giovedì 17 gennaio 2013

Giro di boa. La trasferta di Biella e Dimitrios Tsaldaris

Metà stagione, e giro di boa col botto. Sono ancora frastornato per la vittoria di domenica, e riguardando la partita ieri ho potuto apprezzare più del sontuoso attacco gli accorgimenti tattici difensivi che in tante occasioni hanno mandato fuori giri la squadra campione d'Italia. La copertura sul lato debole, quando Siena attaccava il canestro, ha bloccato tanti scarichi sia nell'area che verso l'arco. Spuntando questo importante mezzo dell'attacco biancoverde, la Dinamo ha costruito una superiorità non solo nei numeri (altisonanti: due volte a +36) ma anche nell'atteggiamento. Tanti giocatori di Siena parevano irriconoscibili, e il merito è largamente dei ragazzi di Meo.

Come dicevamo (anche noi): stiamo calmi e teniamo i piedi a terra. Ripartiamo dalla consapevolezza di potercela giocare con chiunque, quando giochiamo ai livelli visti domenica, poi le vittorie le decreterà il campo. Non è facile resettare dopo la vittoria raggiunta domenica ma la Dinamo lo deve fare, perché il campionato è chilometrico, e col mercato aperto ogni squadra può stravolgere se stessa. Pensate a Milano, che ha pescato il jolly Marques Green e si è ripresa il lungo Radosevic! Portaluppi, GM milanese, ha detto che queste due operazioni sono state finalizzate "senza intaccare il budget iniziale"... Beati loro. Milano però ha Fort Knox (leggi: Armani). Anche Cremona ha preso un play nuovo targato USA, e l'avversaria nostra di domenica prossima, Biella, ha appena firmato un accordo con il nostro ex Dimitrios Tsaldaris, dopo aver respinto le dimissioni di coach Cancellieri.

Dimitrios nella vittoria di Milano, non giocò Travis (infortunato)

Tsaldaris è stata la guardia titolare della prima Dinamo targata serie A, e coi suoi alti e bassi è stato uno dei protagonisti di quella splendida avventura da esordiente. Ho ancora negli occhi lo splendido assist dalla metà campo con cui Dimitrios mandò James White ad affondare una terrificante bimane proprio a casa della Virtus Bologna, o ancora l'assist volante su rimessa della prima vittoria fuori casa nella Teramo di Drake Diener (sempre a White), ricordate?




Tsaldaris rappresenta un po' il jolly per la Biella che incontreremo domenica. La squadra di Cancellieri è ultima in classifica con sole 3 vittorie. Ecco come Viola, dello staff tecnico biellese, presenta la partita.

Da parte di Biella quindi c'è timore, rispetto ma anche determinazione a lottare fino alla fine. La stagione di Biella è iniziata con l'handicap Soragna: il capitano si era infortunato 4 mesi prima proprio nella partita contro la Dinamo giocata nel girone di ritorno a Sassari, e solo da 5 giornate Matteo ha rimesso piede in campo, 6,3 punti in 31,8 minuti per lui. Il punto di froza di Biella è però il forte Russell Robinson, play/guardia newyorkese, che manda a referto 12,6 punti, conditi da 2 rimbalzi e altrettanti assist. Robinson è presente nella topfive dei tiri liberi ( col 90%) e in quella dei recuperi (che lui stesso capeggia, con 2,4 scippi a partita), ma è anche nella topfive delle palle perse, con 3,7 regali a partita. Nelle topfive Biella vanta anche la guardia Trey Johnson, marcatore assoluto con 17,2 punti a partita, ma purtroppo nelle palle perse (3,9 la media). Queste cifre spiegano bene che le fortune di Biella sono abbondantemente nelle mani di questi due talentuosi esterni. Fra gli altri giocatori, detto di Soragna, ricordiamo bene quel giovanissimo Mavunga che da solo tenne sotto scacco l'intera difesa sassarese nel primo tempo della giornata di apertura del torneo: atletico e rapido, segna 10 punti e cattura 6 rimbalzi; ha solo il problema dei falli, suo tallone d'achille (come capita ai giovani). Ricordiamo poi l'esperto Jurak, un tuttofare da 8 punti e 4 rimbalzi, il lunghissimo e futuribile Renzi (fra i giovani più interessanti della nazionale che verrà) e infine il play Rochestie Taylor, appena arrivato con un biglietto di presentazione niente male: 18 punti e il 50% da 2 e da 3.

Una curiosa espressione di Soragna in nazionale

Nelle topfive di squadra Biella è presente col posto nei tiri liberi (un ottimo 75,3%) e nelle palle perse ( con 17,5 di media). Biella ama correre, ha i giocatori giusti per farlo, e palesa problemi nell'attaccare la difesa schierata, dove si affida molto all'estro dei suoi esterni raccogliendo punti soprattutto in situazioni di isolamento. E' la squadra che concede più rimbalzi, 36,9, e ciò fa perfettamente da pendant con la trazione anteriore del team; è anche la seconda per assist subiti (14,4). Quste due cifre indicano la via da seguire per Sassari: in attacco girare la palla bene, in difesa stare alta. 

All'andata finì 79-67 per la Dinamo, che fu punita dalla prima bordata di multe di Cerebuch. Il top scorer fu Drake Diener con 18 punti, mentre TD#12 fece vedere subito di essere sulla via che tuttora percorre (leader negli assist, con 8,1 di media), smazzandone ben 10. Il sorteggio ha voluto che gli abritri saranno Cicoria, Lanzarini e Terreni. Multa in arrivo? Speriamo di no.

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