domenica 12 gennaio 2014

Dinamo surclassata di triple. Vince Brindisi 89-80

Come sapete mi piace spesso iniziare i post sulle partite dicendo quale è stata la variante che ha spostato gli equilibri determinando maggiormente il risultato: oggi è stato il tiro da 3 punti dei padroni di casa, e dall'altra parte il lento flottaggio sugli scarichi brindisini da parte della difesa sassarese che lo ha facilitato. Sta quasi tutto qui.
       
La Dinamo SASSARI (e ribadisco: SASSARI, nome praticamente assente nel merchandising) ha messo la freccia e dominato quando ha difeso bene sull'arco, ha invece chinato il capo quando ciò non è successo. E anche l'assenza di un secondo play ha pesato tanto. Via Fernandez, scappato proprio quando avrebbe avuto spazio e minuti (una vera beffa), fuori Travis, che non è stato rimesso in sesto dallo staff medico nonostante precisi proclami di un mese fa (15 giorni e sarà ok). Vabbé...
     
Amedeo: a piccoli passi verso la fiducia

    
Travis manca molto alla Dinamo. Marques è vero: difende molto meglio di lui, ma non sa tenere alto il ritmo come TD#12, soprattutto negli scarichi post raddoppio) e se la Dinamo ha sempre più difficoltà a prendere buoni tiri dall'arco è per questo motivo. Brindisi comunque ha meritato la vittoria: ha saputo fare le giocate giuste al momento giusto ma, lasciatemelo dire, nei minuti del sorpasso decisivo (i primi 6' dell'ultimo quarto) ha beneficiato di 5 falli molto generosi e se n'è vista sanzionare solo 1. E meno male che quella di oggi era la terna Lamonica. Giusta comunque la sconfitta: Gordon è ancora in ritardo di condizione per restare più a lungo in campo (anche se i suoi minuti sono stati davvero buoni) e Sassari ha sempre un pivot in meno (ma spezzo una lancia per Tessitori: il poco che ha avuto oggi l'ha fatto fruttare).
     
    
Giusta la sconfitta, lo ripeto ancora, e ora una sesta posizione da difendere, che al momento regala l'accoppiamento con l'Olimpia Milano alle Final 8 di Coppa Italia, una Milano che adesso ha trovato l'equilibrio (per me il titolo è assegnato). Passiamo ai singoli, dunque.
     
    
Il quintetto. Marques: 2 triple, 5 rimbalzi e 5 assist, partita discreta, ma ha inciso meno del solito; è vero anche che in cabina di regia adesso sta tirando da solo la carretta, e si sta giocando ogni 3 giorni. Jack: 7 punti e tanta fatica in difesa; è stato più prezioso in aiuto a rimbalzo ma sui flottaggi era spesso in ritardo (per una volta ci può stare). Omar: partita opaca, cifre più basse del solito, diciamo che spiccano solo i 3 recuperi (a fronte di nessuna persa). Caleb: tanti punti (18) ma solo 2 rimbalzi, e soprattutto 4 perse (ben due, sanguinose, per infrazione di passi di partenza). Drew: il migliore del quintetto, 13 punti ma soprattutto 11 rimbalzi, la maggior parte dei quali alla fine (se no si sarebbe perso di 20); si vede che è in ritardo, ma già così va benissimo.
     
Travis. Vogliamo rivedere questo sorriso. Rimettetelo a posto

    
La panchina. Drake: opaco in cabina di regia (4 perse) e al tiro da fuori (una sola tripla a referto); molto meglio quando si è avvicinato a canestro (8 su 10); ancora una volta nessun tiro libero concesso, ed è uno scandalo: perché di botte oggi ne ha prese; forse dovrebbe imparare a simulare, come Hackett, chissà, magari qualcosa la porta a casa. Amedeo: una schiacciata (bella) e un rimbalzo in soli 3 minuti; plaudo Meo che lo ha messo in campo nel primo tempo, e la risposta di Tex si è vista (e bene); avanti così Tex. Manuel: 4 punti, 2 rimbalzi in soli 6'; oggi era partita da corsa, e lui per queste non è il più adatto. Brian: 4' di totale niente; insufficiente. 
       
Resto in attesa di vedere se Amedeo avrà più spazio (per fare legna e prenderne anche) o se arriverà un lungo già marinato, che tutti hanno sulla panca, noi no (pare che Crosariol stia tornando in Italia, ma a Venezia... peccato). Ora si guarda già a mercoledì: si vola a casa del Bamberg (la più forte del girone) e poi domenica arriva la Virtus. Almeno con Bologna la vittoria è obbligatoria: dietro, Reggio Emilia e Venezia si sono rimesse in carreggiata e non hanno intenzione di mollare l'osso.
        
Ultima cosa: spezzo una lancia (sulla schiena) ai "telecronisti" di Brindisi. Chi ha seguito la partita capirà al volo. Davvero dei "professionisti", eh!
      
Quando i tifosi ragionano alla grande!

1 commento:

SoloDinamo ha detto...

Visto che siamo al giro di boa, si può provare a fare qualche valutazione (speriamo che nessuno si senta offeso! Ci sono alcune centinaia di giudizi simili, tra facebook siti e forum vari...).
Penso che il quadro della situazione si percepisca anche leggendo questo blog, è veramente difficile stare appresso ad una squadra capace di fare cose buonissime in Eurocup e anche in campionato (contro Milano hanno giocato molto bene), salvo perdere la domenica successiva in modo un po' opaco. Secondo me, la posizione attuale rispecchia il valore Dinamo, una squadra buona pronta per disputare match ai massimi livelli a cominciare dalla F8, ma forse priva del carattere che serve nelle partite decisive. probabilmente si risente ancora di tutto quello che è successo nel 2012-2013 e lo schiaffo subito da Cantù non è ancora stato elaborato. Bisognerebbe non pensarci proprio a quella serie...ma come vedete...ne stiamo ancora parlando! Comunque ci sono buone notizie, Gordon si sta inserendo bene e non ha nulla a che fare col pivot precedente, Caleb Green continua ad essere un buon acquisto e Tessitori si fa le ossa. Del resto non vi sono altre possibilità per lanciare un giovane in serie A, o gioca (con annessi e connessi) oppure lo si tiene fermo, io sono sempre per la prima soluzione in modo tale da non lasciare nulla di intentato. Marcus Green non può giocare da solo tutta la partita, ecco che si sente la mancanza di un terzo play, necessario vista la fragilità di Diener. Ahi Fernandez, l'unico argentino della storia che non si è trovato bene in Italia...se potessi gli tirerei le orecchie.
Infine, siamo cugino-dipendenti: insomma ci siamo capiti, per quello che ho visto negli ultimi 3 anni una Dinamo senza Travis e Drake non è la Dinamo. La storia lo dimostra.
Forza la Dinamo!