lunedì 20 gennaio 2014

Dinamo in ripresa: 90-87 alla Virtus Bologna

Forza TD, ti aspettiamo (foto di Claudio Atzori)
              
Non è ancora al massimo dei giri, ma la Dinamo SASSARI mostra segnali di buona ripresa. Una partita giocata non da Dinamo nella prima parte di gara (prima tripla tirata dopo 6' di gioco!) arriva a un finale in cui i tiri dall'arco hanno permesso sorpasso e allungo, pur fra errori di concentrazione. Già, quest'anno le partite non le si vince più stradominando come lo scorso anno, ma il campionato è cambiato, e la Dinamo si sta adeguando.
     
Caleb Green: finale in crescendo
        
Leggiamo il punteggio di 90-87 e poi ancora la valutazione: 106-87, e ci rendiamo conto di aver assistito a una partita davvero complessa, in cui Bologna ha perso 21 palloni ma catturato 10 rimbalzi in più, e in cui le preghiere felsinee hanno trovato risposta dagli dei del basket (due in una partita, entrambe pazzesche, mai visto) mentre la Dinamo sbagliava facili tiri aperti. A questo aggiungete una terna arbitrale che ha scontentato tutti (sorrideranno solo le casse della federazione, da cui vengono pagati gli stipendi, per le multe in arrivo), permettendo falli brutali e sanzionando dopo pochi istanti semplici respiri, e capirete che la partita di oggi era davvero strana.
       
Fuori Jordan e Landi per gli ospiti, fuori Johnson (a Caserta per la nascita del figlio), TD#12 ancora in netto ritardo nel recupero, Tessitori e Chessa non vedono il campo. In mezzo tante botte e pochi falli sanzionati, e Drake Diener ha tirato al solito pochissimi liberi (4 oggi). Ma del resto: come fai a giocare contro una squadra che è scesa in campo per provocare e picchiare? Semplice: ti adegui. Motum provoca? Caleb risponde. King picchia? Drew risponde (un suo bel fallo terminale nel secondo quarto è servito come la manna per mettere in chiaro due cosine). Poi pazienza se nel finale contatti molto decisi su Drew (rimbalzo in attacco, gomitata in bocca, niente fallo... è rimasto a terra) e Drake (anche lui rimbalzo in attacco, botta sul busto e sulle braccia protese a canestro, niente fallo...) sono stati lasciati passare in cavalleria, pazienza se la Dinamo non ha saputo chiudere i conti regalando l'impossibile.
        
Omar Thomas: tanto lavoro nascosto
       
Resta un pensiero: se Bologna - data la grande fortuna al tiro oggi - non avesse perso tutti quei palloni, cosa staremmo commentando?
     
Dai, pensiamo positivo, e ripartiamo allora dai 2 punti ritrovati (chi si lamentava della differenza canestri a sfavore stia tranquillo: Bologna non ci recupera) e ripartiamo dal distacco piccolissimo che ci separa dalla vetta: siamo ancora lì. Non possiamo che migliorare, recuperando chi è rotto o fuori forma, e chissà che gli uomini in arancio usino il loro cervello per arbitrare bene senza fare altro. Lo so: è chiedere la luna, però stanno succedendo cose che strappano gli occhi ai ciechi. Fate voi.
       
      
     
      
Passiamo alle valutazioni sui singoli. Il quintetto. Marques: una sola palla persa (che ha fatto urlare il pubblico), 3 recuperi, 6 assist, ma soprattutto tanti punti (con 5 triple); ogni volta che Ware passava dietro al blocco sul nostro pick and roll, Marques sparava, e oggi è entrata alla grande; positivo anche in difesa: molte delle 21 palle perse da Bologna sono state provocate da lui. Jack: ancora in quintetto, una bella schiacciata cui ha aggiunto 4 recuperi e 2 assist; ha preso spesso Walsh (con alterne fortune) e anche Hardy (idem) sul quale ha messo a segno una spettacolare stoppata a due mani in recupero su una tripla, che ha fatto ruggire il palasport. Omar: meno minuti del solito, è stanco e si vede, ma ha cucito più di una volta le smagliature della difesa; bene o male il suo apporto è arrivato, anche a rimbalzo. Caleb: caduto nella trappola delle provocazioni inziali prima di Motum e poi degli arbitri, è venuto fuori alla distanza; le sue triple nel finale hanno rimesso in piedi una partita che sembrava compromessa. Drew: un paio di schiacciate e stoppate durissime, 8 rimbalzi e 5 recuperi; ha preso molte botte ma ne ha date; meno appariscente del solito, ma più concreto: oggi non era partita da showtime, ma da duri, e lui è un duro.
       
Amedeo Tessitori: Bologna ha messo i suoi giovani, poteva fare un figurone
       
La panchina. Travis: in evidente ritardo di condizione; fosse per me l'avrei tenuto fermo oggi; nervoso e impreciso, ha però capito che deve avere pazienza; Travis si deve rimettere bene, nel finale di stagione sarà oro colato per i giochi della Dinamo, e troverà i suoi spazi. Manuel: 2 punti, 2 rimbalzi, 1 assist, ma soprattutto una fantastica - ancora una volta - difesa in post basso; con lui in campo King non esisteva; ha sbagliato due triple aperte (come Travis), se ne fosse entrata almeno una forse si sarebbe patito di meno... è dagli errori al tiro della Dinamo che Bologna ha preso quei rimbalzi e quella fiducia che l'hanno portata addirittura avanti nel finale. Brian: pochissimi minuti per un canestro e due rimbalzi, e qualche bel contatto duro, quello che ci voleva. Drake infine: partire dalla panca sta diventando una consuetudine; ha costruito i suoi tiri con grande pazienza e attenzione, ha preso ogni genere di botta e finalmente ha protestato con maggiore impeto con quei tre tristi fischietti in abito da bonzo; 7 rimbalzi poi, la ciliegina sulla torta per l'MVP della contesa.
       
Massimo Chessa: esordio rinviato.
      
Tempo per riposare? Stavolta un giorno c'è ed è domani, visto che non si deve viaggiare perché mercoledì si gioca in casa: Dunquerque, partita già decisiva per l'equilibrio del girone. Forza ragazzi.
  

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