venerdì 25 gennaio 2013

Dinamo-Sutor, partita ad handicap: only the braves!

Davvero un brutto scherzo del destino, e la Dinamo si ritrova di colpo con 4 giocatori infortunati. Avevamo perso Pinton, cui Carraretto (se non ricordo male) aveva fatto lo scherzaccio spacca-caviglie (tu salti per tirare, io mi metto sotto di te così quando ricadi finisci sui miei piedi e ti giri una o entrambe le caviglie), e ora in due giorni saltano via anche Vanuzzo, fermo al palo per un paio di settimane per noie muscolari, e infine Sacchetti e Ignerski. I due hanno subito due botte fastidiose. Brian in un contatto di gioco ha rimediato un cozzo sulla gamba sopra il ginocchio, Ignerski invece una brutta gomitata al costato da Matteo Soragna (è questo il modo "sportivo" di perdere le partite, Matteo?).

BOOM: 4 giocatori in meno e non si sa ancora chi scenderà in campo domenica. 

A dire il vero qualcuno, fermo ai box (chiede troppo per l'ingaggio) ha pensato bene di strizzare un occhio alla Dinamo, e proprio al momento giusto. Non ce ne voglia il Mancio, però di giocatori che vengono qui a svernare ne abbiamo già avuti due l'anno scorso. Se Sardara prenderà Mancinelli, lui dovrà capire che il team ha i suoi equilibri e sarà lui a doversi inserire in questi, senza che gli altri cambino per lui. E soprattutto dovrà dare il massimo, con la stessa umiltà (vero marchio di fabbrica) della squadra. Domenica allora giocherà Laguzzi? Chi lo sa. Di sicuro DiLiegro (avete visitato il suo Blog? si parla di cucina) avrà tanto spazio in più e a tutti sarà chiesto uno sforzo supplementare. Nel momento più brillante della stagione è arrivata la tegola, e ora bisogna fare quadrato. Domenica la Dinamo ha ancora più bisogno del suo pubblico.

Dane DiLiegro è atteso ad una prova importante

La squadra che arriva a Sassari anche se ha solo 10 punti sta attraversando un ottimo periodo di forma: la vittoria a rullo su Avellino di domenica scorsa ha rilanciato le ambizioni di una società piccola ma affamata di grande basket. Che squadra avremo davanti allora?

Nelle topfive di squadra la Sutor vanta: il terzo attacco del campionato, 81.1 punti a partita, dopo la Dinamo e la capolista Varese; e poi il 4° posto ai tiri liberi, con un ottimo 76.4%. Montegranaro sa attaccare bene e raccoglie tanto dai falli. Con una squadra del genere le attenzioni sono da raddoppiare. Bisogna allora sfruttare i punti deboli: penultima difesa del torneo, 85.1 in media subiti; peggior squadra per rimbalzi concessi, con 36.6; terzultima negli assist concessi, 13.2 la media; peggior difesa dentro l'arco, la Sutor concede il 55.8% agli avversari; e anche sull'arco la difesa barcolla, quartultima col 37.2%. Il discorso pare chiaro: Montegranaro ama attaccare ma poco difendere, un po' come la Dinamo quando si guarda allo specchio (come è successo con Brindisi e a Caserta). La partita potrà correre su binari velocissimi allora, ma dipende tanto dalla gestione dei possessi e dai rimbalzi. Coach Recalcati ha un grande carisma e sa far girare le sue squadre. Meo avrà lavoro doppio quindi, e non solo per la gestione delicatissima delle rotazioni nei cambi.

Fra le individualità, la Sutor vanta alcuni giocatori davvero esplosivi. E anche se non ha uomini nelle topfive individuali, riesce a giocare in maniera corale molto bene. Daniele Cinciarini lo conosciamo bene: all'andata è stata la vera spina nel fianco della nostra difesa, e in questa stagione con alti e bassi della sua squadra sta producendo 14.6 punti a partita. Lui il suo lo fa sempre, è una costante. Tolti Panzini, Perini e Campani, che hanno un minutaggio troppo basso, annoveriamo il play Di Bella (4.8 punti e 2.3 assist) e il longilineo Valerio Mazzola (4 punti e 4 rimbalzi le sue medie). Alla Sutor due mesi fa circa si è aggiunto quel Valerio Amoroso che ha fatto di tutto per farsi cacciare da Pesaro (riuscendoci): è infatti passato da 8.8 a 15.3 punti coi soliti 4 rimbalzi di contorno.

Il neo-papà Steele ai tempi di Alabama

La pattuglia degli stranieri vede in pole position (ma per motivi familiari: è appena diventato papà) Ronald Steele: 10.8 punti e 3.6 assist per lui (è anche un ottimo tiratore di liberi: va sopra il 90%). Poi l'eterno Tamar Slay, un giramondo del basket, che produce quasi 12 punti e 4 rimbalzi, un giocatore molto robusto che in passato ha castigato più volte la Dinamo (con lui dovrà vedersela Thornton per primo). L'inglese Kyle Johnson ai suoi 6.8 punti aggiunge (ed è una guardia) 3.2 rimbalzi. Poi c'è il lungo Freimanis, robusto lettone da 7 punti e 3 rimbalzi. Il migliore di sicuro è quel Burns che quando è in vena spacca ogni difesa: 14 punti e 7 rimbalzi; sa giocare dentro e fuori ed è molto veloce, nonostante la stazza considerevole. Completa i ranghi Zachary Andrews: 3 punti in 14' di utilizzo.

Coach Recalcati: leggendario

Montegranaro ha quindi una squadra solida, robusta e ha una panchina davvero lunga. Un avversario ostico per una Dinamo a ranghi ridotti. Il vero avversario perciò potrebbe essere più la stanchezza e la lucidità che altro. Per non parlare poi dei falli: se salta qualcuno la partita prende una brutta piega. La Dinamo deve usare molto la testa, gestendosi con acume tattico. Arbitreranno Sabetta, Sardella e Di Francesco, una terna che non adopera gestioni killer (alla Cicoria, per intenderci). La lotta è dura, il campionato ancora lungo, e dietro l'angolo la trasferta di Cantù, con all'orizzonte la Coppa Italia. Senza fermarsi mai a guardare indietro, come predica Meo. All'andata la Dinamo vinse di 6, mandando 4 uomini in doppia cifra, domenica servirà una prova ancora di più corale.

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