giovedì 13 febbraio 2014

Riflessioni post Coppa Italia. Uno sguardo al futuro


Milano, dove tutto passa. Milano, dove passeranno le sfide delle finali per lo scudetto 2014 (lo dicono tutti, lo dico anche io). Milano, dove i "tifosi" interrompono gli allenamenti e corrono incontro a una cinquantina di DASPO, e dove si permettono il lusso di annunciare su internet che sospendono ogni attività di supporto alla loro squiadra finché essa non vince. E' così fastidioso perdere in casa con la Dinamo SASSARI? Valiamo davvero così poco. O non è che c'è un po' troppa spocchia, eh?
       
Tutto un altro mondo rispetto a noi o ad altri (vedi Cantù, dove ogni singolo membro degli Eagles si farebbe strappare un braccio per riassaporare una vittoria del tricolore). Forse c'è troppo calcio in questa grande metropoli, forse ci sono persone che hanno perso il senso della misura nel valutare con spirito decoubertiniano lo sport e la Pallacanestro.
      
          
Milano è stata importante per la Dinamo. La neopromossa (in Serie A2) Dinamo giocò proprio contro la Philips Milano di D'Antoni, Meneghin e McAdoo la sua prima partita ufficiale nel basket che conta. Era il 12.09.1989 (LEGGETE), l'esordio - guarda caso - in Coppa Italia: Floyd Allen e Tom Sheehey i due primi americani della nostra storia. Milano è stata lo scenario del primo trofeo vinto dalla Dinamo, pochi giorni fa.
         
Sentiamo spesso dire che non ci dobbiamo scordare chi siamo e da dove veniamo, generalmente ci viene detto quando si abbozza una critica (anche se purtroppo poi c'è chi esagera e spara a zero: facebook è una vera fogna anzi, è fogna certa gente che lo appesta). E' vero però. Ma ora non dobbiamo neanche scordarci cosa siamo diventati adesso, e cosa abbiamo vinto.
           
La stagione è già in attivo, nel bilancio. Eppure l'appetito vien mangiando, o no? Proprio ora che Gordon sta carburando e che è in arrivo il totem Eze, la nostra Dinamo può continuare a camminare a testa alta, guardando lontano e cercando di non camminare qualche metro sopra terra.
          
Ce lo siamo meritato, questo trofeo. Noi che eravamo al Forum di Assago, tifando come indemoniati. Noi che siamo rimasti a casa saltando come matti davanti alla televisione. Noi che seguiamo la Dinamo "ab urbe condita". Noi che siamo entrati in questa bella dimensione da pochissimo. Siamo tutti uguali, se amiamo e sosteniamo la Dinamo. Ce lo siamo meritato, e manterremo i piedi per terra per atteggiarci non a delle star, ma continuare ad essere delle persone normali, che soffrono le pene sportive ma anche trovano gioie immense, come quella di domenica.
         
Abbiamo un'Eurocup da portare avanti, e mercoledì sera c'è il Brose Bamberg da affrontare con la lancia in resta. Abbiamo un campionato da continuare a percorrere, e Cremona è dietro l'angolo, pronta a rifarci lo sgambetto.
          
E a proposito di questi impegni importanti, voglio tornare sul fattore "palazzetto". Nessuno si permetta di continuare l'atteggiamento rilassato degli ultimi tempi, a maggior ragione ora che si è vinto qualcosa di importante e sarebbe facile rilassarsi. La Dinamo SASSARI ha bisogno del nostro tifo.

Sarebbe bello se qualcuno di voi si sedesse qualche minuto alla tastiera e raccontasse dove e come ha vissuto la finale di Coppa Italia. Se vi va... i commenti sono aperti.

           

7 commenti:

Giuseppe Manca ha detto...

