mercoledì 22 maggio 2013

Siamo sopravvissuti

"ho visto giocare Anthony Frederick"

Brent Lamar Darby #4

Mimì Anselmi #1

Anthony Frederick #16

"Now when all this steel and these stories, they drift away to rust"

("quando tutto questo acciaio con le sue storie, diventerà ruggine..." - Bruce Springsteen, "Wrecking Ball", 2009)

Ha di nuovo tremato. Con i 5000 sardi "molto pazzi" tutti in piedi, cantando come forsennati, ho sentito la vecchia gradinata del Palazzo in ferro-cemento tremare sotto i miei piedi. E' accaduto quando Drew Gordon ha affondato con geometrica potenza la schiacciata. E' accaduto ancora quando Tony Easley ha stoppato alla grande ed ha tremato nuovamente l'intero palazzo quando 5000 cuori hanno gridato tutti insieme che chi non salta è solo colui che, (malfidato), "non ci crede". I feel the earth move under my feet/I feel the sky tumblin' down/I feel my heart start to tremblin'/Whenever you're around...(Carole King).
Il tifo è esploso come una bomba quando Manuel ha messo la tripla.  Per non parlare di cosa è successo quando si è andati in parità con altra tripla, quella di Travis Diener. E Brian! Il nostro fattore in più in questa serie play off, un ragazzo cresciuto enormemente in questi 3 anni di serie A.
Come si fa a non voler bene a questi ragazzi biancoblù ? 
Una Dinamo da incorniciare! Una stagione davvero al top.


HO VISTO GIOCARE TONY FREDERICK - Oggi gli eterni Numi tutelari della Dinamo erano spiritualmente presenti al palazzetto, lassù tra le grandi travi di metallo, tutte di ferro massiccio che per portarle sui TIR, nella calda estate 1989, si dovette bloccare anche il traffico sulla Carlo Felice: Loro c'erano tutti e tre. Frederick il colored di Los Angeles, Cal., un motore inarrestabile in ogni parte del campo, pronto a difendere, smarcarsi e a tirare, Brent Lamar Darby, in giro per il parquet a smazzare assist e intelligenza cestistica e infine il signor Mimì, che con la sua figura impassibile dava a tutti noi sicurezza e serenità. "Tranquilli, vedrete che si mette tutto a posto". Ebbene io ci ho creduto  ancora una volta ed ho avuto my beautiful reward. 
La mia bellissima ricompensa in un mare di guai.

NO FEAR - Non avevo paura. Ci credevo nei ragazzi della Dinamo. Non avevo paura neppure sul +1 quando la palla pesava come un macigno e si è scelto il tiro dal perimetro invece che la soluzione dell'uno contro uno. Dite che abbiamo perso? Manco per niente ! Abbiamo vinto anche oggi, abbiamo dimostrato che in una terra disastrata e mezzo dimenticata si può costruire un team vincente, una impresa sana e non assistita, con un caloroso popolo dietro che ci crede fino alla fine. Abbiamo dimostrato a un sacco di gente che siamo davvero forti e che non siamo solo mare & sole per due mesi all'anno. Non abbiamo avuto bisogno di favori arbitrali, quei 44 punti ce li siamo meritati sul campo, e le vittorie contro Siena e Varese, poi sul campo di Milano, resteranno indelebili. Siamo usciti a testa alta dalla Final Eight battendo bene la rognosa Brindisi, in Eurocup ci siamo presi il lusso di battere due volte una squadra spagnola e se permettete, abbiamo quasi vinto contro Stella Rossa Belgrado in casa. Ma come in tutte le cose belle della vita, occorre un pizzico di fortuna, ne abbiamo avuto poca in post season e un pizzico di più in stagione regolare, e questo è il basket, si vince o si perde per un tiro sbagliato o per un rimbalzo. Si perde per tre o quattro centimetri di differenza, la stessa differenza tra l'esultanza e le lacrime. E per capire che cosa rappresenta per questi grandissimi giocatori la maglia Dinamo, bastava vederli alla fine, Bootsy Nothing Man, Travis The Lucky Man, con una tristezza assurda negli occhi e qualche lacrima. Hanno sempre giocato col cuore e vorrei ringraziarli tutti indistintamente, da Drake Diener fino a Dane DiLiegro, Gui Laguzzi e Marco Spissu. Grandiosi, i miei miti della Torres basket e del Sant'Orsola. 
I VALORI CHE CI TENGONO UNITI - Valori forti e fondanti, il carattere vero della nostra gente, noi non sputiamo come nazisti in un lager e non aggrediamo il prossimo in una partita di basket, non minacciamo inutilmente gli arbitri , non facciamo gli spocchiosi se qualcosa non gira per il verso giusto. Siamo umili perché non abbiamo mai avuto nulla, ma vorremmo che ora che abbiamo qualcosa non ce la portino via subito. Basta guardarci negli occhi, tutti con una comune fede nel cuore e tantissima passione sportiva: rispetto per la tifoseria Dinamo! Un gruppo meraviglioso di amici forgiato nelle trasferte e nelle vittorie al PalaSerradimigni.

