domenica 23 febbraio 2014

Dinamo in decollo! 112-91 e spettacolo a Masnago



Concentrazione, ordine, e di conseguenza buoni tiri... 22 assist e il 58.7% da due accompagnato da un terrificante 73.9% da tre (e tirando tanto). Una partita offensivamente perfetta e difensivamente quasi inutile, visto che Varese non è riuscita a muoversi efficacemente sui giochi di SASSARI. La vittoria sta qui, e nella sempre crescente fiducia e autoconsapevolezza che quella strabenedetta vittoria con l'Olimpia Milano alle Final8 della Coppa Italia hanno lanciato e fatto esplodere.
         
La Dinamo SASSARI è esplosa e ha illuminato il parquet di Masnago, annichilendo Frates, e lo spettacolo offerto dai cugini terribili è valso due lunghi applausi del pubblico lombardo all'uscita di TD prima, Drake poi. Ma la Dinamo oggi non era solo i Diener, era il "tutto perfetto". Giocare senza troppi pensieri, in scioltezza, è la manna per la nostra squadra, e la forza mentale che porta a questa "tranquillità" (che poi è più limpida concentrazione che altro) è la costante di questo ultimo mese magico.
           
Travis il Magnifico
     
Le altre vincono, la Dinamo pure, e ci si diverte tanto, tantissimo. C'è ancora da guardarsi indietro, perché la classifica è un po' corta e gli sgambetti sono dietro l'angolo, ma si può tranquillamente sistemare il mirino un po' più in alto. Le insidie non sono terminate, e qui alludo esattamente al fatto che da questo mese in avanti oltre a Brindisi anche tutte le altre squadre con cui lottiamo sono libere da impegni settimanali (eccezion fatta per Milano, in corsa nell'Eurolega, prima in classifica ma... contestata da una tifoseria che non si può definire tale - cavoli loro).
         
Si va avanti, e oggi si sorride tanto, ma col giusto rispetto per una avversario che ha sì perso male, ma ha perso giocando: 91 punti segnati, la valutazione più alta dei punti (94, raro che capiti in caso di sconfitta), un migliore saldo nelle palle perse e recuperate rispetto a noi. Possiamo dire che Varese non ha demeritato, ha giocato, semplicemente dall'altra parte c'era una SASSARI che ha fatto faville (124 la nostra valutazione!).
         
Drew: avanti così!
       
Passare ai singoli è forse ingeneroso per il valore del gioco corale di oggi, ma lo facciamo per mettere i puntini (luminosi) sulle "i", e iniziamo dallo starting five. Travis è il mio MVP: 9 assist - alcuni dei quali "ciechi" - 66,7% dal campo con 4 triple, 5 rimbalzi, in una parola... magnifico. Drake: prova balistica impressionante, 4 rimbalzi a contorno, e un'unica piccola pecca in 3 palle perse che comunque non hanno pesato; quando alzava la mano per tirare il pubblico ammutoliva. Omar: 8 su 12 dal campo, tutti canestri silenziosi, grande difesa su Ere e 4 rimbalzi. Caleb: solita impressionante sparatoria inziale, poi si è accontentato di lavorare anche per gli altri (4 assist), raccogliendo preziosi canestri in contropiede nella seconda metà di gara. Drew: usato a spezzoni mai troppo lunghi perché non è ancora al top, ha prodotto una doppia-doppia! 12 e 11, aggiungendo 3 assist; l'impressione è che quando non è stanco fisicamente la testa gira a mille, mentre la fiacchezza fisica gli fa fare errori facili... bravo Meo nel saper leggere questa cosa.
         
Dalla panchina nel primo tempo è venuto fuori praticamente niente, poi sono arrivati i flash che hanno acceso il riallungo e il discorso è cambiato. Vediamoli. Marques: meno minuti, cifre più basse; nessun assist, ma 3 rimbalzi e una tripla importante; ricordiamo che Marques quando TD era infortunato ha retto la baracca giocando due volte alla settimana, quindi il calo di oggi ci sta tranquillamente. Jack: pochi tiri, qualche fallo, e tanto lavoro per i compagni; la lotta con Banks è stata vinta dallo statunitense, che però ha predicato nel deserto. Manuel: 3 minuti, ma dopo lo sforzo di Eurocup ci sta, ma Brian ha preso il suo posto, e bene, con 2 triple e 2 rimbalzi (di cui uno con tap-in attacco), e ha menato bene le mani dietro, proprio quando Linton Johnson stava andando troppo bene a rimbalzo. Benjamin: 4 minuti di rodaggio. Tex: 2 bei canestri frutto di ottimi movimenti; è in fiducia e si vede; sono contentissimo per lui: è il futuro della Dinamo, con un presente che si sta già accendendo. Massimo: 2 minuti in cui non ha voluto strafare prendendosi per forza un tiro, il "lavoro" è il suo credo, come una massiccia dose di umiltà e amore per la Sua squadra.
         
Meo... tutto perfetto. Stavolta non ha atteso tanto prima di chiamare i suoi time-out (a volte aspetta troppo), togliendo quindi inerzia ai parziali positivi dei padroni di casa. Una partita mentalmente dominata dai suoi ragazzi, che lui riesce a tenere saldamente.
            
