giovedì 7 novembre 2013

No Surrender, Dinamo!


Sono riuscito a vedere la partita in diretta ieri. Non mi voglio dilungare troppo perché i concetti da esprimere sono semplici, e sono sempre gli stessi. La Dinamo ha messo la freccia quando con 3-4 difese azzeccate ha potuto correre, ha preso fiducia e segnato canestri a grappoli. In quei momenti gloriosi del terzo parziale si è vista anche un po' di sana run and jump. Jack, Brian e Manuel hanno difeso come dei matti: il primo, ritrovato in campo ma ancora in recupero, ha chiuso tante linee di passaggio; Brian e Manuel hanno cancellato con difese in anticipo in post basso le velleità di appoggio sotto dei giocatori biancorossi.

A quel punto, sul +20 con circa 12-13' da giocare, era chiaro che la Dinamo quella partita poteva solo perderla lei, e così è stato. Coach Repesa ancora una volta ha tirato fuori dal cilindro il coniglio giusto: adeguando la difesa sui nostri giochi con anticipi sui passaggi perimetrali, e siccome la Dinamo giocava pochissimo se non niente la palla sotto, riempiendo l'arco con 4 giocatori il Cedevita ha spaccato la partita. Là la Dinamo poteva fare continui tagli in area, non l'ha fatto. E anche la difesa è crollata, ancora una volta, per un terrificante 32-4.

La Dinamo è fatta alla rovescia rispetto a un certo basket: di solito coach, cronisti e giocatori dicono che si deve partire dalla difesa per poter attaccare meglio, tantissime squadre quando attraversano momenti terribili tirano su il fortino, difendono stile Alamo e riprendono fiducia. La Dinamo no: se riesce a segnare allora difende, ma sempre dopo, altrimenti la palazzina vacilla come sotto un terremoto che ne scuote le fondamenta.

Una sola cosa va messa a posto: l'intensità e organizzazione difensiva, il resto c'è. Non si segnano più di 70 punti in tre quarti in un campo come quello di Zagabria se non hai delle qualità (ragazzi: 23 assist!!), e la Dinamo le ha, ne ha tante. Senza difesa però cala la concentrazione, le energie spariscono. E allora tanto meglio chiudere le partite con almeno uno (se non due) fra Jack, Manuel e Brian in campo. Gli altri stiano a guardare. Della pattuglia degli stranieri l'unico che difende davvero è Omar Thomas, che guarda caso arriva ai finali letteralmente spompato.


Andatevi a leggere gli ultimi status su Facebook del presidente Sardara e di Brian Sacchetti: leggerete tutto quello che c'è da leggere.

Non c'è tempo per fermarsi a piangersi addosso. Domenica arriva Varese, che ha 6 punti in classifica (ha perso solo a Milano, ci sta) e domenica scorsa ha umiliato quella Avellino che doveva spaccare tutto, come la Dinamo. Il roster dei varesotti è di tutto rispetto, e nonostante i tanti cambiamenti sta rendendo benissimo. Polonara finalmente parte in quintetto: Achille se lo merita. Coleman e Clark sono bravi a segnare (e tanto) in uno contro uno. Hassell è un pivot duro come il granito. Ebi Ere e Sakota garantiscono punti freschi dall'arco, e poi c'è quel Scekic che tanto bene ha fatto a Cantù.

Insomma: la peggiore squadra da affrontare in questo brutto momento. Non nascondo che temo tantissimo questa partita, anche perché Vicino, Sardella e Rossi (i tre sorteggiati) non mi sono mai parsi arbitri dal metro equilibrato.

E allora siccome bisogna raspare la polvere, inghiottire veleno e sputare sangue... alzate il volume e fate spaccare le orecchie. Nessuna ritirata, nessuna resa!



Ce ne siamo andati dalla classe
dovevamo allontanarci da quegli stupidi
abbiamo imparato più da un disco di tre minuti
che da tutto quello che abbiamo studiato a scuola
stanotte mi arriva il suono della batteria del mio vicino
posso sentire il mio cuore che inizia a pulsare
tu dici che sei stanca e vuoi solo chiudere gli occhi
e seguire i tuoi sogni fino in fondo

Abbiamo fatto una promessa
abbiamo giurato che l’avremmo mantenuta
nessuna ritirata, baby, nessuna resa
come soldati in una notte d’inverno
con un giuramento da rispettare
nessuna ritirata, credimi, nessuna resa

Adesso giovani facce diventano tristi e vecchie
e cuori in fiamme si raffreddano
noi giurammo fratelli di sangue contro il vento
sono pronto a ritornare di nuovo giovane
e ascoltare la voce di tua sorella
che ci chiama a casa attraverso i campi aperti
credo che possiamo ritagliarci
un posticino tutto nostro
con questa batteria e queste chitarre

Abbiamo fatto una promessa
abbiamo giurato che l’avremmo mantenuta
nessuna ritirata, baby, nessuna resa
fratelli di sangue in una notte di tempesta
con un giuramento da rispettare
nessuna ritirata, baby, nessuna resa

Le luci della strada stanotte si fanno più tenui
le pareti della mia stanza si restringono
ma è bello vedere il tuo sorriso
e sentire di nuovo la tua voce
possiamo dormire nel crepuscolo in riva al fiume
con una terra sconfinata e libera nei nostri cuori
e questi sogni romantici nelle nostre menti

Abbiamo fatto una promessa
abbiamo giurato che l’avremmo mantenuta
nessuna ritirata, baby, nessuna resa
fratelli di sangue in una notte di tempesta
con un giuramento da rispettare
nessuna ritirata, baby, nessuna resa


Domenica TUTTI al Palace: in alto i cuori e fuori la voce!

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