FUORI, AROUND MIDNIGHT - ed è stata festa grande, al palazzetto, all'esterno, tutto intorno e alla Club House...un grande abbraccio alla squadra. Avrebbe potuto durare tutta la notte e nessuno si sarebbe sentito stanco. Tutti a firmare autografi e scattare foto e solo chi c'era sa che cosa è successo là dentro. Gli occhi lucidi di Rose Marie, moglie di Travis, l'emozione del campione ex NBA, le domande a Drew Gordon ("resti l'anno prossimo?"), DiLiegro che lancia scarpe in aria, Bootsy che ancora non si è ripreso da quella grande commozione perché lui non ci sta mai a perdere, Drake con un gran passo svelto, cordiale come sempre, i visi tirati e stanchi di tutti i dirigenti. La delusione sui visi dei tre coach, il tristissimo sorriso di Ugo Ducarello, la signorilità di Meo Sacchetti e un pensieroso Paolo Citrini seduto da solo per terra fuori dalla Club House. Vorremmo prenderceli tutti in groppa e portarli in giro per la città, a braccia alzate, per fargli capire che vogliamo bene a tutti e che siamo felici.
Vorremmo essere tutti intorno a un grande fuoco per scaldarci e ballare fino allo sfinimento, per esorcizzare il dispiacere e scacciare il magone. Ma resteranno i cugini Diener? E "flash" Drew Gordon? Come si fa a non tenere uno come Sani Becirovic? E' troppo forte. Voglio rivedere Brian Sacchetti al quale ho regalato una raccolta rock e a lui è piaciuta, voglio rivederlo quest'estate in giro ad Alghero tutto abbronzato.
A Sassari non abbiamo mercenari, abbiamo giocatori veri. 


"Questa notte la luna danzerà nel cielo/questa notte il mio canto per lei sarà/questa notte la giostra della pazzia/girerà, girerà, girerà"...


E allora saluto tutta questa congrega di corsari, pazzi sognatori, geni incazzosi, umili faticatori, ragazzi scherzosi e col sorriso circondati da ragazze fantastiche, allenatori puntigliosi e che avevano il pieno diritto di vincere ancora...in bocca al lupo a tutti e ricordate sempre che la Dinamo è molto più di un club di basket.


no tears. (foto di Max Turrini)



SALA STAMPA - VALENTINA SANNA 

8 commenti:

Skywalkerboh ha detto...

La fortuna gira: in passato abbiamo vinto coi buzzer-beater, in questa serie abbiamo avuto nelle 4 sconfitte il buzzer-beater, ma non è andato a bersaglio mai.
Ieri cantù (il minuscolo è obbligatorio) ha azzeccato la partita, la DINAMO ha giocato a sprazzi.
Forse se nei flottaggi difensivi (post raddoppi sotto) avessimo avuto Jack Devecchi a scattare verso l'arco, cantù avrebbe avuto meno spazio sui tiri da fuori, e avrebbe segnato di meno.
Ma Jack non ha giocato.
Sono sereno: la mia SASSARI ha saputo giocare, vincere e infine anche perdere con CIVILTA' e DIGNITA', qualità aliene al pubblico canturino, ai giocatori e alla società, che non hanno mai preso le distanze con Note Ufficiali dallo SCANDALO al pianella (altro minuscolo obbligatorio) di Gara 6.
Noi siamo CIVILI, e marciamo a A TESTA ALTA.

Forza Dinamo

SoloDinamo ha detto...

mah...onestamente mi viene in salita parlare ancora dell'assurdo pubblico canturino...gente che dai distinti centrali (ATTENZIONE, non solo gli ultras), getta in campo bottiglie piene da 1,5 litri col rischio di far male a qualcuno. La fonte della notizia? I dirigenti che erano lì.
Qualcuno dovrebbe vergognarsi.
Tutto il resto è stato già detto expressis verbis.
Sulla partita di ieri continuo a dire che abbiamo vinto comunque.

SoloDinamo ha detto...

condivido un video dei mitici DOORS, è scomparso l'altro ieri il tastierista Ray Manzarek, autore di un suono inimitabile e che ha sempre caratterizzato il gruppo di Jim Morrison ;-)

ilbattelloebbro ha detto...

