domenica 30 marzo 2014

Finalmente Tessitori, e Sassari vola! 98-75 alla Sutor


E' stata la partita dei giovani italiani: noi oggi osanniamo Tessitori, il migliore per la Dinamo SASSARI, ma celebriamo con grande orgoglio anche Campani e Mazzola, pariruolo di una Sutor che fra mille difficoltà (ha perso i tre americani) sta giocando a testa alta contro chiunque.
        
La Dinamo è dovuta andare negli spogliatoi alla pausa lunga per ritrovare la ferocia che troppo spesso ha tenuto in tasca. Siamo certi, certissimi, che alla fine dei primi 20', giocati prima a tavoletta e poi davanti allo specchio a rimirarsi, Meo abbia atteso i ragazzi negli spogliatoi col mitra in mano, e con ogni probabilità gli ha sparato in faccia a muso duro quelle cose che se vengono scritte da qualcuno (noi, ma non solo) nei social network subito arriva Tizio o Caio con la zappa in mano per dare addosso a chi si è permesso di dire la sua con una critica.
           
Fantastico Amedeo!!!
      
SASSARI è tornata in campo come se mancassero 20' alla fine del mondo e la salvezza del pianeta dipendesse da quello che faceva, e l'esplosione di spettacolo e cattiveria agonistica ha spazzato via i sogni di Montegranaro, fino a quel momento assolutamente e meritatamente in partita. 27-8 nel punteggio, la valutazione che recita 47 per la Dinamo e -5 (sì, meno cinque) per la Sutor, con un totale finale che sarà di 126 a 72
        
I recuperi (12, il doppio delle palle perse) della Dinamo e le palle perse (18, con soli 4 recuperi) della Sutor hanno piegato la partita, ben accompagnati dagli assist: 25 complessivi, 8 di Marques e 6 di TD#12. Quando la Dinamo ha allungato non c'è stato più niente da fare, e sono contentissimo di dire che su tutte le azioni difensive (sportellate, rimbalzi e stoppate) e offensive (pick and roll coi tempi giusti) il protagonista assoluto è stato il nostro Tessitori. Tex era talmente determinato e su di giri che lo si è sentito ruggire dopo i canestri e urlare le chiamate sui blocchi avversari, da vero leader indiscusso. Certo, avere i nostri due play (oggi in serata di grazia nella gestione dei ritmi di gioco) aiuta molto, ma se non hai delle qualità non riesci a giocare così. Amedeo lo ha fatto benissimo, in una serata che vedeva Drew mezzo rotto (girava voce che non avrebbe giocato) e Benjamin ancora tremendamente indietro di condizione.
     
Dinamo a due facce quindi, con quella giusta quando era necessario. Bene così, con meno bassi e più alti del solito.
        
Le cifre parlano chiaro: in tutte le voci statistiche ha prevalso SASSARI, ma ci sono molte cose da dire sui singoli. Iniziamo diversamente dal solito. 
       
         
      
Di Tessitori (il mio MVP) abbiamo già detto, ma ribadisco ancora questa sua capacità di muoversi dal pick per rollare a canestro; i minuti ottenuti sempre in aumento gli stanno dando ritmo-partita, e ciò si vede anche nella gestione dei falli; mi si potrà obiettare: Montegranaro non aveva lunghi stranieri, ma se si vanno a vedere le cifre di Mazzola e Campani non ci si può che alzare in piedi per applaudire il nostro ragazzo d'oro. Manuel, il capitano: triple importanti quando serviva ossigeno e 7 rimbalzi pesantissimi (è stato il migliore in questa voce statistica). Brian ha avuto 15' e ci ha messo tutto, anche se segnando poco, ma la sua fisicità nei contatti dentro e fuori ha rullato i diretti avversari. Massimo: è stato l'unico a non andare a referto ma ha ringhiato su ogni possesso, facendo quei falli che i compagni non stavano facendo (il problema della stagione). 
          
Drew: lo rimettete in sesto sì o no?
    
TD#12 e Marques: 18 punti e 14 assist in due! Metronomi del gioco, pronti ad accelerare o rallentare a seconda delle necessità, sono stati molto incisivi in difesa (più del solito), e hanno sfruttato bene il fatto che i due play degli avversari erano due guardie (Cinciarini e Lauwers, situazione di emergenza, come detto). Drake: è andato a fiammate, beneficiando degli ottimi scarichi post raddoppi, ma forse la cosa più importante è che ha giocato "solo" 27 minuti, una manna per lui. Caleb: il suo l'ha fatto, ma ha gigionato più del solito; i suoi punti comunque sono una garanzia. Omar: ancora una volta non in grande spolvero ma ha commesso meno errori del solito; è "salito" molto in marcatura e questo ha spezzato il ritmo agli esterni di Recalcati, rompendo più di uno schema. Drew: date le precarie condizioni (in settimana ha saltato più di un allenamento) ha prodotto una partita da comprimario, ma non lo dico in senso negativo; davvero non riesco a capire come sia possibile che lui, così giovane (e i giovani recuperano prima dagli infortuni) non ha ancora trovato la condizione per giocare secondo le sue potenzialità, e quindi chiedo allo staff medico: che state facendo? Benjamin: una bella schiacciata e poi alcune disattenzioni a rimbalzo da mettersi le mani nei capelli; anche lui è da recuperare e la domande appena scritta sopra... fate conto che le ho riscritte. 
       
