domenica 8 dicembre 2013

La vittoria più sfiancante. Battuta in rimonta Reggio Emilia: 92-85

Addio Madiba, e grazie. Tu sei un vero Campione di vita
Stanca, stanchissima, e con TD#12 infortunato, ma la Dinamo SASSARI (con una fantastica maglia celebrativa dei Candelieri) ha vinto lo stesso. Una partita iniziata alla playstation (7 triple su 7 tiri in apertura) e poi inseguita per quasi 30', e questo perché Reggio Emilia si è adattata più velocemente del Banco a un metro arbitrale che definire permissivo è limitativo. Fate voi: 2 soli falli sanzionati alla Dinamo nei primi 20' (entrambi a Tex, finalmente in campo) e quindi 0 tiri liberi agli ospiti, 5 falli ai reggiani (per 2 soli liberi alla Dinamo)... probabilmente un record.

E questo ci piace!

La Dinamo l'ha spuntata perché per vincere ha dovuto snaturarsi: Reggio ottimamente guidata da un Menetti attentissimo dopo aver subito una gragnuola di triple che avrebbe messo a sedere chiunque ha stretto le marcature alzando la difesa sul perimetro, e lì il Banco è andato in confusione. Quando Sassari ha giocato più frequentemente la palla sotto (varie volte sulle tacche a Caleb ma anche a Drake), Reggio non è riuscita a tirare nuovamente la coperta, e lì si è deciso tutto. E aggiungete pure la presenza di campo di due dei tre gladiatori di stirpe italica, Manuel e Jack, per leggere anche come si è vinto: difendendo. Ancora una volta si sono sforati i 20 assist (23) e si è andati sopra a rimbalzo (31-29).


In mezzo a questi flash una partita tostissima, tatticamente sagace e un finale thrilling giocato a spallate. Non è stato necessario un buzzer beater perché la Dinamo ha messo il naso avanti un po' prima, e meno male: le pentole non escono sempre col coperchio.


Che partita ragazzi, che partita. E quando si vince così, con caparbietà, rimontando non da parziali a due cifre, bensì da distacchi minori ma costruiti dagli avversari con cattiveria (sportiva), e dopo 40' tutta sostanza, vuol dire che hai qualcosa di speciale, qualcosa che Meo sta costruendo giorno dopo giorno in amalgama. 9 vittorie di fila! La spia rossa è accesa: Linton ormai i finali non li regge, e TD non stava bene, la squadra è stanca, ma vuole vincere. Tanto basta.

Drake: sempre presente

Passiamo ai singoli. Il quintetto. Marques Green: 5 palle perse ma 10 assist, 3 su 3 dall'arco; ha avuto le chiavi del team in mano e ha risposto presente; e sulle 6 perse di Cinciarini c'è tanto merito suo: non l'ha fatto giocare tranquillo. Drake Diener: come capita di frequente ha sparato alla grande all'inizio e poi è rivenuto fuori alla fine; in questa Dinamo in cui a volte è un play a fare la differenza, a volte l'altro, in cui Caleb accende e spegne, lui per segnare c'è sempre. Come c'è sempre a tutto campo Omar Thomas: cifre inconsistenti oggi, ma se White non ha fatto il ventello (o di più) c'è tanto merito suo (e di Jack nel finale). Caleb Green: era la partita a punteggio alto, quindi quella buona, ma oggi si è visto anche per altre cose: 6 rimbalzi, 2 assist e maggiore attenzione sotto le plance; un suo canestro in rovesciata nel finale ha permesso alla Dinamo di allungare. Linton Johnson: è cotto, ma il suo l'ha dato, con 9 punti, 5 rimbalzi e soprattutto 4 recuperi (un paio in aiuto su raddoppi suoi alti post pick and roll); bisogna che riposi, e Meo lo sta osservando bene, i minuti di Tex rientrano in questa valutazione.