... tante, tante lacrime... e non metaforiche, quelle vere, calde, umide, sincere... parlo delle mie ma anche di quelle dei ragazzi, di travis, drake, brian e di un certo signore che qualcosina in carriera ha vinto e che, dicevano, fosse venuto da noi per il prepensionamento... tante, tante bellissime lacrime, piene di gratitudine, orgoglio, soddisfazione, riconoscenza...

apprezzo che anche tu, a caldo, non abbia voluto parlare della partita, della partenza sbagliata e bla bla bla... anch'io sento la voglia di ringraziare questo meraviglioso gruppo, questa banda di ragazzi sorridenti che sanno essere seri e concentrati quando serve ma che sanno anche divertirsi e non prendersi troppo sul serio, così lontani, come dicevi tu, dall’essere dei mercenari,... ricordando anche l'ultima partita al pianella, senza intenzioni polemiche,già, il pensiero, la sensazione è che abbiamo vinto...

grazie anche a te per questo bellissimo post, per avermi fatto sentire un pochino dell'aria che tirava ieri sera nel palazzetto e nel postpartita... (condivido ogni singola parola di quello che hai scritto... ma quanto è forte sani-boy? quella tripla del capitano, quella mi ha fatto scendere le prime lacrimucce…)

domani a lavoro metterò la maglietta della dinamo, sulla pelle e nel cuore porterò qualcosa di prezioso...
saluti a te e a tutti i dinamisti, a tutti quelli che capiscono "quel qualcosa di prezioso"...

grazie, grazie ragazzi

SoloDinamo ha detto...

il giudice sportivo :

BANCO SARDEGNA SASSARI ammenda di Euro 2.000,00 per offese collettive frequenti del pubblico nei confronti di un tesserato ben individuato.
Pietro Aradori (Gioc. LENOVO CANTU’) squalifica per 1 gara perché, al termine della gara, rivolto verso il pubblico ospitante, faceva il gesto di coprirsi con le mani gli orecchi, fatto che fomentava la reazione del pubblico che per circa 20 secondi rivolgeva al giocatore frasi offensive. Nella determinazione della sanzione si è tenuto conto delle circostanze attenuanti generiche di cui all’art. 19,4 .Sostituita con ammenda di Euro 3.000,00.
Alex Tyus (Gioc. LENOVO CANTU’) squalifica per 1 gara perché, al termine della gara, rivolto verso il pubblico ospitante, si poneva il dito di fronte al naso, fatto che fomentava la reazione del pubblico che per circa 20 secondi rivolgeva al giocatore frasi offensive. Nella determinazione della sanzione si è tenuto conto delle circostanze attenuanti generiche di cui all’art. 19,4 . Sostituita con ammenda di Euro 3.000,00 .

SoloDinamo ha detto...

saluti a te Bat e grazie per le bellissime parole.
Stay hard stay hungry stay alive.

Unknown ha detto...

Inizio col dire, che da quando ho scoperto questo blog i dopo partita sono sempre più facili da sopportare, soprattutto quando si perde. Ho riso, mi sono incavolata e ho conosciuto diverse persone quest'anno. Tante di loro che come me avevano un sogno, quello dello scudetto. Non smetto di sognare, dopo soli tre anni in serie A1 siamo arrivati già a questi livelli e sinceramente, è bellissimo! Bisogna crederci finché non ci si arriva!
Amarezza e Tristezza sono le uniche parole che descrivono la situazione, per me. Abbiamo supportato la squadra fino all'ultimo, li abbiamo osannati perché è questo che un pubblico e una tifoseria fanno: amano i giocatori incondizionatamente. Non ho versato lacrime visibili, ma dentro mi sento un po', TANTO, amareggiata. Potevamo farcela e non ce l'abbiamo fatta. Mi rimane comunque la forza di dire che io sono ORGOGLIOSA di questa DINAMO. Ha lottato, è andata contro tutto e tutti. Ha dimostrato che per essere vincitori, ci vuole cuore e passione.
Adesso si chiude una porta e si va avanti. Alla prossima stagione, con più energia, più forza e più voglia di far vedere che SI CADE MA CI SI RIALZA. SEMPRE NEL CUORE E NELL'ANIMA...FORZA DINAMO! <3 <3 <3 <3 <3

Giuseppe Masia ha detto...

Fortuna e sfortuna.
Ha pesato tanto il giocare ogni due giorni.
Il clima di odio respirato a Cantù non fa parte dello sport.

Forza dinamo

Giuseppe