lunedì 14 gennaio 2013

Dinamo is a Wrecking ball. Siena umiliata per forza maggiore 96-66

Il sub-comandante "Slim" saluta la sua curva

(Bruce Springsteen, 2009)
Una palla da demolizione colorata di entusiasmo e gioia spazza via l'inconsistenza della squadra campione d'Italia. "Prendi il tuo miglior tiro, mostrami quello che hai", canta Bruce Springsteen, e la Dinamo risponde alla chiamata e sfodera la sua miglior prestazione di sempre, zittendo Siena e tutto il campionato. Già, in questo lunedì sera tutta l'Italia che ama, respira e vive di basket era seduta alla poltrona a "vedere cosa succede a Sassari", "where amazing happens", come dice Dane DiLiegro su Twitter. E oggi l'Italia vede una squadra in ginocchio, forse stanca per le belle vittorie in Eurolega, ma se la Dinamo oggi ha stravinto è più per merito proprio che per demerito dei senesi.
LEGGO!!!
La Dinamo ha avuto uno sparring partner solo nei primi 12', poi il capitano Manuel Vanuzzo è entrato in campo col radione, ha messo su la sua musica, ha alzato il volume ed è iniziata la festa: una grandinata di triple impressionanti che hanno dilatato il margine. Da quel momento abbiamo assistito a due partite. Da una parte Siena, che si è disunita, innervosita (anche se l'unico fallo tecnico è stato sanzionato ai padroni di casa per rintuzzare il primo vero allungo) e ha smesso di produrre gioco quando Bobby Brown ha commesso il 3° fallo. A quel momento sono mancate le sue triple e a Daniel Hackett non è riuscito il consueto actors-studio (gli arbitri sono cascati solo una volta sulle sue recitazioni in stile "ahia-mi-hanno-fatto-fallo--hai-visto-che-ho-mosso-la-testa-così-i-miei-folti-dreads-hanno-tratto-in-inganno-gli-arbitri") e soprattutto non ha difeso, né costruito gioco. Dall'altra parte invece la partita della Dinamo: i ragazzi di Meo hanno rotto i giochi della Mens Sana con una difesa attentissima, e in attacco, visto che Siena difendeva solo sui Diener, la palla è volata dappertutto per canestri a profusione.


Il capitano: 250 partite in Serie A (foto Luigi Canu)
23 assist a 14 o meglio: Travis Diener 12 ; Siena 14. 33 rimbalzi a 27 (finalmente sopra!), 54,3% da due (contro il 36,4%) e 58,3% (contro il 32,1) da tre. Indice di valutazione: 117 a 50. E' vero, a Piazzale Segni era necessaria una nuova bitumazione, là succede di tutto: mercatino il lunedì mattina, gare di go kart, feste per gli scudetti di quel patetico sport che è il calcio, gare di moto fra cretinelli. L'asfalto nuovo ora c'è: non è grigio, ma biancoverde. 
:-) 
Lo so, oggi sono sopra le righe, ma siccome da quando siamo nella massima serie stiamo inghiottendo di tutto, oggi me ne infischio del bon-ton. Oggi ha girato tutto: la panchina è stata immensa: 44 punti, e il duo Sacchetti Jr-Vanuzzo ha prodotto un 8 su 9 dall'arco che ha fatto esplodere tutta la città. Un amico ha visto la partita a casa: al palasport non c'era. Non stava bene. Beh, Giusé: sono sicuro che sei guarito di colpo. La Dinamo è la migliore medicina contro tutti i malesseri.
Analisi, analisi... Siena ha difeso molto bene in avvio su pick-and-roll e pick-and-pop, salendo a raddoppiare chi portava palla. TD#12 ha allora spedito la palla dove la coperta era più corta: sotto canestro, e i primi 9 punti di Tony He-So-Slim Easley sono arrivati comodi comodi. Dall'altra parte Bobby Brown ha giocato più per se stesso che per gli altri. Banchi ha ruotato tutti con estrema frequenza, e forse questo non ha dato il ritmo ad alcuni giocatori. Moss per esempio ha segnato l'unico canestro (1 su 9 per lui dal campo) a pochi minuti dal termine. La Dinamo invece ha difeso coralmente, e pian piano ha preso fiducia in attacco. La partita l'ha spaccata Vanuzzo prima, Sacchetti Jr. poi. A 4' dalla fine del terzo parziale Sassari era già sul +30 e la ola imperversava sulle tribune.

