domenica 13 ottobre 2013

Brutta difesa, sconfitta giusta. 98 sul groppone

Direi che il titolo dice tutto, e potrei chiudere qui. Da aggiungere la latitanza dei due lunghi del quintetto base: nervoso e scorretto Caleb Green (irritanti due blocchi fallosi con spallata), cotto e fermo sulle gambe Linton Johnson. Sul pitturato della Dinamo si sono aperte praterie e la Virtus ha condotto la partita in crescendo, trovando sempre maggiore fiducia che le ha regalato qualche preghiera accolta dagli dei del basket. E se la Virtus non avesse sbagliato 11 tiri liberi lo scarto sarebbe stato umiliante.

Tonica la Virtus, davanti e dietro; a sprazzi invece la Dinamo, che nel primo tempo è stata su nel punteggio pur gettando più di un pallone alle ortiche grazie ai tiri da fuori, e nella ripresa è stata letteralmente surclassata dalla verve dei padroni di casa. Fossi stato in Meo avrei messo giù una zona 2-3 e sfidato - riempiendo l'area - i tiratori bianconeri.

Un bagno di umiltà per la non difesa sui tagli, sul contropiede avversario (i nostri non si accoppiavano mai) e sulle penetrazioni post pick and roll.

Omar Thomas

Eppure qualcosa di buono si è visto: Omar Thomas è parso più concreto di quanto non si è visto in prestagione, Tessitori ha cercato di non far rimpiangere Vanuzzo (che oggi sarebbe stato utile come l'oro alla povertà) e i due Diener hanno segnato molto. Bene anche Sacchetti Jr. al tiro. Dagli altri davvero poco.

Perde Milano, perde la Dinamo. Il campionato prende subito a schiaffi i pronostici della vigilia, e ci sta tranquillamente. Eppure se si segnano 88 punti giocando quasi senza i lunghi del quintetto e con Vanuzzo fuori, questo fa intendere cosa potrà essere la Dinamo quando troverà migliore quadratura nei suoi giochi.

Matt Walsh: partita monumentale

Poco altro da aggiungere, forse posso spendere qualche parola su coach Bechi: ha adattato bene la difesa contro le nostre caratteristiche di gioco; i suoi sono stati ben presenti sulle nostre linee di passaggio e hanno dato tutto, in termini di concentrazione e di fisicità/cattiveria; e poi: sull'unica fiammata della Dinamo nel corso della ripresa egli ha chiamato time-out subito, bloccando immediatamente l'inerzia, mentre Meo in questo tipo di lettura oggi non mi è piaciuto: troppo tardi sono giunti alcuni suoi minuti di sospensione. E diciamo: troppe palle perse (18) e pochissimi assist (la miseria di 6, contro i 19 della Virtus: una indecenza visti i 3 play in squadra -  ricordiamo che Fernandez l'anno scorso a Brescia era il top player in questa voce statistica). Ah, la valutazione: 110-71. Basta?


Torniamo ai singoli, ma sinteticamente perché ho già detto molto. Il quintetto base ha avuto poco da Marques Green (2 punti e nessun canestro dal campo, 5 palle perse e solo 2 assist), pochissimo da Linton Johnson (5 punti e 4 rimbalzi) e da Caleb Green (5 falli, 1 canestro dal campo e 1 solo rimbalzo). Meglio invece Drake Diener, che ha tirato poco ma bene (8 su 11 dal campo, 4 rimbalzi) e Omar Thomas, a lungo abulico, ha comunque dato un buon apporto, ma solo in attacco (16 punti e 7 rimbalzi).

La panchina: Travis Diener buono in attacco a livello realizzativo ma - udite udite - nessun assist. Lobito Fernandez in pochi minuti ha fatto rifiatare i pari ruolo (per qualche sprazzo ci ha giocato assieme) ma non ha aggiunto molto. Brian Sacchetti ha segnato tanto ed è stato il più concreto dei suoi (migliore nella valutazione: 18). Jack Devecchi senza infamia né lode. Tex Tessitori invece ha mostrato la faccia tosta, facendo a sportellate coi lunghi solidi di casa molto meglio dei due lunghi del nostro quintetto base, ma non è lui che deve salvare la patria. 
Si è perso quindi, giusto così. Subito si parte per la Germania e domenica arriva Cantù. Saranno tre mesi difficili: 21 partite di fila senza una pausa. La battaglia è appena iniziata.


2 commenti:

ilbattelloebbro ha detto...

sconfitta meritata, già... ma se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno diciamo che noi abbiamo giocato al 40, 50% del nostro potenziale... tutti i nuovi giocatori non hanno hanno ancora tatuata sulla pelle la maglia biancoblu, quelli che ce l'hanno stampata sulla pelle, i cugini,jack e brian, loro ci hanno tenuto a galla... altra nota positiva il roster molto più lungo della scorsa stagione (speriamo che quest'ultima cosa non influenzi negativamente il magnifico)... drake è il solito guerriero silenzioso...tessitori deve migliorare ancora molto tecnicamente... aspettiamo che esploda johnson...
la nostra difesa è stata molle come già siamo abituati a vederla però l'attacco non era veloce e fulmineo al punto da compensarla... ovviamente nessun dramma,gli ingranaggi devono essere oliati e per questo riponiamo fiducia in meo e nella società...oltre che nell'amore per la maglia...

forza dinamo!

SoloDinamo ha detto...

Ieri non ci siamo divertiti. Diciamo la verità, c'è qualcosa non quadra! Bella scoperta, si chiederà qualcuno. Si era già capito dalla marea di amichevoli precampionato, che non contano nulla e che comunque si giocano (quindi servono...). La Dinamo ha 2 problemi piuttosto evidenti e invece di giocare a indovina- indovinello, faccio i nomi.
Ecco, alla prima giornata e dopo una sconfitta che potrebbe essere poco significativa dico: Johnson e Marcus Green.
Speriamo in un pronto recupero sul piano morale di ttto il gruppo, solo giocando (bene) si trova il ritmo partita anche se a dire il vero, la Dinamo ha giocato un numero di amichevoli semplicemente impressionante. E un po' di fatica sulle gambe ci può stare.
Ed è da paura anche il tourbillon pubblicitario che ormai ci gira dietro: a me queste cose, comunque la pensiate, danno molto fastidio. Il basket è basket e non un sistema scientifico per fare la reclàme-permanente.
ecco, l'ho detto chiaro e forte il mio pensiero.
Rimpiango i giorni in cui c'era un solo sponsor e la settimana la si trascorreva in palestra, non in giro per negozi, birroteche e centri commerciali.
Forza Dinamo !!