martedì 16 settembre 2014

indirizzo nuovo blog

http://forzadinamoss.blogspot.it/


questo è l'indirizzo del nuovo blog al quale tutti siete invitati a partecipare.
Good luck e forza Dinamo. 
Hasta la victoria siempre ...


LA DINAMO E' DI SASSARI

martedì 10 giugno 2014

Grazie Dinamo

ricordatevi sempre che avete visto un campione VERO.


"Now I'm out here on this road
Alone on this road tonight
[I] close my eyes and feel so many friends around me
In the early evening light
And the miles we have come
And the battles won and lost
Are just so many roads traveled
So many rivers crossed
And I ask God for the strength
And faith in one another
'Cause it's a good night for a ride
'Cross this river to the other side
My blood brothers".

   
Eccomi. Sono stato io ad aver fondato il blog nel gennaio 2010, perché avevo una immensa passione sportiva e non mi piacevano certe cose che leggevo in giro scritte da alcuni profani. 
Mi spetta di diritto questa chiusura. Sono molto contento per la Polisportiva Dinamo 1960 e per tutto quello che ci ha regalato in questa stagione 2013-2014, ma anche negli ultimi quattro campionati. E come si fa a dimenticare quella prima serie A com White, Othello Hunter, Travis e Tsaldaris ? Prima però voglio spiegare il senso di due foto. Quella con Travis, scattata a Milano in gara-5, significa "attaccamento alla maglia". Uno che ci crede e che giocherebbe anche con una stampella, se solo fosse possibile.
Quella in basso, quella con Amedeo Tessitori, significa che "il futuro è assicurato". E' finita l'epoca in cui saltavano gli allenatori e l'anno prima non si sapeva come sarebbe andata a finire la sponsorizzazione. La Dinamo ha un brillante futuro e ora deve solo capitalizzare questa enorme esperienza,maturata dal 2010 al 2014. 
A proposito di confronti: andiamo a leggere la storia dei "Migliori di sempre", in un sito spagnolo, e ritroveremo Bootsy "The nothing man", un vincente che ha lasciato un segno tangibile nel 2013. 
Che cosa mi è piaciuto della Dinamo? L'organizzazione dei dirigenti e la capacità di rimediare ai tanti problemi che sono sorti nella stagione regolare, tra giocatori non adattati e altri che si sono infortunati. Avrei voluto solo una Dinamo completa in questi playoff, con Travis Diener al 100%, A. Tessitori e Massimo Chessa, che quando hanno giocato hanno dimostrato di che stoffa sono fatti. La conquista della Coppa Italia è un primo grandissimo traguardo, conquistato regolando una dietro l'altra indiscutibilmente le migliori 3 squadre del campionato: Milano, la Reggiana di White e Kaukenas, e infine Siena. L'Evento è avvenuto al forum di Assago, per chi ha avuto la fortuna di esserci e il coraggio di prendere tanti aerei in giro per l'Italia al seguito dei biancoblu. 
Perché dovete sapere che quest'anno la Dinamo ha preso 70 volte l'aereo, quindi comprendo il sollievo di Meo Sacchetti in conferenza stampa. Personalmente mi è piaciuta tantissimo la Eurocup, una competizione a misura umana/mitteleuropea, non improba come la Eurolega, che ci ha fatto vedere formazioni notevoli come Bilbao basket, Istanbul o Bamberg: la rimonta in casa contro i tedeschi resta tra le pagine più fulgide dell'annata, una serata memorabile con il pubblico finalmente tutti in piedi che ha spedito la Dinamo dritta fino a Berlino e al bel sogno della Final-eight. 
Si voleva di più? Credo che un secco 3-0 contro Brindisi fosse già sufficiente, in più la Dinamo è passata due volte al forum di Assago sul campo dei più che probabili campioni d'Italia. Olimpia Milano è una squadra quadrata, muscolare, attrezzata e che ha perso sul suo campo pochissime partite negli ultimi mesi : due in Eurolega, altre tre proprio contro la Dinamo. Se Banchi non vincerà lo scudetto, andrò a Milano e gli ruberò tutto il colorante per capelli che usa :)
Mi è piaciuto il pubblico, anche se si sarebbe potuto fare di più: mi piace il fatto che la gente viene a sostenere la Dinamo ormai da ogni parte della Sardegna; è un vero peccato che Sassari non disponga di un palazzo dello sport come si deve, non di un palestrone allargato. Un palazzo da seimila posti con biglietti acquistabili via internet garantirebbe un quasi raddoppio degli incassi. 
Sono felice per i successi del settore giovanile, per la Under19 che è arrivata sino alle finali nazionali di Grado, per l'intelligenza del gruppo dirigente che ha chiamato coach di tutto rispetto come A. Mura e Federico Rotondo. Non parliamo poi delle numerose iniziative benefiche e a rilievo sociale che sono state organizzate, partita dopo partita e con una organizzazione capillare: tanti soldi convogliati sempre per una buona causa.
E' una vita che non si vedeva un giocatore Dinamo in Nazionale, lo abbiamo avuto e si chiama Tessitori: non ho capito bene se lui resterà ancora nella Dinamo, perché un fatto è ormai certo, molte cose cambieranno nel gruppo del 2014-2015.
Faccio i complimenti per tutti questi successi a coach Meo Sacchetti: a dire il vero, il suo gioco prettamente offensivo e spumeggiante, ben poco studiato a tavolino, non è che mi entusiasmi, ma ha dalla sua i risultati buonissimi e il consenso di tanti tifosi. E' un motivatore ed è riuscito dove altri non sono mai arrivati, quindi onore al merito. Però sono sostanzialmente d'accordo con quello che ha detto Luca, il basket nasce dalla difesa e stasera lo abbiamo toccato tristemente con mano. Si rimedi in futuro.
Voglio però ricordare che quest'anno il roster era di tutto rispetto: non dico da scudetto, che resta sempre un bel sogno pressochè impossibile, ma razionalmente capace di arrivare ad una finale scudetto. Tutto sommato, ce la saremmo tutti meritata. Voglio solo segnalare che quest'anno avevamo sulla carta due sontuosi play, anche se uno non ha reso secondo le aspettative per problemi fisici, e la migliore ala forte del campionato: Caleb Green. Di sicuro non marca e non è un simpaticone, è più che altro molto professionale e distaccato, poco disciplinabile, ma giocatori di questo livello capaci di devastare nel colorato se ne vedono davvero pochi. Di Drake Diener manco voglio parlare, considerata l'importanza del MVP 2014 e la sua straordinaria vicenda cestistica e umana. 
 
