martedì 7 gennaio 2014

Baci e saluti

Non avrei voluto dirlo, ma ora non mi diverto più. 
Non mi piace come prima tifare, sgolarmi, commentare su internet, postare foto e mettere qualche filmato carino. 
Al momento, non trovo che sia una attività che mi distrae. 
A dirla tutta non ho manco più voglia di "sbattermi" più di tanto per la Dinamo, in tutti questi anni ho visto alcuni episodi che mi hanno fatto un po' pensare. Li ho messi in fila uno dietro l'altro e il risultato è stato amaro. 
C'è chi confonde tra "critica" e "attacco", c'è (forse) chi non ha un enorme rispetto per noi tifosi, c'è chi pensa (forse) che il tifoso sia solo un personaggio da "mungere" con biglietti, abbonamenti, magliette, cose griffate, iniziative varie e hot-dog di dubbio gusto. Il forse è d'obbligo perchè mi piace coltivare i dubbi e tutto il resto lo sa il Padreterno o chi per Lui.
Mi dispiace, io ho la mia testa e ho un dono che si chiama "indipendenza", non mi convincono le persone messe su un podio con una pletora di aficionados pronti ad applaudire. 
Questo blog, che è poi un'agenda, come un piccolo diario personale, è sempre stato indipendente da tutto, dalla società Dinamo, dai giocatori e dagli altri tifosi, ma non concepisco che si possa dileggiare qualcuno "reo" di aver mosso qualche critica, perché quel qualcuno potrei essere io o il mio compagno di posto. Non mi interessa il fatto che stavolta (forse) non se la sono presa con me, poteva capitarmi e questo non mi lascia sereno. Continuo ad essere convinto (sbagliando?) che la nota multinazionale petrolifera avrebbe dovuto destinare in altro modo quei denari, avremmo avuto 2 vittorie in meno e forse un po' di recupero ambientale in più, magari un risarcimento ai familiari di chi facendo un lavoro pericoloso in un ambiente insalubre, ci ha rimesso veramente la vita. 
Non credo neppure che si possa dire a un gruppo di persone "fate il tifo in un certo modo", ciascuno al palazzo dello sport ci sta come vuole, sempre nei limiti del lecito e sarebbe un pochino come dire alla gente di fare l'amore sempre nella stessa maniera oppure di far andare una barca a vela (bolina, traverso, lasco e giardinetto) sempre nella stessa direzione. E' un po' noioso, non credete ? 
Il basket è appunto un atto di amore non catalogabile. E qui mi tolgo un sassolino dalla scarpa, nella vita non tutto è catalogabile, controllabile e non sempre riusciamo a fare andare le cose in un certo modo, diversamente saremmo delle macchine, non esseri viventi. Il basket è passione, tutto il resto per me è business. 
E allora, come in un piccolo diario, diciamo che scrivo la mia ultima pagina, lo chiudo e lo metto su uno scaffale buono, insieme ai miei ritagli di giornale e ai libri sulla Dinamo Sassari. 4 anni belli.

Confido in momenti migliori e sempre nella consapevolezza di averci messo il cuore, anche qui dentro, dico "better days are coming soon". 
Good to yourself/siate buoni con voi stessi.


==<>==

Collaboro a questo blog di Gianni da almeno due anni.
Qui ho potuto esprimere il mio modo di vedere il basket, la Dinamo SASSARI, e tutte le belle cose che fanno della pallacanestro la cosa più bella inventata dall'uomo nell'era moderna.
Condivido pienamente le riflessioni del fondatore del blog, ne abbiamo parlato tante volte, per telefono e a voce, anche ieri sera nella "piccionaia" dell'ultima fila al Palace durante la partita contro Ankara.
Chi guida la Dinamo oggi ha davvero tanti meriti, che vanno TUTTI riconosciuti, ma sta perdendo un po' (a mio giudizio e chissà, forse sbaglio ) la serenità nell'accettare le cose.
Partire dal presupposto di avere ragione sempre è sbagliato, e cercare (col sorrisetto del buon papà) di cambiare la testa ai tifosi, agli appassionati è un'utopia: anche quando si usano belle parole e si ricevono 600 "mi piace" sui social network.
Se si vogliono tifosi istituzionalizzati, che fanno quello che vuole la società, si guardi altrove.
Se si vogliono sentire in giro, al palazzetto come per strada, e se si vogliono leggere online, solo cose "allineate", si guardi altrove.
L'UMILTA' è la VERA capacità di ascoltare le critiche.

