venerdì 26 aprile 2013

Dinamo a lezione di difesa: arriva Caserta

INTERVISTA A STEFANO SARDARA 
Nel post precedente ho espresso tutte le mie perplessità sulla difesa pessima della Dinamo nella partita di Bologna, ma il tutto era come "annacquato" dal risultato raggiunto, un risultato storico: non parlo dei 120 punti segnati, ma del secondo posto in classifica. E' stato pertanto un grande piacere leggere l'intervista a coach Sacchetti dove egli manifestava tutti i suoi dubbi e preoccupazioni sull'atteggiamento della squadra, tutta tesa al segnare un canestro in più, quindi al non difendere.

DEFENSE!

L'articolo è QUESTO, e Meo dice a chiare lettere che se la squadra non difende nel playoff non si farà molta strada. Ci ho ripensato, e ho maturato questa riflessione: questa Dinamo sembra quella Panapesca Montecatini (A2) di una ventina di anni fa, che coi giovani Boni e Niccolai spaccava in quattro le partite, segnando valanghe di canestri, ma aveva la peggiore difesa del campionato. Un vecchio saggio del basket NBA diceva: "Con gli attacchi si vincono le partite, con le difese invece le serie (di playoff)". Come non dargli ragione?

La Dinamo è stata voluta da Meo più agile che pesante, più veloce che stazionaria, più leggera che tosta, in nome di questo basket moderno in cui tutti sanno fare canestro da fuori e vanno poco sotto le plance. Poi si guarda l'Eurolega e si vedono centroni con due spalle così, e difese che strozzano gli attacchi. Avete visto ieri Barcellona-Panathinaikos? Due centroni possenti, due difese asfissianti.

In questa Dinamo in cui la panchina a volte segna poco, è proprio la panchina a esprimere le migliori difese: non è un caso che spesso la Dinamo stritoli le squadre avversarie quando uno (o più) fra i vari Devecchi, Sacchetti e Vanuzzo è in campo. Pensateci bene. Io stesso qualche volta ho mosso critiche evidenziando che segnano poco, ma ho sempre tessuto le lodi della loro attitudine difensiva, e a volte i più blasonati U.S.A. (polacco incluso) pare che difendano con appena meno impegno "tanto c'è Jack, o Manuel, o Brian a tappare il buco". Poi quando vedi che Travis o altri corrono davvero dietro per recuperare un pallone, raddoppiare, flottare o aiutare a rimbalzo, vedi che la squadra decolla. Ma non è una costante.

Siena è stata sì battuta con una gragnuola di triple, ma è stata la difesa a spezzare i giochi ai toscani. Idem con Cantù, tenuta a punteggio basso (poi c'è stata la magia di Drake sul finale, ok). Quando difende la Dinamo è devastante. Punto. Sta tutto lì. E ora che il roster è più lungo, quanti difendono meno non hanno scuse: dato che c'è più possibilità di rotazioni coi cambi, ci si può spremere di più dietro.

Stefano Gentile: il capo dei pirati

Scrivo sul titolo "a lezione di difesa". Caserta non ha la migliore difesa del campionato, e ha preso anche sonore imbarcate, ma la squadra di Sacripanti è quinta per minor numero di punti subiti (76.5), e lo è con una squadra meno attrezzata di altre (Dinamo compresa). Caserta è l'unica squadra del campionato senza americani e ha anche perso Akindele (scappato), eppure i ragazzi campani lottano col coltello fra i denti, sono dei veri leoni del parquet. La Dinamo questo lo sa bene: all'andata venne umiliata, mazziata e sconfitta in una partita che mise in vetrina tutti i limiti dello "stare allo specchio in attesa che l'avversario sbagli e a noi entri qualche tiro". Finì 88-81, ma la Dinamo fu sotto con maggiore distacco per lungo tempo, e l'indice di valutazione finale fu la perfetta fotografia della partita: 101-73 per i campani.

