domenica 24 novembre 2013

Marques più Drake: la Dinamo vince la battaglia! 78-75 su Avellino




Ci sono polveriere che quando esplodono fanno una gran fragore, e tutto intorno si fa muto. C'è un palazzetto, a SASSARI, che sa rimboccarsi le maniche per sostenere una squadra. C'è una squadra che veste bianco blu e che supera le montagne più alte da affrontare e vince col cuore in mano, anche quando gioca 5 contro 8.


Block by Linton, Marques to Drake... BAM!
HE DID IT AGAIN!!!!

Già... l'arancione oggi ha fatto imbestialire anche il Padreterno, e torna a casa contento con un referto che sottrarrà alle casse della Dinamo un bel po' di soldi. Soldi che contribuiranno a coprire le spese di viaggio-vitto-alloggio e gettone (un migliaio a testa per partita, mentre loro non vengono puniti) di tre persone che hanno fatto di tutto per far reagire un pubblico altrimenti corretto. Lo so, ancora una volta mi lamento, ma se chiedete a uno qualunque dei 4500 che ha gremito le tribune stasera vi dirà la stessa cosa.


Com'è iniziata questa partita: con le difese perfette di Vitucci, che hanno annichilito e bloccato tutti gli schemi della Dinamo. Com'è finita: con la Dinamo che correva dopo aver difeso col coltello fra i denti. In mezzo: le chiamate arbitrali che hanno fatto ruggire il palasport, alcuni errori grossolani dei padroni di casa, e la testa degli ospiti, i quali coi loro giochi chirurgici sono volati a un +12 assolutamente meritato.


Le energie la Dinamo le ha pescate dal pubblico, la ferocia l'ha tirata fuori dal cuore, e poi... quando hai il miglior Marques della stagione, e la partita viene uccisa da the-human-gun-machine, al secolo Drake Diener, allora puoi vivere emozioni forti: emozioni da playoff.

Incredibile ragazzi: che Dinamo, che lotta, che testosterone! Questa è la Dinamo che vuole Meo, questa è la Dinamo che può affrontare a muso duro questo lungo e difficile campionato.

FANTASTICO MARQUES!

Parliamo dei singoli, e partiamo come di consueto dal quintetto. Marques: oggi aveva una marcia in più, e anche TD#12 lo ha capito, accettando di buona lena di stare in panca più a lungo (ma soffrendo come una bestia): top scorer (24), 5 rimbalzi, 4 assist, 4 recuperi; monumentale e concentratissimo nel leggere gli adeguamenti degli irpini. Drake: ragazzi... martoriato dalla difesa ospite, per niente tutelato dagli arbitri (molte spinte quando appoggiava canestro) e infatti non è andato neanche una volta in lunetta (la Dinamo invero ha avuto in "omaggio" solo 6 tiri liberi: agghiacciante), alla fine ha preso la squadra in mano e con le sue triple ha spaccato ogni baluardo difensivo ospite; e diciamolo allora: un giorno va bene Travis, un giorno Marques, e poi gli altri a rotazione, ma l'unico che c'è sempre e apre il fuoco sempre è Drake: il leader silenzioso è lui! Caleb: nervoso, disattento, ma con un finale in crescendo, soprattutto in difesa (era ora), anche se una sua palla persa nel finale ha rischiato di rovinare tutto. Omar: è cascato - lui che è sempre attento e controllato - nelle provocazioni degli avversari e la terna è andata a nozze castigandolo prima con un tecnico solo perché parlava a voce bassa (a Cavaliero è stato permesso un gesto aperto di "va a quel paese" per due volte di fila, e nessun fischio) e poi un altro fallo inesistente; più opaco del solito, ma in difesa s'è sentito. Linton: sportellate e colpi, troppo nervoso per fare qualcosa di davvero utile in attacco, e nel finale dei gesti all'indirizzo dei tifosi ospiti che non ho capito bene (forse mi sbaglio, ma mi è sembrato che li sfottesse, allora gli ho scritto per sapere cosa era successo, ecco la sua risposta: "Who knows... but their vulgar actions after the game doesn't represent the city of Avellino").

The human gun-machine: Drake Diener!
 
La panchina. Partiamo da Travis: meno minuti = cifre più basse, ma a fianco di Marques ha tenuto sotto controllo il ritmo e due suoi canestri sono arrivati in momenti in cui la squadra era con l'acqua alla gola; 2 rimbalzi e 3 assist molto belli. Manuel: niente a referto, ma una difesa sui lunghi ospiti incredibile; ancora una volta ha negato in ogni azione la ricezione in post basso ai lunghi biancoverdi, e questo ha innervosito lo stesso Vitucci, che implorava la palla in alto-basso per punire l'anticipo sulla tacca, ma i suoi ragazzi non hanno eseguito. Brian: anche lui impreciso al tiro, ma anche lui con la mazza in mano, non è un caso che l'allungo di Avellino sia stato ricucito quando lui era in campo. Stessa cosa si può dire per Jack: una tripla aperta l'ha messa, per il resto una difesa totale e maschia. Ancora una volta non sono entrati i due più giovani: Lobito e Tex, e per una volta sono d'accordo col coach: la partita di oggi non ammetteva peccati veniali.

Linton: una stoppata pazzesca

Voto a Meo? Non scrivo cifre. Oggi Vitucci ha vinto la partita con Meo tecnicamente e tatticamente, mentre Meo l'ha vinta con quella sua capacità di tirare fuori dai giocatori quel qualcosa in più, e stasera l'ha aiutato tanto il pubblico. 10 punti, bene così. Brindisi è sola al comando, ma la Dinamo SASSARI è subito dietro, e mercoledì si gioca a Bilbao. Senza soste.

1 commento:

SoloDinamo ha detto...

se avessi scritto io il post, ma hai fatto prima tu :) direi che è stata la vittoria della faccia tosta e dell'orgoglio.
Basta vedere l'ultima azione: Drake aveva le ali ai piedi dopo il rimbalzo, ce l'ha messa tutta e con una volontà incrollabile ha corso, ha ricevuto, ha mirato e segnato.
Bravissimo anche Marques Green per quel passaggio millimetrico (il concentrarsi sul tiro di Drake non deve far perdere di vista la sagacia tattica del mini-play).
A metà partita ho iniziato ad accettare psicologicamente una possibile sconfitta interna,in fondo dopo 4 vittorie consecutive ben poteva starci la sconfitta e Avellino aveva tutti i numeri per farci lo sgambetto. E ho pensato che avremmo vinto all'ultimo secondo...ho sbagliato solo perchè erano due i secondi, però prevedevo questa vittoria al cardiopalmo.
E' andata, e ora sotto con Bilbao.
Mamma mia, questi impegni ravvicinati sono impressionati e non c'è tempo per rifiatare!
Forza Dinamo e forza Sardegna, non mollare, ma soprattutto non molliamo.