venerdì 15 marzo 2013

La sfida con Varese!



E finalmente ci siamo. Sotto di due punti a causa della sconfitta (meritata) di domenica scorsa ad Avellino, la Dinamo si gioca una buona fetta del suo campionato, è non solo per lo scontro diretto (-1 all'andata con lo sfondamento non sanzionato a Green, che ebbe il regalone dei due tiri liberi che decisero la contesa), ma anche perché questo finale di stagione sarà durissimo: dopo la capolista la Dinamo dovrà ricevere Roma e Milano, le due squadre più in forma del girone di ritorno, e volare a Reggio Emilia, che sta giocando il suo miglior basket. In mezzo altre partite dall'esito non scontato.


Varese è a +2 in classifica. Per essa vincere significherebbe un +6 (cioé +4 ma con lo scontro diretto a favore), per la Dinamo invece la vittoria potrebbe significare il primo posto, e sarebbe storico anche se solo per il momento. Varese quindi ha meno pressioni e per la prima volta esse sono tutte sulle spalle dei ragazzi di coach Sacchetti, cui un sito internet ha attribuito un "vinceremo noi di sicuro" quando invece alla domanda "su chi scommetterebbe per la partita?" lui ha replicato: ovviamente sulla sua squadra (chi non lo farebbe?).

Polonara con la maglia della Nazionale
Diciamo subito che la terna arbitrale è la più garantista: Lamonica (il miglior arbitro d'Europa e forse anche del mondo), poi Weidmann e Bettini. Sarà quindi il campo a decretare la vincitrice, e la tensione è altissima. Un centinaio di ragazzi verranno da Varese, e auspico un corretto atteggiamento da parte dei nostri concittadini in settore D. Auspico ancora di più una corretta gestione degli spazi nelle scale per i portoghesi ma anche i possessori di biglietti laterali che si sistemano in mezzo ai piedi per vedere meglio. Sarà un pienone, e abbiamo bisogno della massima professionalità da parte del servizio d'ordine.


Che squadra è Varese? Facile dirlo: una squadra quasi perfetta, che ha mostrato grandissima professionalità e conoscenza del gioco salendo alla ribalta sin da subito (nessuna sconfitta in pre-campionato) pur essendo stata assemblata quasi tutta ex novo; ciò a differenza della Dinamo, che confermò il blocco dei giocatori più validi dello scorso campionato e inserì pochi giocatori nuovi. Nuovo anche il coach, per Varese: quel Vitucci che ha giostrato abilmente le danze nelle migliori stagioni dello Scandone Avellino e a Varese sta esprimendo tutta la sua alta competenza in fatto di difesa e attacco.



Coach Vitucci: parla molto con gli arbitri
Varese, come la Dinamo, occupa tante posizioni di prestigio nelle classifiche di rendimento della Lega. E' seconda per punti segnati (84.2), seconda nei rimbalzi (36.2, la classifica più importante a mio giudizio), quinta negli assist (13.1), quarta nelle triple (37.7%), prima nelle stoppate (3.6), prima nei recuperi (12.3, alta classifica cruciale, che come quella dei rimbalzi evidenzia e legittima il primo posto in graduatoria). E' anche seconda nelle palle perse (17.6: gli alti ritmi hanno il loro prezzo) ed è la squadra alla quale si recuperano più palloni (11 a partita). Varese ama correre, e difende per lanciare il contropiede, ma anche nell'attacco alla difesa schierata sa giocare bene sui pick and roll Green-Dunston, sui pick and pop Green-Sakota (quel Sakota che dopo una prima parte di stagione sotto tono, sta trovando i suoi spazi e sa essere devastante), sugli isolamenti per Ere, lo stesso Green e Rush. Per non parlare della fisicità strabordante di Achille Polonara, che quando può correre e saltare è uno spettacolo a 360°. E non dimentichiamo la velocità di De Nicolao e il palleggio-arresto-tiro di Adrian Banks: micidiale.
Nelle classifiche individuali Varese vanta il secondo assistman della Lega in Mike Green (5.9) e poi ha Dunston primo nelle stoppate (2.4) e nei recuperi (2.6). Nei plus-minus troviamo Dunston secondo con +8.6 e quinto Ere con +6.8.
Le cifre della Dinamo, nei singoli e in squadra, sono molto vicine a quelle di Varese. Non a caso sono le prime due della classifica, e con pieno merito.
Di cosa ha bisogno la Dinamo per vincere? Anzitutto di difendere bene, poi di costruire buoni tiri e quindi far circolare bene la palla: buone percentuali significano meno rimbalzi e meno contropiedi per la capolista. Andrò controtendenza, ma credo che non avremo una partita dal punteggio elevatissimo: la vedo più come due muri che sbattono. Magari mi sbaglierò ma a volte con squadre che giocano in maniera molto simile e sono ambedue spettacolari, beh: a volte le regole sono stravolte.