Tutto qui. La vittoria ha rimesso in moto la Dinamo, e questi 98 punti lanciano la volata al finale di stagione: guardate il calendario.... Daje Dinamo, DAJE.
   
Ah, SASSARI è matematicamente nei playoff!
        

lunedì 24 marzo 2014

Reggio mette a nudo le pecche di Sassari: 89-79


Purtroppo sono stato facile profeta nei commenti alla scorsa partita quando mi riferivo alla difesa, e ieri nella partita persa a Reggio abbiamo avuto l'ennesima conferma del disequilibrio della Dinamo in difesa. Spesso scrivo che a questa Dinamo manca tanto DeVecchi, ed è vero, ma per la sconfitta di ieri bisogna puntare il dito non sulla difesa degli esterni bensì su quella dei due lunghi titolari. Drew e Caleb hanno punti e spettacolo nelle mani ma non riescono ad adeguarsi nelle situazioni di pick and roll e di tagli alto/basso degli avversari. Il risultato è semplice: chi gioca attaccandoci così riesce ad arrivare al ferro facilmente, e quando in squadra hai gente come White o Kaukenas il giochino è semplicissimo.
          
Ancora ottimo Drake, anche in difesa

Oggi pertanto mi manca Tony Easley: lui in queste due situazioni di gioco era più attento, e soprattutto sapeva a difendere anche in post basso. Avete notato che nella Dinamo la miglior difesa sui lunghi è di Manuel (in post basso) e di Tex (in aiuto sugli esterni)? Basterebbe uno fra Drew e Caleb che si impegnasse di più in almeno una di queste due situazioni di gioco e per i nostri avversari sarebbe dura. Caleb segna tanto, subisce molti falli, quindi è giusto che resti a lungo in campo, ma un ripasso sui fondamentali difensivi ci sta, e alla grande.
       
Mi viene in mente quanto letto il mese scorso su Basket Magazine in una intervista a Sasha Djordjevic: la stella che tanto ha illuminato anche qui in Italia ha detto che nel basket di oggi i giovani crescono con l'ambizione di schiacciare e fare spettacolo, ma non si impegnano ad imparare uno scivolamento difensivo. Di chi è la colpa allora? Di chi li deve preparare. Meo e lo staff hanno ereditato questa situazione, non è colpa loro se i due lunghi titolari hanno queste amnesie difensive nel DNA, però credo sia il caso di metterli a lavorare sodo in palestra. Abbiamo già evidenti problemi strutturali in marcatura di qualche esterno, se anche coi lunghi è così dura... buonanotte.
       
Fine della critica costruttiva, in barba ai soliti due/tre che nei social network replicano a chi analizza le sconfitte canzonandoli con: "tutti allenatori", "tutti esperti di basket", "le cugurre" (li si fosse letti una volta analizzare sul tecnico le cose... ma non è pane per le loro dentiere molli). Dicevo: fine della critica, andiamo al sodo: a Reggio Emilia si può perdere. Reggio gioca bene e soprattutto difende con impegno. Certo, ogni tanto qualche errore dietro lo fa (vedi quando il Cincia, unico play degli emiliani, era fuori a rifiatare), ma ci mette sempre qualcosa in più. L'atteggiamento e la mentalità aggressiva sono stati più dei ragazzi di Menetti che di quelli di Meo ieri. Ma va bene così.
        
Ancora buono Tex
         
Poteva essere l'occasione per risalire bene in classifica: Cantù e Brindisi hanno perso, ma è andata così. La Dinamo SASSARI ha un capitale di 6 punti da gestire in ottica play-off (giocheremo con Cantù o Brindisi, probabilmente, se continua questo trend davanti), e bisogna giocare partita per partita (qui ragiono come Meo, che nelle ultime due partite ha gestito i cambi come a me non piace).
        
Passando ai singoli, non mi dilungo come al solito, do  la sufficienza piena a Drake, che ha tirato con giudizio e bene, il nostro top scorer ha flottato sempre bene sui lunghi ospiti quando nei blocchi si generevano situazioni pericolose, e se è uscito per 5 falli è perché ha dovuto spenderne qualcuno in più in quelle circostanze. Do una sufficienza risicata a Travis, che ha giocato in maniera meno pimpante del solito in attacco, e poi a Tessitori, per come ha saputo mettere il fisico addosso a chiunque gli passava a fianco; la foto della sua partita sono un perfetto scivolamento difensivo sul Cincia, che ha prodotto una stoppata da fotografia, e un aiuto alto su Gigli, che ha prodotto uno sfondo del lungo della nazionale. Insufficienza per tutti gli altri, a iniziare da Caleb: 28 punti segnati (wow, bene bravo bis) ma altrettanti, se non di più, regalati senza colpo ferire. 
        
