lunedì 24 marzo 2014

Reggio mette a nudo le pecche di Sassari: 89-79


Purtroppo sono stato facile profeta nei commenti alla scorsa partita quando mi riferivo alla difesa, e ieri nella partita persa a Reggio abbiamo avuto l'ennesima conferma del disequilibrio della Dinamo in difesa. Spesso scrivo che a questa Dinamo manca tanto DeVecchi, ed è vero, ma per la sconfitta di ieri bisogna puntare il dito non sulla difesa degli esterni bensì su quella dei due lunghi titolari. Drew e Caleb hanno punti e spettacolo nelle mani ma non riescono ad adeguarsi nelle situazioni di pick and roll e di tagli alto/basso degli avversari. Il risultato è semplice: chi gioca attaccandoci così riesce ad arrivare al ferro facilmente, e quando in squadra hai gente come White o Kaukenas il giochino è semplicissimo.
          
Ancora ottimo Drake, anche in difesa

Oggi pertanto mi manca Tony Easley: lui in queste due situazioni di gioco era più attento, e soprattutto sapeva a difendere anche in post basso. Avete notato che nella Dinamo la miglior difesa sui lunghi è di Manuel (in post basso) e di Tex (in aiuto sugli esterni)? Basterebbe uno fra Drew e Caleb che si impegnasse di più in almeno una di queste due situazioni di gioco e per i nostri avversari sarebbe dura. Caleb segna tanto, subisce molti falli, quindi è giusto che resti a lungo in campo, ma un ripasso sui fondamentali difensivi ci sta, e alla grande.
       
Mi viene in mente quanto letto il mese scorso su Basket Magazine in una intervista a Sasha Djordjevic: la stella che tanto ha illuminato anche qui in Italia ha detto che nel basket di oggi i giovani crescono con l'ambizione di schiacciare e fare spettacolo, ma non si impegnano ad imparare uno scivolamento difensivo. Di chi è la colpa allora? Di chi li deve preparare. Meo e lo staff hanno ereditato questa situazione, non è colpa loro se i due lunghi titolari hanno queste amnesie difensive nel DNA, però credo sia il caso di metterli a lavorare sodo in palestra. Abbiamo già evidenti problemi strutturali in marcatura di qualche esterno, se anche coi lunghi è così dura... buonanotte.
       
Fine della critica costruttiva, in barba ai soliti due/tre che nei social network replicano a chi analizza le sconfitte canzonandoli con: "tutti allenatori", "tutti esperti di basket", "le cugurre" (li si fosse letti una volta analizzare sul tecnico le cose... ma non è pane per le loro dentiere molli). Dicevo: fine della critica, andiamo al sodo: a Reggio Emilia si può perdere. Reggio gioca bene e soprattutto difende con impegno. Certo, ogni tanto qualche errore dietro lo fa (vedi quando il Cincia, unico play degli emiliani, era fuori a rifiatare), ma ci mette sempre qualcosa in più. L'atteggiamento e la mentalità aggressiva sono stati più dei ragazzi di Menetti che di quelli di Meo ieri. Ma va bene così.
        
Ancora buono Tex
         
Poteva essere l'occasione per risalire bene in classifica: Cantù e Brindisi hanno perso, ma è andata così. La Dinamo SASSARI ha un capitale di 6 punti da gestire in ottica play-off (giocheremo con Cantù o Brindisi, probabilmente, se continua questo trend davanti), e bisogna giocare partita per partita (qui ragiono come Meo, che nelle ultime due partite ha gestito i cambi come a me non piace).
        
Passando ai singoli, non mi dilungo come al solito, do  la sufficienza piena a Drake, che ha tirato con giudizio e bene, il nostro top scorer ha flottato sempre bene sui lunghi ospiti quando nei blocchi si generevano situazioni pericolose, e se è uscito per 5 falli è perché ha dovuto spenderne qualcuno in più in quelle circostanze. Do una sufficienza risicata a Travis, che ha giocato in maniera meno pimpante del solito in attacco, e poi a Tessitori, per come ha saputo mettere il fisico addosso a chiunque gli passava a fianco; la foto della sua partita sono un perfetto scivolamento difensivo sul Cincia, che ha prodotto una stoppata da fotografia, e un aiuto alto su Gigli, che ha prodotto uno sfondo del lungo della nazionale. Insufficienza per tutti gli altri, a iniziare da Caleb: 28 punti segnati (wow, bene bravo bis) ma altrettanti, se non di più, regalati senza colpo ferire. 
        
