domenica 27 aprile 2014

Dinamo sconfitta dal peggior attacco del campionato. Caserta banchetta 92-95


GO TRAVIS, GO !
      
Un manicomio aperto al pubblico. 38' di impalpabile difesa, con un atteggiamento ai limiti della tolleranza, poi 2' incredibili, ma la sconfitta è meritata. La Dinamo SASSARI china il capo di fronte al peggior attacco del campionato (72 punti di media, unica squadra sotto il 30% nelle triple), che costruisce con volizione e attributi la partita perfetta (o quasi), la partita dei sogni. E vince. Mentre per noi sono incubi.
         
Non facciamoci ingannare dagli ultimi 18 punti segnati in volata: la rimonta è più frutto della fifa nera di Caserta che di un gioco ritrovato da parte dei nostri ragazzi. Se questa è la Dinamo che giocherà i playoff, usciremo (e male) al primo turno. Con chiunque. Gli altri con l'approssimarsi della post-season stanno migliorando, noi no. Non si può galleggiare sul pensiero del "tanto la rimettiamo in piedi quando vogliamo". Non si può neanche dire "eh, ma Gordon è ancora infortunato", perché noi giocatori ne abbiamo 12, mentre invece Caserta stasera ha giocato con 8 effettivi (i pochi minuti di Marzaioli non hanno avuto alcun peso).
           
        
Tatticamente e mentalmente è stata una Caporetto, e anche se la squadra "lo sa", le cose non cambiano. Credo che avrei scritto le stesse identiche cose anche se si fosse vinto.
          
Certo, c'è stata anche sfortuna: se SASSARI avesse messo dentro appena qualcuna in più delle triple aperte sbattute sul ferro... se la terna arbitrale avesse evitato di regalare agli ospiti in occasione di nostri tre sorpassi dei canestro-e-fallo assolutamente dubbi... se sul finale i tre in arancio (in palese missione pro-multa causa insulti - ehm: meritati) avessero evitato di soprassedere sui falli commessi dai nostri per bloccare il cronometro... se si fossero sbagliati meno tiri liberi....
          
Quanti "se" ho scritto? Ragazzi, il vero "se" è questo: se si fosse difeso bene sin dall'inizio e giocato col piglio giusto. Non chiedo poi la luna, non pensate?
          
La curva ha il tuo nome. Ciao Giovanni.
Eppure non riesco a essere più duro come meriterebbero forse i ragazzi... perché comunque essi hanno provato a lottare fino alla fine (o meglio: a lottare per davvero solo alla fine). Caserta ha stra-meritato: ha giocato tantissimi dai-e-vai in scioltezza, ha punito tutti i nostri cambi sui blocchi, ha scaricato bene sull'arco (55.6% la percentuale!) dopo aver fatto collassare la nostra difesa nel pitturato, ha smazzato 20 assist, ha fatto 110 di valutazione.
         
Ammetto che nella lucidità di aver visto bene tante situazioni di gioco sono un po' frastornato ora nel rammentarle. Ma voglio - nell'evitare di analizzare al solito i singoli - puntare il dito su due aspetti. Il primo: le ali. Caleb Green ha segnato 30 punti, preso 10 rimbalzi, subito 12 falli, fatto 41 nella valutazione... bravo ok, ma: sui pick and roll ospiti (molti) è uscito sempre a "metà", e cioè poco attaccato al play (quando saliva ad aiutare) e poco vicino al rollante (quando stava indietro per "tenerlo"), così facendo ha generato buchi incredibili dentro i quali l'ottimo ball-handling degli esterni ospiti e l'ottimo tempo nei tagli dei loro lunghi hanno generato canestri a pioggia, troppi canestri facili. Puoi segnare tanto, ma se grazie a te si concede quasi il doppio dei punti che hai fatto allora ciao. Caserta ha superato la sua media punti prima che finisse il terzo Quarto! E poi Omar Thomas: non incide più quasi niente, lento, impreciso, cala alla distanza. Abbiamo già diversi esterni poco grossi e difficilmente incisivi in difesa, se anche le ali non difendono... Il secondo punto: oggi non mi è piaciuto Meo. Capisco che doveva mescolare le carte dato che niente pareva funzionare, ma puoi provare tutti i quintetti che vuoi, però se questi non difendono con un sistema solido (oggi acqua da tutte le parti) allora può giocare anche Jordan e si perde lo stesso. E... ma il capitano stava male? No, perché pareva il tipo di partita in cui lui avrebbe lasciato la sua impronta.
         
