giovedì 16 gennaio 2014

Bamberg, Bologna e le considerazioni sul girone di andata

Qualcuno se la ricorda questa?
             
Mi aspettavo una sconfitta ieri, almeno nelle mie valutazioni pre-partita, ma alla fine mi sono mangiato le mani. Una Dinamo SASSARI in piena emergenza (Gordon ancora da rodare, ma ottimo, Tex out per l'influenza, Travis out per... chiedete allo staff medico, Johnson out per scelta tecnica o forse non volerlo rompere causa cessione imminente, Fernandez a casa sua - ci resti) ha giocato una partita sì con tutti questi handicap, ma ciononostante la vittoria è rimasta lì, così vicina che brucia davvero.

Che peccato. Dobbiamo "ringraziare" alcune nostre amnesie difensive sull'arco (dove Bamberg ha vinto meritatamente la partita), ma anche una indecente terna arbitrale. Già. Ma come, parlo ancora di arbitri? Sì. L'avete vista la partita? Due falli antisportivi grandi come una mongolfiera commessi dai padroni di casa ma sanzionati come fallo semplice dalla terna, ancora una volta un rivedibilissimo metodo di "due pesi e due misure" sugli hand-checking: tante piccole-grandi scelte che hanno impedito a Sassari di giocarsela alla pari. E possiamo dirlo: anche in Eurocup il livello tecnico degli arbitraggi è davvero basso. Una corretta preparazione sul Regolamento nella parte inerente a queste cose permetterebbe (invero anche in Italia) di non vedere partite strapiene di contatti oltre il limite del fallo. E non è poco. Poi gli intelligentoni si lamentano dicendo che le partite non sono più belle come prima "perché i giocatori non sono tecnici come ai vecchi tempi" (giuro che questa frase l'ho letta in un gruppo creato in un social network).
        
        
Annoverate queste gravi lacune arbitrali, alla fine la Dinamo ha perso (quasi) giustamente. Il rammarico rimane, comunque. Bamberg ha segnato tantissimo da tre e ha fatto pesare stazza e fisicità. E la Dinamo ieri in certi frangenti è stata letteralmente salvata dalla verve di Drew Gordon, perché Sassari non sa menare le mani molto a lungo (quando lo fa, recupera sempre). Certo che se questo Bamberg qui (cui mancava un solo giocatore, a differenza nostra che eravamo decimati) è campione di terra Crucca e ha giocato l'Eurolega... allora anche questa Dinamo ha diritto di starci, lassù, pienamente.
              
         
Bene così comunque. Si guarda avanti, nel mentre che sempre in Eurocup Siena perde la seconda su due e Cantù viene umiliata a domicilio. Noi stiamo a testa alta. E guardiamo avanti, col ritorno di Massimo Chessa e la probabile partenza di Linton Johnson. Davanti ora c'è la Virtus Bologna, che alla prima di andata azzeccò la partita perfetta e lanciò quei proclami di scudetto cui sono seguiti sonori ceffoni. Non entro nelle consuete analisi sugli avversari, oggi non ne ho voglia, sposto invece il discorso altrove.
         
Una bella foto di Vanja Plisnic: gliela dovevamo!
           
E parto da quanto detto dal presidente in settimana: "Poco da dire.....ad oggi abbiamo dimostrato di non essere da primato e le sconfitte con le prime della classe lo dimostrano. Ora lavoro, lavoro, lavoro ed ancora lavoro, e poi tireremo le somme a fine stagione. Sempre e comunque Forza Dinamo!!". Semplicemente: sono d'accordo. A parte la facile vittoria con Cantù (si era all'inizio del campionato e alcuni nostri giocatori avevano una voglia di rivalsa tale da alimentare dieci centrali elettriche) la Dinamo ha perso con tutte le altre "forti": Siena e Milano in casa, Roma e Brindisi fuori, aggiungendo poi opache prestazioni a Bologna (ma era la prima partita) e soprattutto a Cremona (per la gioia sfrenata di un Gresta - ora a spasso - che già da telecronista tempo addietro mostrava una gratuita antipatia per noi, e poi da allenatore... si è visto).

Come valuto allora questo girone di andata? Diamo un buon 7, che è la media fra il 6 (considerando il roster, che poteva fare di più) e l'8 (considerando gli infortuni e i cambi, più le precarie condizioni di Johnson - è dall'infortunio della primavera scorsa che Linton ha smesso di essere quel devastante atleta che conoscevamo).