I falli... ancora troppo pochi. Uno solo è stato il fallo blocca-transizione, uno solo! L'ha fatto TD#12. E quasi nessuno invece quando i padroni di casa attaccavano il ferro. Reggio nel primo tempo non ha avuto neanche un tiro dalla lunetta, ma non era una questione di problemi loro: avevano praterie per segnare in avvicinamento a canestro (ma anche da fuori, vedi la voce Antonutti, il Vanuzzo di Reggio). Poi è vero che nel secondo tempo gli arbitri ci hanno punito un po' troppo, ma non scordiamo neanche che abbiamo beneficiato di due antisportivi un po' generosi. 

Ok, domenica arriva quella Sutor che stasera incrocerà le lame con l'Armani: bisogna ritrovare la difesa. Si è visto, e lo sappiamo bene: quando difendiamo raddrizziamo qualsiasi partita (chiedete a Milano, Coppa Italia). Forza ragazzi, lavoro duro nei fondamentali difensivi, lavoro duro.
     
       
      
Nota a margine: nella March Madness del torneo NCAA che porta alle Final Four stanotte Aaron Gordon, fratellino di Drew, ha prodotto una partita solidissima: 18 punti, 6 rimbalzi, 6 assist, 4 palle recuperate (la Dinamo ieri in tutta la partita ne ha recuperate solo 2...). Se il buongiorno si vede dal mattino...
     

lunedì 17 marzo 2014

Il top scorer Drake e i numeri, un confronto


      
Con le simpatiche parole di Linton Johnson, che scherza sui record delle nostre bocche da fuoco, oggi facciamo un attento confronto delle cifre dei top scorer del campionato, ed esattamente dei sei giocatori che superano i 17 punti di media partita. I 44 punti di ieri sera hanno rilanciato le quotazioni di Drake, proiettandolo ancora più su e rinsaldando la leadership di un ragazzo gentile, dal cuore d'oro, che sorride a tutti ed è sempre disponibile per due chiacchiere coi tifosi, ma che quando scende in campo esprime una determinazione e un killer instinct che non hanno pari nel ruolo di shooting guard nella storia della Dinamo SASSARI.
         
Foto tratta da questo album
         
Punti segnati
Drake 451 (in 23 partite)
Dwight Hardy 401 (23 p.)
Andre Smith 393 (23 p.)
Elston Turner 392 (23 p.)
Keith Langford 388 (21 p.)
Jason Rich 362 (21 p.).
         
Media punti segnati
Drake 19.6
Langford 18.5
Hardy 17.4
Rich 17.2
Smith 17.1
Turner 17.0
         
Proiezione punti nei 40'
Drake 25.3
Langford 25.3
Smith 22.0
Hardy 21.4
Turner 20.7
Rich 20
       
E adesso ci divertiamo a notare quanto segue (sempre dei primi sei in oggetto e considerando che ci sono altri giocatori che nelle due voci seguenti hanno cifre più alte ma segnano meno, quindi non li cerchiamo, come per es. Hackett o Caleb Green).
                  
Media falli subiti
Langford 5.1
Rich 4.2
Smith 3.8
Hardy 2.9
Drake 2.7
Turner 2.6
         
Media tiri liberi ottenuti
Langford 4.2
Rich 3.7
Hardy 2.6
Smith 2.6
Turner 2.3
Drake 1.9
    
Queste ultime due voci evidenziano quale sia la "tutela" arbitrale per chi segna tanti punti, prende i tiri più importanti, e quindi è il nemico numero uno delle difese avversarie. Quanto conta Drake per gli arbitri? Una cippa. Ma non è finita, leggete ancora.
     
Anche ai tempi di DePaul la musica era la stessa!
        
Media tiri liberi segnati
Langford 3.3 
Rich 2.7
Hardy 2.0
Smith 1.7
Drake 1.7
Turner 1.6 
         
Quest'ultima statistica indica i punti effettivamente segnati dalla lunetta, per vedere il vero valore di un giocatore al netto della tutela (o meno) arbitrale bisogna sottrarre questi punti da quelli totali (indicati più sopra), e leggete un po'.
        
Media punti al netto dei tiri liberi
Drake 17.9
Langford 15.2
Hardy 15.4
Smith 15.4
Turner 15.4
Rich 14.5
         
La lettura è facile: senza considerare i tiri liberi ottenuti dagli arbitri il divario fra Drake e gli altri top scorers aumenta tanto. Questo fa riflettere su quali potrebbero essere le cifre del nostro Blue Demon se gli arbitri gli dessero una tutela appena più elevata: come voi, noi seguiamo tutte le partite e notiamo che Drake non è un flopper né viene guardato come un occhio di riguardo, anzi.  
      
