domenica 3 febbraio 2013

Vince Cantù 94-80. Dinamo sconfitta nel finale


Corri, tira, penetra e scarica... passa la palla sotto, e girala fuori. Una grandinata di triple e comodi appoggi a canestro consegnano alla formazione lombarda una vittoria tutto sommato meritata e permettono ai ragazzi di coach Trinchieri di uscire da un vortice negativo. 

Come è arrivata Cantù a questo finale? In piena comodità. La Dinamo, che aveva messo le mani sulla partita conducendo per lungo tempo con grande merito, è stata massacrata dalla terna arbitrale: un fallo inesistente a DiLiegro (stoppata netta sanzionata), il tecnico sulle proteste: 4 liberi a referto e canestro del 6-0. Dal -5 al +1, e poi 3° e 4° fallo immediati a Ignerski prima, Easley poi, e la Dinamo ha dovuto stringere le maglie sotto (Cusin infatti ha sfruttato bene gli spazi aperti dagli arbitri), poi con gli scarichi sull'arco è stata una cuccagna. Dinamo in ginocchio, mazziata da un arbitraggio al limite della denuncia, punita dalla ritrovata verve dei padroni di casa che, messa la freccia, non si sono più guardati indietro e hanno vinto in scioltezza.

Uno dei tanti hand-checking non sanzionati oggi

Quanto ha penato Cantù contro questa Dinamo. Assenti Tyus (influenza) e Vanuzzo (ancora infortunato, quanto si è sentita la sua assenza oggi!), le due squadre sono partite a razzo. Pietro Aradori ha fatto la partenza perfetta: 100% al tiro, ma ha messo la sua squadra fuori giri, e infatti un 1 contro 5 può pagare per qualche minuto ma non alla lunga. La Dinamo ha sì subìto i canestri della guardia ex Siena, ma ha risposto con un gioco corale che ha fatto mettere le mani nei capelli a Trinchieri. Il secondo quarto dei sassaresi è stato antologico: la palla ha girato più velocemente della difesa avversaria, e il 26-13 non è stato più pesante perché i 3 arbitri con la giacchetta arancione hanno pensato bene di dare una grossa mano ai padroni di casa, evitando di mandare in lunetta gli ospiti per tutti i primi 20'. 


Avete letto bene: la Dinamo ha giocato tutto il primo tempo senza avere un tiro libero, roba da vergognarsi. Ma si sa, gli arbitri non hanno coscienza. In apertura di terzo parziale arriva qualche fischio in azione di tiro, e anche un antisportivo per un brutto fallo su Drake Diener. Sassari in quel momento è padrona assoluta del match, ma finisce lì. Immediato 3° fallo ai due lunghi titolari, fallo + tecnico a DiLiegro, e Cantù col 6-0 che ne consegue passa a condurre. La partita prende energia: Sassari difende bene, ma viene punita da 2 triple "mano in faccia" di un Leunen ispirato. Nel quarto parziale accade quanto già detto: subito il 4° fallo sanzionato a Ignerski e Easley, e Cantù può capitalizzare tutto quello che passa gratis e generosamente il convento. E' impossibile fare di più: gli arbitri non consentono niente da una parte, cambiando metro dall'altra. Sassari viene bastonata gratuitamente dai 3 fischietti e Cantù allunga nel tripudio generale.


E' tutto qui. La Dinamo nel basket non conta niente, anzi: è scomoda. Ma non vogliamo dare addosso a quei 3 bonzi in arancione, già: non è facile arbitrare in un palasport in cui ogni minima cosa che non piace da' origine ad insulti infiniti e lancio di oggetti in campo. E' quindi facile farsela sotto, e lasciarsi trasportare dall'onda intimidatoria. Continuo a chiedermi, e lo faccio a freddo (ho atteso qualche ora prima di sedermi alla tastiera): cosa sarebbe successo se il metro arbitrale fosse stato uniforme ed equo? Questo equilibrio, il sale del lavoro degli arbitri, è la componente ideale per una partita che segua il suo naturale corso, e oggi tutto ciò è mancato per buona parte del secondo quarto e ancora quasi tutto il secondo tempo. Troppo comodo giocare così.