          
                 
La novità? Wow: questa settimana non c'è partita!! Poi si riceverà l'Alba Berlino, ma più avanti. Finalmente la Dinamo può pensare a domenica prossima con calma... arriva Pesaro, che oggi ha battuto molto bene la Sutor... partita assolutamente da non prendere sotto gamba, perché loro non avranno niente da perdere, noi sì. Siamo fiduciosi, restiamo coi piedi per terra, e guardiamo avanti.

venerdì 21 febbraio 2014

Tifoseria organizzata e tifosi, parla Vanuzzo


Ho trovato online nella pagina di uno dei capi del Commando (storico tifoso della vecchia Onda d'Urto) un video di pochi giorni fa. Guardatelo e ascoltate bene le parole del Capitano, poi vi dico due cose.
      
video
     
Quello che voglio dire è quanto segue. Anzitutto scrivo che se la pubblicazione di questo video infastidisce chi l'ha girato (lo speaker del palazzetto col suo caneraman) lo tolgo immediatamente, giusto per essere corretti.
        
Vanuzzo parla sinceramente, lo fa a cuore aperto, e parla del tifo al palasport. Noi stessi nel blog recentemente abbiamo chiamato "alle armi" i tanti appassionati che acquistano il biglietto o hanno sottoscritto l'abbonamento. La Dinamo non può contare solo sull'apporto - fra l'altro fantastico - del Commando. I ragazzi della tifoseria organizzata si stanno facendo un così detto così per sostenere la squadra, nonostante non godano di un apprezzamento elevato nelle parole di chi ha le redini del "progetto Dinamo" (cosa che ci sta, perché pensarla tutti allo stesso modo su ogni cosa è impossibile, oltre che noioso). Ma anche se sono alcune centinaia, e quindi sono un bel po', i ragazzi e le ragazze del Commando non possono riuscire a "riempire" il palasport coi loro cori, battiti di mani e tamburo eccetera. La Dinamo ha bisogno di tutti.
      
Il Condottiero, il Capitano e... la Coppa Italia!
         
Vanuzzo ha detto che col Bamberg si è sentito grande tifo ma anche che i veri boati sono arrivati quando le cose stavano andando per il verso giusto, cioé -aggiungo io - quando sono entrati i canestri impossibili dell'ultimo quarto e SASSARI ha allungato. E' vero che a causa del pessimo arbitraggio del primo quarto tante persone nelle tribune hanno "alzato il volume" da subito e più di altre volte, però... difficile o facile da spiegare che sia, è quando le cose girano male che bisogna sostenere ancora di più la squadra, urlare di più.
          
Non si può certo chiedere ai più attempati di stare in piedi tutto il tempo a urlare come matti, però tutti gli altri... un po' di più lo possono dare. In settore C si sono organizzati da tempo per fare la sponda al Commando, fra coreografie e cori, ma il resto del Palace?
        
A volte mi sento un po' stupido durante le partite: mi ritrovo in piedi a battere le mani poi mi giro e sono tutti seduti a ridacchiare pensando che sono un matto (forse).
        
Non è facile rimpire di fragore un palazzetto, lo so bene: in dieci anni di Alta Marea anche quando eravamo in tanti non c'era poi tanto rumore. Forse fanno eccezione i primi 2-3 anni di Serie A2, quando la novità della cosa spingeva tanti a cooperare al tifo, perché c'era grande entusiasmo.
         
Credo che i grossi risultati del progressivo cammino in positivo di questi anni nella massima serie abbiano fatto adagiare molte persone... forse in tanti si aspettano che vada sempre bene, quindi non si impegnano a tifare davvero. E' vero anche che mica si è obbligati a farlo... E' vero che c'è sempre una buona percentuale che sale alla Dinamo a fare la sfilata (tacchi a spillo e gonna, gioielli, giacca e cravatta al grido...) e poi se la Dinamo sta perdendo c'è gente che va via prima. Per carità nessuno è obbligato a fare chissà che cosa, però se si tiene veramente alla Dinamo SASSARI qualcosa oltre che comprare biglietto o abbonamento la si può fare: tifare di più, ogni volta un po' di più. 
          
A volte mi chiedo quanto ci tenga veramente tanta gente alla nostra squadra, e mi chiedo se verrebbe lo stesso al Palace qualora le cose - tocchiamo ferro - andassero male. E' già successo, me lo ricordo bene... le due retrocessioni dalla A2 alla serie B1... meno gente al Palace (non era più di moda, non era fico), però quei "pochi ma buoni" si facevano sentire. Spesso leggo frasi del tipo: "stavamo meglio quando eravamo di meno", e chi le scrive/dice guarda caso è sempre qualcuno che frequenta il pianeta-Dinamo da tanto tempo. Beh, a volte penso che forse queste persone hanno ragione. Me le ricordo bene quelle stagioni di sofferenza: in 10-15 a fare tifo in settore D, col Palace a volte muto, a volte bollente.
          
Ci stiamo anzi, vi state impigrendo? No pain, no gain. Fate vedere se ci tenete veramente, alzate la voce più spesso, battete le mani più spesso. Sapete cosa vi dico? Vi farà bene. Sentirete più vostra la Dinamo, gioirete di più per le vittorie come soffrirete di più per le sconfitte, e la Dinamo entrerà più a fondo nel vostro cuore.
          
