giovedì 14 novembre 2013

Partita di sostanza, vittoria del collettivo. Domato lo Charleroi 94-78. Ora a Pesaro


Brian e Linton: due pazzi!

Ed è la terza vittoria di Eurocup che attendevamo, mentre l'Olderburg (da noi umiliato a domicilio) strapazza Bilbao e il Cedevita Zagabria vince ancora. La classifica vede i tedeschi e i baschi a quota 8, e poi la Dinamo Sassari col Zagabria a 6 punti: una bella lotta, niente da dire, ma c'è qualche rimpianto per la sconfitta a Zagabria dopo aver toccato il +20 contro i croati.

Ieri sera la Dinamo ha dovuto spremersi più del necessario per domare la squadra belga, ultima in classifica. I ragazzi di coach Bozzi hanno interpretato la contesa col piglio giusto e a testa alta e finché il quintetto ha girato bene la partita è rimasta sui binari dell'equilibrio. La pochezza - in alcuni casi imbarazzante - della panchina ospite si è sentita nella seconda metà della gara: il primo vero parziale per la Dinamo è arrivato coi cambi dei lunghi belgi in campo. Lì la Dinamo ha messo definitivamente la freccia ed è volata a conquistare la posta in palio. A onor del vero se la pochezza dei belgi si è fatta sentire nelle azioni offensive, dall'altra parte sono state due triple "esiziali" di TD#12 a scavare il solco.

TD#12 il Magnifico

Qualche patema d'animo contro la zona ospite, qualche distrazione difensiva di troppo, ma alla fine è andata bene, e posso dire che il risultato - anche nello scarto - rispecchia i valori delle due squadre.

Omar: sempre più prezioso

La novità di ieri è stata lo stravolgimento delle rotazioni. Meo Sacchetti lo aveva detto l'altro giorno: in questo momento vuole che i ragazzi raggiungano un migliore amalgama. Ciò ha comportato una spremitura "a dovere" del quintetto e molto meno spazio per i "rincalzi". Nell'ultimo quarto era palese la stanchezza sui volti di Omar, Travis e Drake. Credo che Meo stia disegnando a tratti più nitidi le gerarchie, partita per partita. Vedremo come va. L'importante è che la Dinamo passo dopo passo stia continuando a giocare assieme - stare isolati qui in Sardegna comporta nessuna amichevole settimanale di valore per allenarsi - e poi c'è ancora tanto da lavorare, come sappiamo.



Ancora una volta i ragazzi di Meo Sacchetti hanno tirato molto bene da due, e ciò non è dovuto solo al contropiede, ma anche ad alcuni appoggi in post basso effettuati "con l'orologio" e cioè coi tempi giusti. In un paio di questi la rapidità e il tempismo di esecuzione hanno impedito agli ospiti di raddoppiare sulle tacche e il risultato è stato sempre positivo (Linton ha quasi distrutto il canestro con una schiacciata). Buono anche l'attacco alla "zona alta" dei belgi: dopo un paio di azioni difficoltose, sistemato il post alto si è fatta collassare lì la zona , e sulle mediane e dagli angoli ci sono stati più spazi per il tiro. E' la pazienza e la capacità di leggere che fa la differenza contro queste difese. Ci fosse stata almeno nel primo tempo la stessa attenzione dietro, la partita sarebbe volata già via prima per produrre una vittoria più netta. Ma sappiamo bene che con la altisonante vittoria di domenica scorsa con Varese non è che si fosse sistemato tutto in un momento. C'è ancora da lavorare. Va bene così, la via è ancora lunga.


Ora si vola a Pesaro a casa della Victoria Libertas, che ha sorpreso tutti andando a vincere ad Avellino alla prima giornata e poi ha collezionato quattro sconfitte di fila, alcune davvero pesanti. Pesaro è strutturata in maniera particolare: da una parte molti giovani, alcuni di talento, dall'altra parte invece alcuni marpioni del parquet. Ecco il ROSTER. Nelle classifiche dei singoli spicca il lungo (e grosso) O. D. Anosike, primo nella speciale classifica dei rimbalzi (unico di tutto il campionato in doppia cifra con una media di 13.2) e - guarda caso - quarto nelle stoppate (1.4 a partita). Musso è quarto nei recuperi con 2.2; poi nelle top-five non si segnala altro. Pesaro ha il settimo attacco del campionato (80.2) ma anche la peggiore difesa (90.4). Facile la lettura della gara, viste anche le caratteristiche della Dinamo: il punteggio probabilmente sarà altissimo. La maggiore pericolosità della gara è dovuta alla fame di punti dei padroni di casa, quindi la stessa identica situazione vissuta dalla Dinamo a Cremona. Bisogna solo vedere se i ragazzi di coach Meo hanno imparato la lezione. In questo campionato livellato verso il basso nessuno regala niente. 
Gli arbitri saranno Lamonica, Mattioli e Morelli.
Intanto salta la panchina di Mazzon, esonerato dalla Reyer Venezia che ha dato l'incarico al "nostro" Zare Markovski.


2 commenti:

SoloDinamo ha detto...

Una bella vittoria!
Secondo me, molti titolari in questa partita si sono stancati, e io avrei risparmiato i cugini e Caleb Green.
Avrei lasciato spazio a Devecchi, che comunque ha giocato abbastanza, poi largo a Tessitori e Fernandez.
Questa squadra belga non mi è sembrata trascendentale anche se qualcuno ha detto che senza i titolari avremmo perso (beati loro che possiedono la palla di vetro...).
Speriamo bene per Pesaro, la Adriatic Arena è per noi un campo difficile e la Dinamo lassù ha perso raramente. A parte che è la trasferta più lontana del campionato, oltre a quella di Montegranaro.
Forza Dinamo Sassari !
:O

SoloDinamo ha detto...

Mi sarebbe piaciuto vedere anche Reinholt, che ha giocato la bellezza di 30"....a che serve la squadra lunga se poi non la si utilizza?
Quanto a Bernardo Musso della VL, è un argentino con naz. sportiva italiana che dovrebbe essere il fratello dell'ottimo Victor Musso, più volte a Sassari nella "defunta" Robur et Fides e anche nella Edera Bakkus di Mazzoleni.