domenica 27 aprile 2014

Dinamo sconfitta dal peggior attacco del campionato. Caserta banchetta 92-95


GO TRAVIS, GO !
      
Un manicomio aperto al pubblico. 38' di impalpabile difesa, con un atteggiamento ai limiti della tolleranza, poi 2' incredibili, ma la sconfitta è meritata. La Dinamo SASSARI china il capo di fronte al peggior attacco del campionato (72 punti di media, unica squadra sotto il 30% nelle triple), che costruisce con volizione e attributi la partita perfetta (o quasi), la partita dei sogni. E vince. Mentre per noi sono incubi.
         
Non facciamoci ingannare dagli ultimi 18 punti segnati in volata: la rimonta è più frutto della fifa nera di Caserta che di un gioco ritrovato da parte dei nostri ragazzi. Se questa è la Dinamo che giocherà i playoff, usciremo (e male) al primo turno. Con chiunque. Gli altri con l'approssimarsi della post-season stanno migliorando, noi no. Non si può galleggiare sul pensiero del "tanto la rimettiamo in piedi quando vogliamo". Non si può neanche dire "eh, ma Gordon è ancora infortunato", perché noi giocatori ne abbiamo 12, mentre invece Caserta stasera ha giocato con 8 effettivi (i pochi minuti di Marzaioli non hanno avuto alcun peso).
           
        
Tatticamente e mentalmente è stata una Caporetto, e anche se la squadra "lo sa", le cose non cambiano. Credo che avrei scritto le stesse identiche cose anche se si fosse vinto.
          
Certo, c'è stata anche sfortuna: se SASSARI avesse messo dentro appena qualcuna in più delle triple aperte sbattute sul ferro... se la terna arbitrale avesse evitato di regalare agli ospiti in occasione di nostri tre sorpassi dei canestro-e-fallo assolutamente dubbi... se sul finale i tre in arancio (in palese missione pro-multa causa insulti - ehm: meritati) avessero evitato di soprassedere sui falli commessi dai nostri per bloccare il cronometro... se si fossero sbagliati meno tiri liberi....
          
Quanti "se" ho scritto? Ragazzi, il vero "se" è questo: se si fosse difeso bene sin dall'inizio e giocato col piglio giusto. Non chiedo poi la luna, non pensate?
          
La curva ha il tuo nome. Ciao Giovanni.
Eppure non riesco a essere più duro come meriterebbero forse i ragazzi... perché comunque essi hanno provato a lottare fino alla fine (o meglio: a lottare per davvero solo alla fine). Caserta ha stra-meritato: ha giocato tantissimi dai-e-vai in scioltezza, ha punito tutti i nostri cambi sui blocchi, ha scaricato bene sull'arco (55.6% la percentuale!) dopo aver fatto collassare la nostra difesa nel pitturato, ha smazzato 20 assist, ha fatto 110 di valutazione.
         
Ammetto che nella lucidità di aver visto bene tante situazioni di gioco sono un po' frastornato ora nel rammentarle. Ma voglio - nell'evitare di analizzare al solito i singoli - puntare il dito su due aspetti. Il primo: le ali. Caleb Green ha segnato 30 punti, preso 10 rimbalzi, subito 12 falli, fatto 41 nella valutazione... bravo ok, ma: sui pick and roll ospiti (molti) è uscito sempre a "metà", e cioè poco attaccato al play (quando saliva ad aiutare) e poco vicino al rollante (quando stava indietro per "tenerlo"), così facendo ha generato buchi incredibili dentro i quali l'ottimo ball-handling degli esterni ospiti e l'ottimo tempo nei tagli dei loro lunghi hanno generato canestri a pioggia, troppi canestri facili. Puoi segnare tanto, ma se grazie a te si concede quasi il doppio dei punti che hai fatto allora ciao. Caserta ha superato la sua media punti prima che finisse il terzo Quarto! E poi Omar Thomas: non incide più quasi niente, lento, impreciso, cala alla distanza. Abbiamo già diversi esterni poco grossi e difficilmente incisivi in difesa, se anche le ali non difendono... Il secondo punto: oggi non mi è piaciuto Meo. Capisco che doveva mescolare le carte dato che niente pareva funzionare, ma puoi provare tutti i quintetti che vuoi, però se questi non difendono con un sistema solido (oggi acqua da tutte le parti) allora può giocare anche Jordan e si perde lo stesso. E... ma il capitano stava male? No, perché pareva il tipo di partita in cui lui avrebbe lasciato la sua impronta.
         
Ok dai, a Caserta è andato tutto bene, alla Dinamo è andato tanto male, ma ci si è messo troppo di nostro perché queste due cose accadessero.
         
Immagino già le repliche dei soliti due-tre simpaticoni sui social network, perciò le precedo: ho scritto baggianate, mi atteggio come se fossi un coach e... altro? Stupitemi! Io almeno non ho abbandonato il campo prima che finisse (molti cretini l'han fatto, purtroppo), e soprattutto non ho fischiato (altrettanti, per fortuna non molti, l'han fatto). Io ho sostenuto la squadra, i nostri ragazzi, fino alla fine, e ora ho un mal di gola tremendo e i palmi delle mani gonfi e rossi (e non sto in curva), ma pazienza.
        
