giovedì 23 maggio 2013

Thank You For All, Guys!


Il tempo delle lacrime è finito. Hanno pianto tutti, in campo e fuori, e le lacrime dei nostri ragazzi sono state le nostre. Le emozioni di questa fantastica stagione sono un tesoro prezioso che resterà scolpito indelebilmente nelle nostre anime, arricchite. Ed è da questo Amore che si deve ripartire. Io l'ho già fatto, e quando ho fatto la fila per i 4 biglietti della serie con Cantù ho già consegnato la mia conferma per l'abbonamento (non mi hanno rilasciato una ricevuta: se lo perdono sono guai!). E' da qui che si riparte... accordando subito fiducia al Presidente Sardara e al team che ha portato a Sassari i campioni che ci hanno fatto sognare. Solo con un forte senso di appartenenza e condivisione di gioie e dolori questa grande famiglia può continuare a camminare su un terreno solido e luminoso, e siamo tutti chiamati a fare ognuno la sua parte.

Domani venerdì sera al palasport la squadra saluterà i tifosi prima del rompete le righe estivo, potrà forse essere l'ultima occasione per vedere di persona più di uno dei nostri campioni. Pasquini & Co. hanno parlato chiaro: siamo arrivati così in alto, logico avere l'attenzione di tutti. In settimana ha circolato - via twitter - la notizia del 7 maggio secondo la quale l'Alba Berlino avrebbe proposto a Travis Diener 1 milione di euro a stagione per due anni. Mamma quanti soldi! Fossi in lui accetterei: il basket per i giocatori è anche e soprattutto un lavoro, e con quella cifra ti assicuri una vita tranquilla (visto come finiscono tanti ex giocatori). Ricordo che l'anno scorso Sardara e i due Diener fecero un incontro con la stampa subito dopo la sconfitta decisiva con Siena, e fu annunciata la loro conferma (io c'ero). Oggi questa conferenza stampa non l'abbiamo, purtroppo.

Che squadra avremo? Chi lo sa. Che squadra vorrei io? Io vorrei confermarli quasi tutti, ma cercherei un italiano (così non c'è turnover fra stranieri) che giochi solido da 4 in alternanza con Vanuzzo e dia una mano sotto senza essere troppo perimetrale... questo permetterebbe a Brian di giocare di più da ala piccola e i centri avrebbero un buona mano a rimbalzo e in chiusura. Tessitori invece, dato che è troppo giovane, lo terrei ancora un altro anno in Lega2, a farsi le ossa, a dare e ricevere botte, anche perché se viene qui non avrebbe tanti minuti da subito e quindi non maturerebbe bene.

Ok, l'ho detta. Criticatemi pure, io la penso così!

Tornando alla serie con Cantù, e lasciando perdere le polemiche ecc. (che stanno continuando online per colpa anche di alcuni nostri co-tifosi), rimarco che la preoccupazione palesata da larga parte della stampa specializzata prima dell'inizio dei playoff si è rivelata giusta: avevo letto da più parti - condividendolo - che la Dinamo, dato il roster più corto e leggero, se voleva passare doveva chiudere tutto in fretta, perché arrivare a eventuali gare 6 e 7 sarebbe stato pericoloso. Sono stati facili profeti. Ma ciononostante i nostri ragazzi avevano rimesso in piedi tutto, rischiando anche di vincere le ultime due partite. Nella serie con Cantù la Dinamo ha segnato più punti complessivi, e questo aumenta il malessere sentito in questi giorni. Ma, come detto, si guarda già avanti.

Qualche ringraziamento, allora, è assolutamente dovuto. Inizio dalla squadra.

Una squadra di uomini veri, di professionisti del basket, puri sul lato umano. Guasconi e seri allo stesso tempo. Tutti uniti per vincere, figli di una mentalità di raro valore, dotati di un cuore gonfio di valori positivi. 


