mercoledì 12 marzo 2014

Sassari saluta l'Europa sorridendo. Berlino vince 96-93



In piedi gente: facciamo un applauso alla Dinamo che ha portato SASSARI e i tifosi della Sardegna in giro per l'Europa!
       
"A testa alta", titolano tutte le testate giornalistiche: giusto. La Dinamo ieri partiva con l'handicap della scellerata gestione arbitrale di una settimana fa, e ha pagato ieri il dazio. Prima veloce, poi nervosa, e alla fine cotta, SASSARI ha sparato le sue cartucce e solo alla fine Berlino ha fatto lo scatto decisivo che l'ha proiettata verso i quarti di finale.
          
O2 World Arena, Berlino
           
SASSARI ha vinto il conteggio della valutazione complessiva (104-105) e ha segnato 93 punti alla migliore difesa di tutta l'Eurocup. Perché? Semplice: almeno in questa partita ha avuto un arbitraggio che ha commesso pochissime sbavature, quindi ha potuto esprimersi al meglio. Quelle sbavature hanno lasciato il segno, e in effetti coach Obradovic l'ha sfangata anche stavolta: due doppi falli (il primo per spintoni, il secondo "tecnico") hanno messo fuori giri Caleb Green e costretto Meo a cambiare le carte in tavola. Obradovic temeva il nostro imprevedibile numero 4 e sia all'andata che al ritorno gli ha appiccicato alle ascelle giocatori in pura provocazione, e Caleb c'è sempre cascato, come ci sono cascate le terne arbitrali. Pazienza, agli arbitri di ieri sera non possiamo contestare altro. Ho letto in rete del "pessimo terzo quarto" degli arbitri, dove Berlino ha ricucito il divario (SASSARI era volata anche a +13), ma francamente non me la prendo con loro. Posso semmai tirare le orecchie a Caleb Green per aver perso sistematicamente l'uomo in difesa per tutto il secondo tempo (a fronte di un unico recupero che ha fruttato canestro e fallo nel finale), è là infatti che l'Alba ha costruito le sue fortune, e posso anche tirare le orecchie ad alcuni flottaggi decisamente lenti di alcuni nostri esterni che hanno permesso le triple crucche che ci hanno tagliato le gambe... ma a fronte di tutto ciò non posso che applaudire. Peccato per i rimbalzi, ma Berlino aveva sempre tre lunghi-lunghi in campo. La Dinamo se l'è giocata, e ha meritato gli applausi di un pubblico dapprima spaventato, poi terrorizzato, infine sollevato e felice.
       
        
Va bene così. I passi avanti rispetto alla scorsa stagione di Eurocup sono evidenti. L'anno scorso fummo eliminati al primo turno, quest'anno invece si è superato anche il secondo. Tutto bene quindi.
       
Non c'è molto altro da dire: è dall'inizio della stagione che la nostra Dinamo viaggia senza soste in giro per l'Europa, e il nome di SASSARI è stato sulla bocca di tante persone che prima conoscevano solo la "Sardinia", e oggi sanno che c'è una città non tanto grande che respira, canta e vive il basket con una passione infinita, la stessa passione che ha portato centinaia di affezionati in giro per gli aeroporti di tutta Europa per sostenere i "colori sociali" (per dirla alla Dino Milia). Per lungo tempo si sono sentiti solo loro.
         
Magnifici tifosi da trasferta!
      
Bravi tutti perciò. Bravi TD#12 e Marques, che si sono completati a vicenda gestendo gli spazi che Meo gli ha messo a disposizione, senza pestarsi i piedi. Bravo Drake, che ha subito colpi d'ogni sorta ma ha sempre giocato duro e spesso ha messo canestri impossibili (per gli altri). Bravo Omar, che silenziosamente ha dato il suo, anche quando non stava bene. Bravo Caleb, che quando si mette in testa di difendere è devastante più di quanto lo è in attacco. Bravo Drew, che ha squassato anelli e stoppato l'impossibile. Bravo Manuel, che ha dato per primo l'esempio sui due lati del campo di cosa è giocare per questa maglia. Bravo Jack, che ha ricucito le sbavature della sua squadra in difesa e ha tirato con umiltà in attacco sugli spazi lasciatigli dai compagni. Bravo Amedeo, che è cresciuto a dismisura e ora è maturo per un presente concreto. Bravo Brian, che ha spostato gli equilibri di tanti match attaccando e difendendo col testosterone. Bravo Massimo, che sfrutta i pochi minuti a disposizione rendendoli d'oro per la squadra. Grazie anche a quanti prima c'erano e ora sono via, da altre parti, sostituiti dal sorriso contagioso di Benjamin Eze, che affila le armi per il finale di stagione.
        
Bravo Meo, grazie coach, e... DAJE.
       
Ora la Dinamo avrà per ogni partita di campionato una settimana intera di preparazione, e potrà finalmente tirare il fiato (esattamente quello che potevano fare Varese lo scorso anno e Brindisi in questa stagione). Il finale di stagione è a pochi passi, e SASSARI sta rinforzando le mura del fortino, affilando le lame, testando le voci. Only The Braves!

        

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