Ok dai, a Caserta è andato tutto bene, alla Dinamo è andato tanto male, ma ci si è messo troppo di nostro perché queste due cose accadessero.
         
Immagino già le repliche dei soliti due-tre simpaticoni sui social network, perciò le precedo: ho scritto baggianate, mi atteggio come se fossi un coach e... altro? Stupitemi! Io almeno non ho abbandonato il campo prima che finisse (molti cretini l'han fatto, purtroppo), e soprattutto non ho fischiato (altrettanti, per fortuna non molti, l'han fatto). Io ho sostenuto la squadra, i nostri ragazzi, fino alla fine, e ora ho un mal di gola tremendo e i palmi delle mani gonfi e rossi (e non sto in curva), ma pazienza.
        
     
        
(Meo stavolta fa due nomi per la non difesa, e ci sta, leggete bene)
        
Cara Dinamo, non ti farò mancare MAI il mio sostegno, ma queste critiche oggi te le sei meritate. Bisogna cambiare registro, altrimenti la stagione (per altro già positiva - abbiamo vinto la Coppa Italia) finisce presto. Voglio organizzazione dietro, ma soprattutto voglio ferocia in tutto il campo. Forza ragazzi, forza Meo: fate quadrato.
         
P.s. Ringrazio coach Molin per la presa in giro dell'ultimo time-out. Lo ricorderemo bene.
il buon Tony Easley, rammaricato per la sconfitta della Dinamo :)
a colloquio con Andrea Sini 


domenica 20 aprile 2014

Sassari vola nel segno dei cugini terribili: 82-71 su Roma

    
Questa foto è mia ;) Buona Pasqua a tutti!
          
Lo possono chiamare Deiner (la scandalosa maglia fatta dalla Legabasket per l'ASG), Denier (un giornale ieri, che ironizzava sulla maglia sbagliata, ha fatto anch'esso la cappellata doppia), lo possiamo chiamare Man-drake... la sostanza non cambia: Drake è una mitragliatrice umana (the human gun-machine), e anche ieri l'Italia ha gustato le sue prelibatezze in diretta tv. Ma la Dinamo SASSARI ieri è stata anche TD#12, che ha rivoltato come un guanto la partita con 12 assist pazzeschi, ed è stata anche tanto ma tanto Marques: la sua difesa sui play avversari è stata da manuale del basket... le palle perse da costoro, i borseggiamenti di Marcolino (così lo chiama quello che urla "arrendetevi") sono stati una costante silenziosa del match.
        
Drake: avversari messi a sedere, per una bella tripla!
        
In mezzo tanta sostanza da Brian, un Eze finalmente "malu" e solido in difesa, e una squadra che ha dovuto adeguarsi strutturalmente a quanto imposto da coach Dalmonte. Già, il vice coach della nostra nazionale ha dovuto mescolare le carte in tavola: fuori Mbakwe e Bobby Jones (i due lunghi del quintetto), fuori Moraschini, Dalmonte ha giocato con quintetti bassissimi trovando tanti punti dal nuovo acquisto Kanacevic. Dalmonte ha alternato difesa a uomo a varie zone, e nel primo quarto la Dinamo è andata completamente in palla. Raddoppi altissimi sui pick and roll di Drake e un'ottima circolazione di palla in attacco hanno permesso all'Acea di volare in alto con un vantaggio meritatissimo in termini di punti.
       
TD#12: poesia e fantascienza
       
Dove è girata la partita, allora? Nella scelta di Meo di togliere un Thomas in difficoltà e gettare nella mischia i due play. La Dinamo ha giocato più di un finale di partita con questa struttura "nana", quindi non ha improvvisato niente, però i guizzi decisivi sono arrivati grazie alle invenzioni di Travis Diener. Ieri il Magnifico ha sfoderato una partita incredibile nella visione del gioco: sapeva un secondo prima dove dare la palla, e quando arpionava un rimbalzo o afferrava una palla vagante già si guardava in giro per vedere dove menare le danze. E che danze! A quel punto SASSARI è diventata una schiacciasassi, e con un secondo Quarto da 40 a -2 nella valutazione e un terzo Quarto da 48 a 2 sempre nella valutazione (88-0 complessivo) Roma è stata letteralmente spazzata via, in balia dei nostri giocatori.
        