Travis il Magnifico: il play dei sogni... il faro, magrolino quindi poco difensore (nel fisico, non nella mente: ha dato tutto), Travis ha preso per mano la squadra. Pick and roll e pick and pop per smazzare assist e regalare tiri facili a tutti. Non ha mai avuto paura di prendersi la responsabilità del tiro (come gli altri, del resto). Travis ha trovato maggiore serenità con la nascita della splendida figlia, e in campo si è visto. Grazie Travis, vero giocatore da NBA, solo un brutto infortunio ha fermato la tua carriera fra i professionisti già avviata e luminosa.


Hey Drake, grazie anche a te. Rinato dal morbo di chron, sei arrivato in Italia e hai fatto bene dappertutto. Dopo aver rifiutato un ingaggio stellare a Varese, qui a Sassari hai trovato tuo cugino, e avete vissuto assieme una nuova vita. Qui è nato tuo figlio, sassarese D.O.C. Grande Drake: il soldatino di Meo... pronto a correre in penetrazione, a tirare da distanze siderali, pronto ad assistere i compagni liberi, presente anche a rimbalzo. La tua schiacciata sulla testa di Dunston mi ha fatto godere. I buzzer beater di Drake sono Leggenda. Una guardia vera, pura. Un cuor di leone, un ragazzo che quando lo guardi negli occhi vedi l'intelligenza e la semplicità, e in campo... una macchina totale.
Bootsy... hai vinto tutto e dappertutto, eppure hai accettato di ripartire da zero qui a Sassari. Hai giocato, tu che sei una guardia, da ala piccola per tutta la stagione, opposto a giocatori quasi sempre più alti e pesanti... e uno dopo l'altro li hai annichiliti con le triple, coi giochi in post basso, con difese tutte gomiti e contatti. E' stato un sogno saperti a Sassari ad inizio stagione, è ora un onore averti visto dare l'anima per noi e per la Dinamo. Umiltà e applicazione. Cuore e cervello. Sei maestoso. Tu sei eterno.


Michal, una stagione strana la tua: sei arrivato a Sassari senza aver riposato, sei partito bene, ben rodato, e poi sei calato alla distanza, cotto fisicamente. Gli impegni della nazionale hanno fiaccato questo numero 4 che è stato più perimetrale che stanziale. Ogni volta che ha messo palla a terra per penetrare, Ignerski è stato devastante. Mi chiedo come sarebbe al fianco di un centrone pesante, ma la Dinamo ha una costruzione leggera, e un 4 che sta più fuori che sotto, soprattutto in difesa, forse serve poco. Grazie anche a te.


Tony E. .... sooo slim! Il miglior tiratore dal campo del campionato. Giovane prima acerbo e poi maturato, hai costruito grande mobilità sui pick and roll e un buonissimo uso del perno in post basso. Entusiasmo a piene mani, e una voglia di emergere contagiosa. Un breve periodo di appannamento ha bloccato le tue potenzialità (guarda caso è coinciso col dopo Varese: la vittoria che ci ha dato il primo posto e poi ci ha visto cadere), ma quando ti sei ripreso sei stato decisivo. Thank you bro'!


Mauro! Lo ripeto ancora: ti ho visto meglio in guardia che in cabina di regia. Hai fatto vedere le cose migliori quando ha attaccato il diretto avversario (perché tu corri veloce). E' stato difficile per te essere il cambio di un ex NBA, ma non hai mai piagnucolato, anzi. Lavoro, lavoro e ancora lavoro, e i tuoi spazi li hai sfruttati dando il massimo. La fiducia è fondamentale, e quando Mauro "c'è", gioca bene. Grazie Mauro, anche della tua pazienza.


Manuel... capitano? Ci sei? Tu sei tutto matto, e ci piaci così. Giochi da 4, da 5, tiri triple a grappoli, catturi rimbalzi, metti il petto davanti all'avversario di turno. No fear. No pain, no gain. Il collante della Dinamo. La responsabilità fatta giocatore. Se avete paura chiedete a Manuel, metterà tutto se stesso, sempre. Il più anziano della squadra, il più giovanile nelle smorfie e negli scherzi. Il vero capitano, il vero tesoro, il vero simbolo di tutto quello che è giocare per la Dinamo, tifare per la Dinamo, respirare la Dinamo al palazzetto. Grazie capitano, e per cortesia fatti clonare (il tuo conto in banca schizzerebbe alle stelle).


