose che leggevo in giro scritte da alcuni profani. 
Mi spetta di diritto questa chiusura. Sono molto contento per la Polisportiva Dinamo 1960 e per tutto quello che ci ha regalato in questa stagione 2013-2014, ma anche negli ultimi quattro campionati. E come si fa a dimenticare quella prima serie A com White, Othello Hunter, Travis e Tsaldaris ? Prima però voglio spiegare il senso di due foto. Quella con Travis, scattata a Milano in gara-5, significa "attaccamento alla maglia". Uno che ci crede e che giocherebbe anche con una stampella, se solo fosse possibile.
Quella in basso, quella con Amedeo Tessitori, significa che "il futuro è assicurato". E' finita l'epoca in cui saltavano gli allenatori e l'anno prima non si sapeva come sarebbe andata a finire la sponsorizzazione. La Dinamo ha un brillante futuro e ora deve solo capitalizzare questa enorme esperienza,maturata dal 2010 al 2014. 
A proposito di confronti: andiamo a leggere la storia dei "Migliori di sempre", in un sito spagnolo, e ritroveremo Bootsy "The nothing man", un vincente che ha lasciato un segno tangibile nel 2013. 
Che cosa mi è piaciuto della Dinamo? L'organizzazione dei dirigenti e la capacità di rimediare ai tanti problemi che sono sorti nella stagione regolare, tra giocatori non adattati e altri che si sono infortunati. Avrei voluto solo una Dinamo completa in questi playoff, con Travis Diener al 100%, A. Tessitori e Massimo Chessa, che quando hanno giocato hanno dimostrato di che stoffa sono fatti. La conquista della Coppa Italia è un primo grandissimo traguardo, conquistato regolando una dietro l'altra indiscutibilmente le migliori 3 squadre del campionato: Milano, la Reggiana di White e Kaukenas, e infine Siena. L'Evento è avvenuto al forum di Assago, per chi ha avuto la fortuna di esserci e il coraggio di prendere tanti aerei in giro per l'Italia al seguito dei biancoblu. 
Perché dovete sapere che quest'anno la Dinamo ha preso 70 volte l'aereo, quindi comprendo il sollievo di Meo Sacchetti in conferenza stampa. Personalmente mi è piaciuta tantissimo la Eurocup, una competizione a misura umana/mitteleuropea, non improba come la Eurolega, che ci ha fatto vedere formazioni notevoli come Bilbao basket, Istanbul o Bamberg: la rimonta in casa contro i tedeschi resta tra le pagine più fulgide dell'annata, una serata memorabile con il pubblico finalmente tutti in piedi che ha spedito la Dinamo dritta fino a Berlino e al bel sogno della Final-eight. 
Si voleva di più? Credo che un secco 3-0 contro Brindisi fosse già sufficiente, in più la Dinamo è passata due volte al forum di Assago sul campo dei più che probabili campioni d'Italia. Olimpia Milano è una squadra quadrata, muscolare, attrezzata e che ha perso sul suo campo pochissime partite negli ultimi mesi : due in Eurolega, altre tre proprio contro la Dinamo. Se Banchi non vincerà lo scudetto, andrò a Milano e gli ruberò tutto il colorante per capelli che usa :)
Mi è piaciuto il pubblico, anche se si sarebbe potuto fare di più: mi piace il fatto che la gente viene a sostenere la Dinamo ormai da ogni parte della Sardegna; è un vero peccato che Sassari non disponga di un palazzo dello sport come si deve, non di un palestrone allargato. Un palazzo da seimila posti con biglietti acquistabili via internet garantirebbe un quasi raddoppio degli incassi. 
Sono felice per i successi del settore giovanile, per la Under19 che è arrivata sino alle finali nazionali di Grado, per l'intelligenza del gruppo dirigente che ha chiamato coach di tutto rispetto come A. Mura e Federico Rotondo. Non parliamo poi delle numerose iniziative benefiche e a rilievo sociale che sono state organizzate, partita dopo partita e con una organizzazione capillare: tanti soldi convogliati sempre per una buona causa.
E' una vita che non si vedeva un giocatore Dinamo in Nazionale, lo abbiamo avuto e si chiama Tessitori: non ho capito bene se lui resterà ancora nella Dinamo, perché un fatto è ormai certo, molte cose cambieranno nel gruppo del 2014-2015.
Faccio i complimenti per tutti questi successi a coach Meo Sacchetti: a dire il vero, il suo gioco prettamente offensivo e spumeggiante, ben poco studiato a tavolino, non è che mi entusiasmi, ma ha dalla sua i risultati buonissimi e il consenso di tanti tifosi. E' un motivatore ed è riuscito dove altri non sono mai arrivati, quindi onore al merito. Però sono sostanzialmente d'accordo con quello che ha detto Luca, il basket nasce dalla difesa e stasera lo abbiamo toccato tristemente con mano. Si rimedi in futuro.
Voglio però ricordare che quest'anno il roster era di tutto rispetto: non dico da scudetto, che resta sempre un bel sogno pressochè impossibile, ma razionalmente capace di arrivare ad una finale scudetto. Tutto sommato, ce la saremmo tutti meritata. Voglio solo segnalare che quest'anno avevamo sulla carta due sontuosi play, anche se uno non ha reso secondo le aspettative per problemi fisici, e la migliore ala forte del campionato: Caleb Green. Di sicuro non marca e non è un simpaticone, è più che altro molto professionale e distaccato, poco disciplinabile, ma giocatori di questo livello capaci di devastare nel colorato se ne vedono davvero pochi. Di Drake Diener manco voglio parlare, considerata l'importanza del MVP 2014 e la sua straordinaria vicenda cestistica e umana. 
 