Hey SASSARI (ma anche Sardegna ecc.): è il capitano Vanuzzo che ve lo chiede!
            

giovedì 20 febbraio 2014

Un Guerriero Epico nella Battaglia: Manuel Vanuzzo! Schiantata Bamberg 102-84


Troppo bello per essere vero. Anzi no: è verissimo ed è bellissimo. L'unica squadra italiana che giocherà le EightFinals di Eurocup porta il nome di una città: SASSARI
      
SASSARI e la sua storia, SASSARI che ha appena vinto la Coppa Italia e ha la spinta poderosa di una regione intera, sognando ad occhi aperti. Bisogna essere fieri anche di questo grande risultato, perché anche in questa competizione la Dinamo è andata oltre l'obiettivo prefissato, e lo ha fatto perché la voglia di vincere di questa banda di pirati è più forte delle avversità. Forse non sarà sempre così, però lo spirito combattivo di noi sardi è perfettamente rappresentato da questi ragazzi, siatene certi.
          
Vanuzzo mostra l'artiglieria all'invasore germanico.
         
Ieri la Dinamo ha dovuto lottare per due quarti (quelli iniziali) contro 8 giocatori in campo, e mi riferisco ai 3 in più che vestivano solo per rispettare la forma la casacca blu, perché nella sostanza era come se avessero addosso la maglia nera del Brose. Però questi arbitri così indecenti hanno come chiamato in campo il pubblico, e il pubblico non si è fatto pregare: si è rimboccato le maniche e ha prodotto il suo sforzo più grande, inondando il campo con un fragore nel tifo che ricordava la gara5 degli scorsi playoff con Cantù (eliminata ieri come Siena per la differenza canestri). Nel secondo tempo la terna arbitrale ha avuto paura, una fifa nera che ha ricondotto l'arbitraggio sui binari dell'equilibrio, con l'unica pecca del quarto fallo sanzionato per vendetta a un Drake che si era permesso di muovere una protesta pacata per una chiamata oltremodo indecente della terna stessa.
          
           
Bene, hanno fatto incaXXare pure lui, e nell'ultimo quarto si è visto: missili terra aria da 8 metri, e le fondamenta della difesa crucca hanno vacillato paurosamente. Ci ha pensato poi il guerriero epico Manuel Vanuzzo, con il bazooka sulla spalla, a far saltare la santabarbara, al punto che gli stessi telecronisti di Eurosport hanno detto di avere paura (l'ha riferito una ragazza di Sassari che vive a Londra ed era davanti alla tv con gli occhi lucidi) del gran rumore che dal palazzetto si riversava per la città e nell'etere, in una diretta televisiva europea che entra a pieno diritto nella nostra Storia, una storia ancora in fase di scrittura.
          
Il pugno della vittoria, da sua maestà l'MVP
         
Come ha fatto la Dinamo a buttare giù una squadra così pesante sotto canestro e così veloce nelle transizioni? Come ha fatto la Dinamo a squartare le budella del Brose in un secondo tempo giocato quasi tutto senza centri? Con la Testa e col Cuore. Un cuore grande come la città di SASSARI, anche ieri fatta brillare nel coro che ha fatto più fragore nel palazzetto... sentire scandire il nome di SASSARI non solo dalla curva, dal Commando, ma da tutti i "quasi 5000" presenti, è stata un'emozione che non si può descrivere. Tutti in piedi, tutti a urlare il nome della città che sta facendo sognare una regione intera. Anche la dirigenza ha tifato da matti, dal bunker degli spogliatoi, e forse nel solo coro "SA! SSA! RI!" che ha fatto esplodere queste emozioni uno della dirigenza è stato fermo, zitto e a muso basso, quello che occupa il gradino più alto nella scala gerarchica societaria. Ma va bene lo stesso: rappresentiamo sì un'isola, omaggiamo sì gli sponsor non cittadini, ma come dice lui stesso... "Non dobbiamo scordarci chi siamo e da dove veniamo!". E il Commando, il palazzetto, ieri hanno urlato all'Europa intera chi siamo e da dove veniamo, e chi ci tifa urla con noi il nome della nostra città. GRANDE COMMANDO!
      
        
Le chiavi tecnico tattiche della vittoria. Anzitutto il quintetto più leggero e veloce. L'aver punito i raddoppi beluini su un immarcabile Caleb in post basso con scarichi precisi su spaziature costruite a puntino. Aver difeso "alla sarda", con la foga e lo spirito di abnegazione della Brigata Sassari (guarda caso il nome SASSARI in qualcosa che porta storia epica, tradizione, battaglia e vittoria c'è sempre). L'aver giocato, i due play, una partita in perfetto equilibrio fra il cercare il tiro e far giocare i compagni. Aver avuto anche fortuna in alcune conclusioni dall'arco: una fortuna che ci siamo però meritati. E poi... avere un Capitano che ha esposto il petto all'attacco dell'avversario, senza indietreggiare di un millimetro, mantenendo la posizione, anticipando in post basso difensivo il diretto avversario, e poi... sparando col bazooka le triple che hanno lanciato in orbita SASSARI verso la vittoria.
          
Chi siamo e da dove veniamo.
        
Ma ieri c'era tanta Dinamo come squadra: tutti hanno gettato il Cuore in campo. E ieri c'era tanta Testa: ed è merito dello staff tecnico, un capolavoro di lettura dei giochi e degli adattamenti tattici in campo. E Meo ha alzato la mano per festeggiare. 
         