Brian, l'unico vero rocker del team. La tua stagione è stata un crescendo continuo: hai vissuto la prima metà del campionato senza segnare triple, poi una volta rotto il ghiaccio hai spaccato tutto. La tua serie contro Cantù è stata eroica. E quell'ultimo tiro, quel maledetto ultimo tiro che è stato sputato da un ferro crudele, non sminuisce anzi amplifica il valore di quel grande giocatore che sei. Tu sei un campione, non dimenticarlo, e continua a portare l'atteggiamento tosto del sacro dio Rock nel nostro palazzetto, guerrieri come te sono merce rara. Grazie, campione.


Jack... la mia battuta sui tuoi quattro polmoni ha fatto sorridere molti, proprio te che qualche anno fa in trasferta hai avuto un collasso per un problema ai polmoni. Il cuore che hai non sta nel tuo petto. Ti sei buttato per terra, hai macinato miglia e miglia per tappare i buchi in difesa, hai messo la museruola a leziosi campioni strapagati, e hai saputo segnare canestri importanti in momenti topici di più di una partita. Lavoro e applicazione, gambe, voglia di di dare il massimo. La nostra ammirazione per te è smisurata. Grazie.

Dane, Numero Uno! Anche per te un grande e difficile balzo dalla Lega2 alla massima serie, anche per te tanto lavoro. Una tua schiacciata in contropiede a Brindisi ha lanciato la Dinamo nella volata finale della regular season. Non ti sei mai tirato indietro, anche come tifoso, per sostenere la squadra, e il tuo blog di cucina è stato fonte di ispirazione per alcune mangiate epiche. Ah, se decidi di liberarti di quella splendida auto sportiva, fammi un fischio, me la prendo volentieri. Grazie Dane!


Tony B, Guillermo e Marco: sapevate che avreste avuto poco spazio, ma avete accettato con umiltà il vostro compito, incarnando lo spirito di sacrificio e di fratellanza di questa banda di pirati. Grazie.


Gli ultimi arrivati, infine. Drew, madonna santissima quanto salti! Il tuo arrivo ha ridato il sorriso a Easley, e lo ha spinto a giocare meglio. Le tue stoppate, le tue schiacciate volanti, le tue triple, la tua voglia di far esplodere un basket-spettacolo hanno gasato una città intera (e non solo). Hai dato sicurezza a un reparto un po' debole, e hai spostato gli equilibri in molte partite. Il tuo potenziale è ancora in parte inespresso e... ci farebbe piacere vedere come si evolve, ci siamo capiti. Un giocatore con la tua verticalità sposta gli equilibri e fa spettacolo. Grazie anche a te.


Sani Boy... hey fratello, hey campione. Potevi restare a cullarti dopo aver vinto il titolo in Iran e invece, da giramondo quale sei, hai accettato la nuova sfida, e lo hai fatto con umiltà, entrando in squadra senza pestare i pedi a nessuno. Tu che eri nato grande, tu che sei stato martoriato nelle ginocchia e hai dovuto rinunciare al basket per lungo tempo, tu che hai vinto tutto e dappertutto, sei entrato a portare la tua luce, arricchendo il gioco della Dinamo con la tua grande conoscenza del basket. E' stato un onore e un privilegio vederti indossare la casacca bianco-blu (questo vale anche per gli altri). Grazie Sani.


