domenica 3 marzo 2013

Dinamo eroica torna con lo scalpo di Brindisi: 93-95!

Gli eroi di Alamo. Solo che questa volta si è vinto. Gli eroi dell'epopea targata Meo Sacchetti sputano sangue, gettano il cuore in campo, e con un'overdose di testosterone impongo il silenzio agli sfottò ("una squadra che gioca contro le regole del basket, fatta di giocatori da campetto") dei padroni di casa. Ma non dovevano essere assenti Reynolds e Grant? Balle! I due assenti erano due quinti del nostro quintetto base: Thornton, ancora infortunato e Easley, sul volo di ritorno a casa dopo un permesso per un lutto in famiglia. Doveva essere un massacro, secondo la testa di qualcuno, e invece la Dinamo ha difeso il fortino col coltello fra i denti e fra difficoltà insormontabili ha tirato fuori la voce del padrone, e ha zittito tutti. Brindisi viene surclassata e col bagno di umiltà di oggi spero la smetta di considerarsi qualcosa che non è in riferimento a noi. La capolista vince ancora. La capolista è tosta.

"Guai a chi si avvicina...."

Che partita, amici del forum. Sono ancora su di giri. Un primo quarto girato a mille, una seconda frazione opaca (in campo a lungo l'unico nostro col -2 nella valutazione (guess who?): non c'è cura, amen), una terza frazione di contenimento, poi la sparatoria finale, con una zona tutta emergenza e cuore. La partita sta qui. E sta nelle alchimie di coach Sacchetti, che merita un 10 pieno esattamente come i suoi ragazzi d'oro.

67.6% da due, 35.5 da tre, si è tenuto a rimbalzo (41-37 per Brindisi), e se non fosse stato per gli addetti al referto, invece dei 10 assist ne avremmo letti quasi il doppio. Una parolina a queste persone: solo 4 assist per Travis Diener? Ma siamo seri: pensate che Reynolds possa raggiungerlo in quella classifica? Ascoltate la mia pernacchia, e muti anche voi.


Grande Dinamo, ma che sofferenza! 101-98 la valutazione e Varese è riagganciata (ha vinto 8 contro 5 nell'anticipo con Caserta). Con la sconfitta di Siena a Milano i giochi cambiano: sale ancora Roma (fantastica) e nuovi equilibri guidano la parte finale di questa incredibile stagione. I primi due posti sono in lizza solo per chi li occupa (e tocchiamo ferro).


Passiamo ai singoli, via! E partiamo dal coach. Meo: quanto costa la tua bacchetta magica? Dove l'hai presa, a Hogwarts? Il nostro Sacchetti cuoco sopraffino oggi ha fatto un pit-stop nella pausa lunga che ha il sapore dell'incantesimo. Brindisi volava, la Dinamo era un po' fuori giri, e poi è cambiato tutto come dalla notte al giorno. Fantastica la zona fronte pari per chiudere le linee di scarico post penetrazione (arma deleteria dei padroni di casa, che hanno chiuso sotto il 26% dall'arco) e per portare tutti e cinque i nostri a lottare per il rimbalzo. Fantastiche le spaziature davanti, con una Enel che è tornata negli spogliatoi col capogiro: le sue stelle non amano difendere, e la Dinamo ha ringraziato col ghigno di chi ti sta cucinando a fuoco lento. Una volta messo il naso avanti, Meo ha ordinato a Travis Diener di non attaccare nei primi 7 secondi (anche perché la stanchezza era palpabile), e questo ha mandato ancora più in palla i locali. E poi ancora quella forza mentale... aiuto! Fantastico Meo!

"Do what you want, we'll WIN!"

I Diener. Sono aperte le sottoscrizioni per il finanziamento di una squadra speciale di scienziati che inventi la macchina per clonarli a puntino (personalmente ne prenoto 6). In due hanno avuto la valutazione (60) e le cifre di un'intera squadra (53 punti, 11 rimbalzi, 11 falli subiti, 6 assist (col neo degli addetti al referto - ah: la pernacchia sta ancora andando, Reynolds rimane dietro). Aggiungiamo 71 minuti in due, e capirete che questi sono campioni di razza. Incredibili, dominatori totali. E pure monelli (avete visto come si sorridono?).