Questo Bamberg ieri meritava di perdere. I crucchi sono scesi in campo con la posa della star, si sono permessi di prendere in giro il pubblico facendo il gesto dello "state zitti" (dito davanti al naso) dopo qualche tiro libero segnato (capirei dopo uno schiaccione, ma per un tiro libero è ri-di-co-lo!), si sono permessi di mandare apertamente a quel paese due volte gli arbitri senza ricevere sanzione di fallo tecnico, e hanno spintonato da matti, usando la preponderanza fisica per vincere. Poca tecnica e tanto fisico. Beh, cari crucchi... in Sardegna una testata non si nega a nessuno. Siete venuti qui in posizione verticale, vi abbiamo "coricato". Tornate a casa che è meglio. Due tacche germaniche nella valigia: Oldenberg e Bamberg. Ora lo scontro più difficile: l'Alba Berlino, pare - leggendo il sito dell'Eurocup - a marzo... bene così, un po' di riposo settimanale non guasta. Ne abbiamo bisogno.
          
E' tempo che ve ne andate a casa: vi ho distrutto!
        
Nel frattempo si preparano già le valigie per Masnago: Varese attende SASSARI.
        

domenica 16 febbraio 2014

La festa per la Coppa, rullando Cremona: SASSARI stravince 95-61


Distratta dai festeggiamenti? No: caricata a palla. SASSARI rulla Cremona con una prova corale assolutamente di qualità, e prende slancio sfidando le big del campionato. Una partita di quelle che lasciano gli occhi pieni di luce, e con la diretta televisiva... proselitismo a go go, divertimento in quantità esorbitante.
         
La Coppa Italia e la Miss Francesca Rossi
        
Eppure Cremona il suo, e pure buono, l'ha fatto vedere: Ben Woodside ha scritto 9 alla voce assist e i tanti pick and roll e seguenti penetra e scarica hanno messo i lombardi nelle condizioni migliori per giocarsi la partita prendendo ottimi tiri, ma SASSARI ha accelerato in progressione come un diesel, e la partita ha preso una piega perfetta. Nonostante gli arbitri abbiano cercato di guastare tutto. Già: chi si permetteva il lusso di protestare, e in quattro (due per parte) lo hanno fatto, è stato bastonato con invenzioni al limite del provocatorio (sempre due per parte), ma il pubblico non c'è cascato, e forse una multa non arriverà. Pazienza. Ancora una volta una pochezza imbarazzante per chi giostra le danze e veste arancio, pazienza.
           
Tornando alla partita, SASSARI ha difeso molto bene su quasi tutte le situazioni di gioco; l'unica pecca è stata la leggerezza nella marcatura proprio di Woodside, che ha spadroneggiato. Ma dall'altra parte i due play di casa hanno suonato sinfonie di assist: 9 di Marques, 4 di Travis, e aggiungiamo anche i 5 di Jack Devecchi, molto lucido a punire i raddoppi alti degli ospiti. SASSARI ha predicato pallacanestro, e ha vinto con merito, muovendosi bene contro la uomo e contro la zona, attaccata col post alto che faceva collassare i due davanti aprendo spazi sulle mediane. Un capolavoro tecnico-tattico del coach, cui oggi facciamo i nostri migliori complimenti per la lettura del match.
        
Massimo: che finale!
         
Passiamo ai singoli, come di consueto. TD#12: ottimo avvio e poi tanto ordine, senza strafare; ha sofferto come un matto Woodside. Drake: tornato in quintetto, ha prodotto meno punti del solito (ma si sa: picchiare Drake è un affare, gli arbitri non fischiano quasi mai) ma ha catturato ben 8 rimbalzi, e a rimbalzo la Dinamo ha vinto anche per questo. Omar: top scorer con 16 punti, ottime percentuali al tiro, e 5 rimbalzi... quando gira lui la Dinamo vola. Caleb: ha giocato più sotto canestro del solito, e ha segnato con facilità canestri importanti; nella seconda parte della partita ha difeso molto alto e bene sui lunghi avversari, propiziando più di un recupero, e là SASSARI ha volato. Drew: è cotto, non ha fatto niente di buono.
          
In panchina, ecco Marques: un chirurgo, 9 assist al bacio, una tripla e tanto pressing sui play avversari. Jack: una partita totale, con 5 assist, canestri di energia e difesa altrettanto di energia; era in una di quelle serate che come sapete io chiamo "a quattro polmoni" (e aggiungiamo: "a quattro gambe"), sono ancora impressionato. Ma non finisce qui... Manuel? PaSSesco (per dirla alla Michelini): triple, palleggi-arresto-tiro, penetrazioni, una magia in campo! Massimo: 3 triple, e tutti in piedi ad applaudire; l'arma in più fra gli esterni oggi ha sparato come un cecchino. Brian: 11 punti e 6 rimbalzi, continua il suo momento magico, e non ne siamo stupiti. In chiusura Tex: è l'unico con la valutazione negativa ma questa non dice nulla dell'impatto che ha avuto nel match! Ottima difesa sui lunghi ospiti e rapidi movimenti in attacco. Tex è in crescita, e non possiamo che esserne felici, e tanto, per lui (e per noi).
               
      
       
         
Il Commando ricorda: Dinamo SASSARI Campioni.
        
Allora... 11 giocatori a referto, percentuali sopra il 50% dal campo. Tutto bene.
        
