giovedì 10 gennaio 2013

Dalle multe sospette al lunedì di fuoco con la corazzata Siena







Oggi ho guardato un po' di statistiche sugli accessi al sito, e ho notato con un sorriso che quando la Dinamo vince abbiamo un boom di contatti (ciò ha portato l'owner del blog a ringraziare giustamente quanti di voi decidono di spendere qualche minuto del proprio tempo per venire a trovarci), mentre quando i nostri ragazzi vanno incontro a una sconfitta accade l'esatto contrario. Beh, diciamo che è un periodo ottimo, sia per i contatti che per le vittorie. La nostra Dinamo sta veleggiando fiera sulle ali dell'entusiasmo e porta i nostri colori sociali per tutto lo stivale (e l'Europa, non scordiamolo, ha visto chi siamo). La Dinamo è una realtà fra le più belle e interessanti dell'intero campionato, e le partite alla televisione vedono il consueto boom di ascolti. Per quel che mi riguarda continuo i miei esercizi scaramantici, anche quando scrivo queste cose, e vado avanti a testa alta.

La Dinamo va avanti a testa alta, nonostante quanto le viene buttato addosso. Avete capito, sono sicuro, di cosa sto parlando. E finalmente il presidente Sardara ha deciso di alzare la voce, e ha confidato alla stampa di essersi mosso in via ufficiale per il vero problema della sua/nostra squadra: le multe. Sardara ha fatto osservare una cosa sacrosanta: la Dinamo è passata dal vincere il premio della Coppa Disciplina per la scorsa stagione (guardatevi le cifre: un fiore all'occhiello) alla tredicesima posizione attualmente occupata (ecco qui la classifica e i soldi che grazie ai referti arbitrali la FIP si ha messo in tasca). Il girone di andata non è ancora finito e la Dinamo ha pagato quasi il doppio delle multe pagate in tutta l'intera stagione scorsa.

Michal Ignerski: il suo apporto contro Siena è fondamentale

Tutti noi (come tutti gli appassionati di basket) sappiamo che Sassari e i suoi tifosi non sono diventati di punto in bianco una ciurma di delinquenti. Di sicuro il male nefasto viene da altrove. Noi abbiamo puntato il dito più di una volta sugli arbitraggi, e per questo motivo più di un amico ci ha affettuosamente bacchettato. Ma i dati parlano chiaro: la Dinamo non è trattata bene. Questo non significa che ci aspettiamo favori compensativi in cambio di quanto ricevuto. Con la promozione di tre anni fa abbiamo guadagnato sul campo il diritto di giocarcela ad armi pari con tutti, ma il fatto è che in questa stagione si è aggravato l'atteggiamento di chi comanda nei nostri confronti. Ricordiamo - senza voler fare un elenco - che nella nostra prima stagione in Lega A le due sconfitte consecutive casalinghe del girone di andata con Treviso e Bologna ebbero code polemiche pesantissime. Già sul campo i nostri ragazzi protestarono contro chiamate a senso unico che determinarono un cambiamento drastico degli equilibri espressi dalle squadre nel gioco, fu poi la società per voce di Pinuccio Mele, a partecipare a tribune stampa roventi. Ricordate il "mi sono rotto le ..."?

Nella scorsa stagione è andata decisamente meglio. Solo nella serie finale dei playoff con Siena, dove la Dinamo partiva in una situazione di inferiorità molto pesante, le differenze in campo furono allargate da un largo permissivismo sui contatti dei senesi e un disequilibrato ed eccessivo punire quelli dei sassaresi. La cosa mandò tutti noi sulle tribune su tutte le furie, ma non ebbe eco perché fra le due società i rapporti sono sempre stati buoni, e perché i valori fra le due squadre erano davvero distanti. Chi protestò in rete, e furono tanti tifosi, venne apostrofato a muso duro dai gestori di alcune pagine mensanine. Chi scrive si ricorda bene le minacce di ban a chi protestava, e i sorrisi solo a chi chinava il capo per omaggiare la capolista, che poi vinse con grande merito la serie e in finale il titolo. Io non dimentico niente, se lo facessi sarei un ipocrita.