Meo, nostro condottiero... grazie. Potrei scrivere "grazie" un milione di volte, beh: non basterebbe. Hai preso la Dinamo e l'hai portata in alto, hai saputo parlare coi giocatori come nessun altro, ciò perché sei stato anche un grandissimo giocatore. Hai avuto pazienza, senza mai strafare, senza mai mancare di rispetto a nessuno. Hai tirato fuori da questi ragazzi la parte migliore di loro, li hai lasciati esprimere secondo la loro indole cestistica, e anche se io sono per le squadre con il centrone di peso, in larghissima parte sei riuscito a far cambiare idea anche a me. La tua squadra ha tirato meglio di tutte le altre dal campo in campionato, ha smazzato più assist, ha segnato più punti, ha dato semplicemente più spettacolo di qualunque altra. Se mezza Italia oggi scrive a noi tifosi nei social networks per dirci quanto è dispiaciuta per la nostra eliminazione ai quarti di questi play-off massacranti creati ad arte per favorire le squadre lunghe (e quindi ricche), è merito tuo. Sei il nuovo papà della Dinamo, sei il nuovo papà dei tifosi, e per favore metti su youtube un video per spiegarci come fare bene il risotto alla birra, o veniamo sotto casa a suonarti il campanello per tutta la notte. Grazie Meo.

Grazie anche a tutto lo staff, ai dirigenti, a tutti quelli che hanno lavorato per noi (i nomi sono tutti qui), a partire dal presidente Sardara, ex fiorettista ai tempi dell'università (io tiravo di spada, al CUS Sassari, perciò le lame non le abbiamo mai incrociate... argh!). Grazie a voi che in silenzio avete lavorato ogni giorno e a tutte le ore per mandare avanti questo progetto che ha fatto impazzire di gioia tutti noi. Siete già al lavoro per il futuro, come sappiamo, e sono certo che se anche avremo una squadra diversa da quella, storica di questa stagione, sarà una grande gioia vederla all'opera grazie al vostro lavoro.



Un tifoso della Dinamo non va mai in vacanza. L'amore di un tifoso della Dinamo non muore mai. Io non smetterò mai di ringraziare mio padre che a metà degli anni 70', lui che è tifoso della Dinamo dalla sua fondazione e amico dei fondatori, mi ha portato sin da piccolo, piccolissimo, chiuso nel fagotto del mio montgomery marrone, a varcare le soglie della palestra C.O.N.I., per guardare Sergio Contini, Dido Guerrieri, Mario Scala, Luca e Peppone Pirisi. Sergio Milia, Giancarlo Carrabs, Antonello Nico, Marco Pinna e tutti quei giocatori dell'Olimpo dinamista... fino a Travis Diener e alla squadra di oggi. Non smetterò mai di dirgli grazie.

"Ringrazio" alla fine quanti hanno recentemente ricoperto di insulti il blog e il sottoscritto, e ringrazio anche chi - dopo Gara-6 della serie con Cantù - ha hackerato il mio profilo in un social network, cancellando quasi tutto, e mettendo il logo della Pallacanestro Cantù come immagine del profilo. Sono ancora qui. 
Siamo ancora qui.

14 commenti:

Maurizio Melis ha detto...

Non sono paziente in questi ultimi anni. Forse "l'età" comincia a diventare "una certa età", forse si cambia. Allora inizio tante cose e non le porto a termine. Ma gli articoli di Luca no. Gli articoli di Luca si fanno leggere sino in fondo, con passione, perché leggi quello che diresti tu stesso, forse solo un tantinello più pacato ed educato di come faresti tu, che a volte spaccheresti il monitor sia per la gioia che, ahimé, per la rabbia. Invece Luca smussa gli angoli, non arriva mai agli eccessi, né verso l'alto né in senso opposto... scrive con un gran cuore e con un gran cervello. E' uno dei primi di cui ho apprezzato i commenti nel profilo FB della Dinamo in serie A1. Mi ha concesso il piacere di essere suo amico e, dopo che gli hanno clonato il profilo, mi ha concesso l'onore di riesserlo. Ha detto grazie a tutti, proprio a tutti. Io dico grazie a te. Persino con un rimprovero: non far mai mancare la tua firma in fondo ai tuoi articoli, ci piace sapere che sono firmati da un sardo.

Skywalkerboh ha detto...

Grazie a te!

Skywalkerboh ha detto...

