domenica 20 aprile 2014

Sassari vola nel segno dei cugini terribili: 82-71 su Roma

    
Questa foto è mia ;) Buona Pasqua a tutti!
          
Lo possono chiamare Deiner (la scandalosa maglia fatta dalla Legabasket per l'ASG), Denier (un giornale ieri, che ironizzava sulla maglia sbagliata, ha fatto anch'esso la cappellata doppia), lo possiamo chiamare Man-drake... la sostanza non cambia: Drake è una mitragliatrice umana (the human gun-machine), e anche ieri l'Italia ha gustato le sue prelibatezze in diretta tv. Ma la Dinamo SASSARI ieri è stata anche TD#12, che ha rivoltato come un guanto la partita con 12 assist pazzeschi, ed è stata anche tanto ma tanto Marques: la sua difesa sui play avversari è stata da manuale del basket... le palle perse da costoro, i borseggiamenti di Marcolino (così lo chiama quello che urla "arrendetevi") sono stati una costante silenziosa del match.
        
Drake: avversari messi a sedere, per una bella tripla!
        
In mezzo tanta sostanza da Brian, un Eze finalmente "malu" e solido in difesa, e una squadra che ha dovuto adeguarsi strutturalmente a quanto imposto da coach Dalmonte. Già, il vice coach della nostra nazionale ha dovuto mescolare le carte in tavola: fuori Mbakwe e Bobby Jones (i due lunghi del quintetto), fuori Moraschini, Dalmonte ha giocato con quintetti bassissimi trovando tanti punti dal nuovo acquisto Kanacevic. Dalmonte ha alternato difesa a uomo a varie zone, e nel primo quarto la Dinamo è andata completamente in palla. Raddoppi altissimi sui pick and roll di Drake e un'ottima circolazione di palla in attacco hanno permesso all'Acea di volare in alto con un vantaggio meritatissimo in termini di punti.
       
TD#12: poesia e fantascienza
       
Dove è girata la partita, allora? Nella scelta di Meo di togliere un Thomas in difficoltà e gettare nella mischia i due play. La Dinamo ha giocato più di un finale di partita con questa struttura "nana", quindi non ha improvvisato niente, però i guizzi decisivi sono arrivati grazie alle invenzioni di Travis Diener. Ieri il Magnifico ha sfoderato una partita incredibile nella visione del gioco: sapeva un secondo prima dove dare la palla, e quando arpionava un rimbalzo o afferrava una palla vagante già si guardava in giro per vedere dove menare le danze. E che danze! A quel punto SASSARI è diventata una schiacciasassi, e con un secondo Quarto da 40 a -2 nella valutazione e un terzo Quarto da 48 a 2 sempre nella valutazione (88-0 complessivo) Roma è stata letteralmente spazzata via, in balia dei nostri giocatori.
        
Marques: in difesa ha fatto il suo e quello di Omar
            
L'ultimo Quarto è stato puro relax, con Roma che dal -22 è risalita a un -11 che non le ha permesso di mantenere il vantaggio nella differenza canestri. La Dinamo giocava anche per questa importante voce statistica, e ora il vantaggio non c'è solo con la forte Cantù, ma anche coi capitolini. Sotto con Siena (sulle nefandezze della partita abbiamo già parlato), e in attesa di regolare i conti con Milano e Brindisi. Il secondo posto è a soli 2 punti, e SASSARI ha messo nel mirino un finale di stagione che già oggi è incandescente. Una nota stonata c'è stata (sì, batto ancora il tasto): ieri gli arbitri nel primo e in parte anche nel secondo Quarto hanno portato la vera risposta della Lega alle proteste della Dinamo: decisioni a dir poco irritanti, che hanno acceso il pubblico (la multa verrà). Dalmonte ha potuto anche esprimere proteste al di sopra del livello di tollerabilità dentro il campo e durante il gioco, restando impunito: complimenti. Ok Lega, ok arbitri: abbiamo capito. Ma ricordate che NOI possiamo camminare a testa alta, voi no. Noi siamo migliori del vostro grigiore.
         
Sempre dentro il campo, anche a gioco vivo.
    
Torniamo ai singoli, perché c'è tanto da dire. Travis: come detto, ha rivoltato la partita, dominandola con una lettura delle situazioni di gioco che ha del fantascientifico; quando ha portato la squadra a veleggiare in orbita, ha potuto anche segnare qualche canestro, ed è andato in doppia-doppia (10 punti e 12 assist) facendo vedere che l'NBA lo meritava alla grande (poi si ruppe una gamba, ma ormai è acqua passata). Drake: the human gun-machine ha sparato come un cecchino, e i 9 rimbalzi lo hanno portato a un 39 di valutazione che parla chiaro: l'MVP della regular season è indiscutibilmente lui (sempre che la Lega non ci voglia prendere in giro anche in questa scelta, nominando altri). In ogni caso leggete QUI. Marques: un po' intimidito in avvio, ha fatto una partita di sacrificio nella marcatura asfissiante dei play ospiti, ridotti ai minimi termini; ha poi trovato spazio e fiducia smazzando 5 assist e segnando qualche canestro importante. Caleb: solita partita nelle cifre; sottolineo che, con lui in campo da 5, Roma ha avuto qualche problema in marcatura (Caleb portava fuori il diretto avversario e creava quindi spazi utili alle scorribande dei nostri esterni). Omar: non era la sua partita... il ferro gli ha sputato alcuni tiri aperti e ha sofferto il dover marcare giocatori più bassi e veloci di lui; una volta accomodato in panca ha guardato la partita da spettatore, ma questo riposo gli farà bene. Amedeo: buonissimo avvio, poi due falli un po' generosi sanzionati dagli arbitri lo hanno mandato fuori giri. Manuel: protagonista della rimonta, ma non coi punti: sulle sue prime azioni difensive ha rotto tre giochi e fatto perdere tre palloni, e questo ha pesato tantissimo... oro colato. Brian: il numero 4 dei sogni... triple, penetrazioni, fisico da far sentire ai diretti avversari e una dose di entusiasmo da antidoping; davvero favoloso. Jack: pura accademia per recuperare la forma. Benjamin: il ritorno del guerriero; evidenti passi avanti nella condizione fisica (se ne sono accorti i capitolini), ma una mano al tiro ancora da rimettere a posto; non gli chiediamo la perfezione. Massimo e Drew erano i nostri due infortunati (non che Travis e Jack fossero a postissimo, eh).
       
Meo? Il direttore d'orchestra. La direzione tecnica della partita è stata attenta a ricostruire l'attacco, adeguandosi alle alchimie di Dalmonte, e in difesa la sua scelta di pressare sugli esterni ha pagato: Goss e Mayo ieri non erano in fiducia.
         
        
         
Evito le battute sull'aver trovato la Dinamo una sorpresa nell'uovo ecc. e chiudo dicendo che per come stanno le cose oggi, è molto probabile una sistemazione nella griglia dei playoff dalla parte di Milano. Ma si può azzannare il terzo posto, e la Dinamo SASSARI è pronta a dare battaglia: come piace a me.


1 commento:

MrMartino09 ha detto...

quando Travis va riesce a scardinare qualsiasi modulo avversario e tutti i compagni ne beneficiano ..e perfino Milano verrebbe ridimensionata!