     
        
(Meo stavolta fa due nomi per la non difesa, e ci sta, leggete bene)
        
Cara Dinamo, non ti farò mancare MAI il mio sostegno, ma queste critiche oggi te le sei meritate. Bisogna cambiare registro, altrimenti la stagione (per altro già positiva - abbiamo vinto la Coppa Italia) finisce presto. Voglio organizzazione dietro, ma soprattutto voglio ferocia in tutto il campo. Forza ragazzi, forza Meo: fate quadrato.
         
P.s. Ringrazio coach Molin per la presa in giro dell'ultimo time-out. Lo ricorderemo bene.
il buon Tony Easley, rammaricato per la sconfitta della Dinamo :)
a colloquio con Andrea Sini 


2 commenti:

SoloDinamo ha detto...

Oggi la Dinamo ha perso e la vittoria del Caserta è assolutamente meritata: un improbabile sorpasso nel 4 tempino avrebbe assunto le sembianze di uno scippo, anche se la Dinamo ci ha creduto perchè è risalita da un frustrante -18 fino a due possessi di distacco.
Tre sole cose da dire. E' forse presto per fare qualche bilancio sulla stagione 2013-2014, ma non si può negare che pur a fronte di svariati problemi (uno su tutti? Johnson), la Dinamo ha vinto la Coppa Italia sbancando Milano e ha ben meritato in Europa fino a giocarsela a Berlino. Un quarto posto è alla portata della squadra, tutto questo significa che per il quarto anno consecutivo la Dinamo disputerà il sui ottimi play off in A. C'è chi non può dire altrettanto, ad esempio al blasonata Virtus che è stata umiliata da Pesaro alla Adriatic Arena in un finale buzzer beater.
Punto secondo : la direzione tecnica. Molin sarò stato anche poco corretto alla fine ma come scelte tattiche ha dato lezioni a tutti. Nei confronti del duo Brooks e Roberts, alfieri della vittoria targata Juve, non si è riusciti ad organizzare alcuna valida difesa, ha fatto pentole e coperchi come su nulla fosse.
Punto terzo, e scendiamo ai bassi livelli, il pubblico. Oggi si è purtroppo capito che la gente tifa solo quando si vince. Non funziona così ! E' tanto semplice così. La squadra si sostiene sempre, anche sul -18, senza attaccare Travis Diener pur in giornata pessima e senza insultare la dirigenza.
Già, perchè si è visto/sentito pure questo. Insulti ridicoli e ignobili contro Sardara. Per fortuna si tratta di una sparuta minoranza di poverini, che pensando forse di essere a qualche partita di calcio di terza categoria (il livello sportivo più consono al loro ridicolo status mentale), a un certo punto se la sono presa con ... Sardara e i dirigenti tutti. E anche contro i tifosi veri, in apprensione per l'andamento della partita, che hanno avuto la sola "colpa" di crederci fino alla fine, rispondendo per le rime a questi parvenue del basket.
A questi poveretti, dico solo che la Dinamo non ha bisogno della loro idiozia: sono caldamente invitati a NON rinnovare l'abbonamento e di destinare i loro denari a qualche birretta in un zilleri da ubriaconi, che tanto si sa che è questo il loro "stile di vita".
Avete letto bene: c'è gente che alla Dinamo non ci deve proprio mettere piede. Ne sono fermamente convinto. Aria !!!
In ogni caso, si è persa una
partita e sul piano della griglia play off ben poco è cambiato.
I conti si faranno alla fine.

SoloDinamo ha detto...

appunti sulle foto: un coach molto pensieroso e giustamente preoccupato (ma siamo poi sicuri che i problemi sono dipesi esclusivamente da Travis e Green?).
Una foto sorridente del magnifico Travis, che resta tale nonostante una serataccia (ha giustamente chiesto scusa, capitano a tutti delle piccole e momentanee debacle nella vita, e ai ridicoli che credono di essere dei "mostri" nella loro vita privata e lavorativa, dico solo di guardarsi allo specchio, e di farsi un minimo di autocritica prima di attaccare un campione vero).
Quindi noi, incessantemente, continuiamo a sostenere Travis Diener, uno degli artefici dei trionfi Dinamo 2011-2014, e lo sa bene chi segue questo blog fin dall'inizio (qualcuno addirittura voleva tagliarlo ai tempi della prima serie A, solo per dire sulla stravaganza di certi personaggi che affollano il palazzetto).
Infine Tony Easley, che col suo giro di campo a fine partita, indossando la casacca dei rivali casertani, ha realizzato quasi inconsapevolmente un meraviglioso ed emozionante spot in favore del rispetto, dell'amicizia e della umanità che SEMPRE dovrebbero regnare nel basket (e che sovente, invece, vengono calpestati in nome del presunto agonismo).
ciao Slim.