Commenti?
       

domenica 16 marzo 2014

"Oh mamma Drake..." e la Dinamo vince 100-95 su Venezia


     
E' nelle parole di Gigi Datome, che ha seguito la diretta sul sito della Gazzetta, la spiegazione del perché la Dinamo ha vinto questa tremenda partita in cui le difese hanno dato i numeri e tenuto la porta aperta a facili canestri da ambo le parti. Una Dinamo SASSARI a tratti irritante che ha fatto infuriare Meo come forse non si era mai visto in campo da quando il coach di Altamura è a Sassari. La Dinamo ha giocato a lungo dando l'impressione di avere la convinzione "tanto prima o poi gli facciamo il parziale e via" (e quindi: rimirandosi allo specchio), ma ad ogni parziale della Dinamo la Reyer ha saputo rispondere con altrettanta efficacia.
       
I cugini terribili sorridono, ok così.
        
Parliamoci chiaro: senza quelle triple del terzo quarto di Drake Diener la Reyer (che era avanti anche di 5 punti) sarebbe volata via, e quando nel finale Venezia si è riavvicinata, è stato ancora Drake a farsi carico delle responsabilità in attacco, stavolta ben innescato dal cugino. E' davvero incredibile come Caleb e Drew abbiano fatto cilecca nei giochi alto-basso dei lagunari, che hanno raccolto molti punti giocando indisturbati sui tagli, così come è stato tremendo vedere che ogni volta che la nostra difesa saliva sul perimetro con un attimo di ritardo Venezia subito la puniva con triple chirurgiche post scarico da penetrazione, là la nostra difesa collassava sul pitturato e la Reyer raccoglieva altri canestri pesantissimi.
     
E tutto ciò senza che gli ospiti avessero tiri liberi per i primi tre quarti! Solo nell'ultimo periodo la terna gli ha concesso la miseria di due tiri liberi, mentre SASSARI invece ha beneficiato di ben 16 opportunità. Certo, è facile replicare che la Dinamo non andava a commettere fallo quasi mai, e concedeva canestro con troppa facilità, però questo scompenso nelle gestione della terna è stato assolutamente favorevole ai nostri colori: come lo scriviamo quando capita a nostro danno, lo ammettiamo con la stessa schiettezza quando va a nostro favore, e oggi è stato così.
           
Una squadra tostissima
    
Poco altro da dire, posso solo aggiungere che Meo oggi ha fatto meno cambi del solito (nessuno nel primo quarto, giocato dalle due squadre come se si fossero appena alzate da tavola) e che i 12-giocatori-12 oggi forse potevano essere gestiti con maggiore elasticità. Ma si è vinto quindi ha ragione il coach.
       
I singoli. Partendo dal quintetto, iniziamo con Travis: 9 assist, 3 rimbalzi e tanti tiri senza forzare troppo; ha fatto qualche passaggio lungo (giocare con Marques gli ha fatto venire voglia di imitarlo) e di questo hanno beneficiato i compagni. Drake: the human gun machine strikes again! Venerdì all'aperidinamo era contento come un bambino quando gli ho mostrato le nostre magliette griffate DePaul University (TD ha sorriso perché gli ho mostrato la sua da gioco, dell'era Marquette, che mi ha autografato) e oggi ha giocato come un vero Blue Demon; ha preso in mano la squadra nel momento più delicato segnando canestri a grappoli, e se non ha frantumato il record di Caleb (45 in casa su Varese) è perché Meo lo ha tolto per l'applauso... ma leggete le cifre nel boxscore, e sorridete con lui: pazzesco! Omar: pochi punti ma due recuperi importanti, ha sofferto gli esterni ospiti e nel secondo tempo prima Brian poi Jack hanno preso il suo posto. Caleb: tragico in difesa, ha anche perso 4 palloni, ma quando ha attaccato il ferro non ha mai sbagliato; è parso distratto, bisogna lavorare sulla concentrazione, e sugli scivolamenti difensivi. Stesso discorso per Drew sui due lati del campo.
     
    
       
       
La panchina ora. Marques: 4 assist in un amen nel secondo quarto, per il resto non era in giornata; anche in difesa non è riuscito a mettere la consueta sabbia negli ingranaggi del gioco ospite; da quando TD#12 è tornato in buona forma fisica Marques sta calando, ma avrà tanto spazio per dimostrare ancora il suo grande, grandissimo valore. Manuel: una tripla secca in un momento importante, poi è entrato in confusione anche lui; ma almeno in post basso ha negato qualche ricezione a Smith, e meno male... Brian: 10' di botte, un canestro e 2 rimbalzi. Benjamin: 4' totalmente anonimi, forse sarebbe stato il caso di giocare la carta Tessitori, che è rimasto in panca per tutta la partita. Jack: sacrificio e ancora sacrificio. Massimo: dentro per l'applauso a Drake.