Tutto? No. Scusate se batto ancotra sul tasto, ma non sono molto soddisfatto del cartello issato a futura memoria sul tetto interno del palasport. Mi rivolgo al presidente Sardara: hey, e dai, ancora...? La squadra e la società si chiamano POLISPORTIVA DINAMO SASSARI, lo sanno anche fuori, e infatti ci chiamano più SASSARI (soprattutto in tv e nei giornali) che DINAMO. Questo è assodato. Se chiedi nei paesini della Lombardia (faccio un esempio) "chi tifi"? ti rispondono: "Milano!", oppure "Cantù!", o ancora "Varese!" ecc. Tutti dicono anzitutto il nome della città, noi invece? Certo, ad alti livelli in Sardegna c'è solo la Dinamo, ma è la Dinamo SASSARI. Perché nel cartello, come evidenzia la foto, c'è scritto Dinamo Basket? Non sarebbe stato bello (oltre che rispettoso anche e soprattutto nei confronti di chi segue la Dinamo da tanto tempo) e soprattutto non sarebbe stato giusto scrivere Dinamo Sassari? Stiamo rappresentando la Sardegna, lo so: abbiamo gli sponsor da omaggiare, la Regione e la federbasket che sono a Cagliari da omaggiare, ma perché fate così? SAS-SA-RI! Lo urlano benissimo e soprattutto molto alto anche i tifosi! Ecco cosa andava scritto! SASSARI, che nelle divise è seminascosto nelle fiancate dei calzoncini (e poi basta).
          
"Non dimentichiamo CHI SIAMO e DA DOVE VENIAMO." L'avete appena fatto.



       

giovedì 13 febbraio 2014

Riflessioni post Coppa Italia. Uno sguardo al futuro


Milano, dove tutto passa. Milano, dove passeranno le sfide delle finali per lo scudetto 2014 (lo dicono tutti, lo dico anche io). Milano, dove i "tifosi" interrompono gli allenamenti e corrono incontro a una cinquantina di DASPO, e dove si permettono il lusso di annunciare su internet che sospendono ogni attività di supporto alla loro squiadra finché essa non vince. E' così fastidioso perdere in casa con la Dinamo SASSARI? Valiamo davvero così poco. O non è che c'è un po' troppa spocchia, eh?
       
Tutto un altro mondo rispetto a noi o ad altri (vedi Cantù, dove ogni singolo membro degli Eagles si farebbe strappare un braccio per riassaporare una vittoria del tricolore). Forse c'è troppo calcio in questa grande metropoli, forse ci sono persone che hanno perso il senso della misura nel valutare con spirito decoubertiniano lo sport e la Pallacanestro.
      
          
Milano è stata importante per la Dinamo. La neopromossa (in Serie A2) Dinamo giocò proprio contro la Philips Milano di D'Antoni, Meneghin e McAdoo la sua prima partita ufficiale nel basket che conta. Era il 12.09.1989 (LEGGETE), l'esordio - guarda caso - in Coppa Italia: Floyd Allen e Tom Sheehey i due primi americani della nostra storia. Milano è stata lo scenario del primo trofeo vinto dalla Dinamo, pochi giorni fa.
         
Sentiamo spesso dire che non ci dobbiamo scordare chi siamo e da dove veniamo, generalmente ci viene detto quando si abbozza una critica (anche se purtroppo poi c'è chi esagera e spara a zero: facebook è una vera fogna anzi, è fogna certa gente che lo appesta). E' vero però. Ma ora non dobbiamo neanche scordarci cosa siamo diventati adesso, e cosa abbiamo vinto.
           
La stagione è già in attivo, nel bilancio. Eppure l'appetito vien mangiando, o no? Proprio ora che Gordon sta carburando e che è in arrivo il totem Eze, la nostra Dinamo può continuare a camminare a testa alta, guardando lontano e cercando di non camminare qualche metro sopra terra.
          
Ce lo siamo meritato, questo trofeo. Noi che eravamo al Forum di Assago, tifando come indemoniati. Noi che siamo rimasti a casa saltando come matti davanti alla televisione. Noi che seguiamo la Dinamo "ab urbe condita". Noi che siamo entrati in questa bella dimensione da pochissimo. Siamo tutti uguali, se amiamo e sosteniamo la Dinamo. Ce lo siamo meritato, e manterremo i piedi per terra per atteggiarci non a delle star, ma continuare ad essere delle persone normali, che soffrono le pene sportive ma anche trovano gioie immense, come quella di domenica.
         
Abbiamo un'Eurocup da portare avanti, e mercoledì sera c'è il Brose Bamberg da affrontare con la lancia in resta. Abbiamo un campionato da continuare a percorrere, e Cremona è dietro l'angolo, pronta a rifarci lo sgambetto.
          
E a proposito di questi impegni importanti, voglio tornare sul fattore "palazzetto". Nessuno si permetta di continuare l'atteggiamento rilassato degli ultimi tempi, a maggior ragione ora che si è vinto qualcosa di importante e sarebbe facile rilassarsi. La Dinamo SASSARI ha bisogno del nostro tifo.

Sarebbe bello se qualcuno di voi si sedesse qualche minuto alla tastiera e raccontasse dove e come ha vissuto la finale di Coppa Italia. Se vi va... i commenti sono aperti.

           

domenica 9 febbraio 2014

Campioni di Coppa Italia 2014. SASSARI nell'Olimpo!