Poi abbiamo avuto due enormi giocatori come Omar Thomas e Drew Gordon, di cui sono grande tifoso: anche loro per una ragione o per l'altra non hanno reso al mille al mille, ma provate ad immaginare se in questa serie di semifinale tutti i tasselli fossero andati al punto giusto e secondo le aspettative del tecnico: staremmo parlando di ben altro a quest'ora. Avrei voluto vedere Eze più presente nel quintetto e anche Massimo Chessa, tormentato dagli infortuni nel post season. Devecchi, il senatore della squadra, ha reso al massimo ogni volta che si è buttato nel parquet: il suo sacrificio lo porta di diritto tra i Migliori di sempre della Polisportiva .
Ringrazio tutto il team per le emozioni che mi ha regalato, ripensando al fatto che in fondo in tutti questi anni ho seguito la squadra dalla serie C interregionale fino alla coppa Europea; eppure poche cose mi fanno sognare come il palazzetto quando trasuda entusiasmo e genuina passione. Mi spiace aver rotto le scatole ai miei vicini di posto, mi addolorano davvero altre circostanze un po' troppo personali per essere raccontate così pubblicamente, sarebbe troppo amaro e poi non risulterebbe interessante. A volte la nostra vita gira bene col vento al giardinetto o un bel lasco a 20 nodi, visto che qualcuno qui è appassionato di vela, altre volte si mette male come in un groppo o in una tempesta, che ti lascia le vele stracciate ed esanime di sotto, sul paiolo della tua barca, con la nausea.
A volte la Dinamo è stata dentro una tempesta ma ha sempre trovato il modo di uscirne bene e di rientrare in un porto sicuro.
Ora speriamo che tutto questo grande lavoro fatto da un gruppo giovane e molto appassionato continui, e che dia i suoi frutti.
Personalmente non riconfermerei qualche giocatore, atteso che, come è di tutta evidenza, si è chiuso un ciclo: 2010-2014. Ne parte un altro, a quanto sembra, che ci traghetterà nel 2018 che viene posto come traguardo positivo da raggiungere.
E per chi ha avuto il coraggio di arrivare sin qui, dico solo: forza Dinamo, sempre e comunque. Mi spiace per Il Campione TD#12, per per il suo abbandono dovuto a notevoli problemi fisici. Probabilmente il miglior americano bianco mai visto qui a Sassari, è stato l'alfiere di un playmaking intelligente, arioso, aperto a molte soluzioni, ben poco muscolare come invece accade per molti "palestrati" del basket. Ne vediamo già tanti in spiaggia o nelle riviste patinate tipo MEN, e allora, per piacere, non trasformiamo il basket nel body building e "salviamo i playmaker di una volta" (come scrisse un noto giornalista). Grazie Travis, di tutto.
    
