mercoledì 20 novembre 2013

la nostra Eurocup

Grazie Brian!

solidarietà da Reggio Emilia


Chi ha vinto oggi? Semplice, l'intera Sardegna. Mai doma. Incrollabile. Ha dimostrato che anche nei peggiori disastri vincono la solidarietà e la volontà di reagire. Hanno vinto le persone che non si sono piegate, che hanno dato il cuore oltre ogni umana possibilità. Che hanno sofferto e lo stanno ancora facendo in modo inumano. 

Il Settore D

In poche parole, tutto quello a cui abbiamo pensato in quei tre interminabili minuti, solo interrotti da un grandissimo applauso dedicato a tutti quelli che non si sono piegati e non piegheranno mai. Un applauso iniziato spontaneamente diversi minuti prima che le squadre fossero chiamate al centro del campo, sullo sfondo aleggiava il canto del grande Andrea Parodi ("No potho reposare"), e in quel momento era tangibile l'afflato dell'intero popolo dinamista, squadra e dirigenti nessuno escluso, per i nostri fratelli così duramente colpiti negli affetti e nei beni materiali. 

Uno dei pochi sorrisi della serata è stato di Travis
Passando alla partita, direi che i giocatori in biancoblu oggi avevano qualche incentivo ulteriore per portare a casa la vittoria. Ci credevano e hanno iniziato a spingere dal secondo tempo in poi. Perchè i tedeschi, forti di un organico a forte trazione americana (tra USA e naturalizzati se ne contavano parecchi) si può dire che hanno eretto una trincea arcigna contro la quale all'inizio si sono infrante le velleità dinamiste. Meritano di essere citati due giocatori, Drake Diener che con un 26 di valutazione (autore di 5 bombe), ha dimostrato il suo felicissimo inizio di stagione, e il capitano Manuel Vanuzzo, ormai sardo acquisito, che ha chiesto di giocare e ha stretto i denti con un encomiabile attaccamento alla maglia. Particolarmente ispirato Caleb Green, autore di 17 punti in 28', mentre Travis Diener stasera non era certamente al top della forma, avendo sbagliato anche appoggi molto facili. La partita è stata chiusa in modo determinante nel 3/4 grazie ad un 40% nel tiro dal perimetro, ed un'opportuna stretta di vite in difesa soprattutto nel 4 periodo, quando sul +9 l'orgoglio dinamista è davvero decollato.

La contestatissima e infelice terna arbitrale
Davvero strano il comportamento della terna arbitrale, che sorvolava costantemente su infrazioni di passi evidenti del quintetto tedesco e su hand-checking ripetuti ai danni dei nostri giocatori, mentre si è accanito in modo incomprensibile su contatti molto dubbi. Clamorose alcune inversioni delle rimesse da fondo campo, è stato fischiato un tecnico alla panchina Dinamo per una banale protesta mentre Johnson, oggi molto combattivo perchè spronato dalle reprimende del coach, sferrava un forte calcio contro un tabellone mentre usciva dopo il quarto fatto personale. 

Marques: ottima gestione del finale, da applausi

La Dinamo Sassari vola a 8 punti nel girone "B" della regular season Eurocup, senz'altro un risultato lusinghiero tenuto conto del fatto che deve ancora giocare a Sassari la squadra di Zagabria, che ieri ha regolato 89-79 il Bilbao basket. 
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Aggiungo anche io (Luca) alcune considerazioni a coda di quelle dell'owner del blog.

L'emozione all'inizio è stata fortissima. Posso dire senza alcuna retorica che mi sono commosso tanto. Ho vissuto in prima persona il macello successo in Gallura (ho testimoniato QUI, anche con video).

La partita è stata molto strana: la Dinamo Sassari ha commesso più errori in attacco che in difesa e i tedeschi hanno menato molto le mani. I crucchi si sono potuti anche permettere il lusso di protestare vivacemente e mandare a quel paese gli arbitri, e la colpa è... degli arbitri: estremamente servili nei loro confronti ed eccessivamente punitivi avverso la Dinamo (un'unica vera protesta, di Linton, ha occasionato un fallo tecnico alla panchina). La pochezza tecnica dei tre abritri è stata imbarazzante non solo per il diverso trattamento "umano" coi giocatori, ma anche per il rovesciato metro sui falli nei due lati del campo e soprattutto per una decina abbondante di infrazioni di passi non sanzionate: i ragazzi teutonici partivano in penetrazione saltando con ambedue i piedi e mettendo palla a terra dopo aver sollevato il perno. Fate voi due più due. L'impressione che si è avuta è che senza questa terna la Dinamo Sassari avrebbe vinto facile di una ventina di punti, se non di più.

Altra cosa da rimarcare: a lungo nel secondo tempo Meo ha schierato Manuel, Brian e Jack assieme, mettendo in panca gli americani pari ruolo. Il risultato è stato evidente: Sassari, che aveva rincorso a lungo con poco distacco, è riuscita a mettere la freccia stritolando con la difesa le velleità di Crosariol e compagni. E quando nell'ultimo parziale Omar, Caleb e Linton sono rientrati in campo, erano freschi e ben motivati (una difesa in aiuto di Caleb a due minuti dalla fine su una penetrazione di Kramer è stata da manuale).

8 punti per quattro squadre, la lotta continua. Domenica arriva Avellino, ben corazzata e pericolosa. Ma oltre la partita ci sarà solo da ringraziare i tifosi irpini, che in questi giorni stanno raccogliendo dei soldi, e la società stessa, che metterà all'asta 5 maglie del suo roster, sempre per sostenere la Sardegna nella ripresa dal ciclone Cleopatra. Grazie!

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