venerdì 29 marzo 2013

La sfida con l'Olimpia e la Dinamo che verrà

Forza, Tony ! 

Voglio aprire questo post con un saluto "affettuoso" a chi, nel passato più lontano (qui, nei commenti) e in quello recentissimo (nei social network), ha usato il turpiloquio all'indirizzo del sottoscritto. Ammetto che ho avuto voglia di rispondere sullo stesso tono, poi mi sono ricordato che io sono una persona civile, a differenza di qualcun altro. Detto questo preciso ancora una volta che qui non scrivono giornalisti. Da ex giocatore e appassionato di basket e di Dinamo da quasi 40 anni, credo che l'amore per la propria squadra del cuore non debba comportare sempre un "volemose bene" nel commentare le partite e le prestazioni di squadra e singoli, anzi comporti - per onestà intellettuale - il saper anche muovere delle critiche ove se ne ravvisi l'opportunità. Se qualcuno entra qui solo per leggere frasi come "i nostri eroi..." ecc. (frasi che in più di una occasione ho usato con forte enfasi), può accomodarsi altrove. Schiettezza, ecco cosa mi contraddistingue. Intelligenza, ecco cosa mi aspetto da chi legge. Mi si può criticare, ma non insultare. 


Parto allora dal forse-chissà-se-è-vero nuovo acquisto Drew Gordon. Ho visto i video che circolano in rete, parte dei quali li ha messi Gianni nel precedente post. Noto che Gordon non è un centro, ma un "4" di stazza, alla D. Comegys, e che non avendo tiro da fuori staziona sotto le plance. E questo mi piace. Un lungo agile, secondo la filosofia di gioco di Meo Sacchetti, un lungo che ama giocare con fisicità e atletismo sotto canestro, sa stoppare, andare a rimbalzo e schiacciare, e si gasa. E poi corre molto. Avendo quasi 23 anni ci sta. Magari è un po' inesperto ma è sicuramente un giocatore interessante. Credo che averlo in squadra (con le rotazioni panca-tribuna che comporterà) farà solo bene ai nostri lunghi.

Il problema ovviamente non è solo questo. C'è una mentalità aggressiva da ritrovare, c'è un cinismo da ricostruire, una fame di vittorie da riscatenare. Già, perché domani arriva la squadra col migliore tabellino vinte-perse in trasferta (9-3, come l'Acea Roma di Gigi-gante Datome) e con una voglia di vincere fortissima. Milano ha perso le ultime due partite in casa, in quel Forum di Assago dove il pubblico è freddino, ti fischia facilmente e non si accontenta mai, ed è per questo motivo che in trafserta l'Olimpia gioca meglio... ha meno pressione, e ora deve anche evitare la terza sconfitta di fila. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per una sfida alla baionetta.


Milano arriva alla contesa priva di Hairston ma anche di Chiotti. Non ha certo problemi di panca, dato il budget utilizzato dall'owner Armani, ma soprattutto l'ala americana è sempre un rebus per le difese avversarie. Pare recuperato pienamente Langford, di sicuro è a pieno regime dopo un periodo di noie fisiche Gentile, che è a -26 punti da quota 1000.


Che squadra è Milano? Io dico sempre che ha il miglior roster del campionato e nonostante le altalenanti prestazioni la vedo fra le favorite per lo sbarco almeno in semifinale di playoff. I problemi di Milano sono solo nella mente. Il roster è impressionante, e soffermarsi a parlare dei singoli comporterebbe chilometri di pagine. Milano ha cambiato molto, acchiappando Marques Green (play tascabile fra i migliori mai visti in Italia), recuperando Bremer (giocatore d'ordine) e Radosevic (che ha grande verticalità). Io temo di più i due greci Fotsis (che accende e spegne molto velocemente) e soprattutto Bourousis (che stranamente viene tenuto fuori a lungo nei finali di partita, pur essendo devastante come pochi in questo campionato di centri leggeri). Melli e Gentile sono la nuova linfa azzurra, già svezzati e già spesso decisivi. Poi Langford il tuttofare, ma non scordiamo giocatori come Giacchetti (play da corsa con un ottimo tiro dall'arco) o Basile (il sempreverde).

Nelle top-five Milano vanta Bourousis 3° nella percentuale da due punti (65%), 5° Langford nei tiri liberi (84.7%), 4° sempre Langford nel tiro da tre punti (un ottimo 45.8%). Nelle classifiche di squadra invece l'Olimpia è 5° per punti segnati (80.2 la media), 5° per rimbalzi (34.5, la vera forza),  2° per assist (14.2), 3° nel tiro da due (54.8%), 2° ai liberi (76.6%), 5° nelle stoppate (3 di media). Una marea di buone cifre insomma. Difensivamente invece i ragazzi di Giorgio Armani non ha presenze nell top-five di demerito. Eppure Milano è "solo" sesta in classifica. In poche parole: una potenza spesso inespressa ma che quando esplode spazza via tutto. Ricordiamo la larghissima vittoria qui a Sassari della scorsa stagione.

Di cosa ha bisogno allora la Dinamo? Di dominare l'area e di mantenere alta la cattiveria. Milano corre bene in contropiede, come la Dinamo. Credo che a differenza della disfida con Varese stavolta avremo una partita a punteggi elevati. Spero che Travis Diener sia recuperato, e che i nostri lunghi tengano botta (soprattutto all'inizio l'Olimpia giocherà la palla in pivot basso su Bourousis: starà a Easley non sprecare falli). Abbiamo bisogno anche del migliore Thornton, un po' altalenante ultimamente (ma è stato l'unico a mostrare dignità chiedendo scusa, dopo la brutta sconfitta a Cremona di domenica scorsa), e di qualcosa di speciale dalla difesa. Occorre una Dinamo "totale": Milano è più forte della classifica che occupa.

Arbitreranno Filippini, Sardella e Aronne , palla a due alle 12:00, noi ci saremo.

1 commento:

SoloDinamo ha detto...

caro Luca, è ormai abitudine diffusa quella di scrivere nello spazio virtuale quello che non si può, non si vuole o non si riesce a scrivere nella realtà, cioè face to face. Abbiamo numerosi e mirabolanti esempi di questa pratica furbacchiona. L'unica attenuante di queste persone è che nel caso di specie hanno messo nomi e cognomi. Siccome Sassari non è enorme, e l'ambiente tutto sommato è quello, quando avrò tempo (QUANDO AVRO' TEMPO) sarà mia cura avvicinare i diretti interessati per intavolare una bella chiacchierata. E' così bello parlare in faccia, de visu !
Se poi volessero sfruttare questo spazio, basta iscriversi a www.blogger.com. Li aspettiamo, ma loro malgrado dovranno attenersi a quella regoletta scritta in alto a destra e fatta di 50 semplici parole. E' prima di tutto la MIA regola, anche se purtroppo alle volte nella vita scantono (ma quanto meno ho l'accortezza di non scrivere, magari di cancellare oppure di scusarmi se ho toppato).
L'umiltà...che bene prezioso ormai in disuso. Di certo non in uso nella bettola dalla quale proviene un certo personaggio.
Non ho poi capito perchè il tuo post "incriminato" (sconfitta Cremona) ha tutte quelle visualizzazioni, ha superato quello di Bruce a Firenze ! (sono geloso...).
Su Olimpia Milano hai già detto tutto tu. Ormai una piccola "classica" della serie A.
Speriamo che Tony, Travis e il pubblico facciano ciascuno la loro parte. In attesa di Drew Gordon che sarebbe la classica ciliegina sulla torta di una squadra già fortissima, direi la più forte di sempre :) dico Forza Dinamo.
ciao