Poi abbiamo avuto due enormi giocatori come Omar Thomas e Drew Gordon, di cui sono grande tifoso: anche loro per una ragione o per l'altra non hanno reso al mille al mille, ma provate ad immaginare se in questa serie di semifinale tutti i tasselli fossero andati al punto giusto e secondo le aspettative del tecnico: staremmo parlando di ben altro a quest'ora. Avrei voluto vedere Eze più presente nel quintetto e anche Massimo Chessa, tormentato dagli infortuni nel post season. Devecchi, il senatore della squadra, ha reso al massimo ogni volta che si è buttato nel parquet: il suo sacrificio lo porta di diritto tra i Migliori di sempre della Polisportiva .
Ringrazio tutto il team per le emozioni che mi ha regalato, ripensando al fatto che in fondo in tutti questi anni ho seguito la squadra dalla serie C interregionale fino alla coppa Europea; eppure poche cose mi fanno sognare come il palazzetto quando trasuda entusiasmo e genuina passione. Mi spiace aver rotto le scatole ai miei vicini di posto, mi addolorano davvero altre circostanze un po' troppo personali per essere raccontate così pubblicamente, sarebbe troppo amaro e poi non risulterebbe interessante. A volte la nostra vita gira bene col vento al giardinetto o un bel lasco a 20 nodi, visto che qualcuno qui è appassionato di vela, altre volte si mette male come in un groppo o in una tempesta, che ti lascia le vele stracciate ed esanime di sotto, sul paiolo della tua barca, con la nausea.
A volte la Dinamo è stata dentro una tempesta ma ha sempre trovato il modo di uscirne bene e di rientrare in un porto sicuro.
Ora speriamo che tutto questo grande lavoro fatto da un gruppo giovane e molto appassionato continui, e che dia i suoi frutti.
Personalmente non riconfermerei qualche giocatore, atteso che, come è di tutta evidenza, si è chiuso un ciclo: 2010-2014. Ne parte un altro, a quanto sembra, che ci traghetterà nel 2018 che viene posto come traguardo positivo da raggiungere.
E per chi ha avuto il coraggio di arrivare sin qui, dico solo: forza Dinamo, sempre e comunque. Mi spiace per Il Campione TD#12, per per il suo abbandono dovuto a notevoli problemi fisici. Probabilmente il miglior americano bianco mai visto qui a Sassari, è stato l'alfiere di un playmaking intelligente, arioso, aperto a molte soluzioni, ben poco muscolare come invece accade per molti "palestrati" del basket. Ne vediamo già tanti in spiaggia o nelle riviste patinate tipo MEN, e allora, per piacere, non trasformiamo il basket nel body building e "salviamo i playmaker di una volta" (come scrisse un noto giornalista). Grazie Travis, di tutto.
    
Tessitori in Nazionale, con autografo :)
un anno di conferme per Brian Sacchetti

Drake attacca Bilbao in Eurocup

lunedì 9 giugno 2014

Pessima in difesa, male a rimbalzo. La Dinamo china il capo: 76-95

TRAVIS e DRAKE: Magnifici
       
Milano passa alla finale con merito. La partita di oggi è stata la summa di questa serie: pessima difesa dei nostri ragazzi in avvio, gli avversari prendono fiducia e vanno avanti; ma stavolta il miracolo non è riuscito perché Banchi ha tenuto più a lungo delle altre partite quintetti alti nonostante Meo giocasse ancora con 4 piccoli, e poi ha mandato i lunghi, tutti, a rimbalzo: 18-42 (una tragedia) ha significato 24 possessi in più.
       
I regali della Dinamo oggi sono stati macroscopici: tutti i canestri segnati da Milano del primo quarto sono arrivati perché la palla girava tranquilla mentre la Dinamo era ferma: sui blocchi e nei flottaggi. Caleb Green ha la pesante responsabilità di aver lasciato l'uomo libero nei primi canestri meneghini, e il suo unico rimbalzo in 34' minuti di gioco la dice lunga sul resto.
       
Ma è stata tutta la Dinamo a sentire troppo la pressione, a giocare scoordinata, a cadere nelle solite trappole difensive di Banchi, a non muovere a lungo la palla, a lasciare gli avversari liberi di far volare il punteggio. Solo nel terzo quarto si è avuto un piccolo sussulto, ma in quel momento l'Olimpia ha distrutto il nostro canestro a suon di triple.
         
CHI SIAMO E DA DOVE VENIAMO
       
Non c'è davvero altro da dire, se non che aveva ragione quel tizio che tanti anni fa negli Stati Uniti diceva: "con gli attacchi vinci le partite, con le difese vinci le serie". E aveva ragione. A questi livelli nei playoff se difendi solo a sprazzi, difendi poco e solo verso la fine beh... vai incontro a brutte figure come quella di stasera. Non credo sia il caso di andare a giocare l'Eurolega l'anno prossimo se non si costruisce una squadra più solida e attenta e soprattutto se non si mette in piedi un sistema difensivo corale attento: non si può aspettare che entrino in campo Jack, Brian o Manuel a rimettere le cose a posto dietro; non si può giocare pensando: abbiamo il migliore attacco, la rimettiamo a posto. E' successo in campionato, ma nei playoff la musica è diversa. Troppo ben organizzata Milano, troppo altalenante e poco attenta la Dinamo.
        