Quest'anno la Dinamo vince, quindi da fastidio. Le multe arrivano anche dopo le partite giocate fuori casa (due volte consecutive, striscia aperta), e la situazione pare non avere rimedio. E' assodato che lo sponsor "A come..." non copre tutte le spese (viaggio+vitto+alloggio+gettone di più di 1000€ a partita) sostenute per retribuire gli arbitri, e allora gli viene messo in mano un altro coltello dopo quelli usati in campo: interpretazioni discordanti sui lati del campo in merito a falli e infrazioni; provocazioni ai giocatori per sanzionare falli tecnici, provocazioni al pubblico (invero e per fortuna rare, ma una mi ha riguardato in prima persona!); e anche il coltello dei referti per le multe comminate dal "giudice sportivo". Intanto, lo ripeto: quis costodiet ipsos custodes? La cosa puzza, e meno male - lo ripeto - che Sardara si è mosso "per vie ufficiali" (come ha detto lui), staremo a vedere. Una prima tiepida risposta positiva sia giunta, dato che finalmente torna a Sassari l'arbitro più bravo e rispettato d'Europa, Lamonica, e cioé quello che ha arbitrato la finale delle Olimpiadi e dei Mondiali, quello che in campo sa portare anche il sorriso, e soprattutto non provoca mai. E con lui Giansanti, altro arbitro calmo (il contrario di un Cicoria o un Cerebuch, per capirci). 

La vera notizia (proprio di adesso) è che i 500€ di multa comminati dal Giudice Sportivo a causa del referto di Cicoria per la partita a Roma sono stati cancellati.

Quello che penso quindi è che lunedì prossimo la partita vedrà vincere di sicuro la squadra che avrà giocato meglio.

La corazzata


Passiamo quindi a Siena. La squadra è stata prima smantellata quasi completamente, poi ricostruita attorno a Carraretto e poi Moss e Ress. Proprio questi due ultimi giocatori stanno attraversando uno splendido momento di forma. la squadra ovviamente non è solo loro. Leggetevi il roster: non ha davvero bisogno di presentazioni o commenti. Voglio solo segnalare fra i nuovi innesti il fantastico Bobby Brown, fresco di un quarantello in Eurolega. La squadra di coach Banchi, subentrato a Pianigiani (che è andato via casualmente proprio quando il Monte dei Paschi ha ridimensionato l'entità della sponsorizzazione, volando a guadagnare oro colato in Turchia, dove per il basket spendono più di Armani a Milano), ha i suoi giocatori solo in una delle topten individuali, quella del plus-minus: guarda caso sono Moss, Ress e Brown i tre che occupano le alte vette della statistica che più di tutte indica l'impatto di un giocatore sulla partita. Nelle statistiche di squadra il discorso cambia: Siena è quinta nei rimbalzi (34,9 a partita), terza negli assist (14,4), terza nelle triple (39,5%), quarta nelle stoppate (3,1). Siena sa fare tutto. Ha avuto un avvio un po' stentato, infatti ha avuto la sfortuna di incrociare le lame nel suo momento peggiore con Varese (che era già rodata a puntino), perdendo alla terza giornata in maniera rocambolesca nel finale, e poi ha perso ancora - alla sesta giornata - in casa con una Milano in serata di grazia (evento raro in questa stagione milanese psichiatrica). Poi ha inanellato vittorie a raffica (diverse con scarti impressionanti), e ha pagato dazio solo a Venezia (sconfitta di 2 al fotofinish dopo aver condotto per tutto l'incontro con largo margine).

Tomas Ress

Ora si chiude il girone di andata, proprio a Sassari. Per la Dinamo l'impegno è dei più difficili: i ragazzi di Meo arrivano da una sconfitta davvero brutta a Caserta, e Siena era l'ultimo avversario da affrontare in un momento del genere. Ma il caso (?) ha voluto così. Già, il caso (?)... la Dinamo andrà a Siena proprio all'ultima di campionato, forse si dovrà giocare un posto importante nei playoff, e guarda caso (?) il calendario la manda proprio là. Chissà perché.

Poco da aggiungere: alla Dinamo serve una partita perfetta, anche dalla panchina. Non si può prescindere da niente, e punto il dito su Ignerski più di tutti: la sua classe deve venire fuori, più sotto canestro che dall'arco.

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