domenica 9 marzo 2014

Anche Avellino si inchina: Sassari vince 68-75

Temevo molto questa partita, e a buon veduto: Avellino in casa ha attorno a sé un pubblico caldissimo e riesce sempre ad esprimere un gioco veloce in attacco e arcigno in difesa, ma bisogna considerare anche che gli irpini non hanno gli impegni settimanali a togliere energia e concentrazione. Eppure la Dinamo SASSARI ieri sera, pur costretta dalla difesa di casa a giocare in maniera snaturata rispetto alle proprie caratteristiche, ha fatto vedere cosa significa maturare nella gestione mentale e nervosa di una partita.
           
Caleb e Terreni: un confronto impari! (foto Nuova Sardegna)
        
I nervi sono stati messi a dura prova anche e soprattutto da un arbitraggio che ha avuto come unico merito quello di non essere stato provocatorio nei confronti dei giocatori (ed è gran cosa, rimarchiamolo), ma esso ha mostrato lacune sotto il profilo dell'equità e serenità di giudizio. La Dinamo è stata massacrata di fischi, per tre lunghi quarti ha avuto solo 4 tiri liberi a favore, e solo nel finale quando la squadra di Vitucci ha attuato la tattica del fallo sistematico è potuta salire a ben 16 falli subiti (a fronte dei 23 sul groppone), altrimenti sarebbero stati solo una decina. Avellino è stata tenuta a galla quindi da una serata della terna in arancio davvero "casalinga" al limite dell'inverosimile, per cui è lecito dire che in questa strana settimana di partite fra mercoledì e ieri sera la Dinamo ha patito i due peggiori arbitraggi della stagione, in Coppa e in campionato.
        
Ma stavolta SASSARI ha vinto. La squadra è sempre più quadrata e sta imparando a fare qualche fallo in più (la maggior parte dei 23 c'era), e questo mi piace. Non mi trovo d'accordo con uno dei cronisti di ieri sera - Restivo - quando su un fallo di Drew che ha impedito un facile appoggio degli irpini nel finale egli ha detto: "Lascia andare". Non è così che si fa: non si regalano canestri facili a nessuno, mai. La Dinamo sotto questo profilo ha fatto un evidente passo avanti: nella prima parte della stagione non si bloccavano i contropiedi avversari o facili penetrazioni a canestro, oggi invece sì, e infatti si sta vincendo un po' di più. L'avete notato anche voi? Fra l'altro a parte i falli va rimarcato che a Drew è stata fischiata una dubbia infrazione di passi in appoggio a canestro, mentre lo stesso identico movimento è stato lasciato passare per buono a Ivanov per ben due volte (e forse l'infrazione era ben più evidente).
         
Bisogna anche dire che a volte ieri è parso, all'inizio, che la squadra fosse un tantinello ferma sulle gambe e forse con la mente in parte altrove, ma quando Avellino ha accelerato di botto il magnifico treno della Dinamo si è rimesso in carreggiata e come un diesel ha iniziato ad andare per la sua strada, e là lo sconsolato Vitucci ha potuto solo constatare che la differenza fra le due squadre è ben maggiore dei 7 punti di scarto iscritti ieri a referto.
         
Il flopping di Ivanov, ma Manuel segna lo stesso
(foto Nuova Sardegna)
        
A proposito di referto... è la seconda volta che TD#12 viene preso a ceffoni da chi posa le sue natiche bianco-verdi sulla poltrona del referto. Mi spiego. Era già successo due anni fa, quando la Dinamo perse grazie alle magie di Marques Green, che Travis si vedesse attribuire qualche assist di meno nello score. E' successo anche ieri, in maniera ancora più palese, perché ho il "vizio" quando guardo la Dinamo alla televisione di tenere accesso il notebook sulla pagina della Lega. Beh: Travis è stato tenuto fermo a quota 6 assist, gli ultimi 3 non sono stati assegnati (l'ultima schiacciata in contropiede di Caleb, lo scarico per il tiro dall'arco di Brian fronte sinistro, uno scarico su Drake), e questo perché il gingillo di casa Lakovic (ottimo qualche suo actor studio che ha infinocchiato quella imbarazzante terna) doveva vincere la singolare competizione. A loro piace così: al tavolo barano (o forse no, chi lo sa), noi siamo migliori. E tanto. E anche sul campo. 2-0 ragazzi, e zitti.
        
Anche oggi mi sembra superfluo parlare dei singoli, vista la compattezza del gioco espresso dai ragazzi di Meo. Essi sono scesi in campo in 9, Massimo e Amedeo sono rimasti fermi ai box. Ho letto in rete che più di un tifoso si è lamentato di ciò. Ragazzi: c'era anche Jack fuori perché ancora non sta bene. Ieri non era possibile accontentare tutti, mi è parso evidente dall'andamento della partita. Io sono il primo a voler vedere di più in campo Tex, ma per ieri spezzo una lancia a favore di Meo.
            
           
        
Nota a margine: ringrazio con una pernacchia la regia di casa, che non ha fatto vedere neanche una volta il settore in cui c'erano i nostri tifosi, mentre le natiche del capo-popolo biancoverde erano sempre in bella (bella? si fa per dire) mostra. Anche in questo storco il naso, ma poi sorrido: la vittoria è più deliziosa anche per questo motivo.
         
Si guarda avanti, a martedì. Cruccolandia è nel mirino. DAJE!

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