Certo, ricordiamo ancora che se in gara4 non ci fosse stato l'agguato di AIAP e Lega nelle persone di Cerebuch, Sardella e Filippini chissà... forse oggi staremmo celebrando altro, visto che a Milano si è vinto due volte e visto che in gara3 è stata la fortuna a far vincere l'Olimpia (chiedete a Gentile e alle sue candele), però coi "se" e i "ma" non si va da nessuna parte.
          
         
Fine delle critiche, inizio degli applausi. La stagione è stata comunque positiva: saldo positivo in Eurocup (il volo agli ottavi per la sfida con Berlino); saldo positivissimo in Coppa Italia, vinta con merito; saldo in pareggio per la regular season, grazie alla volata finale che ha fruttato il 4° posto; infine saldo appena positivo nei playoff per il raggiungimento della semifinale, giocata con la più forte di tutte (ah, Armani: AUGURI per la sfida con Siena).

Ringrazio i ragazzi, tutti: da chi ha dato più di tutti (Drake e i tre pretoriani Jack, Brian e Manuel) fino agli altri, qualche gradino più sotto in quanto un po' alterni ma comunque più positivi che negativi. Oggi si è sentito nuovamente dire che Travis si ritira e andrà via (contratto a Marquette nello staff tecnico - ehm, ma i 3+1 firmati l'anno scorso?) e stavolta è certo. Mi dispiace tantissimo. Poi si è sentito anche che Caleb avrebbe firmato per una squadra spagnola (Malaga) e se è vero mi fa piacere, lo dico chiaro e tondo: è tutta la stagione che ha concesso molti più punti di quanti ne ha messi a referto, complessivamente.

Grazie ragazzi, grazie Meo: qualche miglioramento in difesa rispetto alla scorsa stagione si è visto. Un consiglio a Sardara: Pianigiani ha vinto tanti scudetti a Siena - lasciando perdere le vicende giudiziarie che forse pesano di più - perché aveva un allenatore che curava maniacalmente la difesa (lo stesso Banchi che ora è a Milano), la Dinamo meriterebbe qualcosa di simile. Il nostro gioco è spumeggiante, diverte, si vedono tanti canestri, ma quando il gioco si è fatto duro abbiamo chinato troppo facilmente il capo.

Ora sono troppo stanco per andare oltre. So già che verrò massacrato da tanta gente nei social network per quello che ho appena scritto, ma io sono schietto. E amo la Dinamo molto più di tanta gente che clicca in automatico il "mi piace" a tutto quello che legge da altre parti, mettendo in vacanza il senso critico (bene raro). Io ho già pagato l'abbonamento: a scatola chiusa!

FORZA DINAMO






domenica 8 giugno 2014

Dinamo indomabile: Si torna a SASSARI! 2-3 nella serie con Milano


Arbitraggio decente, Dinamo vincente. Forse si può riassumere così la vittoria di ieri. Qualche fischio in più della terna, qualche tiro libero in più, e la squadra ha preso fiducia, difendendo meglio e ritrovando la buona vena al tiro, stavolta quando contava.
Noi non dimentichiamo Cerebuch, Sardella e Filippini. Non dimentichiamo le loro provocazioni, i fischi gratuiti, il diverso peso nel valutare gli stessi contatti nelle due parti del campo. E non lo facciamo anche e soprattutto perché ieri la terna di Lamonica ha evitato facili protagonismi oltre che quegli atteggiamenti beceri che avevano rovinato completamente gara4. Ieri abbiamo visto che se l'arbitraggio è onesto e professionale la Dinamo se la può giocare. Poi bisogna vincere, certo, e ieri è successo.
         
Strepitoso Jack: anche sui lunghi!
Maggiore fiducia grazie a un arbitraggio equo ha significato una difesa più accorta, coi raddoppi sulle mediane su Langford, Gentile e spesso Samuels, e tutto ciò ha portato i nostri ragazzi a giocare di più in transizione, muovere meglio la palla e trovare buoni tiri per buoni canestri.
         
Chi era stato massacrato fino a ieri mattina (Travis e Marques) di colpo è diventato l'eroe, nelle parole di troppa gente che non sta attenta all'atteggiamento in campo, al sacrificio, ma guarda solo alle cifre. Ma anche le cifre ieri hanno urlato "SASSARI" sopra il Forum di Assago: 90-74 nella valutazione complessiva. Per il resto leggete pure il tabellino, vi racconterà di un equilibrio che è stato spezzato dalla forza mentale dei ragazzi di Meo, e dalla scelta di meo di non chiudere il match con Caleb da centro e Omar da ala grande, ma con Caleb nel suo ruolo (appunto: ala grande) e Drew da centro, a raccogliere entrambi quei rimbalzi e dare quelle stoppate che hanno messo i ceppi ai meneghini.
           
Lo marcate sull'arco? Ok, Drake attacca dentro!
L'altra scelta tattica è stata più evidenziata dalla stampa: Jack in quintetto alle calcagna di Gentile e Langford, e Omar a fare da rincalzo (non è in forma, sta pagando dazio, giusto così allora). A tutto poi si aggiungono la precisione al tiro da 3 e ai liberi di TD#12 e Marques, i quali hanno dato quell'input in più che per scelta precisa non veniva da Drake. Drake infatti ha tirato poco da fuori, ma ha attaccato il canestro in penetrazione (e alla grande) e poi si è spremuto in aiuto: risultando alla fine top scorer, secondo nei rimbalzi, e ancora primo nei recuperi e assist. MVP? Sì, certo: c'erano dubbi?
         
SASSARI rialza la testa e rovina nuovamente la festa a una Milano che forse era certa di aver già passato il turno, e ora deve tornare nel fortino sassarese, dove si preannuncia una difesa stile Fort Alamo. Stavolta l'Olimpia non deve passare. Se dovesse poi capitare, applaudiremo lo stesso i nostri ragazzi: unici in questa lunga stagione ad aver vinto al Forum di Assago (e per ben tre volte, da veri campioni), davanti a centinaia di tifosi biancoblu letteralmente impazziti di gioia, a saltare e abbracciarsi come pazzi.
           
