mercoledì 15 maggio 2013

Gara 4. Senza difesa (ma con il cuore), nuova sconfitta di misura 80-82


Due costanti nella partita, davvero emozionante, di oggi. La prima costante è che la Dinamo ha battezzato la metà dei tiri da fuori dei canturini, la seconda è che gli arbitri, pur fischiando qualche fallo in più a Cantù, hanno massacrato la Dinamo: due falli antisportivi e un fallo tecnico tutti e tre estremamente generosi.

Credo che non parlerò più con rispetto né di Lamonica, indecente oggi come la sua terna, né della tifoseria di Cantù: in gara 1 slavina di sputi, oggi oltre agli sputi anche i gavettoni a bordo campo, con varie interruzioni della partita per pulire con stracci e scope, ovviamente quando la squadra di casa era in difficoltà. E poi gli insulti gratuiti e ben mirati. E questa sarebbe la sportività di Cantù, ma per carità! Per non parlare di Trinchieri, che ha spiato l'allenamento di rifinitura della Dinamo di stamane, scoperto poi da uno sbalordito Sardara. Il nostro presidente ci ha scherzato su, con un post su Facebook, ma intanto fra botte da orbi, arbitraggi casalinghi (a dir poco) e voyerate del coach in cravatta rosa (da nausea), la Dinamo torna a casa cornuta, mazziata e con un groppo così. Due sconfitte di misura e venerdì si torna a Sassari per una gara 5 da tuoni e fulmini.

Trinchieri: a Sassari ha avuto gli allenamenti a porte chiuse. 
A Cantù Sacchetti non è stato fatto neanche accedere alla saletta quando si allenava Cantù. E Trinchieri ha spiato il nostro allenamento. De Coubertin si sta girando nella tomba.


Complimenti anche alla società canturina (vedi didascalia qui sopra): anche loro hanno messo i mattoncini della vergogna. Il pubblico di Cantù non è sportivo, non è neanche la scarpa vecchia della nostra tifoseria (ah, oggi anche tanti insulti, leggeremo poi i provvedimenti disciplinari), questi Eagles stanno superando per indecenza anche la Fossa della Fortitudo Bologna... e se ci si mette anche Trinchieri con la sua spiata... allora è tutto chiaro: a Cantù, la "grande" Cantù, si usa ogni mezzo, anche a livello di onestà morale non lecito, pur di vincere. La "regina d'Europa" dei miei stivali.


Detto questo, torno su quanto detto in apertura: la Dinamo ha difeso con poca attenzione e Cantù (leggi soprattutto Ragland, nel finale) ha avuto tanti tiri dall'arco senza un difensore con la mano alzata. Così non si va da nessuna parte, e c'è da mettersi le mani nei capelli, perché se si fosse difeso appena meglio oggi saremmo - andando male - sul 3-1 se non già qualificati per la semifinale. E tanto per fare un altro esempio: come caspita si fa a concedere a Aradori 4 secondi per fare il campo da solo e tirare comodamente la tripla come è successo alla fine del terzo quarto? La Dinamo si è dovuta sudare ogni tiro, Cantù ha avuto il lasciapassare un po' troppe volte.

Gli attacchi fanno vincere le partite, e su gara secca la Dinamo può battere chiunque, ma è con le difese che si vincono le serie!!!

Detto questo... fatta l'ennesima tirata di orecchie... comunque faccio un plauso alla squadra: cotta, ferma sulle gambe per stanchezza (ma attenzione: anche gli altri hanno avuto gli stessi giorni di riposo), bastonata sempre in avvicinamento a canestro con quasi nessun fischio a favore, ma comunque ancora in partita fino alla fine. A Cantù stanno accendendo ceri in chiesa come se fosse domenica. Se la Dinamo sistema giusto un paio di cose sono bastonate sulla schiena, e a Cantù lo sanno bene. A proposito di aggiustamenti: Trinchieri ha costruito difese in evoluzione nel corso della serie, annullando avantieri Travis, oggi Drake, la Dinamo no. Io penso che Meo le cose le veda e che spieghi cosa fare, allora forse è la squadra a continuare a credere che quasi solo attaccando si vince (e si è rischiato di farlo). C'è stata anche la componente sfortuna, su più di un tiro, ma quella fa parte sempre del gioco. A proposito: quando Thornton ha rubato palla alla fine ha commesso infrazione di campo, davanti ad Aronne, che palesando evidenti limiti tecnici (per altro già ben noti) non se n'è neanche accorto... come non si è accorto che su Bootsy c'era un fallo grande come una casa. Ma non sarebbe tornato a casa, e lo sapeva bene.