Ok ragazzi: ancora 100 punti segnati, ma con i terrificanti 95 subiti. Oggi il pubblico e forse, spero, la squadra hanno capito che non è il caso di fidarsi della propria verve offensiva, e credo che Meo negli spogliatoi abbia tuonato. Si è vinto facendo acqua in difesa, e va bene, ma non sarà sempre così, lo sappiamo. Ora la prima vera settimana di riposo, e Reggio Emilia nel mirino. DAJE ragazzi!

mercoledì 12 marzo 2014

Sassari saluta l'Europa sorridendo. Berlino vince 96-93



In piedi gente: facciamo un applauso alla Dinamo che ha portato SASSARI e i tifosi della Sardegna in giro per l'Europa!
       
"A testa alta", titolano tutte le testate giornalistiche: giusto. La Dinamo ieri partiva con l'handicap della scellerata gestione arbitrale di una settimana fa, e ha pagato ieri il dazio. Prima veloce, poi nervosa, e alla fine cotta, SASSARI ha sparato le sue cartucce e solo alla fine Berlino ha fatto lo scatto decisivo che l'ha proiettata verso i quarti di finale.
          
O2 World Arena, Berlino
           
SASSARI ha vinto il conteggio della valutazione complessiva (104-105) e ha segnato 93 punti alla migliore difesa di tutta l'Eurocup. Perché? Semplice: almeno in questa partita ha avuto un arbitraggio che ha commesso pochissime sbavature, quindi ha potuto esprimersi al meglio. Quelle sbavature hanno lasciato il segno, e in effetti coach Obradovic l'ha sfangata anche stavolta: due doppi falli (il primo per spintoni, il secondo "tecnico") hanno messo fuori giri Caleb Green e costretto Meo a cambiare le carte in tavola. Obradovic temeva il nostro imprevedibile numero 4 e sia all'andata che al ritorno gli ha appiccicato alle ascelle giocatori in pura provocazione, e Caleb c'è sempre cascato, come ci sono cascate le terne arbitrali. Pazienza, agli arbitri di ieri sera non possiamo contestare altro. Ho letto in rete del "pessimo terzo quarto" degli arbitri, dove Berlino ha ricucito il divario (SASSARI era volata anche a +13), ma francamente non me la prendo con loro. Posso semmai tirare le orecchie a Caleb Green per aver perso sistematicamente l'uomo in difesa per tutto il secondo tempo (a fronte di un unico recupero che ha fruttato canestro e fallo nel finale), è là infatti che l'Alba ha costruito le sue fortune, e posso anche tirare le orecchie ad alcuni flottaggi decisamente lenti di alcuni nostri esterni che hanno permesso le triple crucche che ci hanno tagliato le gambe... ma a fronte di tutto ciò non posso che applaudire. Peccato per i rimbalzi, ma Berlino aveva sempre tre lunghi-lunghi in campo. La Dinamo se l'è giocata, e ha meritato gli applausi di un pubblico dapprima spaventato, poi terrorizzato, infine sollevato e felice.
       
        
Va bene così. I passi avanti rispetto alla scorsa stagione di Eurocup sono evidenti. L'anno scorso fummo eliminati al primo turno, quest'anno invece si è superato anche il secondo. Tutto bene quindi.
       
Non c'è molto altro da dire: è dall'inizio della stagione che la nostra Dinamo viaggia senza soste in giro per l'Europa, e il nome di SASSARI è stato sulla bocca di tante persone che prima conoscevano solo la "Sardinia", e oggi sanno che c'è una città non tanto grande che respira, canta e vive il basket con una passione infinita, la stessa passione che ha portato centinaia di affezionati in giro per gli aeroporti di tutta Europa per sostenere i "colori sociali" (per dirla alla Dino Milia). Per lungo tempo si sono sentiti solo loro.
         
Magnifici tifosi da trasferta!
      
Bravi tutti perciò. Bravi TD#12 e Marques, che si sono completati a vicenda gestendo gli spazi che Meo gli ha messo a disposizione, senza pestarsi i piedi. Bravo Drake, che ha subito colpi d'ogni sorta ma ha sempre giocato duro e spesso ha messo canestri impossibili (per gli altri). Bravo Omar, che silenziosamente ha dato il suo, anche quando non stava bene. Bravo Caleb, che quando si mette in testa di difendere è devastante più di quanto lo è in attacco. Bravo Drew, che ha squassato anelli e stoppato l'impossibile. Bravo Manuel, che ha dato per primo l'esempio sui due lati del campo di cosa è giocare per questa maglia. Bravo Jack, che ha ricucito le sbavature della sua squadra in difesa e ha tirato con umiltà in attacco sugli spazi lasciatigli dai compagni. Bravo Amedeo, che è cresciuto a dismisura e ora è maturo per un presente concreto. Bravo Brian, che ha spostato gli equilibri di tanti match attaccando e difendendo col testosterone. Bravo Massimo, che sfrutta i pochi minuti a disposizione rendendoli d'oro per la squadra. Grazie anche a quanti prima c'erano e ora sono via, da altre parti, sostituiti dal sorriso contagioso di Benjamin Eze, che affila le armi per il finale di stagione.
        