Per Sempre

SoloDinamo ha detto...

ciao Luca, bellissime le tue parole.
Siamo arrivati in fondo pure noi.
Questo era/è un blog: un piccolo diario. Ce ne sono milioni di altri.
Non è un sito organizzato.
Non è un forum dove ciascuno scrive ciò che vuole senza regole.
E' come un piccolo appunto su un'agenda, scritto di fretta a fine partita, con gli occhi e il cuore del tifoso, noi infatti non siamo giornalisti sportivi e questo duro lavoro lo lasciamo a loro.
Quindi trovo inconcepibile che io mi metta a discutere con un tifoso di un'altra squadra che lotta strenuamente per la eliminazione della Dinamo dai play off. Sarebbe nel migliore dei casi un esercizio di ipocrisia, e nei peggiori, trascenderebbe in una rissa.
Non mi preoccupano i commenti canturini che ho dovuto eliminare, non sono un problema.
La preoccupazione sono le persone che a Sassari hanno letto questo blog ed hanno mugugnato, ovviamente alle spalle, senza conoscere neppure un poco chi lo fa.
Mi spiace, avete toppato: l'anno prossimo per piacere non leggeteci. Grazie. Forse non ci sarà manco il blog.
Mi pare che hai già detto tutto sul resto, della cucina di DiLiegro non sapevo nulla, e anche di tante belle curiosità che hai puntualmente riportato.
Non so se il prossimo campionato tutto questo andrà avanti, non ho più la voglia e l'entusiasmo di 4 anni fa e troppe cose da allora sono cambiate.
Qui dentro una volta c'erano il basket femminile, il giovanile e molto altro, le ho trascurate e questo non va bene: non avevo voglia di scrivere, tutto qui, mi spiace per le carissime ragazze del Sant'Orsola e per le tante piccole squadre della città di Sassari.
In bocca al lupo a tutti !
Anche a chi ha parlato male alle spalle, la prossima volta magari informatevi meglio .
Gianni

Fabrizio Passerini ha detto...

Grande Luca! Vi prego non chiudete questo blog...è qualcosa di fantastico e unico proprio perchè non è organizzato.
Ce ne saranno pure tanti ma questo è ORIGINALE.
Per quanto riguarda le persone che sparlano vuol dire che non hanno di meglio da fare e che voi avete fatto bene il vostro "lavoro" :)

Ancora grazie a Luca e Gianni! FORZA DINAMO!

SoloDinamo ha detto...

grazie a te Fabrizio anche per le condivisioni e la divulgazione su facebook del blog ;-)

Giuseppe Masia ha detto...

HO scoperto anche io questo blog in ritardo, e ho inziato a leggerlo.
Il bello è che non siete giornalisti, quindi potete parlare col cuore.
Grazie per tutto quello che avete fatto.
Vedo dalle foto che la vostra passione è risalente nel tempo, e francamente mi piace.

Giuseppe

SoloDinamo ha detto...

Grazie.

Andre44 ha detto...

Grazie per avermi regalato momenti di gioia per una squadra che rappresenta tutta la sardegna.
A 44 anni ho imparato tante cose su questo splendido sport. Sono dispiaciuto per non potervi seguire fisicamente visto che vivo a Iglesias e non sto lavorando.
Per me sarebbe una grande gioia rivedere Aladiner, Mandrake e tutti gli altri vestire la maglia bianco blu. Mi pare di capire che ciò non sarà possibile e mi addolora leggerlo. Spero che coloro che ci lasceranno se torneranno da avversari verranno applauditi perchè se ho capito bene la Dinamo è anche questo.
Qualcuno sa dirmi quando il presidente annuncerà la formazione del prossimo anno?
Grazie

SoloDinamo ha detto...