Meo: a Trinchieri è stato concesso di stare con due piedi in campo, lui è stato sospinto indietro con minaccia di fallo tecnico

Ma passiamo ai singoli, partendo dal quintetto. Michal Ignerski: non lo voglio più vedere in campo, fuori! Ha perso l'uomo regolarmente, ha tirato con 3 su 9 dal campo, in 24' ha catturato solo 2 rimbalzi, il tutto per una valutazione di 1. Un'ombra evanescente. Drake Diener: marcato benissimo, poco protetto dagli arbitri, è parso davvero stanco... la sua peggior partita da quando è a Sassari. Ma sarà la voglia di rivalsa a fare di lui per venerdì un uomo chiave. Travis Diener: anche lui marcatissimo (e picchiato), ha illuminato lo stesso il gioco con 9 assist; e poi 6 falli subiti (o meglio: fischiati). Drew Gordon: 13 punti e 9 rimbalzi, ma una difesa a dir poco oscena sui pick and roll... dove si fa trovare sempre a metà strada fra il salire per chiudere bene e il restare giù per marcare il suo uomo; ma almeno non molla e lotta duro; ha fatto anche 3 recuperi. Bootsy Thornton: altalenante (ma ha a che fare con Brooks, che è molto più alto di lui), ma concreto quando è servito, anche 3 recuperi. La panchina ora. Brian Sacchetti: ottime percentuali al tiro, prezioso per fare buona legna (quello che ci vuole con una squadra di falegnami come Cantù), duro in difesa. Manuel Vanuzzo: 2 rimbalzi in 7', dopo 3 gare giocate alla grande di più non poteva fare né gli si poteva chiedere oggi. Jack Devecchi: non riesce a incidere in questa serie; oggi l'unica cosa di rilievo è stata una tripla in palleggio-arresto-e-tiro in un momento topico. Sani Becirovic, infine (Pinton non è entrato): in una parola... concreto; top scorer con 17 punti, ha aggiunto 5 falli subiti e percorso immacolato ai liberi; ha fatto il vice di TD#12 egregiamente, soprattutto quando Travis è dovuto uscire perché zoppicava, ma ci ha giocato bene anche assieme.

La serie ora è 2-2. Cantù non ha tutta questa inerzia, e ciò perché ha vinto di misura due volte contro una Dinamo che non ha mai giocato al meglio. Ora si torna a Sassari, ancora con pochissimo tempo per riposare. 

E lo dico chiaro e tondo: a questa squadra di segaossa e spioni, disposta a tutto pur di vincere, non bisogna dare alcun amichevole benvenuto. Il palasport dovrà essere stracarico di quella dinamite, di quella rabbia, di quella energia necessarie per creare problemi agli avversari. Basta con il "benvenuti in Sardegna"... passiamo al "peggio per voi che siete in Sardegna". Questo ovviamente non deve comportare l'abbassarsi al livello del pubblico di Cantù: è sufficiente essere civili, e nel contempo creare un ambiente ostile
E poi c'è la variante impazzita... già: quale terna arbitrale verrà mandata a Sassari a parare il deretano alla blasonata "regina d'Europa"? Il sospetto su qualche nome ce l'ho, del resto è da un po' che non li si vede dalle nostre parti.
ECCO LA TERNA appena designata:

Saverio LANZARINI

Marco GIANSANTI
Maurizio BIGGI

allestimento del settore "ospiti" in Reyer Venezia - Varese,
gara4 al PalaTaliercio di Mestre

5 commenti:

SoloDinamo ha detto...