Io ho visto la tre giorni a casa, insieme a mia moglie, all'inizio un pò demotivato dalla "presunta" supremazia di Milano, e poi sempre più convinto di essere davanti a qualcosa di unico e straordinario. La finale è stato un misto di emozioni, dalla euforia sul più 20 al timore di non farcela quando Siena era in pieno recupero, fino all'esplosione finale. Penso che le mie urla le abbiano sentite anche in mansarda al 5° piano del mio palazzo (io sto al secondo..)....e pooi su fb a commentare e condividere la gioia per l'impresa compiuta. Non potrò essere in Club House oggi, aspetterò di vedere la coppa e lo stendardo di vincitori della Coppa Italia domenica.... Forza Dinamo sempre!!!!!!!!

Giuseppe

ska ha detto...

Guido:
io ero uno di quegli indemoniati del forum, in tutte e tre le sfide. Vivo a Milano da ormai 16 anni è ho la sfortuna di vivere lontano dalla mia amata Sassari, ma ho avuto la "fortuna" di aver potuto godere per intero la splendida cavalcata dei ragazzi. Ed è stato fantastico, emozionante, inatteso, ma comunque ci credevi sempre...sotto sotto. I momenti più belli sono state le tantissime mani che battevano in tutto il palazzetto al grido "Sassarese batti le mani" e l'abbraccio fortissimo e furibondo tra me, mio padre, mio cugino (tre emigrati sassaresi) e due miei carissimi amici sassaresi arrivati con il charter organizzato la sera prima della finale.
E vi assicuro che i complimenti degli amici tifosi milanesi sono stati il modo migliore per rafforzare ancor di più il mio già immenso orgoglio sassarese e farmi sentire meno lontano dalla mia Sassari!

Roberto Boi ha detto...

Roberto da Malmo (Svezia)

ho vissuto la finale in streaming, lontano anni luce dall'italia e dalla dinamo .. un'emozione grandissima, anche se trattenuta per non disturbare i vicini di casa che non avrebbero sicuramente capito ahahahahah grazie Dinamo !!!

SoloDinamo ha detto...

quante testimonianze da così lontano...e quanti Sardi che per motivi di lavoro hanno dovuto lasciare la nostra amata Isola, alla volta di terre lontane oppure lontanissime. Quanto saremmo più forti, se stessimo uniti, coesi, se i nostri giovani non fossero costretti ad emigrare in cerca di fortuna.
La mia Coppa Italia?
Davanti alla tv. con molta tristezza perchè avrei voluto stringere le mani delle mie figlie adorate...la più grande l'ho portata al palazzetto nel 2006 ai tempi di Young e Yango, tutto le piacque e poi la iscrissi al Basket90. Oggi è una Under19 anche se parte dalla panca...il mio saluto dolcissimo è per lei e per la piccolina, che invece di questo sport non ha mai voluto saperne :)
sono comunque felice...per la felicità degli altri, per i volti allegri che esprimono fierezza e appartenenza.
Speriamo che sia il primo trofeo di una lunga serie e che la dirigenza ci riservi altri di questi bei regali, tanto belli quanto inattesi.
ciao

raba ha detto...

Gianni da Roma:
Quarti di finale: MI -SS in TV da casa
dopo l'impresa partenza in macchina per MI dove ho assistito con mia moglie sia alla semifinale che alla finale.
Quasi 1.200 km in 2 gg, lo rifarei domani stesso, quasi 20 anni che seguo la dinamo...sentire l'ultima volta il coro...NON ABBIAMO MAI VINTO UN C***O trasformarsi in NON AVEVAMO MAI VINTO UN C***O...non ha prezzo :-D
EMOZIONE SPORTIVA SENZA PRECEDENTI!!

raba ha detto...

[Gianni da Roma]
Partito il sabato mattina in macchina con mia moglie e rientrato domenica all'alba con complessivi 1.100km...lo rifarei domattina.
EMOZIONE SPORTIVA SENZA PRECEDENTI...ho seguito la dinamo assiduamente dall'anno che retrocesse in B1...figurarsi se potevo mancare in un occasione del genere ;-D

SoloDinamo ha detto...

grazie a tutti. Appuntamento a stasera contro Cremona. La partita di andata non mi è mai scesa giù (sgrunt), insieme alla faccia di gigio gresta.