Da dove iniziare? C'è così tanto da scrivere, e così poca lucidità per farlo. La tavola era apparecchiata a casa di Armani, ma il brindisi è tutto SASSARESE. "Eravamo di passaggio", recitava stasera al forum di Assago uno striscione azzeccato del Commando, per ironizzare su quello che in tanti si aspettavano. Già... Eze ancora da aspettare, Gordon semi-rotto, squadra in crisi di risultati ma in leggera ripresa nel gioco, e i padroni di casa... i plurimilionari padroni di casa, fra abiti firmati e dreds alla moda nei capelli, pronti a far valere la loro superiorità... che è rimasta solo sulla carta.
   
La Dinamo è resuscitata come la Fenice dalle sue ceneri, ha superato le "scarpette rosse", poi si è sfiancata contro i giovani di Reggio Emilia (priva di Brunner e Cinciarini, ma anche castigata oltremisura dagli arbitri, che per una volta ci hanno favorito), e infine ha affrontato la storia recente del basket italiano, per scrivere la propria, di Storia. E' la storia è 9 febbraio 2014, Dinamo SASSARI campionessa di Coppa Italia.
  
Stasera non ho voglia di fare discorsi tecnici né di dilungarmi, sono troppe tre partite da analizzare... e poi sono così felice che non capisco niente. Dico però che Sassari ha risolto in corsa le difficoltà contro le zone, ha difeso come mai quest'anno - e non parlo solo di zone-press ma anche di chiusure sotto canestro con scatti fuori sull'arco sugli scarichi - e ha ritrovato il suo Principe, Travis il Magnifico, proprio al momento giusto. E infatti egli è stato l'MVP.
  
Dai canestri impossibili di Drake con Milano, alle magate di TD#12 con Reggio e Siena, e con la costante di Caleb Green, assieme al supporto di tutti, proprio tutti, Tessitori compreso... così la Dinamo ha costruito la sua cavalcata vittoriosa, e diciamolo: strameritata.
  
Abbiamo spesso criticato certe difese allegre, abbiamo criticato certe scelte della panchina, oggi siamo felici nell'aver visto che le mancanze più evidenti sono state smussate in tre giornate epiche e massacranti, dove il Cuore e la Testa hanno spinto le gambe oltre l'ostacolo.
  
Vi rendete conto ragazzi? Milano e Siena al tappeto... avevano vinto qui poco tempo fa, e ora sono a capo chino, perché festeggiamo noi. SASSARI ha il suo primo vero Trofeo, e il mio cuore esplode di gioia, come tutti i vostri. E adesso spazio alle cifre, al video ed ad alcuni scatti rubati!
  
   
  
             
Caleb: il più costante
   
Il Commando quando è "di passaggio" lascia il segno
    
Drake: decisivo con Milano
                                   
Travis: assoluto padrone con Reggio Emilia e Siena
          
Nei suoi occhi... la nostra Gioia

Dedico questa vittoria ai tanti che hanno lavorato per la Dinamo, anche come tifosi. Qualcuno ci ha lasciato, ma da lassù sorride. Ne sono certo.

LA II^ BATTAGLIA DI ANKARA 

...e il 19 febbraio alle ore 20,30 vedete di non mancare contro i tedeschi del Bamberg. 
Non voglio vedere spazi vuoti al Palazzetto, capito ? Auf wiedersehen. 
       

giovedì 6 febbraio 2014

Benjamin Eze: per una Dinamo DURA

Massimino nella sua prima stagione Dinamo

E finalmente arriva. Se n'era sentito parlare da tempo, anzi a dire il vero era stato accostato alla Dinamo qualche anno fa, ma con un "costa troppo" come biglietto da visita. Ora Ben Eze, che dopodomani compie 33 anni, 208 cm per 115 kg, è in dirittura di arrivo in casa Dinamo.
      
Perché? Semplice: serve la sua cattiveria ed esperienza. C'è da fare a sportellate? No problem. Un fallo duro? Eccolo pronto. Un rimbalzo? Sta lì. Una tagliafuori? Servito. In coppia con Stonerook (uno dei più cattivi "falegnami" del nostro campionato) Eze ha collezionato 5 scudetti, 3 coppe Italia e altrettante supercoppe italiane. Abituato al basket fisico di alto livello, è l'alter ego perfetto per la esplosività prorompente, ma a volte ingenua di Drew. Ok, è fermo e dovrà rimettersi in sesto. Ma almeno non è arrivato all'ultimo momento (come Becirovic lo scorso anno), e ha tutto il tempo per rodarsi a puntino.
      
       
La squadra non ha più alibi, verrebbe da dire. Ma io credo che la squadra, se gioca più unita e più cattiva, già com'è saprebbe dire la sua. Del resto le 11 vittorie consecutive ce le siamo già scordate? Un altro innesto in corsa, e ci voleva: il basket del campionato italiano è sempre più botte e sempre meno tecnica, e questo per via della scarsità tecnica di tanti arbitri e forse anche la loro voglia di fare arbitraggi in - come si chiama - ah: "stile Eurolega", e cioè contatti durissimi. Dove poi c'è il blasone, si annega: e mica mettiamo le biro e la matite dove l'anno scorso le metteva Trinchieri, mica portiamo le scarpette rosse... per intenderci.
       
