lunedì 11 marzo 2013

Avellino vince 86-78: una giusta sconfitta per la Dinamo

Che intensità ragazzi, che partita quella di Avellino. In sede di presentazione del match avevamo detto che questa squadra non meritava l'attuale posizione in classifica, e purtroppo per i colori sociali che amiamo è stato ben dimostrato. La Sidigas di coach Pancotto è entrata in campo col piglio giusto, e ha sfruttato bene il maggiore agonismo gettato sul parquet. Ma non è solo una questione di agonismo: gli irpini hanno gestito tatticamente il match in maniera impeccabile, partendo bene dalla difesa (che ha pagato dazio coi falli, ma quando alzi il volume è così, e infatti ha pagato) attraverso una copertura perfetta dei pick and pop e quasi perfetta dei pick and roll, e si è fatta trovare quasi sempre sulla linea di passaggio giusta; ha poi continuato bene in attacco, o con il contropiede (davvero tanti i punti così raccolti) o attraverso ottimi pick and roll che per la pigrizia di alcuni dei nostri dietro hanno generato lenti adeguamenti nostri e facili tiri, la maggior parte dei quali mandati a bersaglio (e anche qualche preghiera è stata accolta dagli dei del Basket, bisogna rimarcarlo).

Si volta pagina, ora Varese

Avellino ha tirato meglio da due, da tre, ai liberi, ha preso più rimbalzi, recuperato più palloni, dato più assist. Insomma: ha vinto con grande merito. La Dinamo, dopo il buon inizio di Bootsy Thornton (5 punti in un minuto scarso, pareva tarantolato), si è arenata ed è parsa a tratti distratta, come se avesse in mente altro, e quando ha provato a rimettere la partita a posto è dovuta partire da un -18 che alla fine ha prosciugato nella corsa le energie fisiche e mentali.


Il duello sulla panca l'ha vinto nettamente Cesare Pancotto, il quale ha sì una squadra quasi totalmente rinnovata (ma dove li hanno trovati i soldi? non stavano quasi per chiudere baracca?), ha un grandissimo play in quel Lakovic che ne ha smazzati 9 e che quando era in campo ha umiliato il nostro Travis ben coadiuvato dai raddoppi (veloci, a differenza dei nostri, pigri) dietro e da una maggiore velocità davanti. Solo la zona match-up ha permesso alla Dinamo lo scatto che ha quasi rimesso a posto la partita, ma poi nel finale un paio di mazzate hanno girato definitivamente la freccia verso casa, per una vittoria meritata. 


Non è stato facile per le due squadre interpretare la partita, il rebus arbitri ha imperato sovrano: nel primo tempo con una partita già assatanata sono stati sanzionati pochissimi falli e la squadra di casa non è andata mai in lunetta per tutti i 20', mentre per la Dinamo sono arrivati in chiusura del secondo parziale 2 soli liberi. Nel secondo tempo invece la musica è cambiata: sembrava di avere tre vaporiere in campo, e i giocatori (tutti) non ci hanno capito niente, fino al punto che TD#12 si è fermato durante una lunga pausa a conferire col capo arbitro Paternicò, e Avellino si è fatta sanzionare un fallo tecnico sanguinoso per un fallo, il secondo, su una tripla di Drake (che ha fatto 3 su 5 dalla linea della carità e poi ha segnato una tripla per un 6-0 che ha dato l'ultima boccata di ossigeno). Ma questo è quello che ha passato il convento, e ieri la Dinamo non ha certo da lamentarsi per l'arbitraggio, anzi.

Le ultime fiammate le ha sparate in alto Travis Diener, che si è preso le responsabilità del leader, segnando una tripla incredibile (in perfetto "TD-movement", e cioè: finta di penetrazione, step-back and shoot), poi sono partiti i titoli di coda. Senza gas la Dinamo, in piena verve Avellino, che ha allungato nell'ultimo minuto.

Passando ai singoli, ancora una volta il migliore a mio giudizio è stato Travis Diener: nonostante le 4 palle perse ha dato 7 assist (anche qui nutro dubbi sulla conoscenza del regolamento di chi sta al tavolo - ieri li ho contati, erano 11), subìto 5 falli, ed è stato il top scorer con 20 punti. E' parso a tratti nervoso e si è dovuto mettere in proprio. Drake dal canto suo è stato l'osservato speciale della difesa biancoverde, infatti ha sbagliato qualche buon tiro (anche da sotto), ha perso 4 palloni ma ha catturato ben 7 rimbalzi: e se continua così supera i lunghi anche in questa voce statistica. Thornton è partito bene, come detto, aveva grande voglia di rimettersi in corsa, e ha tirato bene, ha recuperato 4 bocce e a lungo è stato l'unico degli esterni a difendere davvero. Ignerski ha fatto una partita mentalmente pigra: si è accontentato di sparacchiare da fuori senza mettere palla a terra e attaccare il ferro: rivedibile. Easley è stato forse il peggiore del quintetto, ma dalla sua ha la giustificazione del jet-lag e della recente febbre, ci sta; due soli rimbalzi però... Per la panchina il migliore è stato Vanuzzo: 12 punti, 2 rimbalzi e tanto ottimo lavoro di copertura nella zona che stava quasi girando la partita. Gli altri? Opachi Devecchi e Sacchetti Jr, assente Pinton, fermo ai box ancora DiLiegro.

Poco altro da aggiungere. E' un peccato, questa sconfitta, perché ci porta alla sfida con Varese sul -2, e quindi mette pressione, per la prima volta dall'inizio del campionato. Ma di questa partita che verrà parleremo diffusamente più avanti. Piedi a terra, testa alta, e lavoro: la corsa non si ferma mai.

3 commenti:

SoloDinamo ha detto...

secondo me, questa sconfitta poteva starci e uscire da due trasferte con due vittorie ci rende belli e impossibili. Diciamo che Avellino ha tirato quasi col 48% da tre mentre noi siamo rimasti al 33%, la chiave della partita sta lì.
le bombe messe sono state la chiave della loro vittoria, troppe forzature e troppi errori nei tiri specie sul 72-72.
non penso che avranno pressione contro Varese, brucia ancora la sconfitta di -1 patita all'andata, quindi noi ci divertiremo e li faremo ballare.

nb sono reduce da un Sant'Orsola-Nulvi UNDER 15 largamente vinto...ho pensato a te e ai famosi pestaggi consentiti...in 2 partite tra sabato e lunedì ci hanno messo fuori 3 giocatrici a suon di botte... ormai il basket compreso il femminile (incredibile) sta rischiando di diventare come il calcio. Si mena a più non posso. Complici certi allenatori invasati e la accondiscenza degli arbitri.

Skywalkerboh ha detto...

ammazza.....

SoloDinamo ha detto...

forse parte un espostino contro un certo arbitro che sabato sera dormiva...invece di fischiare i falli. Con relativi nasi fratturati come conseguenza. Vedremo. Comunque nella mia nuova vita di cronometrista ho deciso di fare da bravo, arbitrare basket è veramente difficile! E' una delle cose più difficili in assoluto.