Tessitori in Nazionale, con autografo :)
un anno di conferme per Brian Sacchetti

Drake attacca Bilbao in Eurocup

2 commenti:

Skywalkerboh ha detto...

Un post molto bello!

Io copio/incollo quanto letto in Basket Café da un utente (che non conosco), spero le legga Sardara:

"Prendo spunto da questo post breve, ma efficace.
Innanzitutto, la frase "Marques Green ha dimostrato di essere l'anello debole di una catena difensiva nei playoff", credo che sia una legge fisica valida come il primo e il secondo principio della termodinamica.

Detto questo, vorrei passare subito al capitolo pubblico, che mi preme parecchio, dato che nel finale di partita si è potuto constatare il raggiungimento del livello di tifo, o chiamiamola anche sanità mentale, più basso degli ultimi anni, probabilmente di sempre.
Dagli applausi scroscianti che hanno concluso le ultime tre stagioni, siamo precipitati nell'infantilismo dei cori sentiti oggi: "noi vinciamo senza rubare"?, "Siena, Siena"?... ragazzi, calma un secondo... siete scemi?
Dopo una partita persa in quel modo poi, si passa per essere semplicemente ridicoli, gaggi e anche un po' coglioni: ovviamente quelle perle non potevano che partire da gente che non sa vivere lo sport, non ha la minima cultura del tifo, e forse gli manca anche qualche rotella.
Avrei voluto trattenermi un po', applaudire la squadra o magari fare due chiacchiere sulla stagione appena finita, ma come ho sentito quei cori e Ribichesu sgrezzare al microfono, scusate... ma sono dovuto fuggire!
Scioccante, durante la partita li vedi a bocca aperta senza fiatare, però quando c'è da dire cose a caso e comportarsi come pecore sono tutti in prima fila.
E ci metto in mezzo pure Ribichesu tra l'altro, perché è una questione di stile soprattutto saper perdere: non so se qualcuno se n'è accorto, ma forse lui, siccome ha il microfono, crede di poter dire quello che vuole in un clima da arrostita, non accorgendosi di essere parecchio fuori luogo.
Scandaloso il suo augurio di "buona fortuna" all'Olimpia dopo la partita... che qualcuno gli spieghi dov'è e cosa deve fare!
Probabilmente e giustamente gente così non merita di poter vedere giocata una finale scudetto, e se questo è il tenore dell'ambiente, non ne vedrà mai.

Della partita di oggi (che alcune cose interessanti nel bene o nel male le ha dette), della stagione trascorsa e del futuro ne parleremo più avanti. Per ora mi è passata la voglia.

dinamista=baske cafè"

SoloDinamo ha detto...

Precisiamo: quello è il parere strettamente personale del signor "dinamista", utente anonimo e perfettamente sconosciuto, per quanto ci riguarda. Farebbe comunque bene a rivelarsi, dopo tanto tempo, e magari rivolgere le sue critiche ai diretti interessati, vis a vis, invece di sfruttare da anni l'anonimato di un forum che glielo consente.
Noi, al contrario, qui dentro ci mettiamo nomi e facce, con tutti gli annessi e connessi (e conseguenti antipatie, anche estremamente fastidiose).
Solo per correttezza, visto che è stato tirato in ballo lo speaker della Società, che conosciamo perfettamente e che ieri (a mio modo di vedere) ha presentato bene la serata di saluto della squadra al suo pubblico.
Grazie.