domenica 17 febbraio 2013

Travis in formato NBA, e la Dinamo decolla! 108-84 su Venezia

Jiri il Boemo
Ci ha provato in tutti i modi, coach Mazzon: prima gli ha messo dietro Clark, niente da fare; poi Bulleri, mandato al bar; poi Zoroski, si è messo le mani nei capelli; poi Young, macché; infine Diawara, saltato come un birillo. Travis Diener ha portato l'NBA a Sassari giocando una partita da All Star, e la Dinamo è decollata verso la stratosfera, lasciando i reyerini là sotto, a guardare ammutoliti.

Travis il Magnifico

Una manifestazione di superiorità schiacciante, una partita di intensità incredibile, una circolazione di palla da Globetrotters: dentro, fuori, ribaltamento, e la retina del canestro di Venezia brucia continuamente. La Dinamo ha servito 23 assist (TD#12 ben 14), ha tirato col 60.5% da due, col 54.8 da tre, ha recuperato più palloni di quanti ne ha persi (10-9), e il 134-64 nell'indice di valuazione complessiva fa esplodere le statistiche. Annoveriamo anche l'arbitraggio un po' casalingo della terna Lamonica, che ha sorvolato per buona parte del primo tempo su diversi contatti. E questo ha permesso alla Dinamo di reggere fisicamente l'urto dei carri armati veneti, che hanno prevalso solo nella voce dei rimbalzi (31-25). Il resto è stato "solo Dinamo".

La partita ha vissuto due tempi completamente diversi: equilibrato il primo, con Diawara a reggere da solo la baracca per Venezia dato che Clark ha scritto 4 e Szewczyk 0 (una rarità) e col solo quintetto a referto per la Dinamo; devastante il secondo, con Venezia a rincorrere (senza difendere granché: hai voglia di passare da uomo a zona, quando i tuoi esterni non difendono quasi niente) e la Dinamo invece a squassare tutto. E pensare che la Dinamo ha giocato i secondi 20' senza Thornton, rimasto negli spogliatoi. Qualcuno si è accorto di quello che è successo? Noi sì. Diawara ha giocato due palloni in post basso, Bootsy lo stava marcando, e il nazionale francese nel girarsi sul perno per appoggiare a canestro ha dato due gomitate (una per azione) al costato dell'americano, che è anche crollato a terra; per gli arbitri era tutto ok, per Bootsy no. Speriamo che la cosa non crei problemi alla nostra ala piccola. Pare comunque che sia un problema muscolare a causa di uno scivolamento (notizia dell'ultimora). Nel secondo tempo Venezia ha provato ad eliminare fisicamente anche Devecchi, colpito duramente a una gamba in un contatto assolutamente non fortuito, ma Jack è rimasto in piedi. Davvero curiosa la cosa: Thornton è stato messo K.O dopo aver infilato 9 punti tutti in fila, Devecchi ha quasi subito lo stesso trattamento quando di punti ne aveva messo ben 13, nello stesso quarto. Ditemi voi se questo è modo di giocare... se dovessimo incontrarli di nuovo aspettiamoci carabine, coltelli a serramanico e lacci da thugs (chi ha letto i romanzi di Emilio Salgari sa di cosa sto parlando).

Drake: la mitragliatrice umana

Passiamo ai singoli, e iniziamo dal Magnifico. Oggi Travis Diener ha licenziato il diavolo in persona e ha fatto pentole, coperchi, manici, fornelli, cucine a gas e forni a microonde, ma soprattutto ha fatto vedere perché era stato chiamato a giocare nell'NBA. Rendiamoci conto che se Travis non avesse avuto quel brutto infortunio alla gamba che lo fece scendere dal treno magico nell'NBA, oggi noi lo staremmo ammirando alla televisione. E invece noi sognamo ad occhi aperti: 17 punti con percentuali da fantascienza, 8 falli subiti, 14 assist, 4 rimbalzi e quei 3 recuperi fantastici che nel terzo quarto hanno dato la carica alla Dinamo. MVP, da diventare matti!!!