A proposito di scarpette rosse: Milano vincerà la coppa Italia! Lo dico con affetto, augurando a patròn Armani di cogliere finalmente una soddisfazione. Del resto è organizzata a casa loro questa manifestazione quindi che vogliamo: dargli un dispiacere? La tavola è apparecchiata a puntino.
Milano ha comprato coi soldi tutto quello che voleva, e ora la squadra c'è. Toccherà alla Dinamo SASSARI domani 7/2/14 fare da sparring partner? Forse. Quello che spero è che - data la maggiore robustezza del roster biancorosso - non ci si mettano anche gli arbitri a complicare le cose. Quanto dipenderà però dalla Dinamo? Più di quello che si può pensare: i ragazzi di Meo (incontrato in giro al centro stamane) quando difendono duro e riescono correre possono guardare dall'alto in basso chiunque. Bisogna vedere se dura. Forse un aiuto viene dalla sosta (era ora!) in Eurocup: pile ricaricate e mirino sul bersaglio.
         
         
Quello che si aspettano in tanti è una probabilissima sconfitta, ma quello che io auspico è che i ragazzi se la giochino con impegno e ferocia. Seguirò la partita tranquillo perché abbiamo tutto da guadagnare e niente da perdere. 
La pressione non è sulle nostre spalle, giusto?
      
Tornando all'acquisto di Eze, non è che sposterà gli equilibri da subito, sia chiaro, ma più avanti sarà utilissimo. Eze ha una caratteristica particolare che a me piace tanto, e che è un bene sempre più raro nel basket di oggi, dove i giovani lunghi pensano solo alle schiacciate e alle stoppate: Eze sa giocare sulle tacche, per ricevere buoni assist in attacco, e chiudere bene in difesa. Avete presente i due canestri di Tessitori nel primo quarto a Pistoia? Ecco: intendo quello. Anche Tex si muove bene in quelle circostanze, e l'ha fatto vedere. 
  
A proposito di Tex, infine. Resta o va nella serie inferiore a giocare? Già: Amedeo ha bisogno di questo... giocare. Ci sono altri anni di contratto, e un anno di esperienza in campo non gli può che fare bene.      

domenica 2 febbraio 2014

Un'altra brutta sconfitta. Stavolta banchetta Pistoia 81-69

Non è periodo ragazzi, niente da fare. Al termine di un viaggio allucinante, che doveva portare la Dinamo SASSARI a Pistoia sabato, ma fra voli annullati e dirottamento (a Genova) ha visto la squadra arrivare in Toscana un paio di ore prima della partita (Marques, giunto dagli USA - era fuori per la nascita della figlia - ha fatto l'allenamento di rifinitura e tiro stamane da solo!), Sassari è scesa in campo e ha retto meno di mezza partita, poi è sparita.
         
Il viaggio allucinante però non deve essere una scusante (lo è... in parte, via): difesa inesistente per lunghi tratti e attacco farraginoso sono state le costanti del match, e lo sono da tempo. L'anno scorso meno infortuni (oggi mancava Gordon, ma ricordiamo che la Dinamo vinse a Milano senza TD e con Pinton da solo in regia), meno impegni nelle coppe, e un attacco sfavillante che nascondeva le pecche dietro... quest'anno invece le cose sono diverse. Tutti hanno capito che basta massacrarci di botte in alcune situazioni ed è fatta, e la Dinamo solo quando ha difeso in maniera accettabile e a muso duro ha vinto. Certo, ci si sono messi anche gli arbitri: la Dinamo oggi ha avuto i suoi primi liberi solo dopo 31' di gioco (e la partita era durissima fisicamente), la terna ha preso di mira prima Tessitori (il migliore in avvio) coi falli e dopo Caleb Green con certe infrazioni da rivedere, ma anche capovolgendo alcuni falli subiti dai nostri. A proposito: Drake (la gomitata non c'era, semmai c'era un flopping clamoroso del difensore).
          
Ma tanto siamo alle solite: se ci picchiano ci battono; e allora dobbiamo picchiare di più, e stare attenti sui giochi degli avversari. E qui è ancora sul banco degli imputati la direzione dei nostri coach. Non è solo una questione di Meo, perché anche gli altri qualcosa la possono tirare fuori, tipo alzare a calci in Xulo chi si perde l'uomo o dare un valido sistema di aiuti dietro. Per non parlare del pressing finale, che pressing non era.
           
Avanti così, Tex!
           
Sto dicendo sempre le stesse cose da un po' di tempo, ma lo faccio perché queste non cambiano. Oggi ne aggiungo un'altra: la Dinamo è a due facce a seconda della competizione in cui gioca... in Europa sembra che si sbatta di più, in campionato di meno. Sembrano, ripeto: sembrano due squadre diverse. Spero di sbagliare, nei fatti forse è così, ma è anche vero che l'atteggiamento del team nelle due competizioni è diverso. Interessa forse di più l'Eurocup? Forse è la dirigenza che la gradisce di più? Forse no, però il dubbio rimane, perché la differenza in campo è evidente.
        
L'assenza di Drew, poi. Dicevo prima: si era stravinto a Milano senza TD e con Pinton primo play (diede 9 assist, ricordate?), se ne erano vinte altre con qualche assente, e ora? Ok, non sarà che con l'arrivo di Drew... siccome salta e stoppa ed è più "presenza" rispetto a chi c'era prima (e fra l'altro a Varese adesso gioca da tarantolato) sarà che la squadra si era rilassata ("tanto se mi saltano, poi c'è Drew") e ora che Drew è fuori il relax continua? Forse no, anche per questo. Però anche qui il dubbio rimane. Supposizioni del cavolo? E chi lo sa.
      
