martedì 1 gennaio 2013

buoni propositi di inizio 2013


Il 2012 con tutto il suo carico di disoccupazione, miserie, sfortune, disgrazie personali e planetarie ci ha lasciati, e da poche ore siamo entrati nel 2013. Ogni volta ci si illude che sia meglio, che le cose finalmente tornino a girare per il verso giusto, che la gente diventi più buona e meno fetente; che sui posti di lavoro inizi a regnare il sorriso e la concordia, non la regola misera del "pezzo a schiena". Ogni volta ci si illude e inesorabilmente ci ritroviamo qui a salutare l'inizio e la fine vivendo di Sogni. La verità è che tutti "Lavoriamo per un sogno", tanto per citare una poco memorabile ma simpatica canzone del piccolo-grande uomo del New Jersey. Ci piace fischiettarla, come fa lui, e pensare che si possa risolvere tutto con un tocco di bacchetta magica, quasi fossimo tutti come Man-Drake (Diener). Take it easy, man. Un po' mago del canestro e un po' Uomo Cauto. Anche lui ha le sue defaillance, come si è visto quando ha male arbitrato insieme a Brian e Jack la partita di beneficenza tra DinamoAllStar e Amministratori (caratterizzata da pance prorompenti, assassinii premeditati ai danni del vero basket, svarioni arbitrali, sberleffi all'indirizzo del banco ufficiali di gara e viceversa, sfottò della terna all'indirizzo dei coaches). Vorremmo che tutto fosse un bel sogno, che si possa smontare e rimontare la realtà, che i nostri figli possano un bel giorno diventare grandi campioni NBA come Gallinari e che la Dinamo finalmente vincesse il suo primo scudetto della storia. E pensare che secondo qualcuno non saremmo dovuti neppure andare in serie A, nell'anno 2010...
Vorremmo che tutti risolvessero i loro problemi personali, che le non maritate si fidanzino col Principe Azzurro, che chi è ammalato e sta soffrendo ne venga fuori in piedi e più forte di prima, che chi non ha un lavoro lo trovi subito, che chi si è fatta l'amante la pianti subito, che tutti coloro che soffrono dentro quattro mura di una cella trovino finalmente una redenzione ed una ragione per credere. Io li abbraccio tutti e voglio che non soffrano. Ragazzi/e, non siete soli, ma ricordate che l'unica vera "mano di aiuto" è quella che trovate alla estremità del vostro braccio, se guardate bene. 
Poi vorrei ringraziare Jack, Manuel e Tony "slim" per aver reso felice per qualche istante una persona sfortunatissima; era la sera del 31 dicembre e mentre le note di "No Surrender" facevano da sottofondo in un bar (tutto vero!) me ne parlava il dott. Demetrio Vidili, del reparto anestesia-rianimazione. L'uomo che insieme ad altri sanitari lo ha in cura. Non avete idea di quanto è fisicamente costato portare Susy al Palazzetto, io però sono rimasto contento per la palla a spicchi che quei tre assi del basket gli hanno regalato, un pallone di speranza e di solidarietà umana. 
Il migliore canestro da "3" del 2012, di questo potete starne certi. 