Sì, siamo pazzi. Pazzi di questa squadra che è più pazza di noi, ma che ha dentro di sé il DNA del popolo sardo: la lotta dura. Ai tempi del CONI i tifosi urlavano: "Lotta dura! Senza paura!". Ed è questo lo spirito di questa banda di pirati, guasconi del basket di oggi, che sta divertendo tutta Italia. e pazienza se la stampa specializzata e tanti, troppi appassionati continuano a dire che anche stavolta Milano ha buttato via la partita, ha fatto karakiri, ha sprecato tutto. Nessuno ci riconosce niente, nessuno ci riconosce che forse se abbiamo vinto 3 volte là, nella tana di Giorgio Armani, beh forse ce la siamo meritata. No, non ce lo riconoscono. Del resto noi ci zappiamo tutto, mica abbiamo la Lega o l'AIAP a mandarci arbitri amici che distruggano i nostri avversari. No. Noi veniamo puntualmente massacrati ingiustamente. ma noi alziamo la testa, fieri di essere sardi (e sassaresi), e contando solo sulle nostre forze e il nostro Amore tiriamo avanti.
           
Concentrazione e forma: e Drew esplode!
   
Andiamo la domenica mattina alle 7 a fare la fila per i biglietti (stamane era un macello, è stata dura, ma ce l'abbiamo). Paghiamo l'abbonamento della prossima stagione prima che quella attuale finisca. Ci carichiamo a casa. Cerchiamo vecchie sciarpe, nuove magliette, e poi puntiamo tutto sul Palace, dove lunedì sera daremo il massimo, tutti assieme, per portare la serie a gara7, e mettere finalmente per una volta la pressione sui milionari al soldo dello stilista (che tanti sacrifici ha fatto, ma i soldi ci sono, e ancora non ha raccolto niente: non scordiamolo).
         
Dobbiamo parlare dei singoli? Francamente oggi no. Non l'ho fatto la scorsa volta per la rabbia. Non lo faccio oggi. La partita di ieri sera ha visto giocare un gruppo di giocatori dal cuore d'oro: tutti al servizio di tutti, e per una volta la nostra direzione dalla panchina, con gli aggiustamenti e le scelte davanti e dietro, è stata all'altezza (se non meglio) di quella lombarda. Anche questa è una grande soddisfazione.
       
     
           
A lunedì 9 giugno, amici, e ricordate:
NO PAIN, NO GAIN!





giovedì 5 giugno 2014

Cerebuch, Sardella e Filippini spingono Milano verso la Finale: 3-1


Sì, è vero: la Dinamo ha fatto tanti errori, anche oggi la palla non entrava, e il nostro staff tecnico è stato umiliato tatticamente da Banchi & co. Milano ha giocato bene, in attacco e in difesa (dove però le è stato permesso di tutto).

Ma SASSARI nonostante tutto anche stasera è arrivata a giocarsela, e l'ultimo Quarto è stato l'esaltazione (?) dell'onestà e della professionalità da parte di queste tre persone (guardate le loro foto-galleries, come gli attori protagonisti di Hollywood):




Non vi dimenticherò mai. 
SASSARI non vi dimenticherà mai.

Milano non aveva bisogno di quello che è successo negli ultimi 10' (e sui precedenti 30' ci sarebbe anche da ridire, ma siamo buoni) perché FORSE avrebbe vinto lo stesso.

Non ci meritiamo quello che è successo (tante, troppe cose) e che la TV ha fatto vedere stasera a tutto il paese.

Non aggiungo altro. Ringrazio i ragazzi, che pur nel fare qualche errore in più, comunque ci hanno messo l'anima, e mi sento vicino a quelli - fra loro, e sono stati tanti - che oggi hanno protestato tante volte avverso quei tre loschi figuri in arancione.

Una brutta serata per la Pallacanestro. Leggetevi le parole di Meo, (ANCHE QUI) prima di ridere di me. O magari leggete l'ultimo status di Sardara su Facebook...

Se i tre in arancio vogliono procedere nei miei confronti, firmo col mio nome:

Luca Petretto

Non portate più le vostre brutte facce nella mia città.
       


mercoledì 4 giugno 2014

Gli episodi lanciano Milano sul 2-1, ma quanto è bella SASSARI!

 
la sapienza cestistica di Moss
         
Che partita ragazzi! Che Dinamo! Ma purtroppo una sconfitta che brucia. Ancora una volta SASSARI ha lasciato che gli avversari prendessero il largo, ha ricucito con grande fatica il divario ma alla fine è stata condannata dagli episodi e dalla grande fortuna che ha sorriso all'Olimpia. Milano ha meritato la vittoria, perché tutta la partita (o quasi) si è giocata al suo ritmo, e perché in difesa ha tappato ormai ogni schema dei nostri ragazzi. Non si tira più con spazio dall'arco (se capita è una rarità) e su ogni pick and roll il cambio è automatico.
           
Jack protesta per le spinte: non verrà mai ascoltato, anzi punito
      
La Dinamo si è dovuta snaturare per giocarsi la contesa, ed è risalita con la difesa (ecco la novità di ieri): provocare 23 palle perse, un record negativo per Milano, non è cosa da poco. Peccato che le nostre palle perse siano state ben 18, alcune delle quali letteralmente regalate in mano ai meneghini. Eppure la Dinamo aveva vinto la sfida a rimbalzo (42-39).
         
