lunedì 23 dicembre 2013

Siena nella battaglia, la Dinamo china il capo: 60-62

Giovanni: SEMPRE con noi

L'avevamo detto: si sarebbe potuto perdere, così è stato. Strano però che questo sia successo alla fine di una partita che ha visto gli ospiti giocare privi di Hackett e Hunter (lui almeno in panchina c'era) e con la Dinamo che recuperava in extremis TD#12, anche se non in forma.

Percentuali quasi uguali da 2, ai liberi, nel saldo perse-recuperate, saldo positivo a rimbalzo (nonostante la prova incolore anzi, nociva di Johnson) ma una magra raccolta nelle triple. E questo fa puntare il dito su ciò che ha determinato l'esito della sfida di ieri sera: le difese organizzate da coach Crespi sui giochi offensivi della Dinamo. Raddoppi continui e ben alti sui pick and roll/pop, veloce flottaggio sugli scarichi, marcatura in stile "pesto sempre, perché non possono fischiare sempre" su Drake Diener e tanta, davvero tanta fisicità e botte. Per una scelta del genere occorre avere sul tavolo il lasciapassare arbitrale (leggasi: più di una volta l'occhio è stato chiuso), e Siena l'ha avuto nel vassoio, ma occorre anche tanta forza mentale, quella che Siena ha sciorinato per quasi 40', per raggiungere una vittoria meritata.
                     

La Dinamo SASSARI ha faticato a trovare la concentrazione in avvio: le lacrime viste su tanti volti in campo durante la commemorazione di Giovanni Cherchi hanno annebbiato la partenza dei ragazzi di Meo Sacchetti, ed è successo quello che proprio temevo e avevo scritto in sede di presentazione: i giovani in casacca biancoverde hanno preso fiducia. Questo primo passo ha indirizzato la contesa sui binari che si sono visti. Gli arbitri hanno fischiato pochissimo nel primo tempo, poi - spiegatemi quali meccanismi fanno funzionare i loro neuroni perché neanche Agatha Christie ci riuscirebbe a capirlo - hanno deciso di bastonare Siena nel terzo quarto (proprio lì la Dinamo ha messo per la prima volta il naso avanti) e poi la Dinamo nell'ultimo (e infatti Siena ha rimesso la freccia nel finale con tiri liberi). Spiegatemi perché a Brian è stato sanzionato un antisportivo su un normale fallo in transizione (una carezza) con tanti giocatori più avanti, e la stessa cosa non è successa quando Travis è stato cinturato al collo in una "chiara occasione da canestro" (non aveva nessuno davanti ed era proiettato per due facile punti). Spiegatemi perché viene sanzionato sfondamento a Jack che si lancia in appoggio a canestro, quando Viggiano aveva entrambi i piedi all'interno del cerchio (e quindi da regolamento il fallo era suo e solo suo). Spiegatemi perché Jack prende una tripla, la sbaglia, ma il suo difensore gli salta addosso e lo sbatte violentemente a terra e ... viene minacciato di fallo tecnico per flopping proprio Jack. Misteri della scienza, o forse è meglio del blasone. E infine, spiegatemi perché negli ultimi 10 secondi gli arbitri hanno volutamente ritardato dei fischi su falli commessi per accorciare i tempi e nell'ultimo intervento di Caleb hanno evitato il fischio, accompagnando Siena a vincere. Dove sta la coscienza di questa gente?
                    

La Dinamo ha mancato l'occasione storica di essere per la prima volta nella sua storia prima in classifica da sola. Questo invece per Siena è stato il pane quotidiano di questi anni (ma se la Giustizia farà il suo corso crollerà tutto e si dovranno silenziare gli applausi per dei campionati che col senno di poi resteranno con una nera macchia di sospetti), logico che per lei non fosse un problema arrivare a vincere. Altra cosa: a Siena le ave-maria sono entrate (quella di Ress a fine primo tempo e quella di Carter, cadendo all'indietro da 7 metri con la mano di Jack in faccia), alla Dinamo no. Insomma: giornata storta, pareva tutto scritto. Infine: notate che il vero Banco si è visto quando i tre gladiatori erano contemporaneamente in campo, infatti: 6 punti concessi a Siena nel terzo parziale.

Drake: mai tutelato, anzi
          
Altra cosa: la Dinamo, come detto, ha preso più rimbalzi. Però: i centri dove sono? Tex non ha fiducia, ed effettivamente è ancora giovane (troppo per la massima serie? rimandatelo in Legadue per un'altra stagione di sane legnate, almeno vede il campo, se no si brucia), Linton è l'ombra di quel giocatore che ad Avellino squassava intere difese quasi da solo. Due canestri facili in appoggio incredibilmente sbagliati e una difesa in cui l'uomo passava tranquillo. La Dinamo adesso è senza centro, e le due partite settimanali - che diventeranno tre in caso di arrivo ai playoff - sono troppe per le gambe del buon Linton. Aveva ragione Repesa a dire che alla Dinamo manca un altro centro in più?

Passiamo ai singoli. Il quintetto. Marques: si è fatto notare per i suoi 5 rimbalzi, il resto è stato anonimato; lento nelle transizioni, poca fiducia al tiro; buona difesa però. Drake: pestato in tutti i modi, strattonato, spintonato, ma quando ha avuto spazio l'ha messa; pessima gestione degli arbitri nel valutare anche una cosa facile facile: Drake vola a rimbalzo offensivo, acchiappa la palla con due mani, e Green gli sega le braccia: fallo? no, tutto a posto (ciao allora eh!). Omar: pochi tiri, molti falli subiti e 9 rimbalzi, buon lavoro in difesa, anche se Carter lo ha fatto soffrire. Caleb: al solito va a sprazzi, ma a lungo è stato l'unico polo offensivo della Dinamo; 20 punti e 8 rimbalzi, con 6 falli subiti. Linton: assolutamente insufficiente, sbaglia di tutto, ma ha dato 2 assist; da recuperare, e in fretta. 

