lunedì 8 aprile 2013

Il dopo Reggio Emilia. Sardara on line. Fiducia da ritrovare

"Ciao a tutti, finalmente sono sbarcato su Facebook e lo faccio con piacere per essere disponibile ad analizzare il momento della Dinamo con chiunque abbia voglia, con la premessa che non sono disponibile ad ascoltare chi mette in discussione la professionalità o l'attaccamento alla maglia di chi ci ha portato fino a qua. Tutto possiamo criticare i nostri ragazzi, ma non che non sputino il sangue sul parquet, e non solo. Stiamo attraversando un momento di flessione, conseguenza del super lavoro fatto fino ad oggi, e se ora non siamo così sereni da comprendere la situazione ed aiutare i ragazzi solo con maggiore supporto, difficilmente ne verremo fuori. Noi ci crediamo, non molleremo e siamo convinti che potremo ancora fare molto, non solo in questa stagione, ma nel nostro cammino futuro. Quindi keep calm and Forza Dinamo!!!"
 

Queste sono le parole con cui il nostro presidentissimo Stefano Sardara entra dalla porta principale su Facebook. Le prestazioni opache della squadra in questi ultimi due mesi (con in mezzo la gemma della vittoria sulla capolista Varese) hanno visto arrivare tante critiche, alcune costruttive, altre invece condite di insulti. Chi legge questo blog sa da che parte stiamo: dalla parte della squadra, ma sa anche che cerchiamo di essere onesti nell'indicare dove si è sbagliato, cercando di dare una spinta positiva a migliorare. Poi pazienza se qualcuno ha frainteso quanto abbiamo scritto (e non sto parlando del presidente, sia chiaro): io personalmente sono responsabile di quello che scrivo, non di come certa gente lo fraintende.
La Dinamo è nel mezzo del momento più critico della stagione. Fiacca fisicamente, distratta, e di conseguenza disunita. Torna stranamente alla memoria la stagione della promozione, coi nostri ragazzi (allora guidati da Jason Rowe in campo, e coach Meo in panca) che stracciarono il campionato, ebbero poi un calo devastante nel finale della regular season, ma nei playoff ritrovarono la verve migliore, portando la nostra città sul palcoscenico della massima serie alla fine di una cavalcata trionfale. Chissà che non porti bene... e sì: tocchiamo ferro, legno, amuleti di famiglia e tutto quello che volete.
Il quintultimo turno è stato favorevole a Milano, vittoriosa sabato su una Pesaro spenta: hanno perso Varese, Sassari, Roma, Cantù, Siena. La classifica si è di colpo accorciata e la situazione è incerta in prospettiva playoff (ma anche dietro: con la vittoria su Cantù, Biella prova a dare il colpo di reni decisivo). Eccola:



Come saranno le ultime quattro partite

Varese: Milano (casa), Cremona (fuori), Pesaro (c), Venezia (f). 

Dinamo: Roma (c), Bologna (f), Caserta (c), Siena (f).

Roma: Sassari (f), Brindisi (c), Biella (f), Montegranaro (c).

Milano: Varese (f), Biella (c), Cantù (f), Brindisi (c).

Siena: Bologna (c), Venezia (c), Montegranaro (f), Sassari (c).

Cantù: Montegranaro (c), Reggio Emilia (f), Milano (c), Bologna (f).

Reggio Emilia: Avellino (f), Cantù (c), Cremona (c), Caserta (f).

Venezia: Caserta (c), Siena (f), Avellino (f), Varese (c).

Mi fermo alle prime otto, perché la nona, Caserta, è staccata di 4 punti dall'ottava e fra l'altro ha perso anche Akindele (è scappato...!).
Come vediamo ci sono diversi scontri diretti; Siena è l'unica che ha 3 partite in casa; alcune si scontreranno con Biella (in disperato bisogno di punti) e qualcuna giocherà con la sorpresa Avellino.
Calcoli, pronostici, eccetera: fateli voi. Io credo che Varese non si farà scappare il primo posto e credo anche che la Dinamo nella partita con Roma di domenica prossima si giocherà qualcosa di più del 2°-3° posto, perché con Milano in risalita non si può stare tranquilli. Staremo a vedere.
Quello che conta... sono due cose. Anzitutto che il pubblico si stringa attorno alla squadra e sia pronto a fare del PalaSerradimigni un vero e proprio pandemonio. Voglio l'atmosfera da playoff già da domenica: il momento è cruciale, anzi fondamentale. Spero davvero che giochi Gordon al posto di Ignersky, spento e da recuperare più fisicamente che psicologicamente.
La seconda cosa è che la squadra tiri fuori questo atteggiamento, a partire dalla difesa (e scusate se rimetto questa foto, ma ci vuole):




1 commento:

SoloDinamo ha detto...

bisogna entrare in campo con gli occhi della tigre, o del lupo affamato. Al momento questo non avviene oppure sono gli avversari ad azzannarci senza pietà.
Mi pare stia emergendo in modo piuttosto netto anche da voci dello spogliatoio, ovvero da piccolissime ammissioni del coach, che il problema sia essenzialmente psicologico. Ogni squadra a questo punto della stagione è stanca, in primis la Reggiana che ha scontato il noviziato, eppure abbiamo visto di cosa sono stati capaci, quasi una sorpresa per la legaA. purtroppo in queste situazioni la sconfitta ne tira altre nel senso che psicologicamente puoi non riprenderti da certe batoste. Prova ne sia che esattamente 3 anni fa (1 aprile 2010, pareva uno scherzo!) perdemmo pure contro Latina IN CASA, squadra già matematicamente retrocesse in B. Un mese dopo o poco più vincemmo 3 partite (contro Pistoia) e altre 3 contro Casale fino a giungere alla finalissima.
Quindi in breve l'obbiettivo è fare quadrato sulla squadra, senza alimentare polemiche o voci infondate, in modo tale da neutralizzare la tensione.
sul campionato, posso solo dire questo, fermo restano che con Roma vedremo 10 leoni mi aspetto una buona vittoria contro Caserta, il resto sarà solo un qualcosa di più. arrivare 2, 3 o 4° non ha una sostanziale differenza o almeno credo...