Marques: in difesa ha fatto il suo e quello di Omar
            
L'ultimo Quarto è stato puro relax, con Roma che dal -22 è risalita a un -11 che non le ha permesso di mantenere il vantaggio nella differenza canestri. La Dinamo giocava anche per questa importante voce statistica, e ora il vantaggio non c'è solo con la forte Cantù, ma anche coi capitolini. Sotto con Siena (sulle nefandezze della partita abbiamo già parlato), e in attesa di regolare i conti con Milano e Brindisi. Il secondo posto è a soli 2 punti, e SASSARI ha messo nel mirino un finale di stagione che già oggi è incandescente. Una nota stonata c'è stata (sì, batto ancora il tasto): ieri gli arbitri nel primo e in parte anche nel secondo Quarto hanno portato la vera risposta della Lega alle proteste della Dinamo: decisioni a dir poco irritanti, che hanno acceso il pubblico (la multa verrà). Dalmonte ha potuto anche esprimere proteste al di sopra del livello di tollerabilità dentro il campo e durante il gioco, restando impunito: complimenti. Ok Lega, ok arbitri: abbiamo capito. Ma ricordate che NOI possiamo camminare a testa alta, voi no. Noi siamo migliori del vostro grigiore.
         
Sempre dentro il campo, anche a gioco vivo.
    
Torniamo ai singoli, perché c'è tanto da dire. Travis: come detto, ha rivoltato la partita, dominandola con una lettura delle situazioni di gioco che ha del fantascientifico; quando ha portato la squadra a veleggiare in orbita, ha potuto anche segnare qualche canestro, ed è andato in doppia-doppia (10 punti e 12 assist) facendo vedere che l'NBA lo meritava alla grande (poi si ruppe una gamba, ma ormai è acqua passata). Drake: the human gun-machine ha sparato come un cecchino, e i 9 rimbalzi lo hanno portato a un 39 di valutazione che parla chiaro: l'MVP della regular season è indiscutibilmente lui (sempre che la Lega non ci voglia prendere in giro anche in questa scelta, nominando altri). In ogni caso leggete QUI. Marques: un po' intimidito in avvio, ha fatto una partita di sacrificio nella marcatura asfissiante dei play ospiti, ridotti ai minimi termini; ha poi trovato spazio e fiducia smazzando 5 assist e segnando qualche canestro importante. Caleb: solita partita nelle cifre; sottolineo che, con lui in campo da 5, Roma ha avuto qualche problema in marcatura (Caleb portava fuori il diretto avversario e creava quindi spazi utili alle scorribande dei nostri esterni). Omar: non era la sua partita... il ferro gli ha sputato alcuni tiri aperti e ha sofferto il dover marcare giocatori più bassi e veloci di lui; una volta accomodato in panca ha guardato la partita da spettatore, ma questo riposo gli farà bene. Amedeo: buonissimo avvio, poi due falli un po' generosi sanzionati dagli arbitri lo hanno mandato fuori giri. Manuel: protagonista della rimonta, ma non coi punti: sulle sue prime azioni difensive ha rotto tre giochi e fatto perdere tre palloni, e questo ha pesato tantissimo... oro colato. Brian: il numero 4 dei sogni... triple, penetrazioni, fisico da far sentire ai diretti avversari e una dose di entusiasmo da antidoping; davvero favoloso. Jack: pura accademia per recuperare la forma. Benjamin: il ritorno del guerriero; evidenti passi avanti nella condizione fisica (se ne sono accorti i capitolini), ma una mano al tiro ancora da rimettere a posto; non gli chiediamo la perfezione. Massimo e Drew erano i nostri due infortunati (non che Travis e Jack fossero a postissimo, eh).
       
Meo? Il direttore d'orchestra. La direzione tecnica della partita è stata attenta a ricostruire l'attacco, adeguandosi alle alchimie di Dalmonte, e in difesa la sua scelta di pressare sugli esterni ha pagato: Goss e Mayo ieri non erano in fiducia.
         
        
         
Evito le battute sull'aver trovato la Dinamo una sorpresa nell'uovo ecc. e chiudo dicendo che per come stanno le cose oggi, è molto probabile una sistemazione nella griglia dei playoff dalla parte di Milano. Ma si può azzannare il terzo posto, e la Dinamo SASSARI è pronta a dare battaglia: come piace a me.


domenica 13 aprile 2014

All Star Game 2014 - Drake vince lo Shootout!