Travis: un buon rientro

La panchina. Travis: molle e insicuro sulle gambe, ha però cambiato il ritmo quando era in campo, 4 assist. Lobito: pochissimi istanti, ingiudicabile. Brian: una tripla e tante botte, quelle che servivano. Jack: ancora male al tiro ma dietro si è sbattuto come nessuno. Manuel: vedi Jack; aggiungo: stoico... gioca da centro meglio del centro. 

Ok, si è perso. Col cuore altrove e la mente di conseguenza appannata. Scrivo tranquillamente che non bisogna farsi prendere dallo sconforto per questa sconfitta: con tre arbitri così e con una Siena così che si poteva fare? Certo, si potevano gestire meglio i possessi sul +5 e sul +3 che hanno lanciato i contropiedi del controsorpasso, ma pazienza.

Colgo l'occasione per salutare chi da lassù continuerà a seguire la Dinamo, e auguro anche a voi Buon Natale.
                


5 commenti:

Roberto Centi ha detto...

Purtroppo ieri sera ho visto la peggior partita della Dinamo, almeno di quelle date in TV, visto che da Viareggio posso vederle solo così. Spero che il motivo sia dovuto solo alla malinconia per la tragica scomparsa di Cherchi e che la squadra riprenda subito il passo strepitoso mostrato nelle gare precedenti. Infatti Siena non mi è parsa imbattibile, anzi, e se solo i nostri ragazzi avessero mantenuto, almeno in parte, le medie di realizzazione da 3 punti mostrate finora non ci sarebbe stata partita.
Comunque mi aspetto una pronta rezione... intanto mando un caloroso augurio di Buone Feste a tutta la squadra e.... ORA E SEMPRE FORZA DINAMO.... perchè il mio cuore resta sempre con voi..!!!
Roberto Centi.

Pierpaolo Pintore ha detto...

Nessuno che si scandalizzi per come i senesi siano rientrati da TUTTI i timeout con tanti secondi di ritardo e non gli sia nemmeno stato mai minacciato il tecnico??? La sudditanza arancione sta lì (e nei non fischi negli ultimi secondi del match, ovviamente), l'incapacità invece sta nella gestione dei fischi durante la gara.. Preciso però che ieri abbiamo meritato di perdere, sia per la prestazione della squadra (comprensibile) ché per l'atteggiamento del pubblico (assurdo non tifare ed incoraggiare i ragazzi in un match di vertice con una diretta concorrente per il primato, seppur con la tristezza nel cuore), oltre che, logicamente, per la bravura degli avversari.

Skywalkerboh ha detto...

Avevo notato anche io questa strafottenza dei senesi: quando gli arbitri ti fanno fare quello che vuoi ti adegui no?
Purtroppo le cose vanno così.

Noi siamo diversi, per fortuna.
Noi non riceviamo "cortesie", purtroppo.

SoloDinamo ha detto...

Mio succinto parere, premesso che ieri non si doveva giocare in segno di rispetto per Giovanni, anche tenuto conto del palese sconforto dei giocatori (presenti in massa alle esequie che si sono svolte al Sacro Cuore - un abbraccio fortissimo ai genitori, alla moglie e alle figliolette...).
Sulla squadra, effettivamente hanno giocato male e tirato in modo insufficiente ma gran parte del merito spetta a Siena che ci asfissiava con la marcatura costante come detto da Luca nell'approfondito post.
Pubblico: non mi è piaciuto; è da mesi che noto questo atteggiamento, non sembrava di giocare contro Siena ma contro Bari, in una partita qualsiasi. E' il classico appagamento che si prova quando si vede vincere bene la propria squadra così a lungo e per così tanti campionati. Forse bisognerebbe capire che esistono fasi buone e fasi di magra, che nulla è scontato o ci viene regalato. Così, anche una sconfitta ci può stare, anche se mancavano Moss e Othello Hunter.
Buon Natale.

ilbattelloebbro ha detto...

chapeau alla forza mentale, alla determinazione senese. senza punte di diamante è riuscita a vincere la partita principalmente con... la voglia di vincere. d'accordo per la (espressione abusatissima ma forse qui ci sta)sudditanza psicologica arbitrale, d'accordo per l'annebbiamento dei nostri (della squadra, del pubblico, di tutto il pianeta dinamo)però loro in campo avevano sempre (pardon per un'altra espressione precotta)cinque leoni...
...a proposito del nostro centro è evidente che the president è cotto, non gli mancano certo qualità ed esperienza ma un po' di freschezza quella sì... certo che il signor drew gordon potrebbe farci comodo... nel post ho apprezzato la sottolineatura per il "centro-vanuzzo", come sempre il capitano è commovente per dedizione, esperienza, intelligenza e puntualità nei momenti topici.

un'ultima cosa che non c'entra con la dinamo ma che mi ha fatto piacere: la vittoria della sutor a brindisi. un momento difficile per montegranaro e cosa ti combinano? vanno a vincere in casa della capolista! non so, ci ho visto un po' di romanticismo in questa vittoria, tutto qua.

saluti natalizi