Nell'ultimo quarto Banchi alza bandiera bianca: Lechtaler in quintetto (ex Dinamo ai tempi della Legadue, 2004). Siena trova qualche tripla estemporanea e riesce quindi a non sprofondare su un -40 che oggi tecnicamente c'era tutto. Una festa, alla fine, con l'ingresso di Marco Spissu, che entra ancora una volta non per prendere il tiro del ragazzetto, ma per eseguire i giochi, e questo è un grandissimo merito. 10 uomini a referto, e 4500 persone ballano, urlano e continuano a tifare fino al 40'. Apoteosi.
Passiamo ai singoli. Iniziamo da Ignerski
Nervoso in avvio, è stato richiamato da Meo ed è rimasto in panca fino alla sirena di metà gara, trovando spazio nel secondo tempo giusto per piazzare alcune zampate sotto le plance che hanno rintuzzato le velleità degli ospiti. E' ancora fuori giri, ma ha capito come rendersi utile per i compagni quando non è in giornata. Thornton oggi, marcato a lungo da Moss, ha penato per lungo tempo, segnando solo un canestro in azione (proprio come Moss), ma anche lui come Michal ha lavorato per i compagni. 
Easley: i suoi pick and roll e i tagli sulla mediana dal lato debole sono eseguiti nei tempi giusti; la palla arriva bene, e altrettanto bene lui la recapita dove deve, ma la sua timidezza contro i lunghi biancoverdi si è vista: ha subito 3 stoppate che con un po' di cattiveria in più non avrebbe preso; però, ragazzi: 3 assist! 
Drake Diener: pochi punti, marcato con la colla, ha giocato per tutti, ma è in difesa che ha dato il meglio. 
Travis Diener: detto dei 12 assist, rimarchiamo che i suoi pochi canestri sono venuti quando la squadra era in difficoltà, e questo è uno dei marchi del campione di Fond Du Lac. 
La panchina. Chiamata anche da me a dare di più, ha risposto alla grande. Vanuzzo, omaggiato dall'esposizione del poster, ha aperto la difesa a suon di triple (due in faccia a Moss), e dietro ha fatto di tutto, risultando il miglior rimbalzista della partita (7 carambole) e aiutando con raddoppi su tutte le penetrazioni che passavano dalle sue parti. Pinton: 4' in fila, due falli subiti attaccando il canestro, una tripla impossibile. Forse avrebbe meritato qualche minuto di più (auguri per l'infortunio che speriamo non grave !). 
Brian Sacchetti: anche lui 15 punti a referto come Vanuzzo, ma col 100% dal campo e dalla lunetta, più 3 rimbalzi. Più gioca, meglio è. Devecchi: difesa totale, una piovra, è riuscito pure a uccellare Hackett, che si è pure innervosito dopo uno sfondo; ha recuperato anche 3 palloni preziosi. Diliegro infine (perché Spissu ha giocato troppo poco per giudicarlo): 2 stoppate subite, ok, ma non ha avuto mai paura; si è buttato nella mischia, e i suoi 6 punti e 4 rimbalzi non raccontano bene l'energia che ha sprigionato in campo.
Chi rimane? Meo Sacchetti. Un coro nel finale, arrivato a sorpresa dal settore D, ha assordato il campo. Meo ha ruotato bene tutti i giocatori, mantenendo alta la concentrazione dei suoi. La Dinamo ha saputo attaccare la difesa senese punendo le scelte di Banchi (troppo gioco sui cugini Diener), ma anche contro la difesa a  zona i giochi sono risultati quelli giusti.


LA OLA

E alla fine non resta che citare il pubblico. Dan Peterson dice: "pandemonio". Avete capito tutto.
Ora si parla di coppa Italia, di Brindisi, ok. Ma la cosa più importante è che Sassari ha un +30 su Siena, e all'ultima del girone di ritorno questa differenza potrebbe pesare tanto.

Piedi in terra ragazzi, Keep calm, and forza Dinamo.


1 commento:

SoloDinamo ha detto...

pensieri a sprazzi:
il talento di Mr. Travis;
la freddezza di Manuel Vanuzzo;
la combattività di Slim Easley contro ogni avversità;
il movimento a tutto campo di Drake;
l'autorevolezza di Brian Sacchetti, dicevano che giocava perchè era solo il figlio di Meo, invece si è guadagnato la pagnotta con umiltà;
il coraggio leonino di Dane MVP DiLiegro, due spalle così e due scarpe dal colore così-così
l'esperienza di Bootsy;
il sostegno incredibile di tutti i familiari del "gruppo" in parterre;
la fede incrollabile del settore C e finalmente di tutto il palazzetto
con una sciarpata-tutti in piedi manco fossimo a Belgrado;
la ola cui si è accodata la panchina Dinamo;
l'antipatia di Moss, antico avversario ma non nemico dai tempi di Fileni Jesi;
l'umiliazione patita da Siena, perchè questo è il basket, ho atteso 7 sconfitte per sollevare alto il calice contro la squadra scudettata.

Stiamo affamati e stiamo folli come diceva Gates, ma soprattutto "semmu sani", perchè siamo di Sassari.
La migliore Dinamo di sempre !
Ed ora, voglio una grande lezione di basket contro Brindisi (ma quanto non li posso vedere da 1 a 100?).

W la Polisportiva