         
    
Lo ammetto: della partita non mi importava niente. Ero davanti alla televisione solo per lo Shooutout e per Drake, e sono contentissimo per questa vittoria. Negli occhi e nel cuore la perfezione finale delle 15 triple di fila con cui il nostro idolo ha schiacciato la competizione nella finalissima. Una grande soddisfazione per noi tifosi e per Drake.
       
Ora Travis e Drake sono sull'1-1. E allora le questioni sono due: o organizziamo la prossima edizione dell'All Star Game qui a Sassari e li mettiamo uno contro l'altro, oppure facciamo prima: in uno dei mercoledì "speciali" si regolano i conti subito, senza esitare!
    
#GrazieDrake
       
#ForzaDinamo
       
Ah, avvisiamo le amebe che hanno fatto le magliette che il cognome è Diener, e non Deiner. Vergognatevi.
   
(le foto che seguono sono prese da questo splendido album)
     
       
      
      

venerdì 11 aprile 2014

Il coltello dalla parte del manico (e lo scandalo delle cifre)

Il ricorso non è stato accolto, come tutti ormai saprete. Non mi stupisce. Non sono state ancora pubblicate le motivazioni di questa decisione, quindi la società non sa ancora se sarà il caso di ricorrere alla Corte Federale, ma spero che ciò non avvenga: ci siamo attirati già abbastanza astio (almeno a giudicare da quanto scrivono tanti zelanti utenti dei social network e frequentatori di siti specializzati, tutti con la verità in tasca). Ok, adesso è ufficiale: in occasione delle prossime partite interne anche il nostro tavolo può fare lo stesso errore per farci segnare quel canestro in più che magari può risultare decisivo.
       
Sarcasmo a parte, faccio una considerazione. L'errore - grave - è successo nella prima parte di gara, quindi c'erano ancora 20' da giocare, e in 20' di canestri se ne segnano tanti. Forse è questo il motivo per cui il ricorso è stato rigettato. Forse la Lega (o la FIP, fate voi) voleva evitare che si creasse un precedente, ma ha comunque essa stessa creato un precedente. Già: da oggi se gli arbitri se ne infischiano di un errore - grave, ribadisco - del tavolo commesso nel primo tempo, la squadra ospite se la prende dietro. Pazienza. E' toccata a noi. Pazienza. 
       
Non facciamone un dramma e pensiamo al resto della stagione con la determinazione e il piglio di chi sa - perché ora si sa, è confermato - che ove possibile a noi si toglie e non si da.
       
Del resto che a noi si toglie è ben evidente, già da tempo, ma domenica scorsa abbiamo avuto un'altra conferma: gli arbitri se ne sono infischiati dell'errore del tavolo, e quando la Dinamo ha protestato... la direzione di gara, fino a quel momento equilibrata anche negli errori (che sono stati tanti), si è palesemente sbilanciata a favore dei padroni di casa, il cui ex G.M. - indagato dalla Giustizia - ora siede in una importante poltrona. Nell'ultimo quarto, come abbiamo fatto osservare, la direzione di gara scompensata si è accentuata: alle nostre botte seguivano sanzioni di fallo (giustamente, sia chiaro - finalmente stavamo menando le mani), mentre alle botte dei padroni di casa negli ultimi 9' non seguiva niente quando queste botte ci venivano gentilmente allungate in azione di tiro.
        
Drew è passato al taglio estivo!
        
In tanti sui social network hanno osservato che la Dinamo ha commesso vari errori a Siena, ed è vero, ma spero che per la valutazione degli stessi espertissimi che ci prendono in giro la visione della partita nella differita settimanale li abbia portati a rivedere largamente il giudizio: già, ragazzi, è facile sbagliare quando subisci fallo... il problema è che il fallo non veniva sanzionato. Rileggetevi il nostro post di domenica scorsa, rileggetevi poi le parole di Meo sull'essere soddisfatto del gioco della squadra (che noi stessi non abbiamo criticato come facciamo nelle occasioni in cui ci pare evidente farlo), e poi considerate che gli arbitri dopo aver fatto faida dopo le nostre proteste con quel pessimo arbitraggio del secondo tempo, hanno poi fatto nuovamente faida nel referto avverso il nostro Pasquini, sanzionato dal giudice sportivo perché aveva protestato platealmente.
       
