lunedì 29 luglio 2013

Il ritorno del Magnifico per una Dinamo scintillante

Quasi non sembrava vero, anche ieri sera, che quella voce tornasse ancora a girare nelle bacheche dei social networks. Non pareva vero anche perché dopo l'acquisto di Marques Green e le parole della presidenza sul non tornare indietro, sull'abbiamo aspettato anche troppo, sul progetto discusso coi due Green e gli altri nuovi lasciavano intendere ben altro. E poi c'era Fernandez, pronto a firmare il biennale dopo aver rescisso con Milano. Eppure l'affare Fernandez non andava in porto...

"Happy to be back"

Se volete farvi un ripasso... guardate QUI.

Travis si ha preso il suo tempo, non è rimasto soddisfatto dei pochi contatti avuti coi club che hanno incrociato la sua strada, e ha ripensato a quella bella isola in mezzo al mare, dove lui e la sua sorridente famiglia sono stati coccolati e amati, dove ha potuto esprimere il suo Io in libertà e giocare quel basket che ha fatto impazzire di gioia tanta gente. E poi c'era Drake, e Gini con lui, ancora lì, fra spiagge e palloni arancioni, quasi ad aspettarlo. E allora Travis piuttosto che finire chissà dove ha scelto la sicurezza dell'ambiente, l'affetto del cugino, l'amore della tifoseria e la serietà della società.

Ieri ha girato una voce su una bella cifra che sarebbe stata offerta per una sola stagione a TD (per capirci: quello che gli avrebbe offerto Milano). Non possiamo sapere se sia vero o meno, e pazienza, va bene così: come diceva Morgan Freeman nel film "Le ali della libertà". . . certe cose non devono essere spiegate.

E in fondo in fondo: che importa? Valutiamo i fatti, e godiamocela. Parliamoci chiaro: i cugini di Fond Du Lac parevano destinati ad altri palcoscenici, pareva quasi che volessero proprio cambiare, e invece alla fine hanno scelto ancora Sassari. 

Il lato negativo della faccenda è stato lo stalking operato da troppe persone che non hanno riflettuto sul fatto che FORSE arrecavano disturbo e fastidio quando riempivano le bacheche di TD#12 di pedanti messaggi strappalacrime, ma anche la bacheca di Stefano Sardara è stata presa d'assalto. Il presidente poco fa ha pubblicato un aggiornamento di stato che spazza via ogni dubbio:
"Se ho scritto che Travis ha dimostrato attaccamento alla Dinamo, lo ho detto con ragione e dando il giusto peso ad ogni parola.......Dinamo non è diventata di colpo una franchigia NBA e quindi se è stata possibile la riconferma di Travis, molto lo si deve a lui ed al forte amore che ha per la Sardegna. Credetemi non è retorica e più avanti lo capirete ancora di più......i grandi amori fanno dei giri immensi, ma poi ritornano.....".
Ciononostante qualche dubbio persiste, ma non per cattiveria, sia chiaro (chi scrive segue la Dinamo da quasi 40 anni e la ama alla follia). Andate a leggervi il profetico e riflessivo post di ieri pomeriggio di Valentina Sanna, e leggerete anche il mio pensiero. Per farla breve, aggiungo: Meo dovrà lavorare molto sulla testa dei due play. Su Marques Green, che era stato accolto dandogli le chiavi della squadra e il suo pivot preferito (che è venuto per lo stesso motivo) e ora vedrà ridimensionato l'utilizzo. E su Travis Diener, che torna in una squadra già completa (alludo al quintetto) e dovrà accettare anch'egli un ridimensionamento del suo utilizzo.

Morale della favola: se gira, si va a mille; se non gira, la squadra si spacca. E qui entrano in gioco la serietà e soprattutto la professionalità dei due giocatori (e degli altri), che io sono quasi certo non mancheranno (ma tocco ferro). L'occasione è ghiotta. C'è l'Eurocup da affrontare (quest'anno più lunga), e nei playoff la spremitura sarà meglio distribuita. Il dottor Frankenstein per dirla alla Mel Brooks commenterebbe così:


Certo che si può fare: per il bene della squadra, e per una stagione in cui la Dinamo getta il guanto della sfida a tutti. Sardara ci ha preso gusto (ma allora quel big sponsor è arrivato, presidé?). Questo acquisto è una dichiarazione di guerra al campionato e all'Eurocup. A me francamente piace, a voi?

venerdì 26 luglio 2013

Caleb Green per alzare il muro!

A real fighter: just what we need

La Dinamo alza il muro, e affianca a Linton Johnson un numero 4 di stazza. Caleb Green è un giocatore meno perimetrale di Plisnic e Ignerski, è dotato di un fisico prorompente e sfrutta la sua esplosività sotto le plance, giocando bene in pivot basso e in avvicinamento a canestro. In contropiede è deleterio: i suoi rimorchi per chiudere a canestro sono spesso spettacolari.