Bravo Meo, grazie coach, e... DAJE.
       
Ora la Dinamo avrà per ogni partita di campionato una settimana intera di preparazione, e potrà finalmente tirare il fiato (esattamente quello che potevano fare Varese lo scorso anno e Brindisi in questa stagione). Il finale di stagione è a pochi passi, e SASSARI sta rinforzando le mura del fortino, affilando le lame, testando le voci. Only The Braves!

        

domenica 9 marzo 2014

Anche Avellino si inchina: Sassari vince 68-75

Temevo molto questa partita, e a buon veduto: Avellino in casa ha attorno a sé un pubblico caldissimo e riesce sempre ad esprimere un gioco veloce in attacco e arcigno in difesa, ma bisogna considerare anche che gli irpini non hanno gli impegni settimanali a togliere energia e concentrazione. Eppure la Dinamo SASSARI ieri sera, pur costretta dalla difesa di casa a giocare in maniera snaturata rispetto alle proprie caratteristiche, ha fatto vedere cosa significa maturare nella gestione mentale e nervosa di una partita.
           
Caleb e Terreni: un confronto impari! (foto Nuova Sardegna)
        
I nervi sono stati messi a dura prova anche e soprattutto da un arbitraggio che ha avuto come unico merito quello di non essere stato provocatorio nei confronti dei giocatori (ed è gran cosa, rimarchiamolo), ma esso ha mostrato lacune sotto il profilo dell'equità e serenità di giudizio. La Dinamo è stata massacrata di fischi, per tre lunghi quarti ha avuto solo 4 tiri liberi a favore, e solo nel finale quando la squadra di Vitucci ha attuato la tattica del fallo sistematico è potuta salire a ben 16 falli subiti (a fronte dei 23 sul groppone), altrimenti sarebbero stati solo una decina. Avellino è stata tenuta a galla quindi da una serata della terna in arancio davvero "casalinga" al limite dell'inverosimile, per cui è lecito dire che in questa strana settimana di partite fra mercoledì e ieri sera la Dinamo ha patito i due peggiori arbitraggi della stagione, in Coppa e in campionato.
        
Ma stavolta SASSARI ha vinto. La squadra è sempre più quadrata e sta imparando a fare qualche fallo in più (la maggior parte dei 23 c'era), e questo mi piace. Non mi trovo d'accordo con uno dei cronisti di ieri sera - Restivo - quando su un fallo di Drew che ha impedito un facile appoggio degli irpini nel finale egli ha detto: "Lascia andare". Non è così che si fa: non si regalano canestri facili a nessuno, mai. La Dinamo sotto questo profilo ha fatto un evidente passo avanti: nella prima parte della stagione non si bloccavano i contropiedi avversari o facili penetrazioni a canestro, oggi invece sì, e infatti si sta vincendo un po' di più. L'avete notato anche voi? Fra l'altro a parte i falli va rimarcato che a Drew è stata fischiata una dubbia infrazione di passi in appoggio a canestro, mentre lo stesso identico movimento è stato lasciato passare per buono a Ivanov per ben due volte (e forse l'infrazione era ben più evidente).
         
Bisogna anche dire che a volte ieri è parso, all'inizio, che la squadra fosse un tantinello ferma sulle gambe e forse con la mente in parte altrove, ma quando Avellino ha accelerato di botto il magnifico treno della Dinamo si è rimesso in carreggiata e come un diesel ha iniziato ad andare per la sua strada, e là lo sconsolato Vitucci ha potuto solo constatare che la differenza fra le due squadre è ben maggiore dei 7 punti di scarto iscritti ieri a referto.
         
Il flopping di Ivanov, ma Manuel segna lo stesso
(foto Nuova Sardegna)
        
A proposito di referto... è la seconda volta che TD#12 viene preso a ceffoni da chi posa le sue natiche bianco-verdi sulla poltrona del referto. Mi spiego. Era già successo due anni fa, quando la Dinamo perse grazie alle magie di Marques Green, che Travis si vedesse attribuire qualche assist di meno nello score. E' successo anche ieri, in maniera ancora più palese, perché ho il "vizio" quando guardo la Dinamo alla televisione di tenere accesso il notebook sulla pagina della Lega. Beh: Travis è stato tenuto fermo a quota 6 assist, gli ultimi 3 non sono stati assegnati (l'ultima schiacciata in contropiede di Caleb, lo scarico per il tiro dall'arco di Brian fronte sinistro, uno scarico su Drake), e questo perché il gingillo di casa Lakovic (ottimo qualche suo actor studio che ha infinocchiato quella imbarazzante terna) doveva vincere la singolare competizione. A loro piace così: al tavolo barano (o forse no, chi lo sa), noi siamo migliori. E tanto. E anche sul campo. 2-0 ragazzi, e zitti.
        