Poi sono contento perchè la Dinamo nella serata di solidarietà ha recuperato un bel gruzzolo da donare ai meno abbienti della mia città, ora spero veramente che l'incasso racimolato sia in buone mani misericordiose e che non se lo facciano soffiare dalla sede per colpa dei ladri (come è successo per quello di Orléans, incredibile!).
Inoltre sono stati venduti una marea di calendari voluti dalla Torres Calcio Femminile e dedicati alla lotta contro la violenza sulle donne. Io ne ho acquistato uno e vi posso garantire che per soli 10 euro vi portate a casa un "signor" calendario, con una serie di foto di donne veramente belle, folli ed entusiaste che si sono ficcate nella testa di giocare a football, probabilmente lo sport più maschile che esista dopo la boxe. E' in bianco e nero e questa è davvero una battaglia giusta, la madre di tutte le battaglie che ci deve impegnare tutti sino in fondo per cambiare le nostre teste, affinché tra donne e uomini trionfi il dialogo, il rispetto e la non-violenza. Talk is cheap, dicono gli americani.
Inoltre sono contento perché la Dinamo, a dimostrazione del suo affetto immenso per città, ieri alle 23:45 in punto è scesa in piazza per brindare con i tifosi. Vorrei sapere in qualche altra città d'Italia è successa una cosa del genere ma soprattutto come facevano quei due, i cugini di Fond Du Lac, a  non avere freddo. E anche DiLiegro era in felpina. Ho la mia teoria in merito, ma non la dico e indubbiamente "c'è il fisico".
Travis e Drake con i tifosi in piazza d'Italia alle 24 in punto

Voglio anche ringraziare tutti i dirigenti della Dinamo, nessuno escluso, che ho scoperto come discreti giocatori di basket, c'è uno che si è improvvisato play, qualcuno sapeva palleggiare, un altro caracollava con degli occhiali da professore ed altri si avventuravano nel colorato con varia fortuna; devono solo sedare certe velleità e non provocare gli avversari, evitare di abbassare le mutandine di Manuel Vanuzzo e fare gestacci agli arbitri. A parziale scusante della terna, la partita oltre ad essere irrinunciabile, era inguardabile e ingestibile, visto che Travis nel primo quarto dopo soli 50" a seguito di un fallo sacrosanto ha pensato bene di scagliare il pallone contro suo cugino Drake: immediato il tecnico, probabilmente quello fischiato più velocemente nella storia del basket moderno. E Brian Sacchetti, il cosiddetto terzo uomo, si accaniva pervicacemente contro la panchina di coach Meo, che ha a lungo resistito dall'entrare in campo per darle di santa ragione a suo figlio. A parte gli scherzi, auguri di buon 2013 a questo gruppo che ci sta traghettando in un bel sogno biancoblù, ovviamente estesi alle loro famiglie. 

Buona fortuna e un "No Surrender" dedicato anche a loro. 

vittoriosi a Milano ! 2 dicembre 2012 
la Polisportiva al gran completo, compresi Guillermo Laguzzi e T.Binetti
A proposito: questo blog nel solo mese di dicembre ha avuto 3986 visualizzazioni totali. Non che sia un amante della statistica, mi troverei a mio agio anche a Hyde Park Corner a parlare da solo, insieme a Luca-Sky, però voglio conoscere quei 14 personaggi sfiduciati che non ci hanno degnato di un "click" e ci hanno impedito di arrivare a quota 4000. Sono una squadra di basket, in pratica, la squadra degli ignari. Non lo sapevano, e allora ditegli voi: esiste questo blog. :-) 
Tanti auguri di vero cuore a tutti voi e anche a quei 14 amici immaginari che non conoscerò mai. Gli Uomini Inesistenti, proprio come nella celeberrima canzone dei Beatles (Nowhere Man). 
A voi dedico mille e mille luci colorate nel cielo, sperando che ogni vostro desiderio, anche quello più insolito e inaspettato, possa avverarsi nell'anno appena iniziato.
Salud Y suerte, e sempre Forza Dinamo.


N.B. si ringraziano Giuseppe, Luigi Canu, Dinamo Official ed autori vari per le foto (c) tratte da facebook e siti ufficiali. 

2 commenti:

Skywalkerboh ha detto...

Ammazza!
Credo che non riuscirò mai a scrivere pezzi come fai tu!
Buon anno, te lo meriti tu più di tutti!

Luca Petretto (Sky)

SoloDinamo ha detto...

ok grazie per l'apprezzamento.
Buon anno anche in famiglia.

Nel 2013, pubblicità sul blog...
la ditta te la dico in privato
ihihih
ciaooo