domenica 17 novembre 2013

Sofferta vittoria, a Pesaro non basta il cuore: 77-82

              CALENDARIO EUROCUP
Mi verrebbe da dire che della partita di oggi si può salvare solo il risultato, e sarebbe già tanto. Pesaro, con un americano in meno e Traini infortunato, ha giocato col cuore e "con la faccia giusta" (citando il nostro coach) ma nel finale era cotta. La Dinamo Sassari invece, dopo i primi 6' volati alla grande su un velluto scintillante, si è seduta e ha pagato dazio. In una partita nella quale nel primo tempo Drake e Caleb erano quasi "virgola", la Dinamo ha dovuto farsi umile e rimboccarsi le maniche, e ha risposto all'aggressività dei padroni di casa col testosterone della truppa italiana (e lo sottolineo).

Meo: vedi sotto, alla fine

La quadratura del cerchio è arrivata al termine di una partita a scacchi fra le panchine: con Dell'Agnello a fare molti cambi sin da subito per avere sempre freschezza e gambe in campo (e ha avuto ragione), e Meo invece a farne molti meno, almeno nel primo tempo. Nel finale il discorso è cambiato: TD dentro-fuori a seconda del possesso e maggiore rotazione con gli altri. Ma è il caso di dire che la partita alla fine ha girato anche perché Caleb ha buttato fuori un fantastico Pecile con una gomitata che era un sacrosanto fallo antisportivo e invece è stata sanzionata come fallo semplice; stessa sorte per un fallo su Omar Thomas che, recuperato un pallone d'oro, si stava involando per un facile contropiede ed è stato placcato. Arbitri...

Una terna arbitrale non provocatoria, con Lamonica lo sappiamo che è così (per fortuna), ma molte interpretazioni sui contatti (e ce ne sono stati tanti) hanno lasciato da desiderare. Pochi tiri liberi per le due squadre, e la partita fisica e rissosa che Pesaro gradiva. Un arbitro guarda caso era proprio di lì, e non ho ricordi di qualche buon fischio a nostro favore, anzi. E questa la chiudo qua.

Drake: partita in crescendo, da leader

La Dinamo Sassari quindi ha vinto fuori casa per la prima volta in questo campionato, e lo ha fatto soffrendo (tanto) e lottando (abbastanza). Sapevamo che c'è ancora molto da lavorare (la partita di oggi l'ha palesato molto bene), ma vincere in circostanze del genere fa bene al morale. Leggiamo una cosa: 33 punti per Pesaro nella ripresa. E lo diciamo sempre: no pain, no gain.

Passiamo ai singoli, partendo dal quintetto. Caleb Green ha giocato la sua partita più incolore da quando è a Sassari: 3 falli fatti (uno molto brutto, come detto) e 0 subiti, 3 palle perse e 0 recuperate, tiri azzardatissimi, solo 2 rimbalzi. Linton Johnson: ottimo nel primo tempo, è calato alla distanza; dei nostri giocatori è quello che sta pagando di più lo sforzo delle due partite settimanali (hey Meo: quando Anosike era fuori il buon Tessitori lo potevi mettere per qualche minuto, almeno nel primo tempo). Drake Diener: marcato stile "cadranca" per tutta la prtita, è venuto fuori nel finale e ragazzi, parliamo chiaro, senza i suoi canestri questo post starebbe commentando una sconfitta; top scorer (21) e con 6 falli subiti. Marques Green: partenza perfetta, triple a mitraglia e assist al bacio, poi nel secondo tempo si è spremuto tantissimo in difesa (encomiabile davvero). Omar Thomas: leader silenzioso e costante, con 5 rimbalzi e 4 recuperi fantastici, la sua difesa ha bagnato le polveri degli esterni marchigiani.


La panchina ora. TD#12: 2 triple, 4 assist e 3 perse; ha sofferto tantissimo Pecile, ma sono stati più evidenti due errori grossolani in passaggio della palla sui lati (per fortuna Pesaro non ne ha approfittato). Manuel Vanuzzo: fantastico, 9 punti, 3 rimbalzi, e nelle difese in post basso ha nuovamente annullato il diretto avversario... una garanzia, una cassaforte di ori preziosi. Jack DeVecchi: meno minuti, meno appariscente del solito; ha corso tanto ma inciso poco. Lobito Fernandez: 5 minuti per le rotazioni. Brian Sacchetti: 7 punti e tantissime sportellate, esattamente quello che serviva.


Facevo una riflessione: la Dinamo Sassari in campionato ha perso a Bologna, che è capolista, e poi a Cremona, che oggi ha frullato pure Cantù. In Eurocup le sconfitte sono state con la fortissima Bilbao e poi a Zagabria, al termine di una partita che i nostri ragazzi stavano dominando. E rifletto: siamo ancora lontani dalla quadratura del cerchio ma restiamo comunque in buona linea. C'è da lavorare e da migliorare, quindi anche se oggi la partita è stata rivedibile, le cose tutto sommato vanno abbastanza bene. Bene. Sicuri? Meo è imbestialito: "D'ora in avanti qualcuno starà fuori. Preferisco perdere schierando in campo chi gioca sul serio, anzichè vincere vedendo in campo certe facce" (così leggiamo online ora, h21:30). Meo vuole chiaramente il salto di qualità (aggiungo: in stile Siena) nella mentalità. E' una cosa che condivido, e sto dalla sua parte. E dalla parte della Dinamo.

E adesso vediamo se chi se la prende quando le cose le diciamo noi se la prende ora anche con Meo, che ha detto le stesse cose (ma con parole sue). Scommettiamo di no?

Avanti Dinamo!


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