Anche oggi mi sembra superfluo parlare dei singoli, vista la compattezza del gioco espresso dai ragazzi di Meo. Essi sono scesi in campo in 9, Massimo e Amedeo sono rimasti fermi ai box. Ho letto in rete che più di un tifoso si è lamentato di ciò. Ragazzi: c'era anche Jack fuori perché ancora non sta bene. Ieri non era possibile accontentare tutti, mi è parso evidente dall'andamento della partita. Io sono il primo a voler vedere di più in campo Tex, ma per ieri spezzo una lancia a favore di Meo.
            
           
        
Nota a margine: ringrazio con una pernacchia la regia di casa, che non ha fatto vedere neanche una volta il settore in cui c'erano i nostri tifosi, mentre le natiche del capo-popolo biancoverde erano sempre in bella (bella? si fa per dire) mostra. Anche in questo storco il naso, ma poi sorrido: la vittoria è più deliziosa anche per questo motivo.
         
Si guarda avanti, a martedì. Cruccolandia è nel mirino. DAJE!

giovedì 6 marzo 2014

Dinamo in 5, Alba in 8: vince Berlino 83-91

Capisco che il titolo è "pesante", ma che ci posso fare? Quando vedi anche gli anziani - che siedono nei numerati - alzarsi in piedi ad urlare proteste, e soprattutto quando vedi il più pacato di tutti - Meo - gesticolare e vociare contro gli arbitri, capisci tutto.
        
Sia chiaro che Berlino ha giocato una buonissima partita. In difesa i tedeschi hanno raddoppio altissimo nel perimetro sui nostri porta-palla e nei pick and pop (il sale del nostro gioco) avevano pronto il rapido flottaggio da basso verso alto sul'arco; mentre in attacco hanno messo importanti buzzer-beaters accolti dagli dei del basket, ma soprattutto hanno bucato la nostra difesa con penetrazioni centrali cui seguivano precisi scarichi sulle tacche dove i lunghi in nero hanno raccolto tantissimi punti preziosi. E poi coach Obradovic con la sua girandola infernale di cambi (voleva entrare nel guinness dei primati?) ha tenuto sempre freschi quintetti in campo, quando invece la Dinamo altrettanto non poteva fare (ah, se ci fosse stato Jack su Logan!). Però.... l'amaro in bocca resta.
              
Jagla su Caleb: gli hanno permesso tutto
     
Già... ricordavo uno dei tre arbitri visti ieri: l'ultima volta che è venuto a Sassari ha dispensato falli tecnici frammisti a irritanti provocazioni ai giocatori (pensavo fosse una prerogativa degli arbitri italiani, questa, mi sbagliavo), e ieri non è stato da meno, anzi: non sono stati da meno tutti e tre. Fischi sul perimetro (dove sono volate botte e spinte): quasi nessuno, salvo alcuni casi eclatanti. Fischi sotto canestro: poca roba, la tonnara ieri era aperta, e chi è più grosso raccoglie sempre. Fischi sulle penetrazioni (gli hand-checking): ecco, qui si è visto qualcosa, per fortuna, ma è davvero poco. Una pochezza tecnica imbarazzante unita a una spocchia irritante hanno prodotto un servilismo alla capitale teutonica che con lo spirito sportivo non c'entra assolutamente niente. Berlino, la capitale (e quindi?), non aveva bisogno di essere sospinta alla vittoria: aveva (ha) già le qualità per arrivarci da sola. SASSARI invece è una piccola città di provincia: perché deve essere trattata equamente al cospetto della metropoli? Andatelo a chiedere a quelle tre amebe, se riuscite a sopportare la visione e la vicinanza di quelle tre brutte facce.
           
Stojanovski su Massimo: così gioca Berlino
        
Dal primo quarto! Dal primo quarto si è assistito a questo spettacolo ridicolo. Chissà cosa sarebbe successo se si fosse assistito a un arbitraggio equo ed equilibrato (dovrebbe essere la normalità, ma non lo è stata ieri)... forse l'Alba avrebbe vinto lo stesso, forse SASSARI avrebbe potuto giocarsi le sue carte senza quei fetidi ceppi. Mi spieghi poi qualcuno perché se su una nostra rimessa post canestro ospite TD#12 riceve palla, Logan arriva, lo colpisce col gomito sulla spalla e poi si butta a terra, e l'arbitro fischia fallo al nostro play, egli si gira a dire: "What?" e si becca pure il fallo tecnico. Qualcuno me lo spieghi. Questa è fantascienza. Ma che Logan fosse un flopper si sapeva.
         
