domenica 11 maggio 2014

Vittoria con gli attributi. La dinamo della Coppa Italia vince 97-78

13' di sostanza, ma da Giacomo vogliamo di più. 

Quale Dinamo preferite: quella dei primi 13' di oggi (e di gran parte della stagione) o quella dei restanti 27' (e quindi della Coppa Italia)? Faccio io per voi: quella che difende e picchia duro, perché il basket del campionato italiano è questo, purtroppo: botte.
        
Brindisi è venuta a Sassari a fare la sua partita, e all'inizio ha fatto faville: copertura altissima sui pick and roll e sulle prime linee di passaggio, raddoppi coi tempi giusti su Drake, tanta pazienza in attacco nel far collassare la nostra difesa per punirla con tiri puliti dagli scarichi. La Dinamo che aveva davanti sbagliava facili appoggi, perdeva l'uomo e non riusciva a giocare. Poi entrano in gioco coi cambi le panchine e la musica cambia: SASSARI alza il volume della radio e parte a razzo, mentre Brindisi non può fare altro che guardare da dietro i fanali della Ferrari biancoblu allontanarsi all'orizzonte.
          
I cugini terribili
       
Si è vinto perché si è difeso, si è vinto perché la squadra ha organizzato un fortino da guerra, si è vinto perché anche Caleb nell'ultimo quarto ha deciso di difendere e andare a rimbalzo: alleluia!
        
Un anticipo dei playoff, si diceva da più parti. Non mi trovo molto d'accordo. Brindisi oggi poteva giocare su due tipi di risultati: una vittoria scintillante o una sconfitta onorevole, per mantenere il quarto posto; SASSARI invece aveva una sola opzione: spingere l'acceleratore a tavoletta e usare la clava. Tanto la partita lo chiedeva, si è visto no? Due bruttissimi falli su Drew e Jack, strattonati e buttati a terra con violenza (antisportivo? macché: semplice fallo!), qualche fallo tecnico di troppo e la terna sfascia una partita che andava da sola. 1 fallo commesso nel primo Quarto, poi la clava.
       
Da lunedì prossimo conterà solo vincere, e la Dinamo ha urlato "noi ci saremo", e con essa il pubblico, oggi molto rumoroso (ringrazio per questo gli arbitri: le loro decisioni da fantascienza hanno chiamato la folla, che ha risposto bene).
           
Omar: fantastico
         
C'è stata una novità importante nei giochi oggi: Meo e lo staff hanno cambiato in corsa i giochi sulla difesa alta dei pugliesi, aprendo di più gli spazi sui lati e ordinando più tagli alto-basso del solito. E' qui, oltre che con la difesa, che si è decisa la partita. Tre cifre per voi. Valutazione: 123-65. Rimbalzi: 47-29. Assist: 21-13. Ok?
        
       
       
I singoli. Marques: quasi intimidito forse per non esser entrato in quintetto, non è riuscito ad innescare bene i compagni; più falli del solito lo hanno costretto a una panca più lunga, ma quando è tornato la musica è cambiata: 4 rimbalzi, 5 recuperi, 4 assist, da vero uomo squadra. Drake: ben limitato dalla difesa ospite, ha dovuto prendere meno tiri del solito: 5 rimbalzi e 6 falli subiti (per 7 liberi tentati, un record) lo hanno visto più concreto. L'MVP della stagione è lui, non c'è dubbio. Omar: è lui l'uomo partita di oggi; suoi i primi 6 punti, suoi i 12 rimbalzi che hanno spaccato Brindisi, e anche se ha sbagliato molti tiri non ha importanza. Caleb: allucinante in difesa per tre Quarti (è riuscito a far segnare 6 punti di fila in 15" ai suoi diretti marcatori), poi ha giocato come gli chiediamo nel finale, e ha segnato tanto, con le scintille. Benjamin: tabellino indecoroso, si è palesato più per qualche bella botta che per altro. Travis: 12 assist... serve altro? Sì: nessuna palla persa e 4 rimbalzi, e negli occhi di tutti il volo per bloccare un lob in contropiede che avrebbe dato fiducia a Brindisi; il Magnifico ha anche difeso con cattiveria. Jack: il tabellino non racconta la sua partita, tutto sacrificio sugli esterni pugliesi; il primo ad aiutare, il più veloce a correre: fantastico. Brian: tre bei canestri e tanta legna; se c'è da menare le mani lui non si tira indietro, c'è testosterone da vendere. Manuel: una tripla esiziale e tanti aiuti; meno appariscente del solito, ha tappato le buche lasciate da Caleb più di una volta. Drew: pochi punti, ma 9 rimbalzi altissimi (fantastico uno del secondo tempo circondato da tre avversari); ha dato una stoppata impressionante a Chiotti che stava per schiacciare indisturbato; finalmente una buona prova. 
       
E ora? #imieiplayoff
questa è la under19 Dinamo che si è fatta onore a Grado
ne parleremo presto !

       

1 commento:

SoloDinamo ha detto...

...ma che fatica!
Sono uscito piacevolmente distrutto da questa partita, che bello prendersela contro gli strani arbitri, smoccolare all'indirizzo dei sempiterni "nemici" (agonistici) del Brindisi ed esultare per tante belle giocate biancoblu. Ha ragione Meo: nel 2012, infatti (epoca di Easley & Hosley, quello che tirava il pallone agli arbitri), aveva detto che per l'anno successivo avrebbe integrato un'analista nel roster.
Stavolta lui, noi, tutti vogliamo scoprire che cosa diamine c'era nella testa dei giocatori nel primo quarto. Non si sa, ci vorrebbe una consulenza vera.
Non si erano accorti che dovevano entrare tosti, che c'era il Brindisi da rimontare di 10, che c'erano Campbell James Zerini e tutti gli altri...forse pensavano alla bella giornata di sole e ai bimbetti sul parterre ad applaudire i loro papà.
Ma come nel più bello dei sogni-Dinamo, tutto alla fine è stato ROSE e fiori (qualche donna si è pure punta...peccato). Ed abbiamo visto nei successivi 27 minuti quella Dinamo che tutti vorremmo.
Il lunedì 19/5 alle h 20:30 si riparte seriamente, c'è un sacco di tempo a disposizione per svegliarci dal torpore primaverile e tirare fuori gli ormoni cazzuti che risultano necessari; Omar Thomas ha detto che ama i P.O., molto bene, anche noi! E Travis insieme a Green, il nano-cristiano, finalmente insieme girano a meraviglia. Se Caleb riuscisse pure a difendere, se Gordon oltre ad abbattere avversari e tentare stoppate (im)possibili entrasse totalmente in forma, se Drake fosse più tutelato dai fischietti, se Jack tirasse dritto, se...se ...se...si potrebbe veramente giocare alla grande questa serie.
Dite che siamo dalla parte sbagliata della griglia? Rivoltatela e vedrete indigesti salsiccioni, targati "Siena", "Cantù" e "Reggio" (gli stessi degli anni scorsi), e non mi piacerebbe stare da quella parte lì, mi piace molto starmene di qui. Un Brindisi a misura d'uomo e "terrestre" mi pare l'avversaria più adatta a noi.
Forza Dinamo, davvero, ora e sempre.