sabato 13 aprile 2013

Sfida per il secondo posto: arriva Roma

La Dinamo nella "terra di incontri" 
E siamo finalmente arrivati alla sfida con Roma. Zoppicando, in riserva di energie mentali e forse anche fisiche, e con un nuovo innesto da testare. La Dinamo - seconda in classifica - per la prima volta vede questa sua prestigiosa posizione a rischio. Roma dietro l'angolo, e una ritrovata Milano in fortissima ascesa. All'andata, sotto lo sguardo imprevedibile di Cicoria, la Dinamo vinse una partita tostissima per 81-83 grazie alle mitragliate finali di un Drake Diener devastante; domani, sotto lo sguardo di Guerrino Cerebuch (arbitrerà con Seghetti e Vicino, per il sito della Dinamo invece la terna sarà: Massimiliano Filippini, Gianluca Sardella e Emanuele Aronne - ?) le due squadre, reduci da due sconfitte dolorose, si guarderanno negli occhi e sarà battaglia. Nel frattempo Varese riceverà Milano (e spero la batta, così Milano magari arriva quarta e finisce nella parte del tabellone che non ci riguarda). Ecco, l'ho fatto... ho parlato di pronostici sulle partite: è più forte di me, e il calendario lo avete visto anche voi.

Gani Lawal si esibisce nel suo punto forte

Tutto però gira attorno alla sfida di mezzogiorno di domani. Roma: la squadra costruita all'ultimo momento, gli innesti azzeccati, l'entusiasmo e la caparbietà. Una squadra che sa giocare in velocità in maniera devastante e che sfrutta la fisicità di lunghi possenti per intimidire e catturare palloni. All'andata Lawal fece squadra quasi da solo: 34 punti, 11 falli subiti, 14 su 16 dal campo, 6 su 7 ai liberi, 17 rimbalzi, 8 schiacciate e una stoppata. In una parola: devastante. fu in quella partita che tutti capimmo cosa significa avere un centro puro in squadra e quanto avremmo dovuto penare in questo reparto, pur avendo il top scorer nel tiri da 2 in squadra. E infatti il recente arrivo di Drew Gordon parla chiaro: basta col saldo rimbalzi in negativo! Chissà però se il nuovo americano in salsa sassarese metterà piede in campo. Alla Dinamo pare che gli infortuni che hanno limitato vari effettivi paiono messi a posto, e lo stesso Ignerski si è allenato bene in settimana (fifa di restare fuori?).

Parliamo ora dell'Acea Roma, la squadra del Gi-gigante Datome. Nelle topfive di rendimento notiamo quanto segue: Gigi Datome è il 4° top scorer del campionato con 17.2 punti di media (appena dietro Mastro Drake, 17.6), Gani Lawal guida la classifica dei rimbalzi (9.2 carambole arpionate sotto i vetri), lo stesso Lawal è 3° nel tiro da 2 col 64.7%, ; Gigi è poi primo nei tiri liberi (un sontuoso 95.6% da fantascienza, ma la classe non è acqua, e Gigi ha le mani d'oro); Lawal infine è 4° nelle stoppate (1.3). Facile osservare allora che attorno a questi due giocatori e alle loro lune girano le fortune del team: non è un caso che l'Acea abbia perso domenica scorsa col peggior Lawal della stagione, come non è un caso che quando è Datome a giocare sotto gli standard abituali la squadra fatica tantissimo. La capacità di Gigi e Gani di costruire buoni tiri e la loro strabordante fisicità fanno spesso la differenza. Nelle topfive di squadra Roma occupa (guarda caso) la 1° piazza nei rimbalzi (37.5, per tanti extra possessi), è 4° nel tiro dall'arco (36.7%), e nelle palle perse (ben 17 sanguinosi regali agli avversari). Nelle statistiche difensive invece Roma è presente solo nella classifica delle stoppate subite (2.6 a partita).

L'urlo del capitano

Passando ai singoli, e detto già tutto il bene del mondo per Datome e Lawal (quanto mi piacerebbero alla Dinamo!), coach Calvani può godere dei servigi di Phil Goss (13 punti, 3.5 rimbalzi e 3 assist), Lorenzo D'Ercole (5.6 punti e percentuali in calo rispetto al favoloso avvio di stagione - capeggiava la classifica delle triple) e Jordan Taylor (11.7 punti e 3.8 rimbalzi). Già queste prime cifre, che mostrano alcuni esterni in cabina prevalentemente di regia coi tanti rimbalzi arpionati, fanno capire che la filosofia di gioco di Calvani è quella di gestire il maggior numero di possessi possibile. Anche alla Dinamo c'è però ultimamente una forte tendenza degli esterni di aiutare a rimbalzo (i due Diener soprattutto danno una grossa mano per tappare i buchi dei nostri lunghi). Aiden è andato via, e Dagunduro, nigeriano, gioca poco. In posizione di ala Roma mostra la sua grande forza: dopo Datome ecco Bobby Jones (6.5 punti e 4.6 rimbalzi), poi Aleksander Czyz (6.3 punti e 4.3 rimbalzi, dalle lune alterne ma esplosivo), e Peter Lorant (3.7 e 2.9, poca roba). L'unico vero centro è Lawal, di cui abbiamo già parlato.



Roma quindi è solida: salta, corre, tira ad alti ritmi, e in quest'ultima caratteristica assomiglia tanto alla Dinamo. La partita è a pronostico apertissimo: entrambe le squadre hanno bisogno di vincere (come dicevamo: Milano - la favorita per lo scudetto in questa formula dei playoff sempre a 7 partite - è in rimonta) e il +2 dell'andata è cosa che non si può "gestire"... la Dinamo deve vincere, e tutti devono dare il massimo. Questo calendario, che ha riservato alla Dinamo gli scontri con le squadre più in forma proprio in questa fase finale della stagione, sorride sornione, e attende i nostri ragazzi al varco della maturità. Credo che la differenza allora la faranno il testosterone e quella forza mentale che alla Dinamo ultimamente è decisamente mancata. Facile dire allora: mezzogiorno di fuoco, e speriamo che sia amico.

1 commento:

SoloDinamo ha detto...

secondo la rivista FOCUS il tasso di testosterone è quello che fa vincere le partite soprattutto quelle giocate in casa.
Ecco, non volevo dirlo...però credo che il match di domani rimetterebbe le cose a posto in casa Dinamo, abbiamo davvero bisogno di positività e quindi di ripartire di slancio...
ciao