venerdì 22 marzo 2013

Da Varese a Milano, passando per Cremona


Leggo, Tony!
pueblo dinamista al Pianella - 3 febbraio vs Cantù
Il trittico lombardo passa al secondo atto. Dopo la vittoria nel big match e la coda di critiche cui si è assistito online (con tanto di insulti pesanti che nel basket non devono avere mai diritto di cittadinanza), la Dinamo vola a Cremona per continuare una corsa velocissima. Torniamo un attimo alla disfida con Varese: tutti i giornali del varesotto sono stati prodighi di piagnistei, critiche, e hanno dato dei "ladri" ai ragazzi di Meo e ai sassaresi in generale. Un bell'applauso... ma ditemi, blasonati e competenti scrittori di basket, dove eravate quando all'andata Mike Green sfondò su DeVecchi e venne omaggiato dei due tiri liberi che fecero vincere la partita alla vostra Cimberio? I nostri giornali quasi glissarono per non percorrere il facile binario del vittimismo, lo stesso fece il nostro coach, e con lui la squadra. Eppure la Dinamo è stata frequentemente bastonata da arbitraggi a dir poco provocatori. Ora che ci siamo ritagliati, da soli e senza aiuti, il nostro piccolo spazio, e una chiamata arbitrale importante ci ha favorito, siamo diventati dei ladri. Dov'è De Coubertin? E Vitucci: il significato della parola umiltà lo conosce? Stendiamo un velo pietoso e andiamo avanti, sicuri che in una prossima occasione - se si dovesse verificare - i lanci di sterco riprenderanno copiosi. 

Come dicevamo, Cremona attende la Dinamo. Cremona che domenica scorsa ha vinto una gara importantissima in quel di Milano (l'Olimpia era priva di Langford e strada facendo ha perso pure Hairston per infortunio: salterà anche la partita con la Dinamo, pare). Cremona, squadra tosta che con gli innesti in corsa di Peric, Chase e Luca Vitali (vice di Peppe Poeta l'anno scorso a Bologna sponda Virtus) ha finalmente trovato un equilibrio invidiabile. La squadra di coach Gresta attualmente occupa la posizione n° 11 della classifica, ed è in fase di risalita. Il suo gioco è un mix efficace di corsa e controllo che ha le sue radici sulla difesa. Vediamo un po' di cifre.

Luca Vitali

Fra le statistiche di squadra in settore offensivo i bianco-celesti non occupano nessuna posizione nelle top-five, mentre in quelle difensive i lombardi sono quintultimi nella difesa sul tiro da due (concedono infatti il 54.4%), e poi quartultimi nella difesa sull'arco (concedono il 37.2%). Fra i singoli invece Cremona vanta il secondo rimbalzista del campionato in Stipanovic (8.2 carambole, dietro all'incredibile Lawal di Roma). Pare quindi alloggiare in quella aurea mediocritas, il classico "senza infamia né lode". Ma il lato positivo di ciò è facilmente individuabile: se non sei perfetto in qualcosa vuol dire che sai fare abbastanza bene tutto, e che nelle vittorie come nelle sconfitte dai molto filo da torcere agli avversari. La Dinamo in effetti ne sa qualcosa: sconfitta dai lombardi in prestagione, all'andata faticò le proverbiali sette camicie e vinse solo in un finale arroventato per 80-78. Era una Cremona un po' diversa, ma l'impronta di squadra tosta da digerire c'era già (a quel tempo Attilio Caja era l'head coach, e Gresta il suo vice; Gresta prese il suo posto un paio di settimane dopo).

Guardiamo nel dettaglio i singoli allora. Luca Vitali sta vivendo una nuova primavera da quando è approdato in Lombardia: 12.2 punti, 3.3 rimbalzi, 4 assist e ottime percentuali dal campo, e sta assumendo il ruolo di leader in un attacco oggi più insidioso di ieri; Luca sta meritando una nuova occasione in nazionale, e spero che ai prossimi europei coach Pianigiani gli riservi un posto nella rosa: un play così determinato ma anche alto (dote rara nei play di oggi) è importante. Brian Chase, anche lui arrivato a campionato iniziato, da il suo apporto con 10.9 punti tirando sopra il 50% da due e soprattutto da tre; non tira molto, ma sa selezionare bene, quindi è molto pericoloso. Gli altri due play sono il veterano Ruini (pochi minuti però per lui e quindi cifre basse) e Aaron Johnson (7.2 punti e 3 assist). Il reparto guardie vanta l'espertissimo Jarrius Jackson (13.7 punti, bravissimo a bucare le difese con penetrazioni rapidissime, è molto robusto quindi è difficile da marcare) e quel Lance Harris che è stato all'inizio del campionato il capocannoniere, e ora che le difese lo stanno prendendo di mira ha ridimensionato le sue pur ottime cifre: 16.3 punti, 4.6 rimbalzi, 1.9 assist; Harris è uomo da ultimo tiro, e da il meglio di sé nel tiro in uscita dai blocchi, dove è davvero esiziale (un rebus per ogni difesa). Gli slot di ala vedono solo due giocatori. Il primo è Conti, che entra raramente nelle rotazioni. L'altro è Peric, che segna 13 punti e cattura 5.2 rimbalzi, un lottatore. I centri infine. Stipanovic, come detto secondo rimbalzista del torneo, aggiunge 9.2 punti a partita; egli è abilissimo nel posizionarsi nell'area sia per a andare a rimbalzo che per ricevere assist dai compagni. Il suo cambio è Kotti (4.8 punti e 5.3 rimbalzi con un high di 15!). Infine completa le rotazioni sotto canestro l'anziano Cazzaniga (quasi 5 minuti per lui). 

Lance Harris

In casa Dinamo oggigiorno si rincorrono voci su un cambio sotto le plance: Tony Easley sta rendendo meno di quanto ha fatto vedere in precedenza (è pur sempre il miglior tiratore da due del torneo!), e stanno circolando tanti nomi come suoi sostituti. Effettivamente la Dinamo ha i suoi due centri con l'età media più bassa (1° e 2° pivot) del campionato, e abbiamo visto che quasi sempre è Vanuzzo a finire le partite in campo a fianco di Ignersky. Sono solo voci, ma noi siamo convinti che Tony possa dare molto di più. Abbiamo invocato a lungo un rimpiazzo negli slot di cambio play e cambio pivot, e ora gli equilibri cambiano. Staremo a vedere: sta ai nostri ragazzi un po' sotto osservazione far vedere di che pasta sono fatti. Intanto Travis Diener non ha ancora ripreso ad allenarsi: la botta rimediata da DiLiegro una decina di giorni fa è ancora dolorosa...

Arbitreranno Sabetta, Giansanti e Borgioni. Varese nel frattempo si sposterà a Reggio Emilia, che assieme a Roma è la squadra più in forma del momento. Saranno altre scintille. La corsa verso i play-off continua.

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