lunedì 21 ottobre 2013

Spigolature post Cantù. E un tributo al fantastico Marques Green


"BANCO DI SARDEGNA SASSARI ammenda di Euro 450,00 per offese collettive sporadiche del pubblico agli arbitri."

Oggi ho voglia di scrivere, allora riprendo un concetto espresso ieri nei commenti. Il pubblico e la civiltà nel basket. Sassari due anni fa ha vinto la Coppa Disciplina, ma l'anno scorso le multe sono state pesanti e numerose. Diciamola tutta: stiamo rischiando - in Italia, e forse anche a Sassari - che la mentalità imbecille di troppi ambienti del calcio entri a spintoni anche nel basket. Il disprezzo per l'avversario, l'insulto "preventivo" all'antipatico di turno, il lancio di oggetti in campo...

Ricordo gli anni 80', quando la Dinamo giocava le trasferte in luoghi dimenticati da Dio, come Campobasso, o anche gli anni 90', nelle trasferte in posti come Trapani (vi ricordate i play-off promozione per la Legadue?). E più recentemente località come Caserta o Cantù. E' civiltà? Raccolte premio di sputi, gavettoni, aste di bandiera, bottiglie anche piene. Sassari da questo punto di vista ha per nostra fortuna fatto vedere davvero poco. Però dall'anno scorso fino a oggi, se è stato giusto attuare l'intimidazione all'avversario, sta prendendo piede troppo facilmente l'insulto preventivo. E non mi piace. Bisogna distinguere però. Ci sono delle situazioni in cui un arbitro o un giocatore provocano apertamente (a volte scientemente), e in questi casi rispondere con un ruggito di protesta ci sta, ma non bisogna trascendere. Ci sono altri casi in cui l'atteggiamento è rivedibile. In precamponato Aradori - che a me non sta simpatico, sia chiaro, ma è un giocatore comunque fantastico (ieri si visto) - è stato insultato appena ha messo piede in campo per il riscaldamento. In precampionato!

Dobbiamo distinguerci dallo strisciante ingresso nel basket di certi atteggiamenti che con lo sport vero non c'entrano niente, senza rinunciare a fare quel fragore assordante che sospinga la squadra verso i traguardi che tutti desideriamo. Siamo già migliori di tanti altri, e in serie A l'abbiamo dimostrato applaudendo le grandi squadre che hanno vinto qui a mani basse (Siena qualche anno fa, Milano lo scorso anno, e non solo). Restiamo su questa linea di civiltà.

Passiamo ad altro. Quasi in sordina sta girando il video della vittoriosa trasferta in terra tedesca. La Dinamo ha pubblicato nel suo canale YouTube i due tempi. Li volete vedere? Eccoli.



La qualità non è certo delle migliori, ma apprezzo molto gli sforzi della società.

E passiamo ora al grande campione che è Marques Green. Ieri l'ho visto demotivato e di conseguenza opaco. Francamente lo capisco: Travis Diener pareva lanciato verso altri palcoscenici, e la Dinamo ha contattato il folletto ex Avellino con la promessa di riportare qua Thomas e Johnson. Il trio si è riformato, poi TD#12 ha deciso di restare a Sassari, e ora ha le chiavi della squadra in mano. Teniamo conto che TD#12 è arrivato a Sassari ben più avanti nella preparazione per via degli allenamenti e partite con la nazionale: è tonico oggi, più di Marques, ma calerà più avanti (è fisiologico).


Brutta botta, io ci sarei rimasto un po' male. Ragazzi, il Green visto ieri non è quello vero. Ho sentito qualche lamentela in tribuna, e non mi è piaciuta. Allora tanto per rinfrescare la memoria su chi è Marques Green, eccovi qualche cifra e e video.

20 assist in una partita: boom! Annichilì Milano nel 2011 con la casacca irpina sulle spalle. Negli ultimi anni Marques si ha diviso con TD la supremazia nelle classifiche degli assist ed è stato anche primo in quella dei recuperi. E per un giocatore che sa anche segnare tanto... Credo basti questo. Non dobbiamo far mancare il nostro sostegno a questo piccolo grande uomo dal cuore formidabile! 
E ora qualche video. 
Con una raccomandazione: allacciate le cinture!





LET'S GO MARQUES!!!


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