Nessun lavoro, nessuna attività nel mondo reale è esente da critiche.
In questo blog abbiamo ADORATO la Dinamo in maniera viscerale, ma siamo rimasti in equilibrio assumendo un atteggiamento di onestà con chi ci legge, riuscendo, anche nelle vittorie, a muovere quei piccoli/medi/grandi appunti che (secondo noi) potrebbero fare la Dinamo una squadra ancora più forte. Internet è pieno di discussioni di questo tipo, dalle pagine facebook dei tifosi, fino a basket cafè e alle pagine di singoli tifosi...
Abbiamo spesso letto nella stampa gli stessi concetti da noi espressi il giorno prima (comunanza di vedute, credo), abbiamo saputo che a volte qualcuno si è infastidito, dalla famiglia Mele al dott. Sardara.
A volte abbiamo sbagliato, o meglio esagerato, ma l'abbiamo fatto sempre onestamente, consci del fatto che l'AMORE per la Dinamo, il NOSTRO amore, travalica gli spazi temporali della gestione di questo o quel presidente.
Già... passa il tempo, cambiano i giocatori, i coach, le presidenze: essi sono tutti di passaggio nella storia della Dinamo, NOI TIFOSI ci siamo sempre, nel bene come nel male.
Siamo PIU' NOI la Dinamo di tutti gli altri messi assieme.
Noi che facevamo la fila alla palestra C.O.N.I. dalla porta laterale sotto la pioggia, noi che correvamo all'apertura dei cancelli del palace tre ore prima delle partite quando i settori C e D neanche esistevano, o noi che seguiamo la Dinamo da ieri sera, e che magari ci alziamo prima quando si perde o "restiamo sino alla fine".
NOI prima di tutto siamo la DINAMO: voialtri siete solo di passaggio. E ognuno di noi ha la sua testa.

Certo, sentire o leggere insulti (è successo, ma non in questo blog) al coach o ai giocatori, è sbagliato, ma io non sto parlando di questo (giusto per prevenire un'eventuale ramanzina fatta col "caro caro").
E per cortesia: sarebbe bello leggere nelle magliette, nelle tute, nel merchandising a fianco a DINAMO anche SASSARI.
Volete piacere a tutti? Noi non siamo fatti così.
La scritta SARDEGNA è per ringraziare la Regione Autonoma? Ok, ma la DINAMO prima di tutto è di SASSARI. E nel mondo del basket, in Italia come in Turchia, in Russia o in Papuasia lo devono vedere bene.
Cose da dire ce ne sarebbero tante altre, ma mi fermo qua. Del resto stare ad avere certe discussioni fa male a noi e alla Dinamo.


Con amarezza, Skywalkerboh (quello cui era stato hackerato il profilo facebook dopo le critiche alla scandalosa gara6 dei playoff scorsi con Cantù, con botte a Drake e lancio di birra in campo).

p.s. il fondatore del blog mi ha detto che se voglio posso continuare a scrivere qua; ma non mi sembra corretto e rispettoso con la sua decisione di chiudere. Forse scriverò altrove, non lo so ora. Di sicuro so che non voglio reagire alle uscite societarie col silenzio: forse vogliono proprio quello (il silenzio è un modo per istituzionalizzarsi e allinearsi), io non sono fatto così invece.

p.s. II Chi controlla l'impianto audio poteva evitare di irridere gli avversari turchi ieri: la musichetta del circo (amplificata sulle casse quando l'Ankara sbagliava un canestro) è aliena a un modo rispettoso di vivere le partite. Che pessima figura abbiamo fatto!

FORZA DINAMO


1960

4 commenti:

Vito Biolchini ha detto...

Vito Biolchini
Capisco l'amarezza, ma ti invito a non mollare. I lettori e i tifosi sono dalla tua parte. Grazie per tutto quello che hai scritto, che scrivi e che scriverai ancora sulla Dinamo. C'è bisogno di informazione libera in Sardegna, e tu la fai.
Non mollare

ss ha detto...

Pessima notizia.
Ti costringeremo a riaprire l'agenda. (a.si.)

Mauro Canu ha detto...

i migliori commenti sulla dinamo li ho letti in questo blog; vorrei continuare a farlo.
Con stima mauro canu già play dinamo al tempo del coni

Skywalkerboh ha detto...

Grazie a tutti per le belle parole.
Hey MAURO CANU, io ti ricordo bene ;)