Ragazzi, è ufficiale: se veniamo trattati a pesci in faccia dagli arbitri non possiamo protestare. Loro hanno il coltello dalla parte del manico, e noi diamo fastidio.
        
Drake Diener!
        
A naturale conseguenza di quanto scriviamo, torniamo a valutare la situazione falli (guarda caso) e conseguenti tiri liberi.
         
Il 17 marzo scorso abbiamo analizzato le cifre di Drake, ricordate? E' tutto QUI. Per fare un breve ripasso: fra i giocatori con più punti segnati (in complessivo e nella media partita) Drake era fra gli ultimi per falli subiti o meglio: fischiati (2.7) e per tiri liberi ottenuti (1.9, una miseria). Com'è andata a Siena? Drake, falli subiti: 2. Tiri liberi ottenuti: 0. Eppure era sempre raddoppiato e spintonato (nell'ultima azione è così evidente che mi sale ancora il sangue agli occhi). Applausi a chi ha il fischietto in bocca. 
       
Andiamo però a vedere la situazione di squadra, e... oplà: la Dinamo SASSARI è ultima nella classifica dei falli subiti (cioé fischiati) con una media di 16.7 a partita e conseguentemente è anche la squadra che tira meno liberi: 13.8 a partita!!! E non è che abbiamo degli asinelli in campo... abbiamo il capocannoniere eh! E poi abbiamo un Caleb Green che subisce da solo (fa molta scena, quindi fa vedere bene, ma mai come un Hackett) ben 4.5 falli (è ottavo). Altrimenti sarebbero ben di meno. Queste bassissime cifre stridono col fatto che siamo al primo posto per punti segnati, percentuali nel tiro da due, da tre, e siamo anche primi negli assist... Questi "primi posti" allora ci salvano, visto che siamo trattati malissimo dagli arbitri. E allora, se la Dinamo avesse una considerazione onest... ehm, scusate, equilibrata da parte delle terne arbitrali dove saremmo, al quinto posto che ora occupiamo? Io penso di no, saremmo almeno secondi, pur coi nostri difetti in difesa, ma saremmo più in alto. Ne convenite?

Non puzza la cosa? Pensateci bene: non puzza un bel po'?
      
Lo ripetiamo: quanto conta la Dinamo per chi comanda? Una cippa. La Dinamo da fastidio? Probabilmente sì. Ma è possibile che il top scorer del campionato venga trattato come un pezzente dalle terne arbitrali? Ma è possibile che una squadra con giocatori come i nostri (ricordiamo che la stampa specializzata continua a darci come principale antagonista di Milano - tocchiamo ferro - nella corsa per il titolo) possa essere tratta così?
       
Non puzza un po' la cosa? E badate bene: io sto parlando di cifre che sono nel sito della Lega, non mi sto inventando niente.
       
Cosa dobbiamo fare noi Tifosi? Parlare di queste cose, dirle in giro. Ma anche sostenere con ancora maggior foga i nostri ragazzi, tifando al massimo e sempre con correttezza.
       
Presidente Sardara, giunge voce che Milano abbia già aperto la campagna abbonamenti per la prossima stagione. Perché non fai così anche tu? Sarò il primo a sottoscrivere l'abbonamento, col cuore, come sempre.
     
Forza Dinamo, non mollare mai!

         

domenica 6 aprile 2014

Dinamo massacrata dagli arbitri nel finale. Vince Siena 82-81

Bruce a Dallas, 6/4/2014 
Parlo chiaramente: non è giusto. Non è giusto che una terna arbitrale incida così pesantemente sull'andamento di una partita, consegnando la vittoria a una Mens Sana che ha potuto giocare oltre il limite del lecito restando totalmente impunita per tutti gli ultimi e interminabili 9'. Incredibile! Il mio nervosismo non mi da forse la lucidità necessaria per analizzare bene le cose, però quello cui si è assistito è stato assolutamente indecente e soprattutto evidente. Diciamo anche che la Dinamo qualche errore l'ha commesso, del resto è umano, ma tante di quelle 18 palle perse sono state occasionate da falli duri non sanzionati, soprattutto in quegli ultimi due minuti in cui le botte volavano e gli arbitri se ne infischiavano alla grande. Bene, benissimo...
       
Marques: c'erano davvero tutti i suoi 5 falli?
        