Gli errori che hanno piegato la sfida verso Milano sono arrivati dalla lunetta, e poi come una cappa nera è stata la sfortuna a zittire tutti: la tripla a candela di Gentile (campione nel gioco ma Balotelli-Cassano nell'anima - vediamo se gli arbitri referteranno sugli insulti lanciati dal figlio di Nandokan verso il settore B) ha spezzato le gambe ai nostri beniamini. A onor del vero ci si son messi anche gli arbitri (e se a Bighella o a quel demente che diceva che scriviamo "baggianate" non va bene, X%&$£ loro): molti contatti fallosi non fischiati (i più evidenti: la schiacciata di Drew con Cerella che gli è saltato addosso, il canestro in penetrazione di Drake con Moss sopra il busto, l'ultimissima penetrazione di Caleb che sbaglia perché spinto a terra), altre invenzioni pro-Milano (2 dei primi 3 falli dell'ultimo Quarto non c'erano - non c'era contatto - e lì si è apparecchiata la tavola al bonus che ha salvato Milano coi liberi nel supplementare, il primo fallo di Jack su Langford al supplementare inesistente, la manata in faccia di Gentile a Jack, che cade rovinosamente a terra - e vi rimane un minuto - nell'indifferenza degli arbitri...), tante piccole cose che messe assieme in una partita così equilibrata spostano l'inerzia. Ma, si sa, la Dinamo non ha blasone: ecco il suo peccato.
          
Uno dei rari tiri aperti di Drake
     
SASSARI quindi ha due crediti da riscuotere: il tiro da fuori (alcune triple uscite per niente, mentre quella di Gentile...), e una direzione arbitrale equilibrata (domani purtroppo però ci sarà Cerebuch... amen).
       
Però... nonostante queste défaillances SASSARI è riuscita a far tremare le gambe alla squadra predestinata a vincere lo scudetto. E dobbiamo andare fieri di questo, e anche del fatto che pur non ricevendo niente in omaggio dalla terna la partita l'abbiamo fatta.
         
Due cose sulla direzione tattica dei coach. Banchi è l'MVP per Milano. Come detto sopra, hanno trovato il punto debole dei nostri schemi e ci hanno costretto a prendere tanti tiri allo scadere dei 24": giù il cappello davanti al coach milanese. Meo invece ha messo in campo alcuni quintetti che non ho capito, e ancora una volta ha usato poco e in ritardo i time-out (merce preziosa per bloccare l'inerzia agli avversari ma anche per far rifiatare i nostri ragazzi). Ma va bene lo stesso: nessuno è perfetto (neanche i dementi che ci sfottono nei social network).
         
Hooking: fallo? macché! E cosa vogliamo, l'applicazione del regolamento?
  
Poche parole sui singoli, allora. Marques: 1 su 10 al tiro e 4 begli assist, offensivamente sta giocando una partita su due, ma almeno in difesa dice la sua. Drake: molti falli subiti e non fischiati, ma quando ha avuto spazio l'ha messa, ha preso anche 5 rimbalzi. Omar: assente nel primo tempo, è venuto fuori quando la partita era nel vivo. Caleb: molti ritardi negli aiuti e nei flottaggi, diciamo che quello che ha concesso dietro lo ha bilanciato invece (e bene) davanti, lui è fatto così. Benjamin: sempre meno canestri da concedere, difende bene, Samuels ha raccolto punti quando era marcato da altri. Travis: 1 su 9 al tiro... deve inventare e su di lui la difesa è dura (come su Drake, ma dovete chiedere agli arbitri, non ai due cugini), ma 7 assist da antologia; le gambe non corrono veloce come ancora viaggia la testa, se è vero che si ritira il motivo potrebbe essere questo. Jack: sue le prime due triple dinamiste, 6 rimbalzi, 2 assist, è stato massacrato di falli nel finale, quando gli arbitri hanno deciso che Langford doveva andare in lunetta per far vincere Milano (l'hooking, se lo fa Langford - due volte su Jack, una sui Marques -  non è fallo, novità indecente della stagione). Brian: Milano gli ha concesso meno spazio, infatti ha segnato poco, ma SASSARI è risalita quando c'erano lui e Jack in campo. Drew: 7 punti, 7 rimbalzi e ancora quello svezzamento difficile a realizzarsi completamente (piccoli errori in marcatura, sempre puniti dagli avversari). Manuel: 3 minuti per le rotazioni, non giudicabile.
        
      
    
   
Milano ora è sul 2-1, si ha ripreso il fattore campo, e giovedì giocherà più tranquilla. Questa forse è la prima volta in cui la Dinamo sente pressione, e sono davvero curioso di vedere come la gestirà. Personalmente sono contento per i passi avanti compiuti dai nostri ragazzi a livello mentale e anche - se pur con qualche amnesia sugli scarichi negli angoli dei nostri avversari - per la difesa. Un po' di fortuna non guasterebbe adesso, e una terna come quelle viste nelle prime due partite nemmeno. Giovedì ci saremo.
         
Ultima nota sul pubblico e sul tifo. Vedere la moglie di Travis alzarsi in piedi e urlare agli arbitri mi ha fatto capire quanto ci tengano anche coloro che sono qui "per lavoro". Sentire il pubblico fare tifo anche da solo senza seguire il Commando (che ha messo in cantina il coro SASSARI e ha seguito vie diverse dal coinvolgimento generale) mi ha dato la certezza che l'amore di questa città (e non solo) per questa squadra è un bene prezioso su cui continuare a contare per costruire il futuro, magari con un Palace più grande. Ma non dipende da noi...
         
Nota a margine: ieri all'uscita dal palace sassaresi e milanesi procedevano verso i cancelli fianco a fianco, chiacchierando tranquillamente. Da noi si può fare, da altre parti invece...
         

domenica 1 giugno 2014

Gragnuola di triple, e SASSARI pareggia la serie: 83-90!

picchiare non basta, 
caro_figlio_del_signor_Nando_Gentile_ tutte 'cose
  
Vai Marcolino!!!
         
   
Stavolta la Dinamo non è calata alla distanza, e il risultato sorride ai colori sociali sassaresi. Stavolta si è difeso meglio, ma soprattutto si è fatta girare come zio comanda la palla davanti, e le triple sono arrivate: un bombardamento a tappeto che ha seppellito gli oltre diecimila accorsi alla corte di Armani. A proposito, eccolo... non l'ha presa proprio bene:
    
Ma cosa ha addosso?
    
