domenica 3 novembre 2013

Sonori ceffoni, sconfitta meritata. Cremona vince 86-74

COACH SACCHETTI IN SALA STAMPA

La prima cosa che mi viene in mente è quello che accade nel primo mese o giù di lì del campionato NBA, dove le squadre giocano e difendono duro solo nell'ultimo quarto, il resto è soft-play. Qui non siamo nella NBA, ma oggi in campo la Dinamo ha fatto proprio questo, Cremona no e ha strameritato di vincere. Il divario, vista l'intensità messa in campo, poteva essere ben maggiore.

L'altro giorno Meo Sacchetti ha detto una cosa su cui non sono d'accordo: "Io guardo più ai miei che agli avversari", e ha sbagliato. E' sbagliato. Già, Gresta ha preparato la partita trappola sui nostri giochi e c'è riuscito: i nostri pick and roll/pop sono stati tappati con due anche tre giocatori alti in zona blocco e gli altri due aperti e alti a coprire gli scarichi larghi, e la Dinamo è stata fortemente limitata davanti. E col passare dei quarti non è stata trovata una contromisura a questo adeguamento difensivo. Ma dietro... i soliti problemi: disorganizzazione totale... Eh già: non basta dire "difendete" se non si costruisce un'organizzazione solida di massima e qualcuna costruita appositamente sui giochi degli avversari (come ha fatto Gresta, e bene); magari questa c'era, nel senso che era stata preparata dallo staff sassarese, il fatto è che in campo non si è vista. E quando Woodside salta di netto troppe volte i nostri play e penetra per smazzare 7 assist al bacio, e quando sui pick and roll dei lombardi il nostro difensore sul lungo che sale a bloccare è Caleb Green, che non esce sul portapalla e in più si perde il suo uomo, che rolla libero a canestro anche perché gli altri non accorrono a chiudere... la difesa non esiste, non esiste per niente. Per non parlare del testosterone.

Si dirà: stiamo giocando anche in coppa quindi siamo stanchi, ed è vero. Ma si è giocato martedì, e senza viaggiare perché la precedente di campionato era in casa.

Jack: fon-da-men-ta-le

Sapete chi ha difeso davvero oggi? Omar Thomas con buona continuità, e un po' Linton e Brian (Vanuzzo ha tappato un po', ma dietro non ha inciso). Quanto manca Jack DeVecchi a questa Dinamo? Lo abbiamo visto oggi. Jack che corre per flottare, Jack che salta per chiudere le linee di passaggio, Jack che aiuta quando gli altri esterni perdono l'uomo come fossero birilli. Jack: torna presto. Sei troppo importante. E poi io uno che pesta bene come Tessitori, sicuramente poco esperto ma grosso, alto e "manesco", l'avrei buttato nella mischia. Del resto: mica stavamo giocando con i Lakers, ma con l'ultima in classifica, con tutto il rispetto... Se non lo metti oggi quando lo metti? Sempre che non stesse bene, allora ovviamente il discorso cambia.

E poi: reattività. Cremona l'ha messa in campo per 40', la Dinamo è andata a corrente alternata, con pochi alti e troppi bassi. Forse i nostri hanno pensato di rimettere la partita in piedi con le triple, ma quando Drake è francobollato, provocato, e poi punito da tre arbitri appena sufficienti beh, il gioco è fatto.

Tex: 0 minuti

La Dinamo ha meritato di perdere, e se questa intensità e difesa si vedranno anche più avanti, non aggiungo niente perché si è capito. Eppure anche oggi qualcosa di buono si è visto: Omar e Linton, a lungo in ritardo di forma rispetto agli altri fino alla settimana scorsa, stanno salendo di tono alla grande.

Meo ha ordinato anche la zona: nella prima azione Caleb ha inseguito da basso ad alto uno dei piccoli, gli altri sono rimasti fermi e Cremona ha segnato in comodo appoggio con taglio dal lato debole. La zona non è stare lì e sperare che gli altri sbaglino: ci si deve muovere e ruotare assieme, impedire la ricezione sui tagli anticipandoli. E qualcuno dica a Caleb che la mano davanti al tiratore avversario la si deve alzare, non basta stargli davanti... e visto che ci siete ditegli anche che l'uomo non si perde così facilmente sui pick and roll (vedi sopra cosa è successo).