Credo che se Tessitori avesse avuto più minuti da subito (come erano stati dati all'inizio ai vari Melli, Polonara, A. Gentile quando erano agli esordi nelle rispettive squadre) oggi nessuno si lamenterebbe, nemmeno io. Tex credo che avrebbe dovuto giocare di più. Lui è un centro, ok, e in questo slot la Dinamo ha avuto grossi problemi, nell'intimidazione e a rimbalzo, ma gli avrebbe fatto bene. Guarda caso i ritmi troppi alti (sempre in viaggio, si gioca sempre ogni 3-4 giorni) hanno cucinato Johnson (e ultimamente anche Drake e Omar). Troppe volte ha dovuto giocare da centro Vanuzzo (un maestro nella difesa in post basso e nel tagliafuori a rimbalzo). Credo che con Gordon in squadra dalla partenza, oggi staremmo sorridendo davanti a un primo posto in classifica, forse in solitaria.

Altro tema importante a mio giudizio riguarda i play. Troppa pressione all'inizio (la "convivenza", mantra ripetuto troppo spesso e da troppa stampa), quando nessuno ha intuito che se abbiamo TD#12 e Marques il problema non è della Dinamo, ma di chi ci deve affrontare, anzi: di LI deve affrontare. Travis è più adatto di Marques al gioco di Meo: corre di più, ha una meccanica di tiro più rapida (cosa importantissima) e sa far girare la palla più velocemente, soprattutto negli scarichi post raddoppio. Attenzione: non sto dicendo che MG vada male (ultimamente sta smazzando assist in doppia cifra e poi difende davvero bene, meglio di TD), ok? E poi Fernandez... venuto con la certezza di giocare da secondo play e poi messo in un cassetto quando Travis ha deciso (comodamente) di tornare a Sassari.
       
Quando verrà trattato correttamente dagli arbitri?
      
In generale, infine, da aggiungere: fisicità soverchiante delle altre squadre e difficoltà per il doppio impegno settimanale, unite al sempre più basso livello di competenza tecnica (che favorisce le botte) di troppi arbitri italiani, e in alcuni casi di "umanità" degli stessi - nel senso di andare a provocare giocatori e pubblico (ricordate: con le multe ci si pagano viaggio-vitto-alloggio più un gettone a testa di appena più di MILLE EURO a partita), e farsi condizionare da certi blasoni. Avete visto quanti tiri liberi ha avuto la Dinamo (e Drake?). Ve lo dico io, e leggete bene: la Dinamo è la squadra alla quale vengono concessi meno tiri liberi! La miseria di 13.9 a partita! E poi dite che faccio male a parlare degli arbitri, eh? Aggiungo: Drake prende botte da orbi (è l'osservato speciale numero uno di tutte le difese) e gli vengono concessi dagli arbitri solo 2 tiri liberi a partita in media! E il suo high è stato di 6, SEI!!! Non ha mai tirato più di 6 liberi! Chissà perché, ah... ecco: 2.6 la media di falli subiti sanzionati! Uno scandalo!

Meglio che mi dia una calmata, via. Beata Brindisi, strapiena di soldi (come Milano) e libera da impegni di coppe europee (come Varese lo scorso anno). Riscrivo una cosa: quando ho saputo della wild-card ottenuta dal presidente per l'Eurocup, da una parte ero contento, dall'altra no. Ci vogliono roster ben più grossi del nostro per seguire i due binari. Se la presidenza dice che non ci sono abbastanza soldi, allora...? E forse qui il fatto che Linton ieri non abbia giocato significa una cosa: via lui, dentro al 100% Drew, e con lo slot libero per il "passaportato" (causa partenza di Fernandez, e ripeto: proprio quando TD si è fatto male) chissà non arrivi uno di quelli alti-grossi-cattivi-maneschi che permetta alla Dinamo di adeguarsi alle botte, quelle botte, lo ripeto, che a causa della sempre maggiore pochezza di tanta gente col fischietto in bocca, sono la causa della fisicità che soverchia la tecnica nel nostro campionato (e non solo).

Abbiamo 18 punti, siamo sesti in un campionato molto più duro ed equilibrato dello scorso anno. E in Eurocup siamo in linea con le nostre possibilità. Nessuno ci ha regalato niente, anzi tanto ci è stato tolto. Noi possiamo camminare a testa alta. Dobbiamo andarne fieri. DAJE!

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