Fantastica SASSARI, schiacciata nel primo tempo fra spintoni, hand-checking, botte sulle braccia evidentissime, eppure mai doma e pronta alla pugna. E come un legione romana ha fatto quadrato, avanzando impavida verso il canestro meneghino, squassato, bruciato decine di volte.
       
Ecco la Dinamo che sa vincere: quella che spende qualche fallo in più per non regalare canestri facili, quella che corre, quella che si allarga sul campo per trovare gli spazi giusti (26 assist, ragazzi!), quella che tira col mirino sul bersaglio. E: 108-86 la valutazione.
        
Non si possono che encomiare tutti, uno dopo l'altro: stanchi ma determinati. A proposito di stanchezza... Meo: in una partita i time out sono 5 (2 nel primo tempo, 3 nel secondo)... usali tutti! Servono anche per riposare! Negli ultimi 3' la squadra stava annaspando...
           
Caleb e Drake: top scorers anche oggi

Per fortuna stavolta la ruota ha girato nel nostro verso però. Ed è stata l'attenzione ai dettagli assieme alla forza mentale, a determinare il raggiungimento di un obiettivo sognato in silenzio (dopo la sconfitta di due giorni fa). E la serie si allunga almeno fino a gara5. Due partite da noi e poi si torna a Milano, inseguendo un sogno che è troppo bello per poterne parlare. E poi beh... siamo scaramantici, no? 
   
      
Oggi riprendiamo a parlare anche dei singoli. Iniziamo dal quintetto. Marques: è il mio MVP! Doppia-doppia in punti e assist, è quello rimasto di più in campo (36'), e soprattutto: la palla non gliela togli mai. Drake: avvio fuoco e fiamme, poi in calo come tutti nel secondo Quarto; sparatoria nel terzo, ma anche 3 rimbalzi e altrettanti assist. Omar: pochi punti, ma 5 rimbalzi e 3 assist al momento giusto; ha aiutato sui raddoppi come un vero mastino, e se Milano ha perso 15 palloni tanto merito va a lui. Caleb: più impreciso del solito al tiro, ma finalmente qualche bella botta data e soprattutto 8 rimbalzi (e fate pure 4 assist, se lo raddoppiano la smazza, ottimo). Benjamin: 3 rimbalzi e niente altro, ma se Samuels ha segnato di meno da sotto è anche merito suo.
         
        
   
La panchina adesso. Travis: pochi punti, ma 0 perse, 3 recuperate, 2 rimbalzi e 5 assist! Della serie: al servizio della squadra, eroico davvero. Jack: 7 minuti e un fallo commesso, ma il solito corri e raddoppia che ha mandato in tilt Hackett e Langford. Brian: 6' nel primo tempo e 6 punti quando gli altri non facevano canestro, si muove benissimo sugli scarichi dalle tacche e taglia con la precisione di un chirurgo la difesa di casa. Manuel: una tripla frutto di un ottimo pick and pop, e tanto fisico da far sentire ai lunghi milanesi, e se i "4" di casa hanno segnato di meno dall'arco c'è anche il suo zampino. Drew: ancora una partita sontuosa, con 12 punti fondamentali a punizione dei raddoppi sugli esterni (che scaricavano bene) e 3 rimbalzi di prammatica; un po' punito dagli arbitri (a proposito: sui passi di partenza dei giocatori di Milano non fischiati ci si potrebbe scrivere un poema - scarsezza tecnica o paura di fischiare?). 
       
Un Meo d'annata

Meo: capolavoro psicologico, dopo un primo tempo sotto tono dei suoi, ma ribadisco che i 5 time out vanno usati tutti, anche per far riposare i ragazzi.
    
mentre il Forum si svuota, Sa Bandera sventola vittoriosa. 
    
Bene così, stasera vado a letto leggero e sorridente. Siamo 1-1, Milano resta la favorita (vincerà di sicuro lo scudetto, fidatevi: glielo auguriamo tutti del resto), ma SASSARI può giocarsela. E dobbiamo essere fieri di questi ragazzi. Ci vediamo martedì al palace: non per fare salotto, bensì per fare casino.
          
Sardara saluta il Commando, vergognosamente relegato 
nell'angolo più sperduto
del terzo anello: 

di cosa si aveva paura, con tutto quel po' po' di squadra? :)
 

 

sabato 31 maggio 2014

Milano allunga nel finale: 95-84 e 1-0 nella serie

Ciao amici, prima di scrivere il post di commento sulla sconfitta di ieri ho voluto dormirci su e leggere un po' di commenti in rete: qualche errore arbitrale e Marques sotto tono (per scriverle alla buona). E' vero che gli arbitri nel finale hanno cambiato il metro di giudizio (nel primo tempo sanzioni a pioggia su piccoli contatti, nel finale troppa manica larga, e infatti l'Olimpia ha preso il volo), è vero che Marques ha rallentato il nostro ritmo (Travis invece ha fatto faville), ma io credo che Milano ieri abbia vinto semplicemente perché ha giocato meglio (ed è più forte già di suo).
          
TD#12: il migliore dei nostri ieri
      
La Dinamo ha fatto la sua partita, e mi ha sorpreso in positivo la scelta di attaccare in uno contro uno i peggiori difensori meneghini (2 falli in un amen di Langford: goduria), ma SASSARI è calata alla distanza per via della qualità maggiore della panchina milanese (tanti punti e tanta fisicità, a differenza nostra) e perché la nostra difesa in progressione ha fatto acqua. Tanti recuperi all'inizio, tanta pressione che ha determinato molte palle perse delle red-shoes della mummia Armani e buoni tiri "con fiducia". Milano ha tremato a lungo, poi le rotazioni di Banchi hanno tenuto alta la pressione difensiva e il giocare dentro (su Samuels, favoloso e immarcabile ieri) e quindi poi post-raddoppio con scarichi fuori sugli angoli (quasi tutte le triple dell'Olimpia sono venute da quelle mattonelle) hanno cambiato l'inerzia della partita.
          