Caleb: tanta sostanza

Panchina. E partiamo da Tessitori: un canestro accompagnato da un fallo subito ma non fischiato, due falli energici, qualche botta supplementare e qualche amnesia difensiva; ma ha bisogno di vedere il campo, e non solo per se stesso, altrimenti Vanuzzo collassa. Manuel Vanuzzo: 2 triple esiziali, la solita marcatura in post basso da manuale, e anche quando ha dovuto prendere White non ha sfigurato (subendo anche un fallo di sfondamento dallo stesso). Jack DeVecchi: anche per lui cifre non interessanti ma ha tappato due attaccanti sopraffini... Bell prima e White dopo sono stati tenuti con la museruola; immenso Jack, immenso. Travis Diener: zoppicava e Meo l'ha lasciato in campo pochissimo; non sappiamo se abbia preso una storta in allenamento o se sia una noia muscolare. Lobito Fernandez: alcuni minuti per lui causa stop di TD#12, 1 assist a referto e per il resto ha pensato a eseguire i giochi. Brian Sacchetti: poco spazio per lui, in una serata dalle mille rotazioni (era obbligatorio, viste le precarie condizioni fisiche di quasi tutti). 

James White: tanti applausi per lui

Ora due giorni di apnea e mercoledì arriva Zagabria, per staccare il pass alla seconda fase di Eurocup.


3 commenti:

Francesco ha detto...

Bellissima partita...bellissimo anche l'intervallo...

SoloDinamo ha detto...

prima di tutto ti ringrazio caro Luchino, per questo tuo post. Azzeccata anche la scelta delle foto, la Chapman invece l'ho aggiunta io. Due cose mi hanno colpito oggi al palazzetto.
Prima di tutto il ricordo di Nelson Mandela. Una testimonianza di enorme valore che "socializza" il basket, lo rende vivo. Altrimenti sarebbe puro atletismo e mero agonismo.
Invece noi ci siamo, a parlare di rivoluzione pacifica come voleva fare Nelson Mandela che "solo" per questo ha scontato 27 anni di carcere :
"E' stato in quei lunghi anni di solitudine che la sete di libertà per la mia gente è diventata sete di libertà per tutto il popolo, bianco o nero che sia - sapevo che l'oppressore era schiavo quasi quanto l'oppresso, perché chi priva gli altri della libertà è prigioniero dell'odio, è chiuso dietro le sbarre del pregiudizio e della ristrettezza mentale. L'oppressore e l'oppresso sono entrambi derubati della loro umanità'".
Insomma questa è la lezione dello statista sudafricano, che possiamo adattare in piccolo alle nostre vite: chi odia, chi commette soprusi e ingiustizie ogni giorno, fa male anche a se stesso.
Chiaro?
E poi mi è piaciuta la esibizione dei ragazzi della Special Olimpics. Stanno diventando veramente bravi e siamo fieri di loro.

SoloDinamo ha detto...

sulla partita poco c'è da aggiungere.
Oggi il Brindisi ha perso contro la Virtus e quindi la Dinamo è a 12 punti, prima in classifica.
Penso che sia stata la vittoria del carattere e della faccia tosta, un po' come Avellino; anche quella è stata una partita che come oggi si è rischiato davvero di perdere.
La 9° vittoria consecutiva reca secondo me 4 belle firme: Drake, come al solito, Vanuzzo, che è ormai alla sua 38° primavera ma non si vede, poi Caleb Green e Marcus Green. Questi qui, assente Travis, hanno giocato col piglio e col carattere giusto.
E poi si sa che la Dinamo non vuole mai sfigurare davanti al suo pubblico.
Mi spiace che White sia stato un po' beccato da una parte del pubblico; la gente è irriconoscente, spesso, e si erge a giudice di certi atteggiamenti senza prima osservare i propri.
Sicuramente James è un po' vanesio e leggermente altezzoso, ma a parte queste caratteristiche caratteriali è stato il capocannoniere del primo campionato di serie A targato Dinamo.
Prima di innalzare cartelli cretini o di dire fesserie, la gente dovrebbe documentarsi o fare delle belle cure di fosforo.
saluto