Siena ha potuto muovere il bloccante sui suoi pick and roll per ostruire con fallo il nostro difensore, e questo è successo almeno cinque volte, e non è stata sanzionata, mentre alla Dinamo sono state fischiate due infrazioni in questo stesso gioco. Siena ha potuto giocare in hand-checking sui nostri esterni (spingendo anche), e almeno una decina di volte gli arbitri hanno chiuso entrambi gli occhi. Siena nell'ultimo quarto ha potuto calare il fendente sul "cilindro" dei nostri giocatori che appoggiavano a canestro, impedendo con falli evidentissimi delle realizzazioni a Drake (più volte) e Vanuzzo (una delle ultimissime azioni) ma anche Tessitori (in una azione sola) e Caleb. Marques è stato spinto fuori dal campo andando a rimbalzo, e proprio quando Siena era al bonus, ma il fallo non è stato chiamato. Gli ultimi 9' non hanno visto una sola volta la nostra squadra andare in lunetta! MAI!
       
Devo continuare? Fate voi. La partita è stata consegnata alla squadra di casa, la quale per carità la sua partita l'ha fatta, ed essa ora mette in cassaforte il 2-0 nello scontro diretto e vive la sua gioia nel consueto atteggiamento sopra le righe di un allenatore che vive perennemente assatanato e agitato (contento lui, chissà come deve essere vivergli accanto, anche a casa).
         
Drake: anche oggi mai in lunetta. Piano applicato a puntino.
          
Complimenti ai tre arbitri, ai quali mando i miei migliori auguri con grande affetto per un sereno ritorno a casa, sicuro da intoppi e sereno, a riflettere su quanto sono stati bravi, super partes, e soprattutto professionali. Sì, sono stati davvero bravi, e pazienza... giusto? Bisogna essere signori e piegarsi a prendersela dietro. Auspico che il nostro presidente apra il fuoco andando anche incontro a una multa: gliela pago io. Davvero bravi, professionali, preparati e onesti, questi arbitri: un esempio. Un vero esempio.
  
Che dire del resto? SASSARI partiva priva di TD#12 e Jack, e dopo un po' perdeva Drew per un fallo da espulsione subito. Avete letto bene: un fallo da espulsione. Non c'è peggior cosa nel basket del disinteressarsi di tutto per mettere i propri piedi sotto quelli di qualcuno che salta, facendogli girare la caviglia. A me tanti anni fa è stato fatto due volte, e so quanto fa male. Davvero complimenti... non ricordo ora chi è quel killer anti-sportivo di Siena che ha fatto questa grande porcata, ma anche a lui auguro un sicuro e sereno ritorno a casa, esattamente come ho fatto con lo stesso smisurato affetto ai tre arbitri (che ripeto: sono tre persone brave e preparate, tre gioielli).
   
La Dinamo SASSARI ha giocato alla pari nonostante gli handicap, e se avesse vinto lo avrebbe fatto con totale merito. Qualche errore c'è stato, è vero, ma meno del solito. E comunque l'atteggiamento dei nostri era quello giusto, c'era il piglio battagliero che si auspicava. Siena raccoglie due punti assolutamente regalati (dal nano Scricchiolino, mica da quei tre bravi arbitri, sia chiaro). Per carità: il suo l'ha fatto per vincere (menare le mani come si fa nelle risse da porto). Un grande applauso allo Sport.
     
E non aggiungo altro. Non parlo dei singoli perché non mi importa, almeno oggi. Saluti cordiali alla Lega, alla FIP, e a tutti quelli che permettono che questo basket viva con gente che vince partite così "ben" arbitrate, o che permettono che venga frodato il fisco, non siano pagati gli stipendi, o vengano versati gli stipendi ai giocatori in conti esteri, o ancora che vengano organizzati campionati sapendo che non si potranno onorare i contratti stipulati coi giocatori ecc.. Sono anni che succedono queste cose, in vari club. Le porcherie vengono permesse fuori dai campi, ai furbi di turno, e vengono accettate e anzi sostenute anche dentro ad essi. Ecco il bel basket che piace a chi ha un certo cervello, che per fortuna non è il nostro.
    
       
       
Noi non rubiamo e soprattutto non bariamo: andiamone fieri. Né fuori dal campo, né dentro il campo. Andiamo avanti a testa alta, ma con attenzione: se qualcosa di quello che è successo in questi anni ad Avellino, Montegranaro, Siena ecc. capitasse a noi, nessuno, NESSUNO avrebbe pietà.
      
Noi possiamo camminare a testa alta.