Romeo Sacchetti (Banco di Sardegna): Cosa dire? Una fotocopia della prima partita giocata qui al Pianella, noi abbiamo subito la loro aggressività e la loro intensa difesa. Abbiamo commesso errori grossolani, buttando via palloni dalla rimessa, facendo cose che non eravamo mentalmente pronti a correggere. Potevamo eventualmente già pensare alla prossima partita. Non ho capito fino in fondo il fallo antisportivo a Gordon, comunque è andata così. Adesso pensiamo solo alla prossima partita. Ignerski? Da lui mi aspettavo qualcosa in più, un paio di canestri non sono entrati, anche a causa della mancanza di fiducia. Abbiamo lottato due partite e abbiamo perso, non si può vincere contro Cantù giocando solo un tempo. Non possiamo avere un atteggiamento simile, comunque non sono preoccupato, sono solo arrabbiato. Ci siamo innervositi in alcune situazioni, ma questi sono i playoff: dobbiamo essere più duri e mentalmente preparati.

SoloDinamo ha detto...

siamo 2-2...che equivale a un 0-0...da venerdì parte una mini-serie all'antica, come ha fatto notare qualcuno...ma la curiosità è che su 3 partite 2 saranno in casa.
Arrabbiati ? beh immaginate come stanno i giocatori in questo momento, giocare in quella bolgia non deve essere stato facile.
venerdì le energie saranno triplicate proprio per quello che è successo fuori e dentro il parquet.
Forza Dinamo

ilbattelloebbro ha detto...

... appena rincasato dopo la trasferta, fermata al pub per innaffiare con qualche birretta la sconfitta... i miei amici, loro chiacchieravano di tutt'altro ma io sentivo fermentare nelle viscere la disfatta, le partite le vivo in modo "tragico", al di là del risultato è sempre un'estenuante sofferenza... quando ho visto sbagliare a drake due tiri liberi, diomio,una depressiva nube grigio-piombo si è fatta strada nella mia mente... cantù ha fatto ciò che sa fare meglio, giocare con intensità e muscoli, noi non abbiamo fatto ciò che ci riesce meglio, attaccare con armi affilate e taglienti... i tiri proprio non entravano... ... troppo rammaricato per continuare... tanto per vedere il bicchiere mezzo pieno concludo dicendo che anche giocando col freno a mano tirato abbiamo perso di due punti... ignerski? come troppo spesso accade, non pervenuto.

p.s.
eravamo una trentina, una quarantina forse e abbiamo cercato di farci sentire... dopodomani tifate anche per noi...

Skywalkerboh ha detto...

Gara 5 sarà una bolgia, te l'assicuro.

SoloDinamo ha detto...

Ho visto Bat e i nostri impavidi tifosi nelle riprese tv. A dire il vero fare un po' di tifo Dinamo in quel baccano da "corrida andalusa" non deve essere proprio bello. Quindi la Dinamo deve ringraziare questi ragazzi che con sprezzo del pericolo si sono cimentati in quella battaglia.
Sulla faccenda della "bolgia" in gara-5 ho onestamente qualche dubbio...prima di tutto bisogna vedere come si metterà la partita, io spero che vada tutto bene. Una buona metà del pubblico di Sassari è formata da gente avanti negli anni e che non alcuna tendenza a organizzare una autentica cagnara come quella che si è vista ieri notte a Cucciago(con tanto di lancio di liquidi sotto il nostro canestro, tanto per spezzarci il ritmo, e pesanti aggressioni pesanti contro Drake e Travis, i nostri migliori cestisti, non a caso...).
L'altra metà è formata da miti donne - per DNA poco inclini alla aggressione verbale - oppure da bimbetti , e c'è poi effettivamente uno zoccolo duro di tifosi, quelli di sempre. Stigmatizzati a volte da certe consorti che assai spesso non si fanno fatti loro (!), tentano di tifare seriamente.
In mezzo, il Commando.
Il ruolo del gruppo organizzato di 200 unità (su 5000 al completo) è fondamentale. A mio avviso bisognerebbe concentrarsi sul tifo vero, riservando le energie per i cori e gli incitamenti, mentre altre manifestazioni servono a distogliere l'attenzione nei momenti topici e ad aumentare la frustrazione.
Ricordo la partita contro la Stella Rossa, a dicembre, quando eravamo sul 90-90 a una manciata di secondi dalla fine....ebbene, Rakocevic con tutto il settore "C" che urlava in piedi, una vera corrida, ebbe le palle di mettere la tripla e ricacciarci indietro.
Questo solo per dire conclusivamente che sì, il pubblico può dare il suo, ma in campo ci vanno i giocatori, non noi.
ciao