Sì Brian: era una botta gratuita in faccia, non l'hanno fischiata
      
Il suo poi l'ha messo Gentile, ragazzetto che potrebbe evitare certi atteggiamenti da macho (anni fa, ai campetti del Latte Dolce, quegli atteggiamenti erano puniti davvero bene, e ci siamo capiti), con alcune giocate in finta-palleggio-stepback-tiro e un paio di penetrazioni (sempre a destra, errore Dinamo, che doveva adeguarsi - l'avremmo bloccato benissimo) che hanno sospinto Milano all'allungo finale.
         
E alla fine la Dinamo era stanca. Fuori Chessa e Tex per infortunio, Vanuzzo non ha visto il campo, Drew e Benjamin con un po' troppi falli sul groppone (questa è forse l'unica critica che si può fare a un arbitraggio invero buono) e quindi rotazioni ridotte e "spremuta" dei soliti per tanto tempo. Caleb nella versione "oggi non difendo" e non andare quasi niente a rimbalzo, meno male c'era Omar però, il più continuo dei nostri nel pitturato. SASSARI ha avuto una settimana piena di riposo, Milano pochi giorni, ma sembrava il contrario. Al proposito consiglierei a Meo - dato che si gioca ogni due giorni - di usare tutti i 5 time-out a disposizione per ogni partita: quel minuto di riposo supplementare per noi è oro colato.
            
L'ultima tripla prima del crollo: Drake
        
Abbiamo perso, e ci sta: la serie è a pronostico chiuso, parliamoci chiaro, del resto Milano DEVE vincere, dopo aver perso due treni d'oro - Coppa Italia e Final Four di Eurolega organizzati a domicilio per fargli vincere qualcosa. SASSARI deve trovare di più da tutti, ieri c'è stato uno stacco netto fra i migliori (i cugini di Fond Du Lac, Drew, Omar) e gli altri (sì, anche Caleb). Occorre un po' di più da tutti. Qualche partita in questa serie la si può vincere, per uscire da questi fantastici playoff - tutte le serie sono state emozionanti - a testa alta.
       
         
         
Presidente Sardara, se Siena chiude (e pare scontato) io acchiapperei al volo Thomas Ress. Che ne dice?
        
 
 Qui c'era fallo, ma non fa niente, vero?

venerdì 23 maggio 2014

SASSARI urla: Semifinale!!! 3-0 a Brindisi


Come in gara1: tripla di Drake e poi tripla di Caleb, e SASSARI avanza alle semifinali. Potrei anche non scrivere altro, e invece vado a briglia sciolta... o almeno ci provo. La Dinamo ha condotto la partita quando in campo il totem era Eze o Gordon, è andata sotto quando in slot 5 è passato Caleb, pagando pesantemente dazio a rimbalzo, e poi ha ringhiato, ha difeso alla grande, e potendo andare in transizione ha raccolto quei falli che prima non arrivavano e quei tiri aperti che hanno spaccato la partita.
       
Meo urla: semifinale!
       
Una partita durissima, piena di botte, agonismo, accelerazioni improvvise. La terna arbitrale ha perso quasi subito le redini, e ha scontentato tutti. SASSARI ha avuto pochissimi tiri liberi nei primi tre quarti (addirittura 14 a 1 all'intervallo a favore dei padroni di casa), poi i fischi sono arrivati (era inevitabile) e la partita è girata. La cosa che mi ha più colpito è che SASSARI ha mostrato maggiore "testa" di Brindisi per molto più tempo: infatti i pugliesi andavano avanti nel punteggio a folate, quando avevano molti tiri liberi da scagliare (e ne hanno sbagliato parecchi) e quando potevano correre gettandosi a canestro; poi c'era Dyson con le sue triple da sette metri. Brindisi quindi andava a forti folate, come un motore benzina, la Dinamo invece era come un diesel, e la sua costanza è stata premiata. Del resto se fai 32-15 nell'ultimo parziale...! Grande, grandissima Dinamo.
       
Non sono lucido, non riesco a scrivere. Ho gli occhi lucidi per questi ragazzi, che ancora una volta hanno vinto in rimonta (fotocopia di gara1) e ora possono riposare almeno due giorni in più di Milano (brava Pistoia a portarsi sull'1-2, ma passerà Milano - che vincerà lo scudetto! eheheheheh).
       
Brian: questione di DNA...
     
Ragazzi: siamo in semifinale, com'era nei programmi della società e nei sogni di noi tifosi. Sono davvero contento.
         
     
      
Guardiamo qualcosa sulle cifre e sui singoli, per chiudere. La Dinamo ha tirato meglio da 2, da 3 e ai liberi; sotto a rimbalzo ma di poco (35-33), sopra negli assist (10-7), mentre male il saldo perse/recuperate (17-4, un'enormità). Drake ha subito 5 falli e tirato 7 liberi: MIRACOLO! Travis ha riaggiustato la mira dall'arco (3 triple) ed è stato il più lucido dei nostri; e poi Brian, lasciato in campo da suo padre per 20 lunghi minuti ha segnato 15 punti, e tutti ottimi; vi faccio osservare che Brian è il più intelligente nel muoversi per prendere gli scarichi, sia fuori che sotto, e si fa trovare sempre prontissimo. Bravo Brian. Infine Caleb: nostro miglior rimbalzista con 7 carambole arpionate.
         
        
Sto riguardando la partita su Videolina, contento nel sentire il cronista massacrare l'arbitraggio, e mi sto rendendo conto ora che vedo meglio le immagini (lo streaming era davvero pessimo, ma meglio di niente) che ha ragione da vendere: è stato davvero indecente.
        