I falli... ancora troppo pochi. Uno solo è stato il fallo blocca-transizione, uno solo! L'ha fatto TD#12. E quasi nessuno invece quando i padroni di casa attaccavano il ferro. Reggio nel primo tempo non ha avuto neanche un tiro dalla lunetta, ma non era una questione di problemi loro: avevano praterie per segnare in avvicinamento a canestro (ma anche da fuori, vedi la voce Antonutti, il Vanuzzo di Reggio). Poi è vero che nel secondo tempo gli arbitri ci hanno punito un po' troppo, ma non scordiamo neanche che abbiamo beneficiato di due antisportivi un po' generosi. 

Ok, domenica arriva quella Sutor che stasera incrocerà le lame con l'Armani: bisogna ritrovare la difesa. Si è visto, e lo sappiamo bene: quando difendiamo raddrizziamo qualsiasi partita (chiedete a Milano, Coppa Italia). Forza ragazzi, lavoro duro nei fondamentali difensivi, lavoro duro.
     
       
      
Nota a margine: nella March Madness del torneo NCAA che porta alle Final Four stanotte Aaron Gordon, fratellino di Drew, ha prodotto una partita solidissima: 18 punti, 6 rimbalzi, 6 assist, 4 palle recuperate (la Dinamo ieri in tutta la partita ne ha recuperate solo 2...). Se il buongiorno si vede dal mattino...
     

2 commenti:

SoloDinamo ha detto...

Trasferta da dimenticare.
quel 27-14 rimediato nel secondo tempino è la fotografia della partita. La Dinamo ha rimediato una magra figura, esattamente come nella trasferta al palaBigi dell'aprile 2013, un campo quasi stregato visto che l'ultima vittoria in loco risale forse al 2008. Di fronte a un centinaio di tifosi giunti da ogni dove, alcuni dal giorno prima, la Dinamo è apparsa la lontana ombra di quei 12 leoni che hanno messo in fila al forum di Assago Milano, la stessa Reggio e poi Siena. Hanno giocato praticamente due giocatori, Drake e Caleb; la mossa vincente è stato Cinciarini che nel colorato ha fatto pentole e coperchi. NOn capiamo il senso dell'entrata di Eze, che ho apostrofato "mandrone", visto che mentre usciva sembrava uno reduce dai lavori nei campi e neppure le rotazioni degli ultimi 5 minuti. Sotto anche 21 punti, su quel campo caldo e in quel clima "distratto" ci sarebbe voluta una improvvisa paralisi generalizzata dei lunghi reggiani per sperare di spuntarla.
Nulla di tutto ciò, al termine i nostri hanno ripiegato gli striscioni, hanno amichevolmente abbracciato i tifosi biancorossi e se ne sono tornati a casa, chi in aereo, chi in treno e chi in auto, certi che quella squadra vista ieri nulla ha a che vedere con la nostra Dinamo.
Tutto da archiviare. Che fossero stanchi dal tour Avellino-Berlino-Venezia (in casa) ?
Ha tutto il sapore del pretesto...

SoloDinamo ha detto...

ho dimenticato di dire che a Reggio i nostri tifosi erano almeno un centinaio, ma che la società Reggiana aveva messo da parte....26 biglietti contati per la Dinamo. Praticamente impossibile prenderli in biglietteria. Siccome volevano fare il pienone, hanno venduto per conto loro i biglietti, soprattutto via internet. La situazione di empasse, con una cinquantina di persone rimaste fuori fino a 5 minuti prima della partita, è stata risolta grazie all'intervento in prima persona del presidente Sardara e di altri dello staff, che ha permesso di far entrare praticamente tutti, sia pure 2 minuti prima della palla a due.
Altro che "terzo tempo", omaggi di prodotti sardi e Club House nostrana , a momenti quasi non si entrava !
Il Commando, in segno di protesta, è entrato per ultimo proprio per lasciare spazio a tutti gli altri che hanno trovato posti a sedere.
Amen, è andata.-