Cavolo, siamo stati distratti per mesi dalle sparate della "stampa" sul pericolo del "dualismo" fra Marques e Travis, i quali invece hanno messo in campo un grande impegno, pazienza e professionalità (li abbraccerei, per questo), e invece i problemi erano altrove, e perdurano.
            
          
         
E allora fermiamoci un attimo, fermatevi. Ripensate ai concetti che ho messo nero su bianco oggi, e ripensate a quante volte ho scritto queste cose, e aggiungetene altre (le consuete bastonate impunite su Drake e il problema secondo pivot sono le più costanti). Le cose sono cambiate? No.
        
A proposito di pivot. Stasera assieme a Travis il migliore è stato Amedeo Tessitori: con lui in campo la Dinamo era in partita. I soliti problemi di falli lo hanno fatto uscire dalle rotazioni prima (assieme forse alla paura di Meo che nel finale Amedeo non ce la facesse), ma Tex ha giocato bene sui blocchi, gli aiuti sotto, i rimbalzi, e i giochi sulle tacche: i suoi due canestri in avvio erano il prodotto perfetto dell'alto-basso play-pivot; ha dato una bella stoppata, ha propiziato un recupero, ha fatto il vuoto sotto permettendo ai nostri esterni di acchiappare rimbalzi (e infatti quella l'abbiamo spuntata: 32-29). Meo... l'avevo scritto e lo riscrivo: bisognava farlo giocare di più all'inizio della stagione. Forse avremmo vinto qualche partita in meno in avvio, ma avrebbe giovato anzitutto a lui, per maturare ancora e prendere fiducia, e poi di conseguenza al gruppo. Il bello (è poco, ma su queste piccole cose c'è un piccolo-grande tesoro) dicevo il bello è che non è tardi. Diamogli un po' più spazio: farà altri errori, ma crescerà! Del resto che senso aveva dire in avvio di stagione alla TV della Lega che il migliore giovane della stagione sarebbe stato lui, per togliergli fiducia così in fretta ai primi errori?
         
Altra nota buona: lo slot di passaportato è libero. E' lì che si potrà fare un acquisto più avanti, se Tessitori non ce la farà.
            
TD#12: altri passi avanti.
         
Troppe critiche ragazzi? Pazienza: se non piacciono si può sempre non leggere. Ci sono troppi suona-violini nei social network che dicono: "tutti allenatori a Sassari" e cliccano "mi piace" a ogni respiro di chi vanno a lecchinare. Anche Io AMO la Dinamo, e cerco di farvi vedere in questo blog (di Gianni) come valuto le cose, e non ho nessuno da sviolinare. Se poi sono scomodo pazienza. Riflettete almeno su una cosa: a coda di molte sconfitte ma anche vittorie anche il nostro coach non si è detto soddisfatto, risultato a parte; o l'avete dimenticato? E lo stesso presidente ultimamente sta esprimendo concetti non lontani (anche oggi) sui social network. Pensateci su.
         
E visto che ci sono ne ho anche una per il pubblico. Troppo abituato a vincere dalle scorse stagioni, sta tifando di meno. Ve ne siete accorti? Che aspettate a seguire il Commando nel fare tifo? Ci dobbiamo sgolare noi e pochi altri sparsi negli altri tre settori? Niente salotto allora: rimboccatevi le maniche. Meno pellicce, meno abiti firmati, meno passerelle (soprattutto di politici che entrano gratis: sono troppi, anche dietro la panchina, e da troppo tempo). Largo a chi dimostra anche tifando che la Dinamo va seguita con sostegno fragoroso: questo campionato è difficilissimo, la squadra ha avuto tanti infortuni, è trattata di merXa dagli arbitri e ha problemi di equilibrio. Dobbiamo stare seduti a non fare niente?
          
Ah, c'era una partita da commentare. Bravo Moretti. Sapeva che Sassari avrebbe sbilanciato il gioco fuori e ha fatto pattugliare bene quegli spazi. Sapeva che Sassari era leggera sotto, e ha fatto attaccare bene il canestro. A questa Dinamo piena di problemi fisici e tattico-difensivi la partita si presentava in salita, e non mi ha stupito la sconfitta, anzi me l'aspettavo.
          
Vogliamo parlare di singoli dopo questo fiume di parole? Oggi no: le cose più importanti su alcuni di loro le ho già scritte. Sugli altri lascio perdere. Posso solo aggiungere che Devecchi forse avrebbe meritato qualcosa di più, tutto qui: 6', poca roba per uno che difende come Davy Crockett a Fort Alamo.
         
Fine della amarezza e delle critiche (costruttive, specifico per chi ha cervello fra chi legge), e apro un largo sorriso rivolto al domani (del campionato): secondo me le cose andranno migliorando, non di molto, ma qualche ulteriore passo avanti lo si vedrà. Tanto i conti, lo sappiamo bene, si faranno in quel mese e spiccioli dei playoff (che spero di poter vedere la Dinamo giocare), certo che se la Dinamo è cotta perché sta giocando due volte a settimana, nei playoff dove le partite sono tre cosa succederà?