Andrea Michelori (contro Linton Johnson): non ha mai paura

Andate a leggervi il ROSTER dei campani e stropicciatevi gli occhi. Questi ragazzi meritano tutto il nostro applauso per come stanno affrontando il campionato, con una società in piena crisi economica ma col sostegno e l'affetto di un pubblico estremamente attaccato ai colori sociali (come noi). Caserta è quindi tutta corsa, polmoni, attributi, forse un po' leggera ma sicuramente determinata. I playoff sono lì a 2 punti: Venezia non riesce e staccarli, e ci ha perso contro al Taliercio. Se la Dinamo domenica dovesse perdere non meravigliatevi.

I bianconeri nelle topfive evidenziano il solo Akindele 2° nei rimbalzi (8 a partita), ma il nigeriano è andato via. Nelle statistiche di squadra invece vediamo il 76.5% ai tiri liberi (4° posto in graduatoria), il 1° posto nelle palle perse (17.6 ad allacciata di scarpe). Niente altro.

La questione quindi è: la Dinamo cosa ha da chiedere a questa partita? L'inserimento dei due nuovi giocatori, ok, ma la difesa la vogliamo finalmente costruire? Caserta invece ha da raggiungere i playoff... in quanto a "fame" c'è una grossa differenza, ma ultimamente in quanto a testosterone lo stesso.

Arbitreranno Sabetta, Mattioli e Di Francesco, e si gioca domenica alle 20:00, quindi prestare attenzione.

1 commento:

SoloDinamo ha detto...

prima di tutto la notizia per una iniziativa importante: stasera alla Club House dopo le 18,30 ci sarà un aperitivo a scopo benefico organizzato da una nota associazione, si paga 10 euro tutto compreso ma tutto andrà come detto in beneficenza. La squadra giungerà verso le 21,00 dopo il consueto allenamento.
Secondo, domani sera al nuovo Dinamo Point di via Carlo Alberto l'intera squadra sarà presente, quindi se avete gadget, magliette, lenzuola, bandiere, corpi nudi da farvi firmare :) potete presentarvi in loco e sarete accontentati dai nostri Eroi.
Sul merito del tuo post, hai ragione ma credo ci siano 2 considerazioni da fare.
La prima è che la Dinamo di questo scorcio di campionato (finale di regular season che serve essenzialmente per formare la griglia PO) è anomala nel senso che stanno trovando la giusta forma in prospettiva PO e stanno inserendo i due nuovi, Drew £ Sani-boy. Augurarsi una grande difesa in questo periodo forse è chiedere troppo, l'essenziale però è che tutto sia pronto per il 15 maggio 2013, il giorno in cui scatta il post season.
Inoltre la Dinamo dell'era Sacchetti è sempre stata a trazione anteriore e la sua propensione offensiva sfocia nei famosi centelli, spesso dati ma in qualche caso presi sonoramente. E' da sempre così e in fondo di un centrone europeo stile Nikkila il buon Meo non avrebbe saputo che farsene. Ecco quindi i centri "anomali", i 5 alla Hubalek, i giocatori verticali ma leggeri come Othello Hunter, Easley, i fulmini del colorato come White e Gordon. Manco Othello difendeva ma quando lo ha fatto sono stati cavoli amari per gli avversari.
Se questi giocatori sono stati o vengono scelti tuttora in funzione di un certo gioco brioso e veloce, è davvero difficile che si adattino ad una difesa arcigna. Un tipo di difesa che, concludendo, forse non vedremo se non a sprazzi da questa Dinamo attuale. Il punto sarà capire come si adatteranno alla serie serrata ogni due giorni al meglio delle 7 partite, ma ci saranno almeno 3 settimane buone per parlarne...intanto vediamo Juve Caserta, tradizionale avversaria, che rappresenta un banco di prova credibile, ben più della scorsa e deludente Virtus 2013.
Ciao!