L'anno scorso in coda a una brutta sconfitta qualcuno della società si è lamentato, dicendo che c'era "qualcuno che spara a zero, su internet" e che c'era una specie di "tiro al piccione sui nostri giocatori". Reagiranno così anche oggi? O forse leggeranno (se leggeranno) quanto dico e capiranno che è critica spietata sì, ma anche costruttiva?


Abbassiamo i toni (che non sono poi così alti), e diciamo che è solo la quarta di campionato, che Cremona oggi era con l'acqua alla gola e aveva fame di vittoria, che un passo falso ci può stare, che è la prima volta che i due play giocano un po' sotto tono, ecc... fate voi. Intanto i nostri avversari di turno hanno sforato tranquillamente gli 80 punti, com'è allegra consuetudine nostra. E poi, 17 palle perse e solo 4 recuperate.
Non mi sento di passare alle solite analisi sui singoli, perché ho già detto molto su di loro in sede di analisi.
Un applauso a Cremona e a coach Gresta, che ha festeggiato la vittoria come la nascita di un figlio. A Meo + staff consiglio di lavorare non solo sull'attitudine mentale dei giocatori a difendere, che è il modo giusto di partire per costruire la difesa, ma anche e più duramente come  strutturazione di squadra e poi anche su come giocano gli altri: se sai che alcuni dei tuoi non difendono perché sono fisicamente più deboli o se non difendono perché non lo sanno fare, aiutarli organizzando meglio le cose dietro (aiuti e flottaggi - compiti da eseguire sempre e tutti) è un buon secondo passo. Anzi per dirla tutta: io lavorerei tecnicamente e tatticamente sulle difese per un mese buono, e a prescindere da come giocano gli avversari (un mese di Michelini, per intenderci). Davanti la squadra sa trovarsi abbastanza bene, è dietro che fa acqua.

Forza ragazzi: c'è tempo. 
Lavorate sodo, siamo tutti con voi.



3 commenti:

SoloDinamo ha detto...

L'unica cosa che mi spiace davvero e' l'esultanza da baccanale di gigio gresta....per tuttp il resto penso che siano situazione fisiologiche a questo punto della stagione.

SoloDinamo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
SoloDinamo ha detto...

vediamo di dare un giudizio sulla partita di Cremona e in generale.
Premetto che la Dinamo ha giocato 4 partite in campionato e altre 3 in Eurocup, forse sette match non sono un banco di prova esaustivo per una squadra che ha cambiato molto, e che già in pre-season aveva mostrato qualche pecca.
Ho l'impressione che un po' tutto l'ambiente, squadra, tifosi, dirigenti, sia stato colto da una specie di ansia da prestazione.
Quello che di straordinario è successo la stagione scorsa, fino all'episodio di Cantù, forse pesa ancora molto.
Il fatto di avere un roster giudicato dagli esperti ai massimi livelli è un ulteriore elemento di pressione. Sacchetti si trova a gestire due play fuoriclasse, uno più forte dell'altro, ed è come avere la Bugatti e la Ferrari in un solo garage e non sapere con chi uscire.
Punto secondo, lo stesso coach ha parlato di atteggiamento di "presunzione": si dirà che lui lo può fare, ma non comprendo perché la dirigenza si debba poi risentire se gli stessi giudizi appena salaci, su questo o quel singolo (non sul progetto!) arrivano da noi pubblico pagante che (ad esempio) abbiamo versato 280 euro il giorno 1 luglio 2013. Con tanto di ricevuta, data e timbro. E se mi permettete, questa giuridicamente la chiamo "apertura di credito". Quando -forse- non era stata fatta neppure la squadra.
Allora, calmiamoci tutti: Varese sarà la cartina al tornasole, chi si deve impegnare si impegni, nessuno chieda più nulla alla squadra se non buon gioco e divertimento.
Chissà che tornando tutti un po' più umili e semplici non si trovi la classica quadra .
forza Dinamo, ma è ovvio
che è così.
Speriamo anche in un atteggiamento più serio e responsabile della tifoseria organizzata, settore C, che sta lasciando scontenti i più.
Più fantasia e meno clichè.