       
Smettiamo questa lamentela (ah, in quanti state sorridendo? gli arbitri fanno parte del gioco: non scordatelo) e torniamo al match. Ho scritto sopra come ha vinto Berlino, in alcune scelte difensive e offensive. La Dinamo, ora. Ancora indietro Marques, ancora bene Tessitori. Ottimo Massimo Chessa: di lui ci si può fidare, ma non è una sorpresa, semplicemente abbiamo una piacevole conferma. Gli altri: se sono stati sotto tono è stato per le attenzioni difensive al limite del penale dei teutonici ma anche per le arrabbiature post scempiaggini arbitrali che hanno prodotto minore concentrazione. Sinceramente non mi sento di criticare nessuno: SASSARI ha segnato la sua media punti. Dietro in difesa occorre trovare la contromisura alle pentrazioni centrali. Fossi in Meo proverei una box-and-one quando in campo c'è Logan (l'unico tiratore puro dei crucchi) marcando appunto lui a uomo (spero torni Jack). Altra nota positiva: i forti raddoppi sull'arco è vero che hanno bloccato le nostre bocche da fuoco, ma quando la Dinamo ha avuto la lucidità nel leggere bene questi adeguamenti la palla è stata servita a Drew, che ieri ha violentato il canestro con schiacciate squassanti. A proposito di pivot: un po' di "cura Eze" ieri non avrebbe guastato, ma purtroppo in Eurocuop non può giocare.
      
Detto questo, guardiamo avanti. Sabato si va ad Avellino, campo caldo, squadra potenzialmente letale. Poi martedì si vola in Germania. Che arbitraggio avremo là? Credo che quella sarà la variante più importante. Giusto?
         

domenica 2 marzo 2014

Dinamo impressionante, schiacciata la VL 102-78

Cosa si può chiedere di più ad una squadra che arriva a segnare la sua media punti alla fine del terzo quarto? Francamente niente. Oggi era troppa SASSARI o era troppo poco Pesaro? Ha davvero la vittoria in Coppa Italia "liberato la bestia"? Belle domande. La squadra c'è, e gira a duemila, e oggi nonostante fossero fuori Jack e Marques ha trovato subito la quadratura del cerchio, facendo sua la partita già alla fine del primo tempo con 60 punti segnati.
         
Davvero non si può dire altro, quindi? Esecuzione dei giochi praticamente a puntino, buon attacco anche contro la zona, grande fiducia, coesione, sorrisi, e il pubblico ha avuto l'ennesima grande prova di potenza... riassumibile nel 132-67 nell'indice di valutazione.
           
Il Magnifico, da Marquette University
         
Travis ha potuto quindi festeggiare nel miglior modo il suo compleanno, dopo la bella premessa di sabato (ha avuto una sorpresa da alcuni fans che gli hanno regalato un sorriso aperto). Ora si può già pensare alla sfida di mercoledì con l'Alba Berlino. In prospettiva di questa partita Meo ha potuto ruotare bene tutti, il solo TD#12 ha sforato i 30' di utilizzo, e la Dinamo ha fatto vedere a tutti che dopo molte stagioni con un solo pivot di ruolo adesso ce ne sono ben tre, e stanno giocando bene: in ripresa Gordon, che deve ancora imparare a non cadere nei tranelli degli arbitri (i quali oggi parevano giunti in Sardegna per provocare... ottenere insulti... e quindi refertare per la multona); in recupero Eze, che ha fatto vedere un paio di giocate di alto livello; ma soprattutto in grande spolvero Tex! Ottime giocate sulle tacche, pronto a tagliare al momento giusto per acchiappare assist da schiacciare a canestro, ma anche una difesa bella tosta (come piace a me). Dico, ragazzi: tre pivot! Repesa aveva ragione da vendere.
        
Drake, da DePaul University
         
Vogliamo parlare poi dei cugini di Fond Du Lac? 13 assist per TD, 25 punti in 26' per Drake, che quando gioca meno seleziona meglio i tiri e fa male davvero (fra l'altro oggi si sono viste in tribuna alcune magliette della sua università!). I due monelli anche stasera hanno messo firma e controfirma su una partita perfetta. Ma forse non è generoso esaltare solo loro: tutti hanno dato qualcosa in più, sopperendo col cuore alle due assenze sopra ricordate. Lo spogliatoio c'è: quella strigliata di Omar Thomas ha lasciato il segno.
           
         
            
        
In classifica si allarga il divario fra le prime sei e le inseguitrici: SASSARI e Roma sono sesta e quinta a 26 punti, e hanno 6 punti su Avellino, Caserta e Reggio Emilia. Il gruppo di testa non rallenta, lo spettacolo e il pathos crescono, per un campionato che mai negli ultimi 10 anni è stato più emozionante. E per fortuna noi siamo lassù. Forza Ragazzi!