mercoledì 8 maggio 2013

It's Playoff Time! Cantù - per una battaglia

Una squadra e una tifoseria fra le più agguerrite e fiere d'Italia. Un blasone d'oro ricco di scudetti e trofei anche internazionali. Ecco cosa è la Pallacanestro Cantù della presidentissima Cremascoli, prima donna presidente di una squadra di basket nella massima serie. 3 scudetti, 2 Supercoppe italiane, 2 Coppe dei Campioni, 4 Coppe delle Coppe, 4 Coppe Korac, 2 Coppe Intercontinentali: un palmarés da capogiro. Qui c'è la storia del basket, baby! Questa è l'unica squadra italiana che ha conquistato tutti i trofei internazionali e la seconda squadra più titolata nelle competizioni europee dopo il Real Madrid: per questo motivo viene infatti chiamata la "Regina d'Europa". Aiuto, mi devo sedere un attimo...


E poi c'è il Pianella (oggi NGC Arena) e i suoi 3910 posti (pronto sempre e comunque il più spazioso Paladesio, 6700 posti): il fortino di Alamo della Lombardia, dove sono cadute una per una tutte le squadre più forti d'Europa alla fine di estenuanti battaglie col coltello fra i denti. Ed è così che gioca Cantù. La Dinamo lo sa bene: al Pianella non ha mai vinto, anzi ha rimediato sonore batoste. Quest'anno abbiamo ancora negli occhi la partita del girone di andata a Sassari, dominata a lungo dalla Dinamo, ma riacciuffata nei minuti finali grazie alle triple di Manuchar Markoishvili. Solo la magia di Drake ha fatto vincere la Dinamo. Fu una festa, ma oggi pare lontana decenni. E comunque non conta niente, perché da giovedì sera si riparte da capo, da zero.


Cantù quest'anno ha vissuto una prima parte di stagione esaltante, con un roster completo che peccava solo in cabina di regia. Poi la pernacchia di uno sponsor poco serio ha portato alle cessioni di Micov e Markoishvili, e la formazione di coach Trinchieri ha navigato su acque perigliose. L'arrivo di Mancinelli (soffiato in extremis proprio alla Dinamo) ha rimpolpato un settore, quello delle ali, già solido di suo, e con l'ultimo inserimento di Ragland pare, a giudicare da domenica scorsa, che abbia trovato un buon equilibrio. Il roster è di tutto rispetto.

Leggiamo i punti di forza statistici di questa fantastica e leggendaria squadra: il miglior tiratore sotto le plance dell'intero campionato è quell'Alex Tyus che salta come una molla, ha il 72.9% ma tira poco (102 su 140, ecco perché il sito della Lega ha messo al primo posto Tony Easley). Poi c'è il capitano Nicolas Mazzarino, che nella classifica delle triple è terzo col 46.9%. Infine l'ala piccola Brooks è il quinto nel plus-minus con un +5.7. Nelle classifiche di suadra Cantù è quinta negli assist (13.4), quinta nel tiro da due (54.0%), seconda nelle triple (38.0%), quarta nelle stoppate (3.1), e ha la migliore difesa del campionato (68.4 punti a partita).


Facile lettura, quindi: fra le migliori nel tiro da due e da tre e negli assist, miglior difesa e tante stoppate. Questo significa qualità. Qualità nella gestione della palla in attacco. Ma anche fisicità, soprattutto in difesa. Cantù sa penetrare bene l'area per generare ottimi scarichi a favore del tiro da fuori. Cantù sa correre: una vera 4x100 che non sfigurerebbe in un meeting di atletica. Insomma, diciamocelo chiaro e tondo: è una squadra da playoff, e aggiungo anche che la classifica è assolutamente bugiarda sulle potenzialità del team. Trinchieri ha detto in settimana una cosa giustissima: accendere e spegnere. Come sa giocare benissimo, il suo team a volte sa anche andare in pausa, qualche volta prolungata.


Concentrazione e forza mentale servono quindi alla Dinamo per eseguire bene i giochi davanti e tappare i buchi dietro. Io tengo in particolare conto Aradori: sa creare di tutto, sia in campo aperto che contro la difesa schierata. ma non pensate che inquadro Cantù solo in Pietro, anzi.



Non mi dilungo oltre. Abbiamo già parlato in stagione di questa squadra, Aggiungo che fra le due tifoserie c'è tanto rispetto, e ciò fa bene al basket che vedremo giocare. Giovedì sera e poi sabato la Dinamo ha 2 partite da giocare in casa. Non si può sbagliare, perché vincere al Pianella è difficilissimo. Ci vuole tutto il potenziale del team, e tutto l'apporto possibile da parte del pubblico. E allora: jeans, maglietta e tifo sfegatato!

1 commento:

SoloDinamo ha detto...

e birretta, aggiungo io :)
Quella ci vuole sempre.
Saranno le nostre notti senza fine, per sempre a fianco della Dinamo...