Un capolavoro (anche di ironia)
        
Beh, amici dinamisti, possiamo andare a letto contenti: il nostro campionato va avanti. Nel frattempo "i campioni dell'inverno" si godono il loro titolo di mezza stagione, a casa, cantandosi il coro come fecero a noi qualche mese fa.
"cogliete l'attimo ragazzi...rendete straordinaria la vostra vita"
Brindisi 23 maggio, ore 23:00


         

mercoledì 21 maggio 2014

2-0 autoritario, con Drake in versione Fantascienza

l'autografo di Drake, Most Valuable Player del 2013-2014

E' con un grassa risata che voglio iniziare il commento a questa partita. Una risata che sale dal cuore e anche da qualcos'altro, e la sbatto in faccia ai tre arbitri che stasera hanno fatto vedere quale sia il limite della decenza (per la gente normale) e come essi non conoscano questo concetto. Due falli tecnici e un antisportivo, tutti fischiabili ma molto, molto generosi e messi in una sequenza strettissima agghiacciante nei primi minuti della partita. Risultato? Avete sentito il pubblico, avete quindi capito: ottimo materiale per un referto che porterà a una multa, del resto i mille e più euro (più viaggio-vitto-alloggio) che entrano in tasca ai fischietti nella massima serie per ogni singola partita vanno "finanziati" anche così (e cioé raccolti in giro per i palazzetti italiani).        
            
GO-TO-GUY
       
Il coltello dalla parte del manico, non è la prima volta che lo dico. Ma questo coltello è stato polverizzato a colpi di mitragliatrice, e ovviamente parlo della nostra "human-gun-machine", al secolo Drake Diener, che ha infilato 7 triple consecutive dopo aver sbagliato la prima (tirata con troppa fretta). Al resto ci ha pensato la squadra, TUTTA la squadra, con una difesa che in certi frangenti ha rasentato la perfezione. Oggi a far viaggiare la palla più velocemente della difesa avversaria era la Dinamo SASSARI, la stessa Dinamo che avantieri aveva difficoltà a prendere i suoi tiri oggi ha viaggiato a tavoletta, e ha costruito più blocchi per gli esterni (non in situazioni di pick and roll). Là Brindisi ha potuto solo guardare le parabole del pallone, che si insaccava sul canestro con una precisione da cecchino, mentre il pubblico esplodeva la sua gioia sopra i musi lunghi degli uomini in arancione.
         
Ma oggi abbiamo vinto anche perché Eze ha spazzato via gli avversari sotto canestro: aiuti, stoppate (ben 4, pazzesche), qualche spinta, rimbalzi altissimi, e quella personalità che Drew non ha messo in campo in quanto troppo impegnato ad accontentare gli arbitri cadendo nei loro giochetti. Bene così.
         
Più di un migliaio, sollevati in settore D alla premiazione dell'MVP!
         
Bene, anche se a Jack è stata aperta la faccia con una botta di karate (avete visto quanto sangue ha perso? avete visto che Paternicò era lì davanti e non ha battuto ciglio?). Bene, anche se alla fine si è fatta troppa accademia (ma sarebbe stato un massacro, quindi forse è meglio). Bene, perché Meo oggi ha mandato in campo tutti - complice la necessità di allargare le rotazioni visti i falli a pioggia sanzionati alla Dinamo nel primo quarto - e tutti hanno messo qualche chiodo, anche Vanuzzo, che non ha segnato (unico dei 12 scesi in campo) ma due o tre suoi contatti col corpo hanno spezzato i giochi alto-basso degli ospiti. Bene, perché Formenti e Bucchi sono quasi venuti alle mani dopo una lite furiosa (così riferisce qualcuno dagli spogliatoi) e un vetro è stato spaccato (a proposito: chi lo paga?).
         
Claudio Atzori immortala l'MVP mentre riceve il premio!
        
Vi faccio osservare alcune cose. Anzitutto la valutazione, che dal 77-9 del primo tempo è passata al 117-42 finale. Ancora: Travis, 10 assist in 23 minuti, e finalmente una difesa più arcigna; Drake, 31 punti in 27 minuti. Vittoria a rimbalzo, negli assist, nelle percentuali di tiro dal campo. Ma soprattutto il saldo positivo perse-recuperate 9-10. Non commento le cifre di Brindisi: parlano da sole. Potete leggerle nel link seguente, e fatelo con attenzione.
        
          
       
SASSARI ha vinto lunedì giocando bene solo nel finale, oggi ha vinto giocando benissimo per più di 30 minuti, e si è rilassata solo a partita finita (e cioé quando Bucchi ha tolto definitivamente Dyson e Lewis sul -38, alzando bandiera bianca, per farli riposare). Ora la palla passa alla Puglia, che ospiterà venerdì sera una sfida in cui i padroni di casa dovranno mettere tutta la benzina che hanno. Spero che la Dinamo arrivi concentrata e cattiva all'appuntamento, perché dopo le botte di stasera (brutte davvero quelle di Todic, un vero falegname di bassa lega: anche lui ha preso un antisportivo) dopodomani esse saranno ben più dure. A Brindisi del resto cosa manca da mettere in campo in questa serie?
         
Purtroppo la partita non la vedremo, e sarà una sofferenza radiofonica col play-by-play davanti, ma ci saremo ancora.
         
In chiusura spendo le parole più affettuose per la direzione di Meo: ho già scritto più su che SASSARI ha giocato meno pick and roll del solito e fatto più blocchi per gli esterni, aggiungo che in difesa i flottaggi e gli aiuti sono stati fatti coi ritmi giusti. Certo, dopo aver preso quel vantaggio a suon di triple è più facile giocare, ma la squadra non ha abbassato la guardia, almeno fino al garbage time. Bravo Meo, ora entra di nuovo nella testa dei nostri ragazzi, e tienili bene con le briglie. Siamo 2-0, ma ancora non si canti vittoria, del resto: No Pain, No Gain.
          
Sono distrutto dalla stanchezza, ora vado a letto, contento ma non pago.
la nostra bandiera biancoblu. 


La Dinamo in trasferta negli anni '60
basket Savoia al CONI
la S.E.F. Torres di basket