La Dinamo che si sta completando è diversa dalle altre stagioni. E' meno leggera, più fisica e tosta, ha meno tiro da fuori e una maggiore propensione alla difesa rispetto al passato. Ora sappiamo che Marques Green può giocare i suoi pick and roll con due lunghi diversi (e con Caleb può anche "poppare"), e sappiamo che a rimbalzo la squadra non sarà più fra le ultime del ranking, e questa francamente è la novità che attendevo con maggiore ansia. Più rimbalzi significa più possessi.

Una Dinamo solida, che dovrà trovare la sua chimica. L'acquisto di Caleb Green è importante anche sotto un altro punto di vista: il cambio di Johnson è Tessitori, esordiente ad alti livelli, quindi avere un 4 di stazza può permettere di non gettare sulle spalle di Amedeo troppe responsabilità, troppo peso. La giudico pertanto una scelta azzeccatissima. La Dinamo che sarà forse segnerà di meno, ma subirà anche di meno, e nelle partite più toste saprà fare meglio a sportellate.

Forse è presto per sbilanciarsi in questi giudizi, ma le impressioni mie a pelle sono queste.

Ecco un buzzer beater di Caleb Green:


venerdì 12 luglio 2013

Altra botta: Omar Thomas!



E' vero: lo abbiamo odiato alla morte quando con Brindisi ha fatto un 3-0 (le due in campionato, più la Coppa Italia) che ci ha fatto masticare amaro, ma abbiamo apprezzato la sua concretezza. Omar Thomas sa fare di tutto, davanti e dietro, e a mio avviso il suo maggior pregio è quel dono raro che si chiama palleggio-arresto-e-tiro, così poco usato nel basket di oggi.

Va incastrato nel meccanismo, ma ci penseranno i ragazzi della truppa italiana a oliare tutto. Ecco la sua scheda.

Pare proprio un acquisto visto in ottica EuroCup e playoff. La Dinamo dopo questo acquisto non si può nascondere, sia chiaro, e questa è una precisa dichiarazione di sfida all'intero campionato. Ora mancano un 4 e il play di riserva. Non vedo l'ora di sapere chi saranno.

Benvenuto Omar!

martedì 9 luglio 2013

The King has come: Linton Johnson!


Comunicato ufficiale: Linton Johnson è della Dinamo! Uno dei centri più devastanti visti in Italia nell'ultimo decennio: stoppatore, rimbalzista, schiacciatore da antologia. Fisico, intimidazione, la giusta cattiveria unite ad una professionalità e umanità invidiabili.

La Dinamo ha il suo totem, e io sono contentissimo. 

Sin da quando è arrivato in Italia ha squassato ogni pitturato, e proprio in coppia con Green ha espresso grandi giocate in pick and roll. Va amministrato, perché non più un ragazzino, ok, ma... la Dinamo ha un titolare di Anello (certo, in quegli Spurs giocò poco, ma volete mettere?).

Ah, ecco l'anello, il suo.






domenica 7 luglio 2013

First Shots: Drake is back! And more: Marques Green


Me and Mr. Drake (riconfermato!)
Credo di essere uno dei pochi che non ha avuto la notizia seduto al pc: in quel momento era spento, ma ha telefonato mio padre (gasato come un'aranciata) e dopo un paio di secondi di dubbi ("mi sta prendendo in giro?") la gioia mi ha letteralmente sollevato da terra.


Per come si erano messe le cose pareva proprio che Drake fosse diretto altrove. Si è sentito parlare di Turchia, Russia, Avellino e addirittura Cantù, dove il buon Drake aveva ricevuto insulti, sputi, gavettoni e calci nell'ultima serie di playoff.

Drake rimane a Sassari, addirittura con un biennale, e con ogni probabilità il presidente Sardara ha ritoccato decisamente verso l'alto l'ingaggio rispetto ai due anni passati. Già, Drake vale tanto oro quanto pesa: egli è stato in continuo miglioramento nelle cifre e nel rendimento, date un'occhiata alla sua scheda sul sito della Lega, era quindi un prezzo pregiato.

Ma rimane qui, a Sassari, e la fiducia di tutti gli abbonati che hanno rinnovato l'abbonamento ad occhi chiusi (senza che fosse annunciato qualche acquisto, come accadde proprio coi Diener l'anno scorso) è stata già ripagata dalla società con una notizia fantastica.



Travis? No, Marques Green! La notizia è di pochi minuti fa, ed è ufficiale. Ecco anche la sua scheda personale. Per Green sarà la stagione del rilancio, già: a Milano è rimasto invischiato nello piscodramma che ha distrutto i sogni di Giorgio Armani. Green è un giocatore di grande qualità, e assieme a Mike Green e Travis Diener è il miglior play visto nella massima serie negli ultimi 10 anni. Se non potevamo avere Travis, abbiamo un degnissimo sostituto, ne sono convinto.

Grazie per essere ritornato, Drake: quello che ti ho detto al Palasport (e che ti ha lasciato basito e felice) quando a fine stagione ci siamo fatti la foto assieme spiega bene quanto sono felice.

Benvenuto a Sassari Marques!

Grazie Presidente, vai avanti così.