Jack Devecchi. In settimana Meo alla tv ha detto che un giocatore così merita un posto in nazionale. Beh, ha ragione. Non sono tanto i 7 punti o i 3 rimbalzi (tutti nei momenti topici) ad aver fatto la differenza, è stata la sua presenza in difesa. Brindisi ha scelto spesso di attaccare dall'altro lato della zona, perché dalla parte di Jack c'era una saracinesca abbassata, il ponte levatoio alzato, e i coccodrilli (a digiuno e quindi affamati) a bagno nel fossato. Ha annichilito tutti i diretti avversari sulle cui tracce è stato sguinzagliato, e se Gibson più degli altri è stato sotto le sue potenzialità, beh: chiedete a Jack. Professione: the brave knight.

Ignerski. Michal oggi ha dato più nel primo che nel secondo tempo, ma dietro ha chiuso bene sulle giocate ospiti. La sua partita è piena di tante piccole cose che non sono andate a referto. Quei tentacoli ti costringono a girare un po' più al largo, e il campo d'improvviso può sembrare molto più piccolo. Concreto e umile, come un vero uomo squadra.

Manuel Vanuzzo. Doppia-doppia sfiorata con 10 punti e 9 rimbalzi. Due sue triple hanno fatto calare una gelida cappa di tetro silenzio sul palasport pugliese. Anche lui ha retto alla grande dietro, dove a lungo ha quasi fatto reparto da solo sotto le plance. Ha coperto su tutti i tagli, chiudendo le linee di assist per l'area, e a rimbalzo ha lavorato con una applicazione straordinaria.

Dane DiLiegro. Ha penato molto con Simmons, ma ha avuto il suo spazio. 7 punti con una bella schiacciata in pieno traffico, ma amnesie difensive sui giochi alto-basso dei padroni di casa che sanguinano ancora. Deve assolutamente migliorare, perché nei play-off ci vuole tutta la sostanza che solo un duro può dare.

Brian Sacchetti. 8 punti, 5 rimbalzi, e preziosi canestri su tagli chirurgici in area. Sappiamo già che è un giocatore intelligente: sa muoversi bene e si fa trovare pronto. Oggi ha dovuto più sacrificarsi (Brindisi ha delle torri devastanti) che guardare il canestro, ma ha trovato equilibrio e concentrazione. Ancora prezioso e contagioso col suo sorriso perenne: si vede che si diverte.

Mauro Pinton. Ha dato il LA al primo allungo dei padroni di casa e ha rallentato l'esecuzione dei giochi. Ovvio che è stato in una delle sempre più consuete giornate di vacanza. Lo ripeto ancora: non deve fuorviare il fatto che siamo primi in classifica, gli slot play-pivot di riserva sono traballanti, e nei play-off la musica sarà ben diversa. In settimana su un sito che si occupa di basket ho letto di un tentato contatto della Dinamo con Poeta e Rocca. Non posso sapere se sia vero oppure no, però quel tipo di giocatori è proprio quello che servirebbe. Peccato che la finestra di mercato con giocatori della stessa serie sia chiusa (o forse lo sarà a giorni). Vabbé.

Tony: we are close to you

In attesa di Bootsy e Tony E. la Dinamo quindi torna a casa stremata e felice, e noi con lei. Nel mirino Avellino, che oggi ha battuto una Cantù in crisi di identità, e sullo sfondo già si vede l'atterraggio in terra sarda della squadra che corre sgomitando coi nostri ragazzi: Varese, col suo pesante blasone. La corsa continua, a una velocità folle com'è folle chi sta scrivendo (ma mi piace così). 
 

1 commento:

SoloDinamo ha detto...

purtroppo non posso trascrivere qui gli SMS inviati dopo il suono dell'ultima sirena.
Goduria grande !!!

Vincere al palapentassuglia non ha prezzo.
:)