Drake, the human gun-machine: 27 punti, 4 rimbalzi, 3 recuperi e 3 assist, e quasi tutti in silenzio (si fa per dire)... oggi sembrava che il canestro lo chiamasse con una voce suadente, e Mastro Drake ha seppellito la 3-2 ospite con tiri da tutte le posizioni. Mazzon si è imbestialito coi suoi, ma non ne aveva motivo: troppa superiorità (almeno oggi); si è anche fatto sanzionare un fallo tecnico, per svegliare i suoi ragazzi: macché, la Dinamo ha sorriso sorniona e se n'è andata, con Drake e crivellare la retina.

Bootsy Thornton: detto della fiammata iniziale e dei brutti colpi ricevuti da un Diawara un po' sopra le righe (lo ammetto: quando nel finale è stato messo sulle tracce di Travis, ho sudato freddo), siamo ancora in attesa di sapere come sta. Non vederlo rientrare in campo ha fatto preoccupare tutti, e non solo per l'esito della partita; aspettiamo quindi notizie, sperando che siano buone.

Michal Ignerski: sta trovando i suoi spazi. Oggi ha sciorinato tutto il suo repertorio, fatto di tiri in fade-away, rimbalzi (6) e semiganci, ma anche 4 assist; Michal ha capito che deve partecipare "alla manovra", i tiri buoni poi arrivano, e quando mette la palla a terra per gli avversari sono dolori. In netta crescita, speriamo regga.

Tony Easley ha avuto il suo bel da fare contro questa squadra così grossa e lunga, ha raccolto pochi punti, ma 5 rimbalzi, 2 schiacciate e ben 3 stoppate dicono che il suo impegno è stato silenzioso e prezioso allo stesso tempo.


La panchina. Il primo tempo ha visto uno 0 tondo nello score, e pochi minuti. Nel terzo parziale, complice l'infortunio a Thornton, c'è stato più spazio, e Vanuzzo con 6 punti e Devecchi con 13 hanno cambiato (grazie alle preziose assistenze di Travis, che farebbe segnare canestri a pioggia anche a Lazzaro) le sorti della partita. Soprattutto Jack è stato devastante, segnando quasi sempre dagli angoli, ma anche dietro la sua difesa si è fatta sentire: ha messo la museruola a Diawara e a Clark, che ha segnato quasi tutti i suoi punti a partita in ghiacciaia. Brian oggi ha un po' litigato col canestro, ma aveva il suo bel da fare sotto le plance. Pinton, abulico nel primo tempo, ha preso coraggio col passare dei minuti ed è stato premiato con una tripla alla tabella; chissà che non si sblocchi (sì, certo...). E poi Diliegro: il suo utilizzo è stato ridotto ai minimi termini, non so se per cattive condizioni di salute o - com'è più probabile - per scelta tecnica.

HU-HU-HUBALEK!

Manca qualcuno? Sì: Jiri Hubalek. Il suo apporto oggi è stato poca cosa (per Venezia), ma forse era emozionato quasi quanto lo siamo stati tutti noi nel vederlo di nuovo al palazzetto.

Adesso, e non ci stanchiamo di dirlo, bisogna azzerare tutto. Varese ha vinto di nuovo (e bene), e la corsa continua. Domenica prossima arriva Pesaro, in disperato bisogno di punti: un altro avversario da affrontare con la massima determinazione.

1 commento:

SoloDinamo ha detto...

io mio cuore è con Jiri.
Il giocatore più assurdo e folle che sia mai capitato sul parquet di Sassari. L'unico giocatore cineamatore con passioni per il filuferru e il mare d'inverno.
Io spero che si butti in acqua a Platamona anche a febbraio, e che venga fuori dall'acqua come un disgraziato, con il suo mitico"zingaroooo!".
Un vero urlo di battaglia.
Oggi il leone di Praga non ha ruggito e a dire il vero, non penso che si ripeterà sui livelli del 2010. Peccato, tutti i sogni svaniscono e mi sa che non ha manco tirato da 3.
Stay foolish, Jiri, stay gipsy.