Bootsy Thornton: per lui solo insulti dal "competente" pubblico di casa

La sconfitta comunque ci sta: pur giocando per quasi tutti i secondi 20' in 5 contro 8, la Dinamo non ha sfigurato per niente, ha retto le botte e i fischi giocando a testa alta, e non ha niente da rimproverarsi. Una sconfitta a Cantù ci sta, sia chiaro, sempre. Non così, certo, ma pazienza. Lo ripeto: la Dinamo non conta niente, e si deve zappare tutto.

Passiamo ai singoli. Ribadiamo che oggi si è sentita tantissimo la mancanza di Vanuzzo (ma anche Tyus non era della partita). I cugini Diener sono stati - come al solito - i migliori in campo. Travis, MVP secondo me, ha chiuso con 21 punti e 7 assist; ha preso in mano la squadra quando gli arbitri non fischiavano nessuna botta (e ne sono volate tante) ai padroni di casa, e le sue triple hanno spezzato le ginocchia ala difesa lombarda. Drake dal canto suo ha tirato peggio del solito (non era facile, visto che veniva abbracciato come se fosse in corso un tentativo di violenza carnale di gruppo ai suoi danni) ma ha catturato 7 rimbalzi e dato 5 assist, mettendosi a servizio del team con grande umiltà. Michal Ignerski e Tony Easley hanno giocato una partita zoppa: massacrati dagli arbitri (8 falli in due, 1 solo subito sempre in due), hanno potuto giocare solo a singhiozzo, non è quindi colpa loro se non hanno reso come al solito. Thornton ha giocato molto sul corri e tira, e a lungo ha funzionato, poi ha avuto più di un problema a marcare in pivot basso prima Brooks e poi Mancinelli (siamo stati facili profeti su questo tema tattico). 

TD#12 e Tabu: un bel duello, vinto dal nostro play

La panchina ha dato il massimo, ma oggi ha raccolto poco: 14 punti e qualche distrazione di troppo, ma non hanno colpe. Forse Dane DiLiegro avrebbe potuto evitare di protestare su quella stoppata sanzionata come fallo. Per carità: aveva ragione da vendere, ma deve capire che quando una terna di arbitri fa vedere bene quali sono le sue intenzioni in merito alla gestione della partita, bisogna lasciare perdere. Loro hanno il coltello dalla parte del manico, e se hanno deciso di mandare al bar l'equità, anche se ciò è la negazione del loro lavoro, purtroppo comandano loro, quindi hanno ragione anche quando hanno torto.

Sono ancora schifato, ma sono orgoglioso della squadra. Cantù è ancora dietro. Beh, ci resti il più possibile.

1 commento:

SoloDinamo ha detto...

secondo me, la Dinamo ha perso per colpa sua, anche se gli arbitri non ci hanno di certo aiutato. Cantù ci ha creduto di più e devo dire che uscirne indenni dal Pianella non è impresa da poco.
Quel pubblico è ossessivo. Penso che sia anche difficile arbitrare per qualsiasi direttore di gara in buona fede.
Verso la fine, si è visto un tale che faceva gesti di sfottò all'indirizzo dei nostri tifosi. Che si hanno sobbarcato una trasferta durissima, quindi non se lo meritavano; c'è da dire che quanto i canturini sono venuti a Sassari, nessuno li ha calcolati.
Ergo non sanno manco rispettare le tifoserie ospiti.
Che poi tutto questo c'entri poco col basket, è abbastanza evidente.
Chiaro che a Cantù ha bruciato molto la tripla di Drake allo scadere.
Credo in conclusione che le partite si vincano tutti insieme, col gruppo e col cuore...c'è qualcuno che si impegna e qualcun'altro che si impegna un po' di meno, oppure non era in giornata.
peccato