ciao Andrea...grazie per l'intervento...fare previsioni non è facile. I più richiesti sono i cugini Diener. E probabilmente anche Drew Gordon che nelle poche partite che ha giocato è stato un crack per la serie A. Dalla dirigenza non trapela nulla.
Questo è normale.
Sarebbe un grosso successo riuscire a tenere con noi nel ruolo di guardia almeno Drake. Per Travis Diener, il viso di ieri mentre distribuiva piantine con il cuore e gli occhi lucidi della moglie (2 giorni prima) dicevano tutto, o quasi. Per lui si aprono le porte delle grandi squadre europee.
Se fossi il GM, ma non lo sono ovviamente, punterei già su una coppia di assi: Sani-boy nuovo play e Gordon come 4/5.
E scusate se è poco: è da qui che parte la base di una squadra di basket come si deve.
Brian, Jack, Manuel hanno contratti confermati per la prossima stagione.
Per tutto il resto, direi di aspettare giugno-luglio.
ciao

SoloDinamo ha detto...

copio e incollo dal blog del grande Sergio Tavcar (indicato in blog-roll), che dice delle cose molto interessanti sulla Dinamo e sui play off trascorsi.
;-)

"Il discorso della squadra che sa quello che vuole è assolutamente fondamentale per tentare di spiegare le cose che succedono in campo. Ora: non ho visto praticamente nulla della serie persa da Sassari, ma azzardo lo stesso una specie di analisi partendo da molto lontano. Fermo restando che Sacchetti ha fatto fare quest'anno alle galline oltre alle uova cubiche anche il latte, la sua squadra mi ha sempre dato l'impressione di una specie di Real Madrid de noantri, una compagine un po' troppo legata all'ispirazione momentanea e proprio per questo andrei molto cauto con l'entusiasmo per la naturalizzazione di Travis Diener, perché, e so di essere controcorrente in modo quasi provocatorio, nessuno dei due cugini mi sembra in realtà un play. Detto per inciso ci sono già Hackett e Cinciarini che fanno cose egregie, per cui le cose onestamente le lascerei come stanno. A meno che Diener non giochi da guardia, ruolo in cui potrebbe essere devastante (così Belinelli potrebbe restare in America...). In una squadra del genere, quando bisogna, sempre detto alla serba, sedere sulla palla, giocare quasi in automatico secondo sincronismi ben prefissati, cosa che si deve fare nei momenti cruciali di una partita, tanto più se decisiva per una serie, e soprattutto con gerarchie cementate, della serie palleggia Tizio, decide lui cosa fare, la prima opzione è Caio, mentre Sempronio fa un blocco per Tullio eccetera, allora se mancano questi meccanismi c'è la possibilità concreta del grippaggio, cosa successa al Real a Londra e, suppongo, a Sassari contro Cantù. Alla quale Cantù è bastato che Trinchieri si arrendesse all'idea di fare di Tabu un play (poteva avere le qualità, ma certamente, scusate, non le palle) prendendo un play quasi vero che soprattutto segna per rivoltare la squadra come un calzino. Niente da fare, quando i nodi vengono al pettine, la squadra che è squadra emerge sempre. Per questo attendo con interesse le semifinali, perché tutte e quattro le squadre che vi sono arrivate sono (sarà un caso?) squadre vere, nel senso che, qualità singole dei giocatori a parte, giocano da squadra".

Skywalkerboh ha detto...

Avesse guardato le partite, questo...

SoloDinamo ha detto...

Io invece ho visto gara-1 di Acea Roma vs Pallacanestro Annebbiati e ho apprezzato un grande attacco al canestro da parte della squadra di Calvani e un rinforzo sui loro playmaker (Mazzarino, guardia pura, ha fatto ben poco e sappiamo quanto è stato esiziale con noi). Poco, pochissimo tiro da 3, nel 4/4 solo una tripla di Gigi de Olbia e un'altra se non ricordo male di Phil Goss.
Per il resto grande lotta sotto i tabelloni per catturare rimbalzi e far caricare di falli i lunghi di Cantù, con un Lawal rigenerato sul finale.
E anche Taylor ha fatto il suo.
Guardando i successi degli altri forse si riflette sugli errori propri; io a scuola facevo così, guardavo sempre il primo della classe e mai il peggiore...
Mi pare che ne abbiamo parlato spesso su questo blog della nostra non-difesa, anche in modo aperto e sincero :)

Skywalkerboh ha detto...

vero, io ho stigmatizzato spesso con aprole forti tante débacles difensive